28 novembre 2009

 

Letture e liturgia delle ore

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Sostene

Discepolo di Paolo

 

Durante la lunga permanenza dell'Apostolo San Paolo a Corinto avvenne un fatto non soltanto clamoroso ma, almeno per noi, difficilmente spiegabile, per quanto riferito con la consueta chiarezza da San Luca, il cronista degli Atti degli Apostoli.

 " Essendo poi Gallione proconsole dell'Acaia (cioè della regione nella quale si trovava Corinto) - vi si legge - i Giudei tutti d'accordo insorsero contro Paolo e lo portarono in Tribunale, dicendo: "Costui persuade la gente a rendere a Dio un culto contrario alla legge". " E come Paolo era lì pronto a parlare, Gallione disse ai Giudei: "Se si trattasse di qualche delitto, di qualche grave misfatto, io, Giudei, vi darei ascolto come ragion vuole; ma poiché si tratta di questioni di parole e di nomi, e appartengono alla vostra legge, pensateci voi: io non voglio farmi giudice di queste cose". E li mandò via dal tribunale.

 " Tutti allora presero Sostene, capo della Sinagoga, e lo percossero dinanzi al tribunale; e Gallione non se ne curava affatto ".

La prima parte dell'episodio è abbastanza chiara: il proconsole romano, in una città che, dopo tutto, si trovava in Grecia e non in Palestina, rifiuta abilmente di farsi giudice di una questione dottrinale che interessa e riguarda soltanto una minoranza dei suoi amministrati. E’, di nuovo, la tattica del lavarsene le mani, adottata da Pilato nei confronti di Gesù, con la differenza che Corinto non era Gerusalemme, e quindi F" astensionismo ", diciamo così, del governatore romano salva Paolo dalle accuse e dalle minacce dei suoi nemici, senza che l'Apostolo apra neanche bocca.

 Se non che, ecco il fatto inaspettato: al posto di Paolo, i suoi accusatori, in quello stesso tribunale, prendono e percuotono Sostene, che non aveva nulla a che fare con Paolo, e che era, anzi, il capo della Sinagoga locale.

 Perché accadde questo? Perché venne malmenato Sostene, al posto di Paolo? Gli studiosi non sono riusciti a dare una risposta convincente a questa domanda. Probabilmente, il capo della Sinagoga era colui che aveva sobillato i correligionari a manifestare contro Paolo, e i Giudei se la rifecero con lui quando videro che tutta la loro manovra era andata in fumo. Secondo alcuni, però, il risentimento dei Giudei " estremisti " avrebbe avuto un'altra origine: Sostene, cioè, sarebbe stato convertito da San Paolo, passando in campo nemico, così da essere punito per il suo tradimento.

 Della conversione di Sostene, capo della Sinagoga di Corinto, gli Atti non fanno parola. Poco dopo, però, il suo nome appare di nuovo nell'indirizzo della lettera che, da Efeso, San Paolo scrisse proprio agli irrequieti cristiani di Corinto, e di cui Sostene sembra essere stato il latore.

 E’ stato così naturale pensare che l'antico capo della Sinagoga, percosso dai compagni di fede, sia stato effettivamente convertito da San Paolo, diventando suo discepolo, incaricato di tenere i contatti tra l'Apostolo e la comunità di Corinto, dove era ben noto e stimato.

 Questa ipotesi, probabile ma non certa, è stata accolta dai compilatori dei Martirologi, i quali oggi ricordano Sostene tra i Santi, come discepolo di San Paolo ed ex-capo della Sinagoga di Corinto. Con le percosse davanti al tribunale, egli avrebbe " consacrato con un glorioso inizio le primizie della propria fede ", per poi maturare quella sua fede come Vescovo di Colofonia, in Asia Minore. Ma questa è notizia tradizionale, che nessuna testimonianza storica conferma.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Dn 7, 15-27

 

Dal libro del profeta Daniele.

Io, Daniele, mi sentii venir meno le forze, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; mi accostai ad uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione: «Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; ma i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per secoli e secoli».

Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto terribile, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo e che mangiava e stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava; intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell’ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che parlava con alterigia e appariva maggiore delle altre corna. Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.

Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la stritolerà e la calpesterà.

Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re e proferirà insulti contro l’Altissimo e distruggerà i santi dell’Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo.

Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno».

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

 

RIT: Gloria e lode a te dai santi nella luce.

 

Benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore.

 

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore.

Benedite, o servi del Signore, il Signore.

 

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore.

Benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

 

VANGELO

Lc 21, 34-36

Dal Vangelo secondo Luca

 

+ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

 

 

COMMENTO

I motivi della cecità.

 

«State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». Sono sempre più frequenti le forme di alienazione inventate dagli uomini.

Dovrebbero servire come fuga dalla realtà soprattutto se penose, dalle nostre responsabilità, dai nostri impegni. Ce ne parla oggi lo stesso Signore. Li definisce appesantimenti dello spirito; pesi che offuscano la vista dell’anima, che danno ebbrezza ma non chiarezza.

Abbiamo l’impressione, suffragata dai fatti di ogni giorno, di essere troppo spesso ubriachi e non di vino, affannati per avere e possedere sempre di più senza mai sperimentare la sazietà. Capita allora che l’ubriaco dorma e non vegli, l’affannato non trovi più il tempo e la voglia di pregare e di conseguenza ciò che accade ci piomba addosso cogliendoci sempre impreparati. Vegliare e vigilare è proprio di chi attende e non conosce in quale ore della notte o del giorno sopraggiungerà l’ora fatidica della prova, della chiamata, del rendimento di conto.

Pregare è proprio di è ben consapevole di non avere in se l’energia e la luce che occorre per riconoscere, amare e praticare il bene ed evitare il male. L’umile e il sapiente chiedono al Signore quanto riconoscono di non possedere e di cui hanno indispensabile ed urgente necessità. Per questo un cieco del Vangelo chiese a Gesù: «Che io riabbia la vista» e Gesù: «Va la tua fede ti ha salvato!».

 

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

L'aurora inonda il cielo

di una festa di luce,

e riveste la terra

di meraviglia nuova.

 

Fugge l'ansia dai cuori,

s'accende la speranza

emerge sopra il caos

un'iride di pace.

 

Così nel giorno ultimo

l'umanità in attesa

alzi il capo e contempli

l'avvento del Signore.

 

Sia gloria al Padre altissimo

e a Cristo l'unigenito,

sia lode al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Al mattino annunziamo il tuo amore,

la tua verità nella notte profonda.

 

SALMO 91  Lode al Signore creatore

Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto: perché senza di me non potete far nulla (Gv 15, 5).

 

E' bello dar lode al Signore *

e cantare al tuo nome, o Altissimo,

 

annunziare al mattino il tuo amore, *

la tua fedeltà lungo la notte,

sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *

con canti sulla cetra.

 

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *

esulto per l'opera delle tue mani.

 

Come sono grandi le tue opere, Signore, *

quanto profondi i tuoi pensieri!

L'uomo insensato non intende *

e lo stolto non capisce:

 

se i peccatori germogliano come l'erba *

e fioriscono tutti i malfattori,

li attende una rovina eterna: *

ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.

 

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †

ecco, i tuoi nemici periranno, *

saranno dispersi tutti i malfattori.

 

Tu mi doni la forza di un bufalo, *

mi cospargi di olio splendente.

 

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †

e contro gli iniqui che mi assalgono *

i miei orecchi udranno cose infauste.

 

Il giusto fiorirà come palma, *

crescerà come cedro del Libano;

piantati nella casa del Signore, *

fioriranno negli atri del nostro Dio.

 

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *

saranno vegeti e rigogliosi,

per annunziare quanto è retto il Signore: *

mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

1^ Antifona

Al mattino annunziamo il tuo amore,

la tua verità nella notte profonda.

 

2^ Antifona

Voglio proclamare il nome del Signore:

date gloria al nostro Dio.

 

CANTICO Dt 32, 1-12   I benefici di Dio in favore del popolo

Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali! (Mt 23, 37).

 

Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: *

oda la terra le parole della mia bocca!

 

Stilli come pioggia la mia dottrina, *

scenda come rugiada il mio dire;

come scroscio sull'erba del prato, *

come spruzzo sugli steli di grano.

 

Voglio proclamare il nome del Signore: *

date gloria al nostro Dio!

 

Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua; *

tutte le sue vie sono giustizia;

è un Dio verace e senza malizia; *

Egli è giusto e retto.

 

Peccarono contro di lui i figli degeneri, *

generazione tortuosa e perversa.

 

Così ripaghi il Signore, *

o popolo stolto e insipiente?

Non è lui il padre che ti ha creato, *

che ti ha fatto e ti ha costituito?

 

Ricorda i giorni del tempo antico, *

medita gli anni lontani.

Interroga tuo padre e te lo farà sapere, *

i tuoi vecchi e te lo diranno.

 

Quando l'Altissimo divideva i popoli, *

quando disperdeva i figli dell'uomo,

egli stabilì i confini delle genti *

secondo il numero degli Israeliti.

 

Porzione del Signore è il suo popolo, *

sua eredità è Giacobbe.

 

Egli lo trovò in terra deserta, *

in una landa di ululati solitari.

Lo educò, ne ebbe cura, *

lo custodì come pupilla del suo occhio.

 

Come un'aquila che veglia la sua nidiata, *

che vola sopra i suoi nati,

egli spiegò le ali e lo prese, *

lo sollevò sulle sue ali.

 

Il Signore lo guidò da solo, *

non c'era con lui alcun dio straniero.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

2^ Antifona

Voglio proclamare il nome del Signore:

date gloria al nostro Dio.

 

3^ Antifona

O Signore, nostro Dio,

quanto è grande il tuo nome su tutta la terra! †

 

SALMO 8   Grandezza del Signore e dignità dell'uomo

Tutto ha sottomesso ai suoi piedi, e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).

 

O Signore, nostro Dio, †

quanto è grande il tuo nome

su tutta la terra: *

† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

 

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †

affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *

per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

 

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *

la luna e le stelle che tu hai fissate,

che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, *

il figlio dell'uomo perché te ne curi?

 

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, *

di gloria e di onore lo hai coronato:

gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *

tutto hai posto sotto i suoi piedi;

 

tutti i greggi e gli armenti, *

tutte le bestie della campagna;

gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *

che percorrono le vie del mare.

 

O Signore, nostro Dio, *

quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

3^ Antifona

O Signore, nostro Dio,

quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

 

Lettura Breve   Rm 12, 14-16a

Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.

 

Responsorio Breve

R. Esultano le mie labbra * cantando le tue lodi.

Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.

V. La mia lingua proclama la tua giustizia

cantando le tue lodi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.

 

Antifona al Benedictus

Guida i nostri passi, o Signore,

sulla via della pace.

  

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Guida i nostri passi, o Signore,

sulla via della pace.

 

Invocazioni

Cristo è presente nelle sue membra, specialmente nei poveri e nei sofferenti. Celebriamo la sua bontà e preghiamo con fede per crescere nel suo amore:

Rendici perfetti nella carità, Signore.

 

Iniziamo questo nuovo giorno nel ricordo della tua risurrezione,

- estendi a tutti gli uomini, Signore, i benefici della tua salvezza.

 

Fa' che oggi ti rendiamo testimonianza davanti agli uomini,

- per essere degni di unirci all'offerta del tuo sacrificio.

 

Aiutaci a riconoscere il tuo volto nei nostri fratelli,

- e a servirti in ciascuno di essi.

 

Tu, che ci unisci a te come i tralci alla vite,

- fa' che rimaniamo nel tuo amore, per portare molto frutto a gloria di Dio Padre.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Ti lodi, o Signore, la nostra voce, ti lodi il nostro spirito, e poiché il nostro essere è dono del tuo amore, tutta la nostra vita si trasformi in perenne liturgia di lode. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Cieli e terra passeranno;

le mie parole non passeranno, dice il Signore.

 

SALMO 118, 81-88  XI (Caf) 

Mi consumo nell'attesa della tua salvezza, *

spero nella tua parola.

Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa, *

mentre dico: «Quando mi darai conforto?».

 

Io sono come un otre esposto al fumo, *

ma non dimentico i tuoi insegnamenti.

Quanti saranno i giorni del tuo servo? *

Quando farai giustizia dei miei persecutori?

 

Mi hanno scavato fosse gli insolenti *

che non seguono la tua legge.

Verità sono tutti i tuoi comandi; *

a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.

 

Per poco non mi hanno bandito dalla terra, *

ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.

Secondo il tuo amore fammi vivere *

e osserverò le parole della tua bocca.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Cieli e terra passeranno;

le mie parole non passeranno, dice il Signore.

 

2^ Antifona

Tu sei per me rifugio, o Dio,

torre salda davanti all'avversario.

 

SALMO 60   Preghiera di un esule

Quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna ... nei cieli (2 Cor 5, 1).

 

Ascolta, o Dio, il mio grido, *

sii attento alla mia preghiera.

 

Dai confini della terra io t'invoco; †

mentre il mio cuore viene meno, *

guidami su rupe inaccessibile.

 

Tu sei per me rifugio, *

torre salda davanti all'avversario.

Dimorerò nella tua tenda per sempre, *

all'ombra delle tue ali troverò riparo;

 

perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti, *

mi hai dato l'eredità di chi teme il tuo nome.

 

Ai giorni del re aggiungi altri giorni, *

per molte generazioni siano i suoi anni.

Regni per sempre sotto gli occhi di Dio; *

grazia e fedeltà lo custodiscano.

 

Allora canterò inni al tuo nome, sempre, *

sciogliendo i miei voti giorno per giorno.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Tu sei per me rifugio, o Dio,

torre salda davanti all'avversario.

 

3^ Antifona

Proteggimi, o Dio,

dal terrore del nemico.

 

SALMO 63    Preghiera contro il terrore del nemico

Tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire (Mt 26, 4).

 

Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento, *

dal terrore del nemico preserva la mia vita.

Proteggimi dalla congiura degli empi, *

dal tumulto dei malvagi.

 

Affilano la loro lingua come spada, †

scagliano come frecce parole amare *

per colpire di nascosto l'innocente;

 

lo colpiscono di sorpresa *

e non hanno timore.

 

Si ostinano nel fare il male, †

si accordano per nascondere tranelli; *

dicono: «Chi li potrà vedere?».

 

Meditano iniquità, attuano le loro trame: *

un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso.

 

Ma Dio li colpisce con le sue frecce: *

all'improvviso essi sono feriti,

la loro stessa lingua li farà cadere; *

chiunque, al vederli, scuoterà il capo.

 

Allora tutti saranno presi da timore, †

annunzieranno le opere di Dio *

e capiranno ciò che egli ha fatto.

 

Il giusto gioirà nel Signore †

e riporrà in lui la sua speranza, *

i retti di cuore ne trarranno gloria.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Proteggimi, o Dio,

dal terrore del nemico.

 

TERZA Lettura Breve   Dt 8, 5b-6

Come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge te.

Osserva i comandi del Signore tuo Dio camminando nelle sue vie e temendolo.

 

V. Il timore di Dio è puro, rimane per sempre;

R. i giudizi del Signore sono fedeli e giusti.

 

Orazione

Dio, Padre onnipotente, dona la luce dello Spirito Santo a questa tua famiglia riunita nel tuo nome, perché, sicura dalle insidie del nemico, si allieti sempre nella tua lode. Per Cristo nostro Signore.

 

SESTA Lettura Breve   1 Re 2, 2b-3

Tu sii forte e mostrati uomo. Osserva la legge del Signore tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo i suoi statuti, i suoi comandi, i suoi decreti e le sue prescrizioni, perché tu riesca in ogni tua impresa e in ogni tuo progetto.

 

V. Guidami, o Dio, sulla tua strada:

R. i tuoi precetti mi sono cari.

 

Orazione

O Signore, fiamma di carità, donaci l'ardore del tuo Spirito perché amiamo te sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

 

NONA Lettura Breve   Ger 6, 16a

Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le anime vostre.

 

V. Mia eredità per sempre le tue parole:

R. sono gioia per il mio cuore.

 

Orazione

Ascolta, Signore, la nostra preghiera per intercessione della beata Vergine Maria, e donaci la tua vera pace, perché in tutti i giorni della nostra vita possiamo dedicarci con gioia al tuo servizio e giungere alla beatitudine del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Creatore degli astri,

Verbo eterno del Padre,

la Chiesa a te consacra

il suo canto di lode.

 

Cielo e terra si prostrano

dinanzi a te, Signore;

tutte le creature

adorano il tuo nome.

 

Per redimere il mondo,

travolto dal peccato,

nascesti dalla Vergine,

salisti sulla croce.

 

Nell'avvento glorioso,

alla fine dei tempi,

ci salvi dal nemico

la tua misericordia.

 

A te gloria, Signore,

nato da Maria vergine,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli sia lode. Amen.

 

1^ Antifona

Date l'annunzio ai popoli:

Ecco, Dio viene, il nostro Salvatore.

 

SALMO 140, 1-9   Preghiera nel pericolo

E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).

 

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *

ascolta la mia voce quando t'invoco.

Come incenso salga a te la mia preghiera, *

le mie mani alzate come sacrificio della sera.

 

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *

sorveglia la porta delle mie labbra.

 

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †

e compia azioni inique con i peccatori: *

che io non gusti i loro cibi deliziosi.

 

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †

ma l'olio dell'empio non profumi il mio capo; *

tra le loro malvagità continui la mia preghiera.

 

Dalla rupe furono gettati i loro capi, *

che da me avevano udito dolci parole.

 

Come si fende e si apre la terra, *

le loro ossa furono disperse

alla bocca degli inferi.

 

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *

in te mi rifugio, proteggi la mia vita.

Preservami dal laccio che mi tendono, *

dagli agguati dei malfattori.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Date l'annunzio ai popoli:

Ecco, Dio viene, il nostro Salvatore.

 

2^ Antifona

Ecco, il Signore viene

e con lui tutti i suoi santi:

quel giorno brillerà una grande luce, alleluia.

 

SALMO 141   Sei tu il mio rifugio

Cristo nella passione invoca il Padre:  «Abbà, Padre! Allontana da me questo calice … » (Mt 14, 33) e domanda la resurrezione sulla quale la Chiesa  dei santi fonda la sua fede (cfr. Cassiodoro).

 

Con la mia voce al Signore grido aiuto, *

con la mia voce supplico il Signore;

davanti a lui effondo il mio lamento, *

al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

 

Mentre il mio spirito vien meno, *

tu conosci la mia via.

Nel sentiero dove cammino *

mi hanno teso un laccio.

 

Guarda a destra e vedi: *

nessuno mi riconosce.

Non c'è per me via di scampo, *

nessuno ha cura della mia vita.

 

Io grido a te, Signore; †

dico: Sei tu il mio rifugio, *

sei tu la mia sorte

nella terra dei viventi.

 

Ascolta la mia supplica: *

ho toccato il fondo dell'angoscia.

Salvami dai miei persecutori *

perché sono di me più forti.

 

Strappa dal carcere la mia vita, *

perché io renda grazie al tuo nome:

i giusti mi faranno corona *

quando mi concederai la tua grazia.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Ecco, il Signore viene

e con lui tutti i suoi santi:

quel giorno brillerà una grande luce, alleluia.

 

3^ Antifona

Verrà il Signore in tutta la sua gloria:

ogni uomo vedrà il Salvatore.

 

CANTICO Fil 2, 6-11  Cristo servo di Dio

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *

non considerò un tesoro geloso

la sua uguaglianza con Dio;

 

ma spogliò se stesso, †

assumendo la condizione di servo *

e divenendo simile agli uomini;

 

apparso in forma umana, umiliò se stesso †

facendosi obbediente fino alla morte *

e alla morte di croce.

 

Per questo Dio l'ha esaltato *

e gli ha dato il nome

che è al di sopra di ogni altro nome;

 

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †

nei cieli, sulla terra *

e sotto terra;

 

e ogni lingua proclami

che Gesù Cristo è il Signore, *

a gloria di Dio Padre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Verrà il Signore in tutta la sua gloria:

ogni uomo vedrà il Salvatore.

 

Lettura breve   1 Ts 5, 23-24

Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

 

Responsorio Breve

R. Mostraci, Signore, * la tua misericordia.

Mostraci, Signore, * la tua misericordia.

V. E donaci la tua salvezza,

la tua misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

 

Antifona al Magnificat

Ecco venire da lontano il Signore:

il suo splendore riempie l'universo.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Ecco venire da lontano il Signore:

il suo splendore riempie l'universo.

 

Intercessioni

A Cristo, fonte di vera gioia per tutti coloro che lo attendono, innalziamo la nostra preghiera:

Vieni, Signore, non tardare.

 

Verbo eterno, che sei prima di tutti i tempi,

- vieni a salvare gli uomini del nostro tempo.

 

Creatore dell'universo e di tutti gli esseri che vi abitano,

- vieni a riscattare l'opera delle tue mani.

 

Dio con noi, che hai voluto assumere la nostra natura mortale,

- vieni a liberarci dal dominio della morte.

 

Salvatore, che sei venuto perché gli uomini abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza,

- vieni a comunicarci la tua vita divina.

 

Signore glorioso, che chiami tutti gli uomini nella pace del tuo regno,

- fa' risplendere il tuo volto ai nostri fratelli defunti.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 1 Ant. Pietà di me, Signore:

            ascolta la mia preghiera.

 

            Oppure:

 

            In te confido, Signore,

            e in pace mi addormento.

 

SALMO 4  Rendimento di grazie

E Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).

 

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †

dalle angosce mi hai liberato; *

pietà di me, ascolta la mia preghiera.

 

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *

Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

 

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *

il Signore mi ascolta quando lo invoco.

 

Tremate e non peccate, *

sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

 

Offrite sacrifici di giustizia *

e confidate nel Signore.

 

Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

 

Hai messo più gioia nel mio cuore *

di quando abbondano vino e frumento.

 

In pace mi corico e subito mi addormento: *

tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Ant. Pietà di me, Signore:

            ascolta la mia preghiera.

 

            Oppure:

 

            In te confido, Signore,

            e in pace mi addormento.

 

2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.

 

SALMO 133  Orazione notturna nel tempio

Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19,5).

 

Ecco, benedite il Signore, *

voi tutti, servi del Signore;

 

voi che state nella casa del Signore *

durante le notti.

 

Alzate le mani verso il tempio *

e benedite il Signore.

 

Da Sion ti benedica il Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.

 

LETTURA BREVE    Dt 6,4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. 

 

Oppure, nelle solennità che ricorrono fuori della domenica:

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  

 

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