Newsletter
Newsletter quotidiana o settimanale
Invio quotidiano o settimanale o entrambi: a tua scelta


AGENZIA SIR

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

TEMPO DI QUARESIMA

segnala a un amico

Il fatto che ci accomuna tutti in quanto popolo di Dio è la appartenenza al mistero della Chiesa.
Essa è la sorgente della nostra personalità, il determinante ultimo e completo della nostra vocazione. Perciò per realizzare un atto di vigilanza adeguato per quanto riguarda la strada che ad ognuno di noi è stata assegnata, la nostra meditazione non deve fare altro che seguire il momento tipico della vita della Chiesa: quello della parola liturgica.
Nel suo senso più vasto la liturgia è l'umanità resa consapevole della adorazione a Dio come supremo suo significato, e del lavoro come gloria a. Dio. L'inizio dell'anno liturgico perciò deve essere sempre l'inizio o la ripresa di una vigilanza che dia alla nostra vita un volto vero, che manifesti in noi una creatura nuova secondo quello che Dio vuole, secondo l'obbedienza al Padre.
Ognuno deve corrispondere e rispondere a Dio e al richiamo del mistero della Chiesa secondo la grazia che gli è stata data, secondo il «talento» che gli è stato affidato.
Dice san Paolo: «Dum tempus habemus, operemur bonum».
Finché abbiamo tempo, agiamo secondo il bene. «Tempus» indica l'ora e il contenuto dell'ora, corrisponde quindi al termine «occasione». E l'occasione è la parola che ci viene rivolta e che l'ora dopo potrebbe non esserci riofferta.
La meditazione sulla Liturgia è meditazione su un discorso educativo: quello della Chiesa.
Quindi è tanto più valida, quanto più coglie la parola che la Chiesa ci vuol dire in quel
particolare momento dell'anno. Perciò, se è vero che si può restare colpiti di fronte ad una frase o ad un'altra del testo liturgico, dobbiamo essere attenti a non ridurre la ricchezza di questa meditazione ad una cernita di frasi. Questo non è il centro del problema. Occorre che ci educhiamo a non meditare in quel modo la liturgia perché commetteremmo un errore. O, più che un errore, una minorazione, una riduzione dell'atteggiamento di valorizzazione della presenza di Dio. Spesso è stata operata tale riduzione: si è cioè trattata la Bibbia, che è la storia del mistero di Dio nel mondo, come fonte di belle frasi—giuste e profonde—, ma si è lasciato da parte il contesto, cioè il vero discorso di Dio. Così abbiamo ridotto la Bibbia a sostegno dei nostri ideali morali. Invece di cogliere il discorso di Dio come la lingua nuova che distrugge la nostra sapienza, abbiamo reso la parola di Dio sostegno della nostra sapienza. Quando non si è trattata la Bibbia in senso accomodatizio, cioè quando la «frase» non si è interpretata così come suonava al nostro orecchio, all'orecchio della nostra mentalità, della nostra cultura, invece di cercare di adeguare la nostra mentalità, la nostra cultura al significato, alla comunicazione, alla testimonianza che scaturiva dalla frase.

Tratto da: Don Luigi Giussani, La liturgia vissuta. Una testimonianza, Jaca Book

DOCUMENTAZIONE

Benedetto XVI - Omelia alla Chiesa di Sant'Anselmo a Roma per il rito delle Ceneri
Benedetto XVI - Catechesi del 17 febbraio, giorno delle Ceneri
Don Luigi Giussani, "Quaresima" da La liturgia vissuta. Una testimonianza
Benedetto XVI - Messaggio per la Quaresima 2010
Conferenza Episcopale Italiana - Sussidio per la Quaresima 2010
La quaresima e i Padri della Chiesa, da La Bibbia e i Padri della Chiesa, Unitelm
Il rito delle Ceneri - di E. Baraudo
Le ceneri - da l' Anno liturgico di Dom Guéranger
Wikipedia - Il tempo di Quaresima

Prima pubblicazione: 21-4-2005
Nuova edizione: 04/11/2009
Pagina aggiornata il: 18-02-2010