27 marzo 2010

 

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Sant' Augusta di Serravalle Vergine e martire

Serravalle (Vittorio Veneto), † 100 ca.

Gli “Atti” di s. Augusta, cioè le notizie sulla sua vita e martirio, furono redatte alla fine del XVI secolo da Minuccio de’ Minucci di Serravalle, protonotario apostolico e segretario di papa Clemente VIII (1592-1605).

Questi “Atti” furono inviati agli editori dei volumi “De probatis sanctorum historiis” di Lorenzo Surio, certosino e agiografo tedesco (1522-1578) e furono inseriti nel vol. VII dell’edizione stampata a Colonia in Germania.

Le notizie sono senz’altro leggendarie, come del resto accadde per molti martiri dei primi tempi del cristianesimo, oppure di martiri che molto tempo dopo la loro morte, si siano trovate le reliquie e quindi ci si è spesso inventati la vita.

Secondo questi “Atti”, Augusta era figlia di Matruco, capo alemanno (Alemagna - Germania), che aveva conquistato e sottomesso il Friuli; questi risiedeva a Serravalle (attuale borgo antico della città di Vittorio Veneto) ed era un accanito nemico della religione cristiana.

Augusta abbracciò la nuova fede segretamente, ma il padre ne venne comunque a conoscenza e la fece arrestare. Giacché si rifiutò di apostatare, fu gettata in un carcere e dopo varie torture, venne decapitata; il suo corpo fu ritrovato alcuni anni dopo sepolto su una collina, sovrastante Serravalle, che prese il suo nome; qui le fu dedicata dal V secolo, una chiesa molto frequentata dagli abitanti.

L’epoca del suo martirio è circa il 100 d.C.; la santa è anche conosciuta come Augusta di Ceneda, (secondo nucleo di Vittorio Veneto, città posta ai piedi delle Prealpi Bellunesi, in provincia di Treviso).

S. Augusta viene raffigurata con i simboli del suo martirio, una ruota dentata per la tortura, i denti che le furono strappati, la palma. Sulla collina di S. Augusta, vi sono ancora i resti del castello del truce padre Matruco, e la grande chiesa a lei dedicata.

Il nome Augusto/a significa “consacrato”; esso fu premesso a parecchie città per onorare l’imperatore romano Augusto, come: Augusta Praetoria (Aosta), Augusta Taurinorum (Torino); Augusta Treverorum (Treviri), ecc. inoltre si chiamano così Augusta in provincia di Siracusa, la capitale del Maine negli U.S.A., Augusta in Georgia, Augsburg, importante città tedesca.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Ez 37, 21-28

 

Dal libro del profeta Ezechiele.

Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d’Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in due regni.

Non si contamineranno più con i loro ìdoli, con i loro abomìni e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.

Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per sempre.

Farò con loro un’alleanza di pace; sarà un’alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.Ger 31

 

RIT: Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.

 

Ascoltate, genti, la parola del Signore,

annunciàtela alle isole più lontane e dite:

«Chi ha disperso Israele lo raduna

e lo custodisce come un pastore il suo gregge».

 

Perché il Signore ha riscattato Giacobbe,

lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui.

Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion,

andranno insieme verso i beni del Signore.

 

La vergine allora gioirà danzando

e insieme i giovani e i vecchi.

«Cambierò il loro lutto in gioia,

li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni».

 

VANGELO

Gv 11, 45-56

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.

Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».

Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.

Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».

 

COMMENTO

I frutti dell’orgoglio e della violenza.

 

Quando la fede manca e viene colpevolmente rigettata anche la ragione si oscura: dopo la risurrezione di Lazzaro i nemici di Cristo tengono consiglio, riuniscono il sinedrio. Non per riflettere serenamente sui segni che egli va operando sotto i loro occhi, ma per lanciare un allarme: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Queste sono le deduzioni che essi sanno trarre da un evento prodigioso! Temono che tutti crederanno in Lui e questi prodigi e questa fede sarà la causa di una totale disfatta nazionale.

Ancora ai nostri giorni molti ritengono che il così detto ordine scandito dalle leggi umane verrebbe turbato e sconvolto dalla fede e dalla religiosità liberamente espressa. La trama contro Cristo è diventata innumerevoli volte motivo di persecuzione per i suoi seguaci. Sono ancora tanti coloro che, come il sommo sacerdote Caifa, propongono ed attuano l’assurda e drastica soluzione: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!».

Ecco come si tenta di far prevalere il bene presunto degli uomini su quello autentico di Dio, ecco come viene conculcata e repressa la libertà religiosa e i diritti fondamentali e sacrosanti di ogni essere vivente. Per nostra fortuna i nemici di Cristo, i nemici della fede e della libertà non sanno che dopo quella prima assurda condanna sancita da un iniquo giudizio, ogni morte diventa un sacrificio di espiazione e il sangue versato dai martiri è il seme fecondo che continuamente purifica e vivifica la Chiesa del Signore.

Dopo ogni persecuzione la Chiesa ne è uscita più splendente che mai e coloro che pensavano di chiudere in un silenzio di morte prima Cristo e poi i suoi fedeli, hanno dovuto ogni volta sperimentare il prodigio della risurrezione e di una vita nuova. Pare che una folla innumerevole sosti ancora presso un sepolcro, immaginando una fine lugubre e un triste venerdì in cui muore Dio e con lui tutti coloro che credono il lui e delusi e illusi che lo seguono; non hanno la pazienza di attendere il terzo giorno e gustare la gioia della risurrezione.

Forse ciò accade perché non vedono per le strade del mondo dei cristiani risorti!

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Inno

Nella santa assemblea,

o nel segreto dell'anima,

prostriamoci e imploriamo

la divina clemenza.

 

Dall'ira del giudizio

liberaci, o Padre buono;

non togliere ai tuoi figli

il segno della tua gloria.

 

Ricorda che ci plasmasti

col soffio del tuo Spirito:

siam tua vigna, tuo popolo,

e opera delle tue mani.

 

Perdona i nostri errori,

sana le nostre ferite,

guidaci con la tua grazia

alla vittoria pasquale.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

I miei occhi precedono l'aurora, o Dio,

per meditare la tua parola.

 

SALMO 118, 145-152  XIX (Cof)  Promessa di osservare la legge di Dio

In questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).

 

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *

custodirò i tuoi precetti.

Io ti chiamo, salvami, *

e seguirò i tuoi insegnamenti.

 

Precedo l'aurora e grido aiuto, *

spero sulla tua parola.

I miei occhi prevengono le veglie della notte *

per meditare sulle tue promesse.

 

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *

Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.

A tradimento mi assediano i miei persecutori, *

sono lontani dalla tua legge.

 

Ma tu, Signore, sei vicino, *

tutti i tuoi precetti sono veri.

Da tempo conosco le tue testimonianze *

che hai stabilite per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

I miei occhi precedono l'aurora, o Dio,

per meditare la tua parola.

 

2^ Antifona

Mia forza e mio canto è il Signore,

egli mi ha salvato.

 

CANTICO Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18

Inno di vittoria per il passaggio del Mare Rosso

Coloro che avevano vinto la bestia cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio (cfr. Ap 15, 2-3).

 

Voglio cantare in onore del Signore: †

perché ha mirabilmente trionfato, *

ha gettato in mare cavallo e cavaliere.

 

Mia forza e mio canto è il Signore, *

egli mi ha salvato.

E' il mio Dio e lo voglio lodare, *

è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!

 

Dio è prode in guerra, *

si chiama Signore.

I carri del faraone e il suo esercito *

li ha gettati in mare.

 

Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †

si alzarono le onde come un argine, *

si rappresero gli abissi in fondo al mare.

 

Il nemico aveva detto: *

Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, *

se ne sazierà la mia brama, *

sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!

 

Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, *

sprofondarono come piombo in acque profonde.

 

Chi è come te fra gli dèi, *

chi è come te, maestoso in santità, Signore?

Chi é come te tremendo nelle imprese, *

operatore di prodigi?

 

Stendesti la destra: *

li inghiottì la terra.

 

Guidasti con il tuo favore questo popolo

che hai riscattato, *

lo conducesti con forza alla tua santa dimora.

 

Lo fai entrare *

e lo pianti sul monte della tua promessa,

luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *

santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato.

 

Il Signore regna *

in eterno e per sempre!

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Mia forza e mio canto è il Signore,

egli mi ha salvato.

 

3^ Antifona

Lodate il Signore,

popoli tutti. †

 

SALMO 116    Invito a lodare Dio per il suo amore

Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).

 

Lodate il Signore, popoli tutti, *

† voi tutte, nazioni, dategli gloria;

 

perché forte è il suo amore per noi *

e la fedeltà del Signore dura in eterno.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Lodate il Signore,

popoli tutti.

 

Lettura Breve   Is 65, 1b-3a

Dissi: «Eccomi, eccomi» a gente che non invocava il mio nome. Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle; essi andavano per una strada non buona, seguendo i loro capricci, un popolo che mi provocava sempre, con sfacciataggine.

 

Responsorio Breve

R. Pietà di me, o Dio, * nella tua misericordia.

Pietà di me, o Dio, nella tua misericordia.

V. Distogli lo sguardo dai miei peccati

nella tua misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Pietà di me, o Dio, nella tua misericordia.

 

Antifona al Benedictus

Dispersi erano i figli di Dio:

Cristo accettò la morte

per riunirli in un solo popolo.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Dispersi erano i figli di Dio:

Cristo accettò la morte

per riunirli in un solo popolo.

 

Invocazioni

Proclamiamo gioiosamente la nostra fede in Cristo, che con il lavacro della rigenerazione e con la mensa della sua parola e del suo corpo ci fa nascere creature nuove e ci ringiovanisce continuamente. Con questa fede preghiamo:

Rinnovaci sempre, Signore, con la forza del tuo Spirito.

 

Gesù, mite ed umile di cuore, rivestici dei tuoi sentimenti di umiltà e di misericordia,

- perché ci perdoniamo sempre gli uni gli altri come tu hai perdonato a noi.

 

Insegnaci ad avvicinare i poveri e i sofferenti che troviamo sulla nostra strada

- per imitare te, buon Samaritano.

 

La beata Vergine, tua Madre, interceda per le vergini a te consacrate,

- perché vivano con gioia la loro donazione a te nella santa Chiesa.

 

Donaci un segno della tua misericordia,

- rimetti a noi i nostri debiti e allontana i castighi che meritiamo.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

SALMO 118, 33-40  V  (He)

Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti *

e la seguirò sino alla fine.

Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge *

e la custodisca con tutto il cuore.

 

Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, *

perché in esso è la mia gioia.

Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *

e non verso la sete del guadagno.

 

Distogli i miei occhi dalle cose vane, *

fammi vivere sulla tua via.

Con il tuo servo sii fedele alla parola *

che hai data, perché ti si tema.

 

Allontana l'insulto che mi sgomenta, *

poiché i tuoi giudizi sono buoni.

Ecco, desidero i tuoi comandamenti; *

per la tua giustizia fammi vivere.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 33, 1-11   (I) Il Signore è la salvezza dei giusti

Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).

 

Benedirò il Signore in ogni tempo, *

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore, *

ascoltino gli umili e si rallegrino.

 

Celebrate con me il Signore, * 

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore e mi ha risposto *

e da ogni timore mi ha liberato.

 

Guardate a lui e sarete raggianti, *

non saranno confusi i vostri volti.

 

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *

lo libera da tutte le sue angosce.

L'angelo del Signore si accampa *

attorno a quelli che lo temono e li salva.

 

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *

beato l'uomo che in lui si rifugia.

Temete il Signore, suoi santi, *

nulla manca a coloro che lo temono.

 

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *

ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 33, 12-23   (II) Il Signore è la salvezza dei giusti

Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3)

 

Venite, figli, ascoltatemi; *

v'insegnerò il timore del Signore.

C'è qualcuno che desidera la vita *

e brama lunghi giorni per gustare il bene?

 

Preserva la lingua dal male, *

le labbra da parole bugiarde.

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, *

cerca la pace e perseguila.

 

Gli occhi del Signore sui giusti,

i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

Il volto del Signore contro i malfattori, *

per cancellarne dalla terra il ricordo.

 

Gridano e il Signore li ascolta, *

li salva da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *

egli salva gli spiriti affranti.

 

Molte sono le sventure del giusto, *

ma lo libera da tutte il Signore.

Preserva tutte le sue ossa, *

neppure uno sarà spezzato.

 

La malizia uccide l'empio *

e chi odia il giusto sarà punito.

Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *

chi in lui si rifugia non sarà condannato.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

Lettura Breve   1 Gv 2, 1b-2

Abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

 

V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,

R. cancella tutte le mie colpe.

 

Orazione

O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Ecco il vessillo della croce,

mistero di morte e di gloria:

l'artefice di tutto il creato

è appeso ad un patibolo.

 

Un colpo di lancia trafigge

il cuore del Figlio di Dio:

sgorga acqua e sangue, un torrente

che lava i peccati del mondo.

 

O albero fecondo e glorioso,

ornato d'un manto regale,

talamo, trono ed altare

al corpo di Cristo Signore.

 

O croce beata che apristi

le braccia a Gesù redentore,

bilancia del grande riscatto

che tolse la preda all'inferno.

 

Ave, o croce, unica speranza,

in questo tempo di passione,

accresci ai fedeli la grazia,

ottieni alle genti la pace. Amen.

 

Oppure:

Vexílla regis prodeunt;

fulget crucis mystérium,

quo carne carnis cónditor

suspénsus est patíbulo.

 

Quo, vulnerátus ínsuper

mucróne diro lánceæ,

ut nos laváret crímine,

manávit unda et sánguine.

 

Arbor decóra et fúlgida,

ornáta regis púrpura,

elécta digno stípite

tam sancta membra tángere!

 

Beáta, cuius brácchiis

sæcli pepéndit prétium:

statéra facta córporis,

prædam tulítque tártari.

 

Salve, ara, salve, víctima,

de passiónis glória,

qua vita mortem pértulit

et morte vitam réddidit.

 

O crux ave, spes única!

hoc passiónis témpore!

piis adáuge grátiam,

reísque dele crímina.

 

Te, fons salútis Trínitas,

colláudet omnis spíritus:

quos per crucis mystérium

salvas, fove per sæcula. Amen.

 

1^ Antifona

Tanto tempo sono stato con voi;

insegnavo nel tempio, e non mi avete preso;

ora mi torturate e mi portate alla croce.

 

SALMO 118, 105-112   XIV (Num) 

Promessa di osservare i comandamenti di Dio

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati  (Gv 15, 12).

 

Lampada per i miei passi è la tua parola, *

luce sul mio cammino.

Ho giurato, e lo confermo, *

di custodire i tuoi precetti di giustizia.

 

Sono stanco di soffrire, Signore, *

dammi vita secondo la tua parola.

Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *

insegnami i tuoi giudizi.

 

La mia vita è sempre in pericolo, *

ma non dimentico la tua legge.

Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *

ma non ho deviato dai tuoi precetti.

 

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *

sono essi la gioia del mio cuore.

Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *

in essi è la mia ricompensa per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Tanto tempo sono stato con voi;

insegnavo nel tempio, e non mi avete preso;

ora mi torturate e mi portate alla croce.

 

2^ Antifona

Il Signore è il mio aiuto:

non dovrò arrossire.

 

SALMO 15   Il Signore è mia eredità

Dio ha resuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce della morte (At 2, 24).

 

Proteggimi, o Dio: *

in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *

senza di te non ho alcun bene».

 

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *

è tutto il mio amore.

 

Si affrettino altri a costruire idoli: †

io non spanderò le loro libazioni di sangue, *

né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *

la mia eredità è magnifica.

 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Di questo gioisce il mio cuore, †

esulta la mia anima; *

anche il mio corpo riposa al sicuro,

 

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *

né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita, †

gioia piena nella tua presenza, *

dolcezza senza fine alla tua destra.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il Signore è il mio aiuto:

non dovrò arrossire.

 

3^ Antifona

Gesù, il Signore, si è abbassato

facendosi obbediente sino alla morte,

alla morte in croce

 

CANTICO Fil 2, 6-11   Cristo servo di Dio

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *

non considerò un tesoro geloso

la sua uguaglianza con Dio;

 

ma spogliò se stesso, †

assumendo la condizione di servo *

e divenendo simile agli uomini;

 

apparso in forma umana, umiliò se stesso †

facendosi obbediente fino alla morte *

e alla morte di croce.

 

Per questo Dio l'ha esaltato *

e gli ha dato il nome

che è al di sopra di ogni altro nome;

 

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †

nei cieli, sulla terra *

e sotto terra;

 

e ogni lingua proclami

che Gesù Cristo è il Signore, *

a gloria di Dio Padre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Gesù, il Signore, si è abbassato

facendosi obbediente sino alla morte,

alla morte in croce

 

Lettura Breve   1 Pt 1, 18-21

Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.

 

Responsorio Breve

R. Noi ti adoriamo * e ti benediciamo, o Cristo.

Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo.

V. Con la tua croce hai redento il mondo:

ti benediciamo, o Cristo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo.

 

Antifona al Magnificat

Salve, nostro re, figlio di Davide,

annunziato dai profeti

redentore del mondo.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Salve, nostro re, figlio di Davide,

annunziato dai profeti

redentore del mondo.

 

Intercessioni

Nell'imminenza della sua passione Gesù pianse su Gerusalemme, che non aveva saputo riconoscere il tempo della visita del Salvatore. Ammaestrati da questa durezza di cuore e consapevoli delle nostre inadempienze, imploriamo la misericordia del Signore:

Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di noi.

 

Tu che hai cercato di raccogliere intorno a te i figli di Gerusalemme, come fa la chioccia con i suoi pulcini,

- insegnaci a riconoscere l'ora della nostra salvezza.

 

Signore, non abbandonare chi ti ha abbandonato,

- volgiti a noi e noi ci convertiremo a te.

 

Tu che ci hai salvati a prezzo della tua passione,

- fa' che viviamo in sintonia con il tuo Spirito che ci hai donato nel battesimo.

 

Insegnaci a rivivere intimamente in noi l'esperienza della tua passione,

- per celebrare santamente il glorioso evento della tua resurrezione.

 

Tu che regni nella gloria del Padre,

- ricordati di coloro che oggi hanno chiuso gli occhi alla luce di questo mondo.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente l'insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 ant. Pietà di me, Signore:

           ascolta la mia preghiera.

 

         Oppure:

         In te confido, Signore,

         e in pace mi addormento.

 

SALMO 4   Rendimento di grazie

E Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).

 

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †

dalle angosce mi hai liberato; *

pietà di me, ascolta la mia preghiera.

 

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *

Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

 

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *

il Signore mi ascolta quando lo invoco.

 

Tremate e non peccate, *

sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

 

Offrite sacrifici di giustizia *

e confidate nel Signore.

 

Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

 

Hai messo più gioia nel mio cuore *

di quando abbondano vino e frumento.

 

In pace mi corico e subito mi addormento: *

tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 ant. Pietà di me, Signore:

        ascolta la mia preghiera.

 

        Oppure:

        In te confido, Signore,

        e in pace mi addormento.

 

2 ant. in Quaresima.

        Nella notte, benedite il Signore.

 

SALMO 133   Orazione notturna nel tempio

Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19,5).

 

Ecco, benedite il Signore, *

voi tutti, servi del Signore;

 

voi che state nella casa del Signore *

durante le notti.

 

Alzate le mani verso il tempio *

e benedite il Signore.

 

Da Sion ti benedica il Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 ant. in Quaresima.

         Nella notte, benedite il Signore.

 

LETTURA BREVE    Dt 6,4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V.  Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Nelle domeniche e durante l'ottava di Pasqua:

Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. 

 

Nelle solennità:

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

  

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen. 


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