NOTE SULLA
LETTERATURA CRISTIANA ANTICA
I padri della Chiesa (IV-V secolo)
Nonostante il nuovo clima di tolleranza, il cristianesimo non era ancora culturalmente forte nell’area a lingua latina dell’impero.
Fu il confronto teologico con l’eresia ariana – importante anche per i riflessi sull’ordine pubblico – a produrre una serie di testi che si configurano come un importante sistema dottrinale.
A Ilario di Poitiers si deve il trattato De Trinitate, la più importante summa teologica antiariana, oltre che commenti al Vangelo di Matteo e ai Salmi e i più antichi inni in latino fino a oggi conservati.
A lui spetta anche il merito di aver introdotto in Occidente lo spiritualismo platonico di Origene, mentre Mario Vittorino (polemista nei confronti di ariani e manichei) recuperò la tradizione platonica attraverso Plotino e Porfirio.

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| Diffusione del Cristianesimo nel IV secolo |
La figura dominante della cultura ecclesiastica del IV secolo fu il vescovo di Milano, sant’Ambrogio, autore di numerosi commenti all’Antico Testamento, di trattati dogmatici e morali, di inni e di un interessante epistolario.
Il cristianesimo elaborò anche, con Paolo Orosio, una storia del mondo dalla creazione al 417, e con Prudenzio (nato in Spagna) offrì un vero talento poetico in lingua latina: la sua Psychomachia (Battaglia per l’anima) inaugurò una nuova tradizione poetica che comportava l’impiego dell’allegoria.
La prosa cristiana è dominata dalle figure di due padri della Chiesa, san Gerolamo e sant’Agostino.
L’opera maggiore di san Gerolamo, la traduzione della Bibbia nota col nome di Vulgata, divenne il testo biblico canonico in latino ed ebbe enorme influenza sulla prosa successiva.
Sant’Agostino fu la mente speculativa più alta: innestò nel pensiero cristiano la forma della tradizione classica e gettò le basi della filosofia occidentale moderna, sottoponendo all’esame dell’intelletto i problemi dell’anima ed elaborando ulteriormente il linguaggio dell’interiorità specie nelle Confessioni.
Nel corso del V secolo l’attività letteraria più viva fu, in area gallica, il dibattito teologico tra Agostino e Pelagio sul problema del rapporto tra grazia e libertà.
I Padri niceni
Sant'Eustazio di Antiochia - (230 - 327 o 330)
Eusebio di Cesarea - (v. 265 - 339)
San Cirillo di Gerusalemme - (Dottore della Chiesa, ? - 387)
Sant'Alessandro d'Alessandria - (? - 328)
Sant'Atanasio d'Alessandria - (Dottore della Chiesa, v. 296 - 373)
Didimo il Cieco (santo) - (313 - 398)
Sant'Ilario di Poitiers - (315 - 367)
Mario Vittorino - (? - dopo 362)
I Padri cappadoci (IV secolo)
Sant'Efrem il Siro (Dottore della Chiesa, 306 - 373)
San Basilio Magno - (Dottore della Chiesa, 330 - 379)
San Gregorio Nazianzeno - (Dottore della Chiesa, 329 - 390)
San Gregorio di Nissa - (335 - 394)
In occidente (fine IV e V secolo)
Sant'Ambrogio da Milano (Dottore della Chiesa, 339 - 397)
Sant'Agostino di Ippona (Dottore della Chiesa, 354 - 430)
Rufino d'Aquileia - (? - 410)
San Girolamo - (Dottore della Chiesa, v. 347 - 420)
San Giovanni Cassiano (v. 360 - v. 435)
San Sulpizio Severo - (v. 400)
La scuola antiochena (fine IV e V secolo)
Diodoro di Tarso - (? - prima 394)
San Giovanni Crisostomo (Dottore della Chiesa e patriarca di Costantinopoli, 345 - 407)
Teodoro di Mopsuestia - (? - 428)
Teodoro di Ciro - (? - v. 466)
I Padri dei primi concili cristologici (V secolo)
San Cirillo d'Alessandria - (Dottore della Chiesa, v. 380 - 444)
San Leone I Papa, o San Leone Magno (Dottore della Chiesa, 406 - 461)
La fine dell'età patristica (dopo 451)
Padri orientali
Pseudo-Dionigi l'Areopagita - (fine V secolo)
San Massimo il Confessore (monaco bizantino e teologo mistico, v. 580 - 662)
San Giovanni Damasceno (Dottore della Chiesa, v. 675 - v. 749)
Padri occidentali
Sant'Eucherio di Lione (?- 449/455?)
Boezio - il filosofo - (480 - 524)
San Gregorio I Papa, o San Gregorio Magno (Dottore della Chiesa, 540 - 604)
Sant'Isidoro di Siviglia (Dottore della Chiesa, v. 560 - 636)
Altri autori ecclesiastici antichi
Propriamente, questi autori non appartengono più al periodo patristico, che tradizionalmente termina in Occidente con Sant'Isidoro e in Oriente con San Giovanni Damasceno o al massimo con il Secondo Concilio di Nicea (787).
Beda il Venerabile (monaco e storico inglese, c. 672 – 25 maggio 735)
Giovanni Scoto Eriugena (teologo e filosofo di origine irlandese, v. 810 - v. 870).
San Bernardo di Chiaravalle (Dottore della Chiesa, (1090 - 1153). |