29 marzo 2010

Settimana Santa

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Santa Gladys (Gwladys) Regina

La vita di questa regina gallese degli inizi del VI sec., ci è nota attraverso quella di suo marito, s. Gwynllyw scritta ca. nel 1130 e una Vita dell'XI ic. del suo grande figlio s. Cadoc.

Gwlady era la maggiore delle ventiquattro figlie di s. Brychan di Brecknock e fu data in sposa (secondo la Vita Gunlei) al regulus del Galles sud-orientale di nome Gwynllyw: secondo la Vita Cadoci ella fu rapita da questi, aiutato nell'impresa da re Arthur.

Sempre la Vita Cadoci, in contrasto con la Vita Gunlei, descrive i primi anni del matrimonio di Gwlady come ben lungi dall'essere esemplari; tuttavia sembra che il figlio Cadoc li persuadesse ad emendarsi. Gwynllyw si ritirò nel luogo che si chiama oggi Stow Hill (Newport) dove esiste un'antica chiesa dedicata a s. Wooloo, mentre Gwlady scelse un luogo non molto lontano sulle sponde del fiume Ebbw.

Sebbene entrambi conducessero vita di penitenza, Cadoc li costrinse a separarsi piú completamente, cosí Gwlady si diresse verso una "solitudine montana" a Pencarnau nel Bassaleg dove costruì una chiesa in onore della Vergine.

La festa di Gwlady e di suo marito è fissata al 29 marzo ed i loro nomi sono ricordati in varie chiese e pozzi nel Galles meridionale; in particolare quello di Gwlady in un pozzo a Tredegar Park e in una chiesa nella diocesi di Llandaff (prima del 1146).

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Is 42, 1-7

 

Dal libro del profeta Isaia.

«Ecco il mio servo che io sostengo,

il mio eletto di cui mi compiaccio.

Ho posto il mio spirito su di lui;

egli porterà il diritto alle nazioni.

Non griderà né alzerà il tono,

non farà udire in piazza la sua voce,

non spezzerà una canna incrinata,

non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;

proclamerà il diritto con verità.

Non verrà meno e non si abbatterà,

finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,

e le isole attendono il suo insegnamento».

Così dice il Signore Dio,

che crea i cieli e li dispiega,

distende la terra con ciò che vi nasce,

dà il respiro alla gente che la abita

e l’alito a quanti camminano su di essa:

«Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia

e ti ho preso per mano;

ti ho formato e ti ho stabilito

come alleanza del popolo

e luce delle nazioni,

perché tu apra gli occhi ai ciechi

e faccia uscire dal carcere i prigionieri,

dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

 

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

 

Il Signore è mia luce e mia salvezza:

di chi avrò timore?

Il Signore è difesa della mia vita:

di chi avrò paura?

 

Quando mi assalgono i malvagi

per divorarmi la carne,

sono essi, avversari e nemici,

a inciampare e cadere.

 

Se contro di me si accampa un esercito,

il mio cuore non teme;

se contro di me si scatena una guerra,

anche allora ho fiducia.

 

Sono certo di contemplare la bontà del Signore

nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,

si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

 

VANGELO

Gv 12, 1-11

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.

Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».

Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

 

COMMENTO

« Essa ha compiuto un'azione buona verso di me »

 

Il Vangelo ci riferisce oggi che, mentre il Signore stava a mensa con Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti, « Maria, sorella di Lazzaro e di Marta, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, cosparse i piedi di Gesù »… A motivo della sua fede straordinaria, come spesso lo si può leggere nel vangelo, Santa Maria piacque molto a Gesù. Nel brano precedente, piangendo la morte di suo fratello, ella fece piangere pure il Signore ; provocò infatti alla tenerezza l'autore stesso della tenerezza. E, anche se stava per risuscitare Lazzaro dalla morte, il Signore pianse, mentre Maria piangeva, per mostrare sia la propria tenerezza che il merito di Maria… Le lacrime del Signore ci mostrano il mistero della carne assunta. La risurrezione di Lazzaro mette il luce la potenza della sua divinità.

In questo brano, guardate la dedizione e la fede di questa donna santa. Gli  altri erano a tavola con il Signore ; lei, cospargeva i suoi piedi. Gli altri scambiavano con il Signore parole e discorsi ; lei, nel silenzio della sua fede, asciugava i piedi di lui con i suoi capelli. Gli altri  sembravano posti all'onore, lei era al servizio ; ma il servizio reso da Maria era, agli occhi del Signore, più prezioso del posto onorevole dei convivi. Per cui, … il Signore disse a suo riguardo : « In verità vi dico : dovunque sarà predicato questo Vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei » (Mt 26, 13).

Quale servizio è dunque stato reso da questa donna santa, da essere stato proclamato nel mondo intero, e questo ogni giorno ? Guardate la sua umiltà. Non ha cosparso prima il capo del Signore, ma i suoi piedi… Ha cominciato con i piedi per meritare di arrivare al capo, perché, come sta scritto, « chi si abbasserà sarà innalzato, e chi si innalzerà sarà abbassato » (Mt 23, 12). Essa si è abbassata per essere innalzata.

 

San Cromazio di Aquileia

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

O Gesù redentore,

immagine del Padre,

luce d'eterna luce,

accogli il nostro canto.

 

Per radunare i popoli

nel patto dell'amore,

distendi le tue braccia

sul legno della croce.

 

Dal tuo fianco squarciato

effondi sull'altare

i misteri pasquali

della nostra salvezza.

 

A te sia lode, o Cristo,

speranza delle genti,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

Oppure:

En acétum, fel, arúndo,

sputa, clavi, láncea:

mite corpus perforátur,

sanguis, unda prófluit

terra, pontus, astra, mundus,

quo lavántur flúmine!

 

 

Crux fidélis, inter omnes

arbor una nóbilis!

Nulla talem silva profert,

flore, fronde, germine.

Dulce lignum, dulci clavo,

dulce pondus sústinens!

 

 

Flecte ramos, arbor alta,

tensa laxa víscera,

et rigor lentéscat ille,

quem dedit natívitas,

ut supérni membra regis

miti tendas stípite.

 

 

Sola digna tu fuísti

ferre sæculi prétium,

atque portum præparáre

nauta mundo náufrago,

quem sacer cruor perúnxit,

fusus Agni córpore.

 

 

Æqua Patri Filióque,

inclito Paráclito,

sempitérna sit beátæ

Trinitáti glória,

cuius alma nos redémit

atque servat grátia. Amen.

 

 

1^ Antifona

Disse Gesù:

L'anima mia è triste fino alla morte:

restate qui e vegliate con me.

 

SALMO 41   Desiderio del Signore e del suo tempio

Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita (Ap 22, 17).

 

Come la cerva anela ai corsi d'acqua, *

così l'anima mia anela a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *

quando verrò e vedrò il volto di Dio?

 

Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *

mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?».

 

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †

attraverso la folla avanzavo tra i primi *

fino alla casa di Dio,

 

in mezzo ai canti di gioia *

di una moltitudine in festa.

 

Perché ti rattristi, anima mia, *

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

In me si abbatte l'anima mia; †

perciò di te mi ricordo *

dal paese del Giordano e dell'Ermon,

dal monte Mizar.

 

Un abisso chiama l'abisso

al fragore delle tue cascate; *

tutti i tuoi flutti e le tue onde

sopra di me sono passati.

 

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †

di notte per lui innalzo il mio canto: *

la mia preghiera al Dio vivente.

 

Dirò a Dio, mia difesa: †

«Perché mi hai dimenticato? *

Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

 

Per l'insulto dei miei avversari

sono infrante le mie ossa; *

essi dicono a me tutto il giorno:

«Dov'è il tuo Dio?».

 

Perché ti rattristi, anima mia, *

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Disse Gesù:

L'anima mia è triste fino alla morte:

restate qui e vegliate con me.

 

2^ Antifona

Ora è il giudizio di questo mondo;

ora è vinto il principe del mondo.

 

CANTICO Sir 36, 1-5. 10-13   Preghiera per il popolo santo di Dio

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17, 3)

 

Abbi pietà di noi,

Signore Dio dell’universo e guarda, *

infondi il tuo timore su tutte le nazioni.

 

Alza la tua mano sulle nazioni straniere, *

perché vedano la tua potenza.

 

Come ai loro occhi ti sei mostrato santo

in mezzo a noi, *

così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro.

 

Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto *

che non c'è un Dio fuori di te, Signore.

Rinnova i segni e compi altri prodigi, *

glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

 

Raduna tutte le tribù di Giacobbe, *

rendi loro il possesso come era al principio.

 

Abbi pietà, Signore,

del popolo chiamato con il tuo nome, *

di Israele che hai trattato come un primogenito.

 

Abbi pietà della città tua santa, *

di Gerusalemme tua dimora.

Riempi Sion del tuo splendore, *

il tuo popolo della tua gloria

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Ora è il giudizio di questo mondo;

ora è vinto il principe del mondo.

 

3^ Antifona

Gesù, principio e compimento

della nostra fede,

accettò il disonore della croce:

ora siede alla destra di Dio.

 

SALMO 18 A    Inno al Dio creatore

Ci ha visitati dall'alto un sole che sorge... a dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1, 78.79)

 

I cieli narrano la gloria di Dio, *

e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio *

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

 

Non è linguaggio e non sono parole *

di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce *

e ai confini del mondo la loro parola.

 

Là pose una tenda per il sole †

che esce come sposo dalla stanza nuziale, *

esulta come prode che percorre la via.

 

Egli sorge da un estremo del cielo †

e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: *

nulla si sottrae al suo calore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Gesù, principio e compimento

della nostra fede,

accettò il disonore della croce:

ora siede alla destra di Dio.

 

Lettura Breve   Ger 11, 19

Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato».

 

Responsorio Breve

R. Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo, * abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo, abbi pietà di noi.

V. Tu, che verrai a giudicare,

abbi pietà di noi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo, abbi pietà di noi.

 

Antifona al Benedictus

Padre giusto,

il mondo non ti ha conosciuto;

ma io ti ho conosciuto, perché tu mi hai mandato.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Padre giusto,

il mondo non ti ha conosciuto;

ma io ti ho conosciuto, perché tu mi hai mandato.

 

Invocazioni

In intima comunione di spirito con tutta la Chiesa, che in questi giorni celebra la passione del Signore, preghiamo:

Per la tua morte salvaci, o Signore.

 

Signore dell'universo, venduto ai tuoi nemici per trenta denari,

- concedici il dono della vera sapienza, perché preferiamo sempre te e la tua amicizia a tutto.

 

Nel Getsemani hai detto: La mia anima è triste fino alla morte,

- ricordati della nostra debolezza di fronte al dolore e alla morte.

 

Autore della vita e modello di ogni santità, giudicato degno di supplizio,

- dà perdono e salvezza a noi, veramente meritevoli di condanna.

 

Cristo, crocifisso fra i ladroni,

- manifesta la forza della tua redenzione nei santi.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Guarda, Dio onnipotente, l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fa' che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

 

Oppure:

Qua Christus hora sítiit

crucem vel in qua súbiit,

quos præstat in hac psállere

ditet siti iustítiæ.

 

Simul sit his esúries,

quam ipse de se sátiet,

crimen sit ut fastídium

virtúsque desidérium.

 

Charísma Sancti Spíritus

sic ínfluat psalléntibus,

ut carnis æstus frígeat

et mentis algor férveat.

 

Christum rogámus et Patrem,

Christi Patrísque Spíritum;

unum potens per ómnia,

fove precántes, Trínitas. Amen.

 

Antifona

Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;

per il mio gregge do la mia vita.

 

SALMO 118, 41-48   VI (Vau)

Venga a me, Signore, la tua grazia, *

la tua salvezza secondo la tua promessa;

a chi mi insulta darò una risposta, *

perché ho fiducia nella tua parola.

 

Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, *

perché confido nei tuoi giudizi.

Custodirò la tua legge per sempre, *

nei secoli, in eterno.

 

Sarò sicuro nel mio cammino, *

perché ho ricercato i tuoi voleri.

Davanti ai re parlerò della tua alleanza *

senza temere la vergogna.

 

Gioirò per i tuoi comandi *

che ho amati.

Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, *

mediterò le tue leggi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 39, 2-9   (I) Ringraziamento e domanda di aiuto

Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10,5).

 

Ho sperato: ho sperato nel Signore †

ed egli su di me si è chinato, *

ha dato ascolto al mio grido.

 

Mi ha tratto dalla fossa della morte, *

dal fango della palude;

i miei piedi ha stabilito sulla roccia, *

ha reso sicuri i miei passi.

 

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, *

lode al nostro Dio.

 

Molti vedranno e avranno timore *

e confideranno nel Signore.

 

Beato l'uomo che spera nel Signore †

e non si mette dalla parte dei superbi, *

né si volge a chi segue la menzogna.

 

Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, †

quali disegni in nostro favore! *

Nessuno a te si può paragonare.

 

Se li voglio annunziare e proclamare *

sono troppi per essere contati.

 

Sacrificio e offerta non gradisci, *

gli orecchi mi hai aperto.

Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. *

Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

 

Sul rotolo del libro, di me è scritto *

di compiere il tuo volere.

Mio Dio, questo io desidero, *

la tua legge è nel profondo del mio cuore».

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 39, 10-4. 17-18   (II) Ringraziamento e domanda di aiuto

Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10,5).

 

Ho annunziato la tua giustizia

nella grande assemblea; *

vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.

 

Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, *

la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.

 

Non ho nascosto la tua grazia *

e la tua fedeltà alla grande assemblea.

 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, *

la tua fedeltà e la tua grazia

mi proteggano sempre,

 

poiché mi circondano mali senza numero, †

le mie colpe mi opprimono *

e non posso più vedere.

 

Sono più dei capelli del mio capo, *

il mio cuore viene meno.

 

Dégnati, Signore, di liberarmi; *

accorri, Signore, in mio aiuto.

 

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, †

dicano sempre: «Il Signore è grande» *

quelli che bramano la tua salvezza.

 

Io sono povero e infelice; *

di me ha cura il Signore.

Tu, mio aiuto e mia liberazione, *

mio Dio, non tardare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;

per il mio gregge do la mia vita.

 

Lettura Breve   Ger 18, 20b

Ricordati, Signore, quando mi presentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira.

 

V. Egli ha portato la nostra debolezza,

R. si è addossato la nostra iniquità.

 

Orazione

Guarda, Dio onnipotente, l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fa' che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Ecco il vessillo della croce,

mistero di morte e di gloria:

l'artefice di tutto il creato

è appeso ad un patibolo.

 

Un colpo di lancia trafigge

il cuore del Figlio di Dio:

sgorga acqua e sangue, un torrente

che lava i peccati del mondo.

 

O albero fecondo e glorioso,

ornato d'un manto regale,

talamo, trono ed altare

al corpo di Cristo Signore.

 

O croce beata che apristi

le braccia a Gesù redentore,

bilancia del grande riscatto

che tolse la preda all'inferno.

 

Ave, o croce, unica speranza,

in questo tempo di passione,

accresci ai fedeli la grazia,

ottieni alle genti la pace. Amen.

 

 

 

Oppure:

Vexílla regis prodeunt;

fulget crucis mystérium,

quo carne carnis cónditor

suspénsus est patíbulo.

 

Quo, vulnerátus ínsuper

mucróne diro lánceæ,

ut nos laváret crímine,

manávit unda et sánguine.

 

Arbor decóra et fúlgida,

ornáta regis púrpura,

elécta digno stípite

tam sancta membra tángere!

 

Beáta, cuius brácchiis

sæcli pepéndit prétium:

statéra facta córporis,

prædam tulítque tártari.

 

Salve, ara, salve, víctima,

de passiónis glória,

qua vita mortem pértulit

et morte vitam réddidit.

 

O crux ave, spes única!

hoc passiónis témpore!

piis adáuge grátiam,

reísque dele crímina.

 

Te, fons salútis Trínitas,

colláudet omnis spíritus:

quos per crucis mystérium

salvas, fove per sæcula. Amen.

 

 

1^ Antifona

Non ha bellezza né apparenza;

l'abbiamo veduto: un volto sfigurato dal dolore.

 

SALMO 44, 2-10   (I)  Le nozze del Re

A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo: andategli incontro (Mt 25, 6).

 

Effonde il mio cuore liete parole, †

io canto al re il mio poema. *

La mia lingua è stilo di scriba veloce.

 

Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, †

sulle tue labbra è diffusa la grazia, *

ti ha benedetto Dio per sempre.

 

Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †

nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *

avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

 

La tua destra ti mostri prodigi: †

le tue frecce acute

colpiscono al cuore i tuoi nemici; *

sotto di te cadono i popoli.

 

Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *

è scettro giusto lo scettro del tuo regno.

 

Ami la giustizia e l'empietà detesti: †

Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *

con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

 

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *

dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.

Figlie di re stanno tra le tue predilette; *

alla tua destra la regina in ori di Ofir.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Non ha bellezza né apparenza;

l'abbiamo veduto: un volto sfigurato dal dolore.

 

2^ Antifona

Al mio servo darò le moltitudini,

poiché si è offerto da sé alla morte.

 

SALMO 44, 11-18  (II)   La Regina e la Sposa

Vidi la nuova Gerusalemme... pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2).

 

Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, *

dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

al re piacerà la tua bellezza. *

Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

 

Da Tiro vengono portando doni, *

i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.

 

La figlia del re è tutta splendore, *

gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.

 

E' presentata al re in preziosi ricami; *

con lei le vergini compagne a te sono condotte;

guidate in gioia ed esultanza, *

entrano insieme nel palazzo regale.

 

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *

li farai capi di tutta la terra.

 

Farò ricordare il tuo nome

per tutte le generazioni, *

e i popoli ti loderanno

in eterno, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Al mio servo darò le moltitudini,

poiché si è offerto da sé alla morte.

 

3^ Antifona

Dio ci ha colmato di beni

nel suo amatissimo Figlio:

dal sangue di lui noi siamo redenti.

 

CANTICO Ef 1, 3-10    Dio salvatore

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

 

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell'amore.

 

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

 

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

 

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

 

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

 

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

 

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Dio ci ha colmato di beni

nel suo amatissimo Figlio:

dal sangue di lui noi siamo redenti.

 

Lettura breve   Rm 5, 8-9

Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui.

 

Responsorio Breve

R. Mostraci il tuo amore, o Cristo, * e noi saremo salvi.

Mostraci il tuo amore, o Cristo, e noi saremo salvi.

V. Lava i nostri peccati con il tuo sangue,

e noi saremo salvi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Mostraci il tuo amore, o Cristo, e noi saremo salvi.

 

Antifona al Magnificat

Mosè innalzò il serpente nel deserto:

così sarà innalzato il Figlio dell'uomo.

Chi crede in lui avrà la vita eterna.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Mosè innalzò il serpente nel deserto:

così sarà innalzato il Figlio dell'uomo.

Chi crede in lui avrà la vita eterna.

 

Intercessioni

Preghiamo Cristo, che promise di attirare tutti a sé dalla sua croce:

Nella tua croce la nostra speranza, o Signore.

 

Hai sentito la solitudine e l'abbandono, e hai gridato il tuo lamento e la tua preghiera al Padre,

- ascolta il gemito e le implorazioni che salgono dalla moltitudine dei sofferenti.

 

Alla tua agonia si fece buio sulla terra,

- comprendano gli uomini che tutto è tenebra senza la tua luce.

 

Con la tua morte hai abbattuto ogni muro di divisione e di odio,

- vedano i popoli nel tuo Vangelo l'unica via della pace di ogni collaborazione feconda.

 

Morendo hai segnato l'inizio dell'era nuova,

- conduci gli uomini sulla via della vera liberazione e dell'autentico rinnovamento.

 

Dalla tua bocca uscì un alto grido e spirasti in atto di abbracciare il mondo intero,

- ammetti nel tuo regno di gloria i nostri fratelli, che, come te, hanno varcato la soglia della morte.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Guarda, Dio onnipotente, l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fa' che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

ESAME DI COSCIENZA

 Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

 Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant.  Tu sei buono, Signore, e perdoni,

          lento all'ira e grande nell'amore.

 

SALMO 85  Preghiera a Dio nell'afflizione

Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2Cor 1,3. 4).

 

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *

perché io sono povero e infelice

Custodiscimi perché sono fedele; *

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

 

Pietà di me, Signore, *

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, *

perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni *

sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore alla mia preghiera *

e sii attento alla voce della mia supplica.

 

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *

e tu mi esaudirai.

 

Fra gli dèi nessuno è come te Signore, *

e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

 

Tutti i popoli che hai creato verranno †

e si prostreranno davanti a te, o Signore, *

per dare gloria al tuo nome;

 

grande tu sei e compi meraviglie: *

tu solo sei Dio.

 

Mostrami, Signore, la tua via, *

perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice *

che tema il tuo nome.

 

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia: *

dal profondo degli inferi mi hai strappato.

 

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †

una schiera di violenti attenta alla mia vita, *

non pongono te davanti ai loro occhi.

 

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *

lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

 

volgiti a me e abbi misericordia: *

dona al tuo servo la tua forza,

salva il figlio della tua ancella.

 

Dammi un segno di benevolenza; †

vedano e siano confusi i miei nemici, *

perché tu, Signore,

mi hai soccorso e consolato.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant.  In Quaresima.

          Tu sei buono, Signore, e perdoni,

          lento all'ira e grande nell'amore.

 

LETTURA BREVE    1Ts 5,9-10

Dio ci ha destinati all'acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V.  Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa' che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen. 


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