31 dicembre 2009

 

letture e liturgia delle ore

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Silvestro I Papa

m. 335

È il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. Nell’anno 313, infatti,gli imperatori Costantino e Licinio hanno dato piena libertà di culto ai cristiani,essendo Papa l’africano Milziade, che è morto l’anno dopo. Gli succede il prete romano Silvestro. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano,affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruisce la prima basilica di San Pietro.

In pace con l’autorità civile, ma non tra di loro: così sono i cristiani del tempo. Il lungo pontificato di Silvestro(ben 21 anni) è infatti tribolato dalle controversie disciplinari e teologiche, e l’autorità ordinaria della Chiesa di Roma su tutte le altre Chiese, diffuse ormai intorno all’intero Mediterraneo, non è ancora compiutamente precisata.

Costantino, poi, interviene nelle controversie religiose (o i vescovi e i fedeli lo fanno intervenire) non tanto per “abbassare” Silvestro, ma piuttosto per dare tranquillità all’Impero. (Tanto più che lui non è cristiano, all’epoca; e infondata è la voce secondo cui l’avrebbe battezzato Silvestro).

Costantino indice nel 314 il Concilio occidentale di Arles, in Gallia, sulla questione donatista (i comportamenti dei cristiani durante le persecuzione di Diocleziano). E sempre lui,nel 325, indice il primo Concilio ecumenico a Nicea, dove si approva il Credo che contro le dottrine di Ario riafferma la divinità di Gesù Cristo («Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre»).

Papa Silvestro non ha alcun modo di intervenire nei dibattiti: gli vengono solo comunicate, con solennità e rispetto, le decisioni prese. E, insomma,ci appare sbiadito, non per colpa sua (e nemmeno tutta di Costantino); è come schiacciato dagli avvenimenti. Ma pure deve aver colpito i suoi contemporanei,meglio informati di noi:tant’è che, appena morto, viene subito onorato pubblicamente come “Confessore”.Anzi, è tra i primi a ricevere questo titolo, attribuito dal IV secolo in poi a chi, pur senza martirio, ha trascorso una vita sacrificata a Cristo.

Silvestro è un Papa anche sfortunato con la storia, e senza sua colpa: per alcuni secoli, infatti, è stato creduto autentico un documento, detto “donazione costantiniana”,con cui l’imperatore donava a Silvestro e ai suoi successori la città di Roma e alcune province italiane;un documento già dubbio nel X secolo e riconosciuto del tutto falso nel XV.

Un anno dopo la sua morte, a papa Silvestro era già dedicata una festa al 31dicembre; mentre in Oriente lo si ricorda il 2 gennaio.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

1 Gv 2, 18-21

 

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.

Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora.

Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.

Ora voi avete ricevuto l’unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal 95

 

RIT: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

 

Cantate al Signore un canto nuovo,

cantate al Signore, uomini di tutta la terra.

Cantate al Signore, benedite il suo nome,

annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

 

Gioiscano i cieli, esulti la terra,

risuoni il mare e quanto racchiude;

sia in festa la campagna e quanto contiene,

acclamino tutti gli alberi della foresta.

 

Davanti al Signore che viene:

sì, egli viene a giudicare la terra;

giudicherà il mondo con giustizia

e nella sua fedeltà i popoli.

 

VANGELO

Gv 1, 1-18

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

 

 

COMMENTO

La luce e le tenebre.

Il pensiero dominante, che oggi accompagna la stragrande maggioranza della gente, è la fine dell’anno; un giorno e soprattutto una notte da festeggiare con riti diversi, ma con la costante di voler rigettare tutti i mali passati e propiziare il futuro.

È sorprendente costatare come la liturgia, che la Chiesa ci propone per questo giorno ignori completamente questa realtà. Addirittura, quasi in tono di sfida, ci fa ancora una volta riflettere sul prologo del Vangelo di Giovanni proponendoci le stesse parole con cui inizia anche la Genesi, il primo libro della Scrittura Sacra: «in principio…». Si parla di un principio senza data, quasi ci si volesse far astrarre dal tempo, ma per dirci che è stato lo stesso Dio a creare e riempire il tempo di tutto ciò che esiste, cominciando da noi uomini, creati a sua immagine e somiglianza.

Siamo sollecitati perciò, a partire dalle nostre artificiose suddivisioni, a guardare al tempo in prospettiva di eternità e a riempirlo di sacro. Allora principio e fine si fondono nella continuità e noi a vivere quello spazio che ci è concesso.

Il tempo senza Dio diventa un susseguirsi di istanti che consumano e bruciano il tempo perché non vissuto nella verità e nella fecondità. In questa prospettiva comprendiamo meglio l’alternanza della luce e delle tenebre, della cronaca senza significati reali e della storia che diventa sacra. Si tratta in fin dei conti o di accettare Dio come Signore della storia o di abbandonarci ai nostri calcoli umani e alle nostre penose solitudini. San Giovanni ci ricorda che è venuta la luce vera che illumina ogni uomo, che è venuta tra la sua gente, ma che i suoi non l’hanno accolta.

A coloro che però l’hanno accolta ha dato il potere di diventare figli di Dio. Ecco la vera qualifica e la suprema aspirazione a cui dobbiamo tendere ogni giorno, per tutto il tempo che ci è concesso.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Dal sorgere del sole

s'irradi sulla terra

il canto della lode.

 

Il creatore dei secoli

prende forma mortale

per redimere gli uomini.

 

Maria Vergine Madre

porta un segreto arcano

nell'ombra dello Spirito;

 

dimora pura e santa,

tempio del Dio vivente,

concepisce il Figlio.

 

Nasce il Cristo Signore,

come predisse l'angelo

e Giovanni dal grembo.

 

Giace povero ed umile

colui che regge il mondo,

nella stalla di Betlem.

 

Lo annunziano ai pastori

schiere di angeli in festa,

cantando gloria e pace.

 

A te sia lode, o Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Pastori, chi avete visto?

chi è apparso sulla terra?

Abbiamo visto un bambino,

e gli angeli che lodavano il Signore, alleluia.

 

SALMO 62, 2-9   L'anima assetata del Signore

La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell'acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).

 

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *

di te ha sete l'anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz'acqua.

 

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

 

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

 

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *

penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

 

A te si stringe *

l'anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Pastori, chi avete visto?

chi è apparso sulla terra?

Abbiamo visto un bambino,

e gli angeli che lodavano il Signore, alleluia.

 

2^ Antifona

L'angelo disse ai pastori:

Vi annunzio una gioia grande:

oggi è nato per voi il Salvatore del mondo, alleluia.

 

CANTICO Dn 3, 57-88.56   Ogni creatura lodi il Signore

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).

 

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

 

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

 

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

 

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

 

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

 

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

 

Benedite, mostri marini

e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell'uomo, il Signore.

 

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

 

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

 

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

 

2^ Antifona

L'angelo disse ai pastori:

Vi annunzio una gioia grande:

oggi è nato per voi il Salvatore del mondo, alleluia.

 

3^ Antifona

Oggi per noi è nato un bambino:

Dio, il Forte, è il suo nome, alleluia.

 

SALMO 149   Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

 

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell'assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

 

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

 

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

 

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

 

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Oggi per noi è nato un bambino:

Dio, il Forte, è il suo nome, alleluia.

 

Lettura Breve   Is 4, 2-3

In quel giorno il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per gli scampati di Israele. Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo, cioè quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme.

 

Responsorio Breve

R. Il Signore manifestò la sua salvezza * alleluia, alleluia.

Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.

V. Alle nazioni rivelò la sua giustizia.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Il coro degli angeli lodava Dio e cantava:

Gloria a Dio nell'alto dei cieli,

e pace in terra agli uomini che egli ama, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Il coro degli angeli lodava Dio e cantava:

Gloria a Dio nell'alto dei cieli,

e pace in terra agli uomini che egli ama, alleluia.

 

Invocazioni

L'amore di Dio Padre si è manifestato a tutti gli uomini nel Cristo nostro Signore. Rivolgiamo a lui la nostra preghiera umile e fiduciosa:

Figlio del Dio vivente, abbi pietà di noi.

 

Cristo, generato dal Padre prima di tutti i secoli, che tutto sostieni con la potenza della tua parola,

- illumina questo giorno con la luce del tuo Vangelo.

 

Figlio di Dio, nato nella pienezza dei tempi per liberare gli uomini e il mondo,

- concedi a tutti il dono della vera libertà.

 

Figlio di Dio, nato a Betlemme, nell'umiltà del presepio,

- fa' che nella tua Chiesa risplenda sempre la povertà evangelica.

 

Cristo, Uomo-Dio, Signore e figlio di Davide, che hai dato compimento alle parole dei profeti,

- fa' che il popolo d'Israele riconosca in te il Messia e Salvatore.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Dio onnipotente ed eterno, che nella nascita del tuo Figlio hai stabilito l'inizio e la pienezza della vera fede, accogli anche noi come membra del Cristo, che compendia in sé la salvezza del mondo. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,

erano pieni di meraviglia

per quello che si diceva di lui.

 

SESTA Antifona

Maria meditava nel suo cuore

gli eventi meravigliosi del suo Figlio.

 

NONA Antifona

I miei occhi hanno visto la salvezza

che hai preparato di fronte a tutti i popoli.

 

SALMO 118, 9-16   II (Bet)

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? *

Custodendo le tue parole.

Con tutto il cuore ti cerco: *

non farmi deviare dai tuoi precetti.

 

Conservo nel cuore le tue parole *

per non offenderti con il peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *

mostrami il tuo volere.

 

Con le mie labbra ho enumerato *

tutti i giudizi della tua bocca.

Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia *

più che in ogni altro bene.

 

Voglio meditare i tuoi comandamenti, *

considerare le tue vie.

Nella tua volontà è la mia gioia; *

mai dimenticherò la tua parola.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Benedetto sei tu, Signore:

mostrami il tuo volere.

 

2^ Antifona

Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.

 

SALMO 16, 1-9   (I) Dio, speranza dell'innocente perseguitato

Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).

 

Accogli, Signore, la causa del giusto, *

sii attento al mio grido.

Porgi l'orecchio alla mia preghiera: *

sulle mie labbra non c'è inganno.

 

Venga da te la mia sentenza, *

i tuoi occhi vedano la giustizia.

Saggia il mio cuore, scrutalo di notte, *

provami al fuoco, non troverai malizia.

 

La mia bocca non si è resa colpevole, *

secondo l'agire degli uomini;

seguendo la parola delle tue labbra, *

ho evitato i sentieri del violento.

 

Sulle tue vie tieni saldi i miei passi *

e i miei piedi non vacilleranno.

 

Io t'invoco, mio Dio: *

dammi risposta;

porgi l'orecchio, *

ascolta la mia voce,

 

mostrami i prodigi del tuo amore: *

tu che salvi dai nemici

chi si affida alla tua destra.

 

Custodiscimi come pupilla degli occhi, *

proteggimi all'ombra delle tue ali,

di fronte agli empi che mi opprimono, *

ai nemici che mi accerchiano.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.

 

3^ Antifona

Sorgi, Signore, e salva la mia vita.

 

SALMO 16, 10-15   Dio, speranza dell'innocente perseguitato

Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7) I (1-9)

 

Essi hanno chiuso il loro cuore, *

le loro bocche parlano con arroganza.

Eccoli, avanzano, mi circondano, *

puntano gli occhi per abbattermi;

 

simili a un leone che brama la preda, *

a un leoncello che si apposta in agguato.

 

Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; *

con la tua spada scampami dagli empi,

con la tua mano, Signore, dal regno dei morti *

che non hanno più parte in questa vita.

 

Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, †

se ne sazino anche i figli *

e ne avanzi per i loro bambini.

 

Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, *

al risveglio mi sazierò della tua presenza.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

  

TERZA Antifona

Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,

erano pieni di meraviglia

per quello che si diceva di lui.

 

SESTA Antifona

Maria meditava nel suo cuore

gli eventi meravigliosi del suo Figlio.

 

NONA Antifona

I miei occhi hanno visto la salvezza

che hai preparato di fronte a tutti i popoli.

 

TERZA Lettura Breve   Is 45, 13

Io l'ho stimolato per la giustizia; spianerò tutte le sue vie. Egli ricostruirà la mia città e rimanderà i miei deportati, senza denaro e senza regali, dice il Signore degli eserciti.

 

V. il Signore si è ricordato del suo amore, alleluia,

R. della sua fedeltà alla casa di Israele, alleluia.

 

SESTA Lettura Breve   Is 48, 20

Annunziatelo con voce di gioia, diffondetelo, fatelo giungere fino all'estremità della terra. Dite: «Il Signore ha riscattato il suo servo Giacobbe».

 

V. I confini della terra hanno veduto, alleluia,

R. la salvezza del nostro Dio, alleluia.

 

NONA Lettura Breve   Is 65, 1

Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, mi feci trovare da chi non mi cercava. Dissi: «Eccomi, eccomi» a gente che non invocava il mio nome.

 

V. Amore e fedeltà s'incontrano, alleluia,

R. pace e giustizia si abbracciano, alleluia.

 

Orazione

Dio onnipotente ed eterno, che nella nascita del tuo Figlio hai stabilito l'inizio e la pienezza della vera fede, accogli anche noi come membra del Cristo, che compendia in sé la salvezza del mondo. Per il nostro Signore.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

O Gesù salvatore,

immagine del Padre,

re immortale dei secoli,

 

luce d'eterna luce,

speranza inestinguibile,

ascolta la preghiera.

 

Tu che da Maria Vergine

prendi forma mortale,

ricordati di noi!

 

Nel gaudio del Natale

ti salutiamo, Cristo,

redentore del mondo.

 

La terra, il cielo, il mare

acclamano il tuo avvento,

o Figlio dell'Altissimo.

 

Redenti dal tuo sangue,

adoriamo il tuo nome,

cantiamo un canto nuovo.

 

A te sia gloria, o Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Oppure:

Corde natus ex Paréntis

ante mundi exórdium,

Alpha et Omega vocátus,

ipse fons et cláusula

ómnium quæ sunt, fuérunt

quæque post futúra sunt.

 

Córporis formam cadúci,

membra morti obnóxia

índuit, ne gens períret

primoplásti ex gérmine,

mérserat quam lex profúndo

noxiális tártaro.

 

O beátus ortus ille,

Virgo cum puérpera

édidit nostram salútem

feta Sancto Spíritu,

et puer redémptor orbis

os sacrátum prótulit.

 

Ecce, quem vates vetústis

concinébant sæculis,

quem prophetárum fidéles

páginæ spopónderant,

émicat promíssus olim:

cuncta colláudent eum!

 

Glóriam Patri melódis

personémus vócibus;

glóriam Christo canámus,

matre nato vírgine,

inclitóque sempitérnam

glóriam Paráclito. Amen.

 

  

1^ Antifona

Meraviglioso scambio!

Il Creatore ha preso un'anima e un corpo,

è nato da una vergine;

fatto uomo senza opera d'uomo,

ci dona la sua divinità.

 

SALMO 112   

Lodate, servi del Signore, *

lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore, *

ora e sempre.

 

Dal sorgere del sole al suo tramonto *

sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *

più alta dei cieli è la sua gloria.

 

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto *

e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

 

Solleva l'indigente dalla polvere, *

dall'immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i principi, *

tra i principi del suo popolo.

 

Fa abitare la sterile nella sua casa *

quale madre gioiosa di figli.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Meraviglioso scambio!

Il Creatore ha preso un'anima e un corpo,

è nato da una vergine;

fatto uomo senza opera d'uomo,

ci dona la sua divinità.

 

2^ Antifona

Hai compiuto le Scritture,

quando in modo unico sei nato dalla Vergine;

come rugiada sul vello

sei disceso a salvare l'uomo.

Lode a te, nostro Dio!

 

SALMO 147   

Glorifica il Signore, Gerusalemme, *

loda, Sion, il tuo Dio.

Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

 

Egli ha messo pace nei tuoi confini *

e ti sazia con fior di frumento.

Manda sulla terra la sua parola, *

il suo messaggio corre veloce.

 

Fa scendere la neve come lana, *

come polvere sparge la brina.

Getta come briciole la grandine, *

di fronte al suo gelo chi resiste?

 

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *

fa soffiare il vento e scorrono le acque.

Annunzia a Giacobbe la sua parola, *

le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

 

Così non ha fatto

con nessun altro popolo, *

non ha manifestato ad altri

i suoi precetti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Hai compiuto le Scritture,

quando in modo unico sei nato dalla Vergine;

come rugiada sul vello

sei disceso a salvare l'uomo.

Lode a te, nostro Dio!

 

3^ Antifona

Come il roveto,

che Mosè vide ardere intatto,

integra è la tua verginità, Madre di Dio:

noi ti lodiamo, tu prega per noi.

 

CANTICO Ef 1, 3-10   

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

 

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell'amore.

 

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

 

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

 

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue,

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

 

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

 

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

 

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Come il roveto,

che Mosè vide ardere intatto,

integra è la tua verginità, Madre di Dio:

noi ti lodiamo, tu prega per noi.

 

Lettura Breve   Gal 4, 4-5

Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.

 

Responsorio Breve

R. Il Verbo di Dio si è fatto carne * alleluia, alleluia.

Il Verbo di Dio si è fatto carne, alleluia, alleluia.

V. E' venuto ad abitare in mezzo a noi. Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Verbo di Dio si è fatto carne, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Per il grande amore

con il quale ci ha amati,

Dio mandò suo Figlio

in una carne di peccato:

nato da donna, nato sotto la legge, alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Per il grande amore

con il quale ci ha amati,

Dio mandò suo Figlio

in una carne di peccato:

nato da donna, nato sotto la legge, alleluia.

 

Intercessioni

Invochiamo il Cristo, nostra pace, che è venuto a unire in un solo popolo gli uomini di ogni lingua e nazione:

Dona a tutti la tua pace, Signore.

 

Tu, che venendo tra noi hai rivelato l’amore del Padre,

- fa’ che lo ringraziamo sempre per i suoi benefici.

 

Tu, che hai voluto piena di grazia Maria, tua Madre,

- effondi su tutti gli uomini l’abbondanza dei tuoi doni.

 

Hai portato al mondo il lieto annunzio della salvezza,

- moltiplica gli araldi e i discepoli della tua parola.

 

Hai voluto nascere da Maria Vergine, come nostro fratello,

- insegna a tutti gli uomini la fraternità.

 

Sole di giustizia, apparso all’orizzonte dell’umanità,

- risplendi ai nostri fratelli defunti nella beatitudine eterna.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa' che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l'autore della vita, Cristo tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

   Oppure:

  

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Ant. Pietà di me, Signore:

            ascolta la mia preghiera.

 

 

            Oppure:

 

            In te confido, Signore,

            e in pace mi addormento.

 

 

SALMO 4  Rendimento di grazie

E Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).

 

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †

dalle angosce mi hai liberato; *

pietà di me, ascolta la mia preghiera.

 

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *

Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

 

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *

il Signore mi ascolta quando lo invoco.

 

Tremate e non peccate, *

sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

 

Offrite sacrifici di giustizia *

e confidate nel Signore.

 

Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

 

Hai messo più gioia nel mio cuore *

di quando abbondano vino e frumento.

 

In pace mi corico e subito mi addormento: *

tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1 Ant. Pietà di me, Signore:

            ascolta la mia preghiera.

 

 

            Oppure:

 

            In te confido, Signore,

            e in pace mi addormento.

 

2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.

 

 

SALMO 133  Orazione notturna nel tempio

Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19,5).

 

Ecco, benedite il Signore, *

voi tutti, servi del Signore;

 

voi che state nella casa del Signore *

durante le notti.

 

Alzate le mani verso il tempio *

e benedite il Signore.

 

Da Sion ti benedica il Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.

 

 

LETTURA BREVE    Dt 6,4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

 

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. 

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

        e il corpo riposi nella pace.

 

 

ORAZIONE

Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. 

 

Oppure, nelle solennità che ricorrono fuori della domenica:

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.    

 

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