LITURGIA MONASTICA
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LA LITURGIA MONASTICA *
Non esiste una "liturgia monastica", come non esiste una liturgia benedettina, né è mai esistita; esiste un modo monastico o benedettino di celebrare la sacra liturgia, perché la liturgia appartiene alla Chiesa ed è pensata, attuata e vissuta per tutti i cristiani.
I monaci non si allontanano dalla liturgia della Chiesa; piuttosto se ne avvalgono e vivono di lei, visto che la liturgia appartiene alla Chiesa.Con questo principio come base, penso che quella dei monasteri di oggi debba essere una liturgia che riflette lo spirito e la lettera dei libri liturgici rinnovati dopo la riforma liturgica.
Senza nostalgie né ritorni ad un passato romantico, i monasteri sono stati all’avanguardia del movimento liturgico e, in linea con questo, dovranno continuare ad essere luoghi in cui si celebra e si vive la liturgia di oggi con lo spirito di sempre.La Regola di San Benedetto non ha alcuna peculiarità rispetto all’Eucaristia o al resto dei sacramenti. E’ un documento del VI secolo, quindi riflette la situazione ecclesiale del momento.
Solo per quanto riguarda l’ufficio divino - che ora chiamiamo liturgia delle ore - ha una grande peculiarità ed originalità. Nel corso del tempo e fino ad oggi, nella Chiesa latina ci sono stati due tipi di uffici, quello monastico e l’ufficio cattedrale o clericale.L’ufficio benedettino si basa sui principi della tradizione monastica precedente, riunisce ed ordina elementi liturgici che al suo tempo vengono usati in varie chiese. Sia nel suo insieme che in innumerevoli dettagli, l’ufficio divino della Regola benedettina ha una grande originalità.
*di Padre Juan Javier Flores (estratto da un'intervista a Zenit)
