27 gennaio 2010

 

LETTURE E LITURGIA DELLE ORE

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Santa Devota Martire in Corsica

Lucciana (Haute-Corse), 283 - Mariana (Corsica), 304

All’inizio del III secolo alcuni cristiani, cacciati da Roma da Settimio Severo e da Caracalla, giunsero in Corsica dove, nel I secolo a.C., i Romani avevano fondato la città di Mariana, all’imbocco di Golo, nei pressi dello stagno di Biguglia.

Effettivamente, nel 93 a.C., Marius aveva stabilito, dandovi il suo nome, una colonia di veterani delle sue campagne contro i pirati. Fu Augusto, creandovi un porto, a far divenire Mariana un punto di accesso importante per l’espansione romana nella parte settentrionale dell’isola.

Adiacenti alla cattedrale romana, chiamata la “Canonica”, sono venuti alla luce i resti di una basilica paleocristiana del IV secolo ed un battistero della medesima epoca, testimonianti i primi tempi del cristianesimo in Corsica e confermanti l’importanza rilevante conferita alla celebrazione battesimale nella Chiesa primitiva.

La vita terrena di Devota si svolse in Corsica, a quei tempi provincia dell’Impero Romano,

all’epoca della grande persecuzione dei cristiani ordinata da Diocleziano. Vide la luce nel 283, in un luogo detto Quercio, sui primi pendii che collegano il porto romano di Mariana al borgo posto un po’ più in alto, nel territorio dell’attuale comune di Lucciana, dipartimento dell’Haute-Corse.

La giovane vergine aveva deciso di votare la propria vita al completo servizio di Dio. Vittima della delazione, verso l’inizio del 304 d.C. fu arrestata, imprigionata e torturata. Il cranio fu lapidato. Dopo la sua morte, il governatore della provincia ordinò di bruciare il suo corpo, ma alcuni cristiani lo salvarono dalle fiamme e lo deposero su una barca, condotta dal pilota Graziano e dal prete Benenato, in partenza per l’Africa dove, pensarono, qualcuno le avrebbe donato una sepoltura cristiana. Ma nelle prime ore della traversata si levò una tempesta. Dalla bocca del cadavere inanimato di Devota fuoriuscì miracolosamente una colomba, che guidò la barca alla piccola valle di Les Gaumates, oggi parte del Principato di Monaco, dove secondo la leggenda sorgeva già una cappella dedicata a San Giorgio, anch’egli martire delle persecuzioni ordinate da Diocleziano. Qui s’incaglio secondo la tradizione sei giorni prima delle calende di febbraio, cioè all’incirca il 27 gennaio, su un cespuglio di fiori assai precoce per la fredda stagione. Il corpo mutilato della giovane martire venne dunque scoperto dai pescatori ed in suo onore fu eretta una cappella dove ancora oggi sorge la chiesa parrocchiale a lei dedicata, vicino al porto monegasco. I fedeli, abitanti di Monaco o navigatori di passaggio, iniziarono a raccogliersi numerosi sulla sua tomba ed iniziarono così a verificarsi i primi miracoli.

In occasione delle invasioni dei Saraceni, i resti della martire furono portati in salvo nel monastero di Cimiez. Scampato il pericolo di profanazione, furono ricollocate nella sua chiesa, fatta restaurare per l’occasione dal principe monegasco Antonio I.

 

Tuttavia nel 1070, una notte, un capitano navale di nome Antinope rubò la cassa contenente le reliquie della santa con l’intenzione di negoziare il pagamento di un riscatto. Il sacrilegio fortunatamente ebbe breve durata, poiché secondo la leggenda un violento vento improvviso impedì al malfattore di mettere le vele ed un gruppo di pescatori riuscì ad inseguirlo e ad acciuffarlo. Arrestato, fu condotto al palazzo, dove Ugo Grimaldi lo condannò all’amputazione delle orecchie e del naso. La sua barca fu in seguito bruciata sulla spiaggia in sacrificio espiatorio.

Si racconta inoltre di come nel XVI secolo, nel corso di una guerra contro i genovesi ed i pisani, la santa abbia protetto Monaco qualora i nemici assediarono la fortezza del principato. Per un periodo di oltre sei mesi i loro attacchi furono ripetutamente repressi dai monegaschi, ai quali era apparsa Santa Devota rassicurandoli circa la protezione divina e la vittoria. Il 15 marzo 1507, infatti, i genovesi si ritirarono. Fu così scelta come patrona del principato e della famiglia regnante Grimaldi.

A partire dalla sera del 26 gennaio 1924, sotto il regno del principe Luigi II, fu introdotta l’usanza annuale di incendiare una piccola imbarcazione al termine di una breve funzione religiosa, in ricordo del furto delle reliquie sventato nel lontano 1070.

Le reliquie della martire sono oggi custodite nella chiesa parrocchiale suddetta. Una loro piccola parte, però, è invece conservata nella nuova cattedrale, in cima alla rocca. In tutte le chiese site nel territorio del principato è comunque quantomeno raffigurata con alcuni dei suoi attributi tipici: la palma del martirio, la corona di rose simbolo della verginità, la colomba simbolo di pace, la barca che la portò dalla Corsica alla Costa Azzurra e lo stemma del Principato di Monaco, che con la famiglia regnate Grimaldi la venera quale celeste patrona.

Come abbiamo visto, il martirio di Devoto costituì un fattore identitario anzitutto per i cristiani monegaschi. Per assistere al debutto del suo culto nella sua isola natale, occorrerà invece attendere il XVII secolo, quando vi furono traslate alcune reliquie, provenienti dal principato di Monaco, nel 1637, esposte nella chiesa gesuita di Sant’Ignazio, e nel 1728.

Tra il 1727 ed il 1751, per ben tre volte si tentò di ottenere da Roma il riconoscimento ufficiale del titolo di “Patrona del Regno di Corsica” per Santa Devota. Ma nel 1731 la giovane martire fu già scelta quale protettrice dell’isola.

Nel 1820, il primo vescovo della Chiesa di Corsica, raggruppante le sei antiche diocesi dell’isola, proclamò le sante martiri Devota e Giulia “patrone principali della Corsica”. A ciò fece seguito un decreto della Congregazione dei Riti datato al 14 marzo.

Nel 1893, per la prima volta fu dedicata a Santa Devota una chiesa, ridenominando quella preesistente a Pietranera, che fino al 1936 restò l’unico luogo di culto a lei intitolato sull’isola.I testi ufficiali della Messa in suo onore furono approvati il 18 marzo 1984 dal vescovo di Ajaccio e, l’11 agosto seguente, dalla Congregazione per il Culto Divino.

Il nuovo Martyrologium Romanum la commemora così il 27 gennaio, tradizionale data del ritrovamento delle reliquie: “A Mariana, nell’isola di Corsica, ricordo di Santa Devota, vergine e martire”. La solennità esterna per la Corsica è invece fissata alla prima domenica seguente la data del martirologio.
 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

2 Sam 7, 4-17

 

Dal secondo libro di Samuele.

In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d’Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”.

Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra.

Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.

Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.

 

SALMO

Sal 88

 

RIT: La bontà del Signore dura in eterno.

 

Tu hai detto, Signore:

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,

ho giurato a Davide, mio servo.

Stabilirò per sempre la tua discendenza,

di generazione in generazione edificherò il tuo trono.

 

Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,

mio Dio e roccia della mia salvezza”.

Io farò di lui il mio primogenito,

il più alto fra i re della terra.

 

Gli conserverò sempre il mio amore,

la mia alleanza gli sarà fedele.

Stabilirò per sempre la sua discendenza,

il suo trono come i giorni del cielo».

VANGELO

Mc 4, 1-20

Dal Vangelo secondo Marco

 

+ In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.

Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

 

COMMENTO

Il buon seme

È bella e suggestiva l’immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L’immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all’uomo, gli ha rivelato la sua vera origine e dignità e lo ha guidato, dopo il peccato, sulla via della salvezza.

Non possiamo quindi dubitare della bontà del seme, dobbiamo invece scrutare con attenzione che tipo di terreno lo accoglie. Sì, perché, dopo il distacco da Dio con il peccato, abbiano dentro di noi un inquinamento atavico e altri ostacoli e gramigne s’insinuano continuamente dentro il terreno della nostra anima. La strada è il luogo del transito, della confusione e dell’anonimato e anche il luogo percorso spesso dal maligno: lì il seme non può attecchire; c’è sempre pronto qualcuno a carpirlo dal cuore dell’uomo. Neanche gli incostanti o i malfermi nell’animo consentono al seme di crescere e germogliare in loro; l’accolgono con gioia infantile, ma non sono in grado di resistere alle tentazioni e alle prove della vita. Le preoccupazioni del mondo, l’inganno della ricchezza e le più svariate bramosie sono altri gravi impedimenti perché il seme della parola attecchisca e porti frutto: molti ai nostri giorni si ritrovano in queste ultime categorie.

I super affaccendati, gli ammagliati dal denaro, i malati delle più disparate bramosie non hanno più né orecchie né cuore per ascoltare ed accogliere il sussurro della Parola: c’è troppo chiasso dentro e fuori di noi per sentire Dio: molti non hanno tempo, altri non hanno voglia, altri ancora hanno mente e cuore inzavorràti, non c’è più spazio per l’ascolto. Grazie a Dio, però esiste anche il terreno buono, o bonificato dalla misericordia divina; lì il seme attecchisce e cresce portando, in misura diversa, frutti di buone opere. Capita allora che il seme sfama e nutre abbondantemente non solo chi lo ha accolto e fatto fruttificare, ma anche altri accedono, nella carità fraterna e nella genuina testimonianza, alla stessa mensa.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Notte, tenebre e nebbia,

fuggite: entra la luce,

viene Cristo Signore.

 

Il sole di giustizia

trasfigura ed accende

l'universo in attesa.

 

Con gioia pura ed umile,

fra i canti e le preghiere,

accogliamo il Signore.

 

Salvatore dei poveri,

la gloria del tuo volto

splenda su un mondo nuovo!

 

A te sia lode, o Cristo,

al Padre e al Santo Spirito,

oggi e sempre nei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:

a te innalzo l'anima mia.

 

SALMO 85   Preghiera a Dio nell'afflizione

Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3.4).

 

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *

perché io sono povero e infelice.

Custodiscimi perché sono fedele; *

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

 

Pietà di me, Signore, *

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, *

perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *

sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera *

e sii attento alla voce della mia supplica.

 

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *

e tu mi esaudirai.

 

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *

e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

 

Tutti i popoli che hai creato verranno †

e si prostreranno davanti a te, o Signore, *

per dare gloria al tuo nome;

 

grande tu sei e compi meraviglie: *

tu solo sei Dio.

 

Mostrami, Signore, la tua via, *

perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice *

che tema il tuo nome.

 

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia: *

dal profondo degli inferi mi hai strappato.

 

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †

una schiera di violenti attenta alla mia vita, *

non pongono te davanti ai loro occhi.

 

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *

lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

 

volgiti a me e abbi misericordia: †

dona al tuo servo la tua forza, *

salva il figlio della tua ancella.

 

Dammi un segno di benevolenza; †

vedano e siano confusi i miei nemici, *

perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:

a te innalzo l'anima mia.

 

2^ Antifona

Beato chi cammina nella giustizia

e parla con lealtà.

 

CANTICO Is 33, 13-16   Dio giudicherà con giustizia

Per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani (At 2, 39)

 

«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, *

sapranno i vicini qual è la mia forza».

 

Hanno paura in Sion i peccatori, *

lo spavento si è impadronito degli empi.

«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? *

Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».

 

Chi cammina nella giustizia *

ed è leale nel parlare,

chi rigetta un guadagno frutto di angherie, *

scuote le mani per non accettare regali,

 

si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, *

chiude gli occhi per non vedere il male:

 

costui abiterà in alto, †

fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, *

gli sarà dato il pane,

avrà l'acqua assicurata.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Beato chi cammina nella giustizia

e parla con lealtà.

 

3^ Antifona

Acclamate al Signore, nostro Dio!

 

SALMO 97   Il trionfo del Signore alla sua venuta finale

I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli (Lc 2, 30.31).

 

Cantate al Signore un canto nuovo, *

perché ha compiuto prodigi.

 

Gli ha dato vittoria la sua destra *

e il suo braccio santo.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *

agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

 

Egli si è ricordato del suo amore, *

della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto *

la salvezza del nostro Dio.

 

Acclami al Signore tutta la terra, *

gridate, esultate con canti di gioia.

 

Cantate inni al Signore con l'arpa, *

con l'arpa e con suono melodioso;

con la tromba e al suono del corno *

acclamate davanti al re, il Signore.

 

Frema il mare e quanto racchiude, *

il mondo e i suoi abitanti.

 

I fiumi battano le mani, *

esultino insieme le montagne

davanti al Signore che viene, *

che viene a giudicare la terra.

 

Giudicherà il mondo con giustizia *

e i popoli con rettitudine.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Acclamate al Signore, nostro Dio!

 

Lettura Breve   Gb 1, 21 (Volg.); 2, 10b

Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; come piacque al Signore, così è avvenuto: sia benedetto il nome del Signore! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?

 

Responsorio Breve

R. Verso la tua parola * guida il mio cuore.

Verso la tua parola guida il mio cuore.

V. Fammi vivere nella tua via,

guida il mio cuore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Verso la tua parola guida il mio cuore.

 

Antifona al Benedictus

Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,

e ricorda il tuo patto santo.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,

e ricorda il tuo patto santo.

 

Invocazioni

Riuniti nella lode del mattino, preghiamo il Cristo, che ha dato la vita per la sua Chiesa. Diciamo con fede:

Custodisci la tua Chiesa, o Signore.

 

Benedetto sei tu, pastore della Chiesa, per la luce e la vita che ci doni in questo giorno,

- concedici di accogliere con gioia e riconoscenza i tuoi benefici.

 

Guarda con bontà il popolo che hai riunito nel tuo nome,

- nessuno perisca di coloro che il Padre ti ha affidati.

 

Guida la tua Chiesa nella via dei tuoi comandamenti,

- il tuo Spirito la renda sempre docile alla tua volontà.

 

Nutri il tuo popolo alla mensa della parola e del pane di vita eterna,

- perché con la forza di questo cibo proceda verso il monte della tua gloria.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Illumina, Signore, i nostri sensi con la luce del tuo Spirito, perché possiamo essere sempre fedeli a te, che con la tua sapienza ci hai creati e con la tua provvidenza ci guidi. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

1^ Antifona

Chi segue me,

non cammina nelle tenebre,

ma avrà la luce della vita, dice il Signore.

 

SALMO 118, 105-112   XIV (Nun)  

Promessa di osservare i comandamenti di Dio

 

Lampada per i miei passi è la tua parola, *

luce sul mio cammino.

Ho giurato, e lo confermo, *

di custodire i tuoi precetti di giustizia.

 

Sono stanco di soffrire, Signore, *

dammi vita secondo la tua parola.

Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *

insegnami i tuoi giudizi.

 

La mia vita è sempre in pericolo, *

ma non dimentico la tua legge.

Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *

ma non ho deviato dai tuoi precetti.

 

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *

sono essi la gioia del mio cuore.

Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *

in essi è la mia ricompensa per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Chi segue me,

non cammina nelle tenebre,

ma avrà la luce della vita, dice il Signore.

 

2^ Antifona

Sono povero e infelice:

o Dio, vieni presto in mio aiuto!

 

SALMO 69   O Dio, vieni a salvarmi

Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25).

 

Vieni a salvarmi, o Dio, *

vieni presto, Signore, in mio aiuto.

Siano confusi e arrossiscano *

quanti attentano alla mia vita.

 

Retrocedano e siano svergognati *

quanti vogliono la mia rovina.

Per la vergogna si volgano indietro *

quelli che mi deridono.

 

Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †

dicano sempre: «Dio è grande» *

quelli che amano la tua salvezza.

 

Ma io sono povero e infelice, *

vieni presto, mio Dio;

tu sei mio aiuto e mio salvatore; *

Signore, non tardare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Sono povero e infelice:

o Dio, vieni presto in mio aiuto!

 

3^ Antifona

Il Signore non giudica secondo le apparenze,

ma con giustizia e diritto.

 

SALMO 74   Dio, giudice supremo

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).

 

Noi ti rendiamo grazie, o Dio,

ti rendiamo grazie: *

invocando il tuo nome,

raccontiamo le tue meraviglie.

 

Nel tempo che avrò stabilito *

io giudicherò con rettitudine.

Si scuota la terra con i suoi abitanti, *

io tengo salde le sue colonne.

 

Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». *

E agli empi: «Non alzate la testa!».

Non alzate la testa contro il cielo, *

non dite insulti a Dio.

 

Non dall'oriente, non dall'occidente, *

non dal deserto, non dalle montagne

ma da Dio viene il giudizio: *

è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.

 

Poiché nella mano del Signore è un calice *

ricolmo di vino drogato.

 

Egli ne versa: †

fino alla feccia ne dovranno sorbire, *

ne berranno tutti gli empi della terra.

 

Io invece esulterò per sempre, *

canterò inni al Dio di Giacobbe.

Annienterò tutta l'arroganza degli empi, *

allora si alzerà la potenza dei giusti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Il Signore non giudica secondo le apparenze,

ma con giustizia e diritto.

 

Lettura Breve   1 Cor 13, 8-9. 13

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

 

V. Sopra di noi la tua grazia, o Dio:

R. in te la nostra speranza.

 

Orazione

O Dio grande e misericordioso che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Artefice e Signore

della terra e del cielo,

aurora inestinguibile,

giorno senza tramonto,

 

dona alle stanche membra

la gioia del riposo,

e nel sonno rimargina

le ferite dell'anima.

 

Se le tenebre scendono

sulla città degli uomini,

non si spenga la fede

nel cuore dei credenti.

 

Te la voce proclami,

o Dio trino e unico,

te canti il nostro cuore,

te adori il nostro spirito. Amen.

 

1^ Antifona

Chi semina nelle lacrime,

mieterà con giubilo.

 

SALMO 125   Dio nostra gioia e nostra speranza

Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

 

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *

la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

 

Allora si diceva tra i popoli: *

«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *

ci ha colmati di gioia.

 

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *

come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime *

mieterà con giubilo.

 

Nell'andare, se ne va e piange, *

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con giubilo, *

portando i suoi covoni.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Chi semina nelle lacrime,

mieterà con giubilo.

 

2^ Antifona

Costruisci, o Dio, la nostra casa,

custodisci la tua città.

 

SALMO 126   Ogni fatica è vana senza il Signore

Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

 

Se il Signore non costruisce la casa, *

invano vi faticano i costruttori.

Se la città non è custodita dal Signore *

invano veglia il custode.

 

Invano vi alzate di buon mattino, †

tardi andate a riposare

e mangiate pane di sudore: *

il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

 

Ecco, dono del Signore sono i figli, *

è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe *

sono i figli della giovinezza.

 

Beato l'uomo *

che piena ne ha la farètra:

non resterà confuso quando verrà alla porta *

a trattare con i propri nemici.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Costruisci, o Dio, la nostra casa,

custodisci la tua città.

 

3^ Antifona

Generato prima di ogni creatura,

Cristo è il re dell'universo.

 

CANTICO Col 1, 3. 12-20   Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

 

Ringraziamo con gioia Dio, *

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché ci ha messi in grado di partecipare *

alla sorte dei santi nella luce,

 

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *

ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,

per opera del quale abbiamo la redenzione, *

la remissione dei peccati.

 

Cristo è immagine del Dio invisibile, *

generato prima di ogni creatura;

è prima di tutte le cose *

e tutte in lui sussistono.

 

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *

e in vista di lui:

quelle nei cieli e quelle sulla terra, *

quelle visibili e quelle invisibili.

 

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *

è il principio di tutto,

il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *

per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificare con il sangue della sua croce *

gli esseri della terra e quelli del cielo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Generato prima di ogni creatura,

Cristo è il re dell'universo.

 

Lettura Breve   Ef 3, 20-21

A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

 

Responsorio Breve

R. Signore, mia salvezza, * abbi pietà di me.

Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.

V. Non abbandonarmi con i peccatori,

abbi pietà di me.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.

 

Antifona al Magnificat

Ha fatto in me cose grandi

Colui che è potente:

e Santo è il suo nome.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Ha fatto in me cose grandi

Colui che è potente:

e Santo è il suo nome.

 

Intercessioni

Innalziamo la nostra preghiera a Dio Padre, che ci ha mandato il proprio Figlio, modello e salvatore del suo popolo:

Continua i benefici della tua bontà, o Signore.

 

Ti rendiamo grazie, o Padre, perché ci hai eletti dall'eternità a far parte del tuo regno,

- e ci hai chiamati a possedere la gloria di Gesù Cristo, nostra primizia.

 

Concedi a coloro che confessano il tuo santo nome la concordia nella verità,

- e la solidarietà nel tuo amore.

 

Creatore dell'universo, il tuo Figlio ha voluto lavorare come artigiano nella casa di Nazaret,

- benedici chi si guadagna il pane con il sudore della fronte.

 

Ricordati di coloro che sono consacrati al servizio dei fratelli,

- perché l'insuccesso o l'incomprensione non li distolgano mai dal loro proposito.

 

Ti preghiamo, o Signore, per i nostri fratelli defunti,

- apri loro le braccia della tua misericordia.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Salga a te, o Dio misericordioso, la voce della tua Chiesa e fa' che il tuo popolo, libero dalla schiavitù del peccato, ti serva con amore e viva sicuro nella tua protezione. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Ant.  Tu sei la mia difesa

            e il mio rifugio, Signore.

 

SALMO 30,2-6   Supplica fiduciosa nell'afflizione

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

 

In te, Signore, mi sono rifugiato, †

mai sarò deluso; *

per la tua giustizia salvami.

 

Porgi a me l'orecchio, *

vieni presto a liberarmi.

Sii per me la rupe che mi accoglie, *

la cinta di riparo che mi salva.

 

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *

per il tuo nome dirigi i miei passi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *

perché sei tu la mia difesa.

 

Mi affido alle tue mani; *

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1 Ant.  Tu sei la mia difesa

            e il mio rifugio, Signore.

 

2 Ant.  Dal profondo a te grido, o  Signore! †

 

SALMO 129  Dal profondo a te grido

Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt l, 2l).

 

Dal profondo a te grido, o Signore; *

† Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti *

alla voce della mia preghiera.

 

Se consideri le colpe, Signore, *

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono, *

perciò avremo il tuo timore.

 

Io spero nel Signore, *

l'anima mia spera nella sua parola.

L'anima mia attende il Signore *

più che le sentinelle l'aurora.

 

Israele attenda il Signore, *

perché presso il Signore è la misericordia,

grande è presso di lui la redenzione; *

egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

2 Ant.  Dal profondo a te grido, o  Signore!

 

LETTURA BREVE    Ef 4,26-27.31-32

Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.   

 

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