31-03-2010

Settimana Santa

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Mauricillo (Maurilio) Vescovo di Milano

San Mauricillo, detto anche Maurilio, è il 38° vescovo di Milano; gli antichi cataloghi dei vescovi milanesi, gli attribuiscono solo quattro mesi di episcopato, ma alcuni studiosi, asseriscono che bisognerebbe leggere 4 anni, oppure 10 anni e 4 mesi; non si conosce il giorno della sua morte, né il luogo della sepoltura; il suo episcopato è da collocarsi comunque, poco dopo la metà del secolo VII (dal 660 al 670).

Bisogna dire che san Mauricillo o Maurilio, non è ricordato dal Martirologio Romano; la prima opera agiografica che gli dà il titolo di santo, è il “Beroldo Nuovo” del XIII secolo.

Nei Messali ambrosiani, a partire dal XV secolo, si trova in data 31 marzo, un’Orazione e un Prefazio in suo onore.

A causa che la sua festa cadeva nel periodo della Quaresima, l’arcivescovo san Carlo Borromeo, nel 1578, tolse il suo nome dal Calendario Ambrosiano insieme ad altri santi.

San Mauricillo, è venerato di culto locale nella Basilica milanese di San Satiro, dove nel IX secolo l’arcivescovo Ansperto (868-881) ne aveva traslato le reliquie; in questa chiesa lo si festeggiava il 31 marzo, anche con una processione per le vie della città.

L’arcivescovo Filippo Visconti nel 1793, accordò al clero di San Satiro, l’Ufficiatura di san Mauricillo con rito solenne, mentre l’arcivescovo card. Gaysruk (1818-1846), volle che la festa fosse celebrata il 23 agosto, ma la disposizione durò finché egli visse, per ritornare poi al 31 marzo.

San Carlo Borromeo, nel 1611, fece una ricognizione canonica delle reliquie di s. Mauricillo, che attualmente si trovano sotto l’altare maggiore della Chiesa di San Satiro.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-9

 

Dal libro del profeta Isaia.

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,

perché io sappia indirizzare

una parola allo sfiduciato.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio

perché io ascolti come i discepoli.

Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio

e io non ho opposto resistenza,

non mi sono tirato indietro.

Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,

le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;

non ho sottratto la faccia

agli insulti e agli sputi.

Il Signore Dio mi assiste,

per questo non resto svergognato,

per questo rendo la mia faccia dura come pietra,

sapendo di non restare confuso.

È vicino chi mi rende giustizia:

chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.

Chi mi accusa? Si avvicini a me.

Ecco, il Signore Dio mi assiste:

chi mi dichiarerà colpevole?

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

 

RIT: O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi.

 

Per te io sopporto l’insulto

e la vergogna mi copre la faccia;

sono diventato un estraneo ai miei fratelli,

uno straniero per i figli di mia madre.

Perché mi divora lo zelo per la tua casa,

gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

 

Mi sento venir meno.

Mi aspettavo compassione, ma invano,

consolatori, ma non ne ho trovati.

Mi hanno messo veleno nel cibo

e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

 

Loderò il nome di Dio con un canto,

lo magnificherò con un ringraziamento,

Vedano i poveri e si rallegrino;

voi che cercate Dio, fatevi coraggio,

perché il Signore ascolta i miseri

e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

 

VANGELO

Mt 26, 14-25

Dal Vangelo secondo Matteo

 

+ In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.

Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

 

COMMENTO

L’ultima pasqua.

 

Ascoltiamo di nuovo con sgomento il patteggiamento di Giuda per consegnare Cristo ai sommi sacerdoti: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento.

Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo». Così viene venduto l’Agnello pasquale, così basso è il prezzo della vittima divina! Intanto si avvicina la pasqua, è la pasqua ebraica, l’ultima celebrata con quel rito antico, la prima nuova pasqua di Cristo, turgida di misteri e pregnante di amore. Proprio mentre si celebrano i grandi segni della misericordia, mentre la novità di Cristo sta per emergere in tutto il suo fulgore, lo stesso Signore deve preannunciare il tradimento di uno dei suoi discepoli.

È quasi incomprensibile alla mente umana questo assurdo e meraviglioso intreccio: l’amore che perdona e il peccato che uccide.

Questa è però la nostra storia più vera, la storia dell’umanità e la storia di ogni uomo, che ama, è amato, rinnega l’amore e poi diventa anche traditore. Anche se ci ripugna, dobbiamo ammettere che Giuda non è poi tanto lontano e diverso da noi. Capita anche ai prediletti di rinnegare l’amore, di vendere Cristo per poche briciole di presunta felicità e il tradimento degli amati è sempre il più doloroso. «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà».

È ancora un figlio amato che lascia la casa paterna per avventurarsi, avido di libertà, nell’ignoto, nella valle dei porci. «Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto». Sta per consumarsi il tradimento e il sacrificio: siamo tentati di pensare che possa essere Cristo a soccombere, ma fra breve ci sarà dato di scoprire l’eterna verità: Cristo risorge glorioso e trionfante, Giuda lo vedremo impiccato ad un albero.

Non vogliamo privarci della speranza che anch’egli abbia trovato la misericordia divina dall’albero della croce e della vita, ma siamo certi che il vincitore è Lui, il venduto per trenta denari, il tradito da un suo discepolo.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

O Gesù redentore,

immagine del Padre,

luce d'eterna luce,

accogli il nostro canto.

 

Per radunare i popoli

nel patto dell'amore,

distendi le tue braccia

sul legno della croce.

 

Dal tuo fianco squarciato

effondi sull'altare

i misteri pasquali

della nostra salvezza.

 

A te sia lode, o Cristo,

speranza delle genti,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

Oppure:

En acétum, fel, arúndo,

sputa, clavi, láncea:

mite corpus perforátur,

sanguis, unda prófluit

terra, pontus, astra, mundus,

quo lavántur flúmine!

 

 

Crux fidélis, inter omnes

arbor una nóbilis!

Nulla talem silva profert,

flore, fronde, germine.

Dulce lignum, dulci clavo,

dulce pondus sústinens!

 

 

Flecte ramos, arbor alta,

tensa laxa víscera,

et rigor lentéscat ille,

quem dedit natívitas,

ut supérni membra regis

miti tendas stípite.

 

 

Sola digna tu fuísti

ferre sæculi prétium,

atque portum præparáre

nauta mundo náufrago,

quem sacer cruor perúnxit,

fusus Agni córpore.

 

 

Æqua Patri Filióque,

inclito Paráclito,

sempitérna sit beátæ

Trinitáti glória,

cuius alma nos redémit

atque servat grátia. Amen.

 

 

1^ Antifona

Nei giorni dell'angoscia

le mie mani cercano il Signore.

 

SALMO 76   Dio rinnova i prodigi del suo amore

Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati: colui che ha risuscitato Gesù risusciterà anche noi (cfr 2 Cor 4, 8.14).

 

La mia voce sale a Dio e grido aiuto; *

la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti.

 

Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore, †

tutta la notte la mia mano è tesa

e non si stanca; *

io rifiuto ogni conforto.

 

Mi ricordo di Dio e gemo, *

medito e viene meno il mio spirito.

Tu trattieni dal sonno i miei occhi, *

sono turbato e senza parole.

 

Ripenso ai giorni passati, *

ricordo gli anni lontani.

Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: *

rifletto e il mio spirito si va interrogando.

 

Forse Dio ci respingerà per sempre, *

non sarà più benevolo con noi?

E' forse cessato per sempre il suo amore, *

è finita la sua promessa per sempre?

 

Può Dio aver dimenticato la misericordia, *

aver chiuso nell'ira il suo cuore?

E ho detto: «Questo è il mio tormento: *

è mutata la destra dell'Altissimo».

 

Ricordo le gesta del Signore, *

ricordo le tue meraviglie di un tempo.

Mi vado ripetendo le tue opere, *

considero tutte le tue gesta.

 

O Dio, santa è la tua via; *

quale dio è grande come il nostro Dio?

Tu sei il Dio che opera meraviglie, *

manifesti la tua forza fra le genti.

 

E' il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, *

i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

 

Ti videro le acque, Dio, †

ti videro e ne furono sconvolte; *

sussultarono anche gli abissi.

 

Le nubi rovesciarono acqua, †

scoppiò il tuono nel cielo; *

le tue saette guizzarono.

 

Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, †

i tuoi fulmini rischiararono il mondo, *

la terra tremò e fu scossa.

 

Sul mare passava la tua via, †

i tuoi sentieri sulle grandi acque *

e le tue orme rimasero invisibili.

 

Guidasti come gregge il tuo popolo *

per mano di Mosè e di Aronne.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Nei giorni dell'angoscia

le mie mani cercano il Signore.

 

2^ Antifona

Se siamo morti con Cristo,

crediamo che vivremo con lui.

 

CANTICO 1 Sam 2, 1-10   La gioia e la speranza degli umili è in Dio

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati (Lc 1, 52-53).

 

Il mio cuore esulta nel Signore, *

la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio.

Si apre la mia bocca contro i miei nemici, *

perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

 

Non c'è santo come il Signore, *

non c'è roccia come il nostro Dio.

 

Non moltiplicate i discorsi superbi, †

dalla vostra bocca non esca arroganza; *

perché il Signore è il Dio che sa tutto

e le sue opere sono rette.

 

L'arco dei forti s'è spezzato, *

ma i deboli sono rivestiti di vigore.

 

I sazi sono andati a giornata per un pane, *

mentre gli affamati han cessato di faticare.

La sterile ha partorito sette volte *

e la ricca di figli è sfiorita.

 

Il Signore fa morire e fa vivere, *

scendere agli inferi e risalire.

Il Signore rende povero e arricchisce, *

abbassa ed esalta.

 

Solleva dalla polvere il misero, *

innalza il povero dalle immondizie,

per farli sedere con i capi del popolo, *

e assegnare loro un seggio di gloria.

 

Perché al Signore appartengono i cardini della terra *

e su di essi fa poggiare il mondo.

 

Sui passi dei giusti egli veglia, †

ma gli empi svaniscono nelle tenebre. *

Certo non prevarrà l'uomo malgrado la sua forza.

 

Dal Signore saranno abbattuti i suoi avversari! *

L'Altissimo tuonerà dal cielo.

 

Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra; †

al suo re darà la forza *

ed eleverà la potenza del suo Messia.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Se siamo morti con Cristo,

crediamo che vivremo con lui.

 

3^ Antifona

Per noi Cristo è diventato sapienza,

giustizia, santità e redenzione.

 

SALMO 96   La gloria del Signore nel giudizio

Questo salmo si riferisce alla salvezza e alla fede di tutte le genti in Cristo (sant'Atanasio).

 

Il Signore regna, esulti la terra, *

† gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono, *

giustizia e diritto sono la base del suo trono.

 

Davanti a lui cammina il fuoco *

e brucia tutt'intorno i suoi nemici.

Le sue folgori rischiarano il mondo: *

vede e sussulta la terra.

 

I monti fondono come cera davanti al Signore, *

davanti al Signore di tutta la terra.

I cieli annunziano la sua giustizia *

e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

 

Siano confusi tutti gli adoratori di statue †

e chi si gloria dei propri idoli. *

Si prostrino a lui tutti gli dei!

 

Ascolta Sion e ne gioisce, †

esultano le città di Giuda *

per i tuoi giudizi, Signore.

 

Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, *

tu sei eccelso sopra tutti gli dèi.

 

Odiate il male, voi che amate il Signore: †

lui che custodisce la vita dei suoi fedeli *

li strapperà dalle mani degli empi.

 

Una luce si è levata per il giusto, *

gioia per i retti di cuore.

Rallegratevi, giusti, nel Signore, *

rendete grazie al suo santo nome.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Per noi Cristo è diventato sapienza,

giustizia, santità e redenzione.

 

Lettura Breve   Is 50, 5-7

Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso.

 

Responsorio Breve

R. In te, Signore, mi sono rifugiato: * mai sarò deluso.

In te, Signore, mi sono rifugiato: mai sarò deluso.

V. Nelle tue mani sono i miei giorni:

mai sarò deluso.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

In te, Signore, mi sono rifugiato: mai sarò deluso.

 

Antifona al Benedictus

Il sangue di Cristo,

offerto a Dio nello Spirito,

ci lava dalle opere di morte

per un culto santo al Dio vivente.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Il sangue di Cristo,

offerto a Dio nello Spirito,

ci lava dalle opere di morte

per un culto santo al Dio vivente.

 

Invocazioni

Uniti nella celebrazione della passione di Cristo, preghiamo:

Donaci i frutti della tua Pasqua, o Signore.

 

Signore, che hai accettato lo scandalo della croce,

- comunicaci la gloria della tua risurrezione.

 

Sei stato tradito da uno dei tuoi amici,

- preserva i tuoi fedeli da ogni defezione.

 

Sul monte degli ulivi hai pregato il Padre tuo di risparmiarti il calice della passione,

- fa' che il dolore non soffochi mai in noi la fiducia e la preghiera.

 

Il popolo che avevi prediletto ha invocato su di sé il tuo sangue,

- scenda su di noi e su tutti gli uomini come lavacro di purificazione e di salvezza.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

 

Oppure:

Qua Christus hora sítiit

crucem vel in qua súbiit,

quos præstat in hac psállere

ditet siti iustítiæ.

 

Simul sit his esúries,

quam ipse de se sátiet,

crimen sit ut fastídium

virtúsque desidérium.

 

Charísma Sancti Spíritus

sic ínfluat psalléntibus,

ut carnis æstus frígeat

et mentis algor férveat.

 

Christum rogámus et Patrem,

Christi Patrísque Spíritum;

unum potens per ómnia,

fove precántes, Trínitas. Amen.

 

Antifona

Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;

per il mio gregge do la mia vita.

 

SALMO 118, 57-64    VIII (Het)

La mia sorte, ho detto, Signore, *

è custodire le tue parole.

Con tutto il cuore ti ho supplicato, *

fammi grazia secondo la tua promessa.

 

Ho scrutato le mie vie, *

ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti.

Sono pronto e non voglio tardare *

a custodire i tuoi decreti.

 

I lacci degli empi mi hanno avvinto, *

ma non ho dimenticato la tua legge.

Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *

per i tuoi giusti decreti.

 

Sono amico di coloro che ti sono fedeli *

e osservano i tuoi precetti.

Del tuo amore, Signore, è piena la terra; *

insegnami il tuo volere.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 54, 2-12   (I) L'amico che tradisce

Giuda, con un bacio tradisci il figlio dell'uomo? (Lc 22,48).

 

Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera, †

non respingere la mia supplica; *

dammi ascolto e rispondimi.

 

Mi agito nel mio lamento *

e sono sconvolto al grido del nemico,

al clamore dell'empio.

 

Contro di me riversano sventura, *

mi perseguitano con furore.

Dentro di me freme il mio cuore, *

piombano su di me terrori di morte.

 

Timore e spavento mi invadono *

e lo sgomento mi opprime.

Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, *

per volare e trovare riposo?

 

Ecco, errando, fuggirei lontano, *

abiterei nel deserto.

Riposerei in un luogo di riparo *

dalla furia del vento e dell'uragano».

 

Disperdili, Signore, †

confondi le loro lingue: *

ho visto nella città violenza e contese.

 

Giorno e notte si aggirano sulle sue mura; †

all'interno iniquità, travaglio e insidie *

e non cessano nelle sue piazze

sopruso e inganno.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 54, 13-15. 17-24   L'amico che tradisce

Giuda, con un bacio tradisci il figlio dell'uomo? (Lc 22,48).

 

Se mi avesse insultato un nemico, *

l'avrei sopportato;

se fosse insorto contro di me un avversario, *

da lui mi sarei nascosto.

 

Ma sei tu, mio compagno, *

mio amico e confidente;

ci legava una dolce amicizia, *

verso la casa di Dio camminavamo in festa.

 

Io invoco Dio e il Signore mi salva. †

Di sera, al mattino, a mezzogiorno

mi lamento e sospiro *

ed egli ascolta la mia voce;

 

mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: *

sono tanti i miei avversari.

Dio mi ascolta e li umilia, *

egli che domina da sempre.

 

Per essi non c'è conversione *

e non temono Dio.

Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, *

ha violato la sua alleanza.

 

Più untuosa del burro è la sua bocca, *

ma nel cuore ha la guerra;

più fluide dell'olio le sue parole, *

ma sono spade sguainate.

 

Getta sul Signore il tuo affanno †

ed egli ti darà sostegno, *

mai permetterà che il giusto vacilli.

 

Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba *

gli uomini sanguinari e fraudolenti:

essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. *

Ma io, Signore, in te confido.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;

per il mio gregge do la mia vita.

 

Lettura Breve   Rm 15, 3

Cristo non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me (Sal 68, 10).

 

V. Egli ha portato la nostra debolezza,

R. si è addossato la nostra iniquità.

 

Orazione

O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Ecco il vessillo della croce,

mistero di morte e di gloria:

l'artefice di tutto il creato

è appeso ad un patibolo.

 

Un colpo di lancia trafigge

il cuore del Figlio di Dio:

sgorga acqua e sangue, un torrente

che lava i peccati del mondo.

 

O albero fecondo e glorioso,

ornato d'un manto regale,

talamo, trono ed altare

al corpo di Cristo Signore.

 

O croce beata che apristi

le braccia a Gesù redentore,

bilancia del grande riscatto

che tolse la preda all'inferno.

 

Ave, o croce, unica speranza,

in questo tempo di passione,

accresci ai fedeli la grazia,

ottieni alle genti la pace. Amen.

 

 

 

Oppure:

Vexílla regis prodeunt;

fulget crucis mystérium,

quo carne carnis cónditor

suspénsus est patíbulo.

 

 

Quo, vulnerátus ínsuper

mucróne diro lánceæ,

ut nos laváret crímine,

manávit unda et sánguine.

 

 

Arbor decóra et fúlgida,

ornáta regis púrpura,

elécta digno stípite

tam sancta membra tángere!

 

 

Beáta, cuius brácchiis

sæcli pepéndit prétium:

statéra facta córporis,

prædam tulítque tártari.

 

 

Salve, ara, salve, víctima,

de passiónis glória,

qua vita mortem pértulit

et morte vitam réddidit.

 

 

O crux ave, spes única!

hoc passiónis témpore!

piis adáuge grátiam,

reísque dele crímina.

 

 

Te, fons salútis Trínitas,

colláudet omnis spíritus:

quos per crucis mystérium

salvas, fove per sæcula. Amen.

 

 

1^ Antifona

Dissero gli empi: Opprimiamo il giusto:

egli è contro le nostre opere.

 

SALMO 61  Solo in Dio la nostra pace

Il Dio della speranza vi riempia d'ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).

 

Solo in Dio riposa l'anima mia; *

da lui la mia salvezza.

Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *

mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, †

per abbatterlo tutti insieme, *

come muro cadente, come recinto che crolla?

 

Tramano solo di precipitarlo dall'alto, *

si compiacciono della menzogna.

Con la bocca benedicono, *

nel loro cuore maledicono.

 

Solo in Dio riposa l'anima mia, *

da lui la mia speranza.

Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *

mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; *

il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio.

 

Confida sempre in lui, o popolo, †

davanti a lui effondi il tuo cuore, *

nostro rifugio è Dio.

 

Sì, sono un soffio i figli di Adamo, †

una menzogna tutti gli uomini, *

insieme, sulla bilancia,

sono meno di un soffio.

 

Non confidate nella violenza, *

non illudetevi della rapina;

alla ricchezza, anche se abbonda, *

non attaccate il cuore.

 

Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: †

il potere appartiene a Dio, *

tua, Signore, è la grazia;

 

secondo le sue opere *

tu ripaghi ogni uomo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Dissero gli empi: Opprimiamo il giusto:

egli è contro le nostre opere.

 

2^ Antifona

Egli portava il peccato di molti,

intercedeva per i peccatori.

 

SALMO 66   Tutti i popoli glorifichino il Signore

Sia noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani (At 28, 28)

 

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, *

su di noi faccia splendere il suo volto;

perché si conosca sulla terra la tua via, *

fra tutte le genti la tua salvezza.

 

Ti lodino i popoli, Dio, *

ti lodino i popoli tutti.

 

Esultino le genti e si rallegrino, †

perché giudichi i popoli con giustizia, *

governi le nazioni sulla terra.

 

Ti lodino i popoli, Dio, *

ti lodino i popoli tutti.

 

La terra ha dato il suo frutto. *

Ci benedica Dio, il nostro Dio,

ci benedica Dio *

e lo temano tutti i confini della terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Egli portava il peccato di molti,

intercedeva per i peccatori.

 

3^ Antifona

Nel sangue di Cristo

abbiamo la redenzione e il perdono dei peccati.

 

CANTICO Col 1, 3. 12-20   Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

 

Ringraziamo con gioia Dio, *

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché ci ha messi in grado di partecipare *

alla sorte dei santi nella luce,

 

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *

ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,

per opera del quale abbiamo la redenzione, *

la remissione dei peccati.

 

Cristo è immagine del Dio invisibile, *

generato prima di ogni creatura;

è prima di tutte le cose *

e tutte in lui sussistono.

 

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *

e in vista di lui:

quelle nei cieli e quelle sulla terra, *

quelle visibili e quelle invisibili.

 

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *

è il principio di tutto,

il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *

per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificare con il sangue della sua croce *

gli esseri della terra e quelli del cielo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Nel sangue di Cristo

abbiamo la redenzione e il perdono dei peccati.

 

Lettura breve   Ef 4, 32 - 5, 2

Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

 

Responsorio Breve

R. La benedizione del Signore * ai fratelli che si amano.

La benedizione del Signore ai fratelli che si amano.

V. E la vita per sempre

ai fratelli che si amano.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

La benedizione del Signore ai fratelli che si amano.

 

Antifona al Magnificat

Dice il Maestro:

Il mio tempo è vicino,

farò la pasqua da te con i miei discepoli.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Dice il Maestro:

Il mio tempo è vicino,

farò la pasqua da te con i miei discepoli.

 

Intercessioni

Il Calvario rischiara le tenebre del mondo. Preghiamo che i nostri occhi non si chiudano mai alla sua luce:

Per il mistero della croce illuminaci, o Signore.

 

Cristo Signore, accusato davanti al sinedrio da molti falsi testimoni,

- fa' che la condotta dei cristiani non oscuri lo splendore del tuo messaggio.

 

Hai voluto che il Cireneo condividesse il peso della tua croce,

- fa' che nel dolore ci sentiamo in comunione con la tua passione.

 

Nello sconvolgimento della natura, seguito alla tua morte, ti sei fatto riconoscere dal centurione come Figlio di Dio,

- illumina gli uomini del nostro tempo perché vedano il segno del tuo amore e della tua provvidenza in tutte le creature.

 

Dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa, arca di salvezza,

- sia il sacramento dell'incontro degli uomini con te e fra di loro.

 

Signore Gesù, che morendo hai infranto la potenza della morte,

- concedi ai nostri fratelli defunti una risurrezione gloriosa.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Ant. Tu sei la mia difesa

         e il mio rifugio, Signore.

 

SALMO 30,2-6  Supplica fiduciosa nell'afflizione

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

 

In te, Signore, mi sono rifugiato, †

mai sarò deluso; *

per la tua giustizia salvami.

 

Porgi a me l'orecchio, *

vieni presto a liberarmi.

Sii per me la rupe che mi accoglie, *

la cinta di riparo che mi salva.

 

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *

per il tuo nome dirigi i miei passi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *

perché sei tu la mia difesa.

 

Mi affido alle tue mani; *

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Ant. Tu sei la mia difesa

         e il mio rifugio, Signore.

 

2 Ant. Dal profondo a te grido, o Signore! †

 

SALMO 129  Dal profondo a te grido

Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt l, 2l).

 

Dal profondo a te grido, o Signore; *

† Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti *

alla voce della mia preghiera.

 

Se consideri le colpe, Signore, *

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono, *

perciò avremo il tuo timore.

 

Io spero nel Signore, *

l'anima mia spera nella sua parola.

L'anima mia attende il Signore *

più che le sentinelle l'aurora.

 

Israele attenda il Signore, *

perché presso il Signore è la misericordia,

grande è presso di lui la redenzione; *

egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 Ant. Dal profondo a te grido, o Signore!

 

LETTURA BREVE    Ef 4,26-27.31-32

Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V.  Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.

 


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