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SANTO DEL GIORNO |
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Santa
Devota Martire in Corsica
Lucciana
(Haute-Corse), 283 - Mariana (Corsica), 304
All’inizio del III secolo alcuni cristiani, cacciati da Roma
da Settimio Severo e da Caracalla, giunsero in Corsica dove,
nel I secolo a.C., i Romani avevano fondato la città di
Mariana, all’imbocco di Golo, nei pressi dello stagno di
Biguglia.
Effettivamente, nel 93 a.C., Marius aveva stabilito, dandovi
il suo nome, una colonia di veterani delle sue campagne
contro i pirati. Fu Augusto, creandovi un porto, a far
divenire Mariana un punto di accesso importante per
l’espansione romana nella parte settentrionale dell’isola.
Adiacenti alla cattedrale romana, chiamata la “Canonica”,
sono venuti alla luce i resti di una basilica paleocristiana
del IV secolo ed un battistero della medesima epoca,
testimonianti i primi tempi del cristianesimo in Corsica e
confermanti l’importanza rilevante conferita alla
celebrazione battesimale nella Chiesa primitiva.
La vita terrena di Devota si svolse in Corsica, a quei tempi
provincia dell’Impero Romano,
all’epoca della grande persecuzione dei cristiani ordinata
da Diocleziano. Vide la luce nel 283, in un luogo detto
Quercio, sui primi pendii che collegano il porto romano di
Mariana al borgo posto un po’ più in alto, nel territorio
dell’attuale comune di Lucciana, dipartimento
dell’Haute-Corse.
La giovane vergine aveva deciso di votare la propria vita al
completo servizio di Dio. Vittima della delazione, verso
l’inizio del 304 d.C. fu arrestata, imprigionata e
torturata. Il cranio fu lapidato. Dopo la sua morte, il
governatore della provincia ordinò di bruciare il suo corpo,
ma alcuni cristiani lo salvarono dalle fiamme e lo deposero
su una barca, condotta dal pilota Graziano e dal prete
Benenato, in partenza per l’Africa dove, pensarono, qualcuno
le avrebbe donato una sepoltura cristiana. Ma nelle prime
ore della traversata si levò una tempesta. Dalla bocca del
cadavere inanimato di Devota fuoriuscì miracolosamente una
colomba, che guidò la barca alla piccola valle di Les
Gaumates, oggi parte del Principato di Monaco, dove secondo
la leggenda sorgeva già una cappella dedicata a San Giorgio,
anch’egli martire delle persecuzioni ordinate da
Diocleziano. Qui s’incaglio secondo la tradizione sei giorni
prima delle calende di febbraio, cioè all’incirca il 27
gennaio, su un cespuglio di fiori assai precoce per la
fredda stagione. Il corpo mutilato della giovane martire
venne dunque scoperto dai pescatori ed in suo onore fu
eretta una cappella dove ancora oggi sorge la chiesa
parrocchiale a lei dedicata, vicino al porto monegasco. I
fedeli, abitanti di Monaco o navigatori di passaggio,
iniziarono a raccogliersi numerosi sulla sua tomba ed
iniziarono così a verificarsi i primi miracoli.
In occasione delle invasioni dei Saraceni, i resti della
martire furono portati in salvo nel monastero di Cimiez.
Scampato il pericolo di profanazione, furono ricollocate
nella sua chiesa, fatta restaurare per l’occasione dal
principe monegasco Antonio I.
Tuttavia nel 1070, una notte, un capitano navale di nome
Antinope rubò la cassa contenente le reliquie della santa
con l’intenzione di negoziare il pagamento di un riscatto.
Il sacrilegio fortunatamente ebbe breve durata, poiché
secondo la leggenda un violento vento improvviso impedì al
malfattore di mettere le vele ed un gruppo di pescatori
riuscì ad inseguirlo e ad acciuffarlo. Arrestato, fu
condotto al palazzo, dove Ugo Grimaldi lo condannò
all’amputazione delle orecchie e del naso. La sua barca fu
in seguito bruciata sulla spiaggia in sacrificio espiatorio.
Si racconta inoltre di come nel XVI secolo, nel corso di una
guerra contro i genovesi ed i pisani, la santa abbia
protetto Monaco qualora i nemici assediarono la fortezza del
principato. Per un periodo di oltre sei mesi i loro attacchi
furono ripetutamente repressi dai monegaschi, ai quali era
apparsa Santa Devota rassicurandoli circa la protezione
divina e la vittoria. Il 15 marzo 1507, infatti, i genovesi
si ritirarono. Fu così scelta come patrona del principato e
della famiglia regnante Grimaldi.
A partire dalla sera del 26 gennaio 1924, sotto il regno del
principe Luigi II, fu introdotta l’usanza annuale di
incendiare una piccola imbarcazione al termine di una breve
funzione religiosa, in ricordo del furto delle reliquie
sventato nel lontano 1070.
Le reliquie della martire sono oggi custodite nella chiesa
parrocchiale suddetta. Una loro piccola parte, però, è
invece conservata nella nuova cattedrale, in cima alla
rocca. In tutte le chiese site nel territorio del principato
è comunque quantomeno raffigurata con alcuni dei suoi
attributi tipici: la palma del martirio, la corona di rose
simbolo della verginità, la colomba simbolo di pace, la
barca che la portò dalla Corsica alla Costa Azzurra e lo
stemma del Principato di Monaco, che con la famiglia regnate
Grimaldi la venera quale celeste patrona.
Come abbiamo visto, il martirio di Devoto costituì un
fattore identitario anzitutto per i cristiani monegaschi.
Per assistere al debutto del suo culto nella sua isola
natale, occorrerà invece attendere il XVII secolo, quando vi
furono traslate alcune reliquie, provenienti dal principato
di Monaco, nel 1637, esposte nella chiesa gesuita di
Sant’Ignazio, e nel 1728.
Tra il 1727 ed il 1751, per ben tre volte si tentò di
ottenere da Roma il riconoscimento ufficiale del titolo di
“Patrona del Regno di Corsica” per Santa Devota. Ma nel 1731
la giovane martire fu già scelta quale protettrice
dell’isola.
Nel 1820, il primo vescovo della Chiesa di Corsica,
raggruppante le sei antiche diocesi dell’isola, proclamò le
sante martiri Devota e Giulia “patrone principali della
Corsica”. A ciò fece seguito un decreto della Congregazione
dei Riti datato al 14 marzo.
Nel 1893, per la prima volta fu dedicata a Santa Devota una
chiesa, ridenominando quella preesistente a Pietranera, che
fino al 1936 restò l’unico luogo di culto a lei intitolato
sull’isola.I testi ufficiali della Messa in suo onore furono
approvati il 18 marzo 1984 dal vescovo di Ajaccio e, l’11
agosto seguente, dalla Congregazione per il Culto Divino.
Il nuovo Martyrologium Romanum la commemora così il 27
gennaio, tradizionale data del ritrovamento delle reliquie:
“A Mariana, nell’isola di Corsica, ricordo di Santa Devota,
vergine e martire”. La solennità esterna per la Corsica è
invece fissata alla prima domenica seguente la data del
martirologio.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
2 Sam 7, 4-17
Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del
Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice
il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché
io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa
da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino
ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un
padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho
camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse
mai detto ad alcuno dei giudici d’Israele, a cui
avevo comandato di pascere il mio popolo Israele:
Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”.
Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il
Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo,
mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del
mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei
andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a
te e renderò il tuo nome grande come quello dei
grandi che sono sulla terra.
Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo
pianterò perché vi abiti e non tremi più e i
malfattori non lo opprimano come in passato e come
dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul
mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi
nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una
casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai
con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente
dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò
stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al
mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno
per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per
me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga
d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non
ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da
Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e
il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te,
il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e
secondo tutta questa visione.
SALMO
Sal 88
RIT: La bontà del Signore dura in eterno.
Tu hai detto, Signore:
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo
trono.
Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo».
VANGELO
Mc 4, 1-20
Dal Vangelo secondo Marco
+ In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a
insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una
folla enorme, tanto che egli, salito su una barca,
si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la
folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro
nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il
seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una
parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e
la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno
sassoso, dove non c’era molta terra; e subito
germogliò perché il terreno non era profondo, ma
quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo
radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i
rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto.
Altre parti caddero sul terreno buono e diedero
frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il
sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha
orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno
a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle
parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato
il mistero del regno di Dio; per quelli che sono
fuori invece tutto avviene in parabole, affinché
guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non
comprendano, perché non si convertano e venga loro
perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come
potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore
semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro
nei quali viene seminata la Parola, ma, quando
l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la
Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno
sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola,
subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in
se stessi, sono incostanti e quindi, al
sopraggiungere di qualche tribolazione o
persecuzione a causa della Parola, subito vengono
meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi
sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma
sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la
seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni,
soffocano la Parola e questa rimane senza frutto.
Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono:
sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e
portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per
uno».
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COMMENTO |
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Il buon seme
È bella e suggestiva l’immagine del seminatore che esce nel
campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato,
solenne, impregnato di sacralità. L’immagine, rapportata al
buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera
della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere
all’uomo, gli ha rivelato la sua vera origine e dignità e lo
ha guidato, dopo il peccato, sulla via della salvezza.
Non possiamo quindi dubitare della bontà del seme, dobbiamo
invece scrutare con attenzione che tipo di terreno lo
accoglie. Sì, perché, dopo il distacco da Dio con il
peccato, abbiano dentro di noi un inquinamento atavico e
altri ostacoli e gramigne s’insinuano continuamente dentro
il terreno della nostra anima. La strada è il luogo del
transito, della confusione e dell’anonimato e anche il luogo
percorso spesso dal maligno: lì il seme non può attecchire;
c’è sempre pronto qualcuno a carpirlo dal cuore dell’uomo.
Neanche gli incostanti o i malfermi nell’animo consentono al
seme di crescere e germogliare in loro; l’accolgono con
gioia infantile, ma non sono in grado di resistere alle
tentazioni e alle prove della vita. Le preoccupazioni del
mondo, l’inganno della ricchezza e le più svariate bramosie
sono altri gravi impedimenti perché il seme della parola
attecchisca e porti frutto: molti ai nostri giorni si
ritrovano in queste ultime categorie.
I super affaccendati, gli ammagliati dal denaro, i malati
delle più disparate bramosie non hanno più né orecchie né
cuore per ascoltare ed accogliere il sussurro della Parola:
c’è troppo chiasso dentro e fuori di noi per sentire Dio:
molti non hanno tempo, altri non hanno voglia, altri ancora
hanno mente e cuore inzavorràti, non c’è più spazio per
l’ascolto. Grazie a Dio, però esiste anche il terreno buono,
o bonificato dalla misericordia divina; lì il seme
attecchisce e cresce portando, in misura diversa, frutti di
buone opere. Capita allora che il seme sfama e nutre
abbondantemente non solo chi lo ha accolto e fatto
fruttificare, ma anche altri accedono, nella carità fraterna
e nella genuina testimonianza, alla stessa mensa.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Notte, tenebre e nebbia,
fuggite: entra la luce,
viene Cristo Signore.
Il sole di giustizia
trasfigura ed accende
l'universo in attesa.
Con gioia pura ed umile,
fra i canti e le preghiere,
accogliamo il Signore.
Salvatore dei poveri,
la gloria del tuo volto
splenda su un mondo nuovo!
A te sia lode, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito,
oggi e sempre nei secoli. Amen.
1^ Antifona
Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:
a te innalzo l'anima mia.
SALMO 85 Preghiera a Dio nell'afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione
(2 Cor 1, 3.4).
Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera *
e sii attento alla voce della mia supplica.
Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
e non c'è nulla che uguagli le tue opere.
Tutti i popoli che hai creato verranno †
e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
per dare gloria al tuo nome;
grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.
Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.
Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,
perché grande con me è la tua misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai strappato.
Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: †
dona al tuo servo la tua forza, *
salva il figlio della tua ancella.
Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:
a te innalzo l'anima mia.
2^ Antifona
Beato chi cammina nella giustizia
e parla con lealtà.
CANTICO Is 33, 13-16 Dio giudicherà con giustizia
Per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli
che sono lontani (At 2, 39)
«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, *
sapranno i vicini qual è la mia forza».
Hanno paura in Sion i peccatori, *
lo spavento si è impadronito degli empi.
«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? *
Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».
Chi cammina nella giustizia *
ed è leale nel parlare,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie, *
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, *
chiude gli occhi per non vedere il male:
costui abiterà in alto, †
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, *
gli sarà dato il pane,
avrà l'acqua assicurata.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Beato chi cammina nella giustizia
e parla con lealtà.
3^ Antifona
Acclamate al Signore, nostro Dio!
SALMO 97 Il trionfo del Signore alla sua venuta finale
I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te
davanti a tutti i popoli (Lc 2, 30.31).
Cantate al Signore un canto nuovo, *
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra *
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore, *
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto *
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra, *
gridate, esultate con canti di gioia.
Cantate inni al Signore con l'arpa, *
con l'arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno *
acclamate davanti al re, il Signore.
Frema il mare e quanto racchiude, *
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani, *
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene, *
che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia *
e i popoli con rettitudine.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Acclamate al Signore, nostro Dio!
Lettura Breve Gb 1, 21 (Volg.); 2, 10b
Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il
Signore ha dato, il Signore ha tolto; come piacque al
Signore, così è avvenuto: sia benedetto il nome del Signore!
Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare
il male?
Responsorio Breve
R. Verso la tua parola * guida il mio cuore.
Verso la tua parola guida il mio cuore.
V. Fammi vivere nella tua via,
guida il mio cuore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Verso la tua parola guida il mio cuore.
Antifona al Benedictus
Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,
e ricorda il tuo patto santo.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,
e ricorda il tuo patto santo.
Invocazioni
Riuniti nella lode del mattino, preghiamo il Cristo, che ha
dato la vita per la sua Chiesa. Diciamo con fede:
Custodisci la tua Chiesa, o Signore.
Benedetto sei tu, pastore della Chiesa, per la luce e la
vita che ci doni in questo giorno,
- concedici di accogliere con gioia e riconoscenza i tuoi
benefici.
Guarda con bontà il popolo che hai riunito nel tuo nome,
- nessuno perisca di coloro che il Padre ti ha affidati.
Guida la tua Chiesa nella via dei tuoi comandamenti,
- il tuo Spirito la renda sempre docile alla tua volontà.
Nutri il tuo popolo alla mensa della parola e del pane di
vita eterna,
- perché con la forza di questo cibo proceda verso il monte
della tua gloria.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Illumina, Signore, i nostri sensi con la luce del tuo
Spirito, perché possiamo essere sempre fedeli a te, che con
la tua sapienza ci hai creati e con la tua provvidenza ci
guidi. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
Chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
SALMO 118, 105-112 XIV (Nun)
Promessa di osservare i comandamenti di Dio
Lampada per i miei passi è la tua parola, *
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
di custodire i tuoi precetti di giustizia.
Sono stanco di soffrire, Signore, *
dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
insegnami i tuoi giudizi.
La mia vita è sempre in pericolo, *
ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
ma non ho deviato dai tuoi precetti.
Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
in essi è la mia ricompensa per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
2^ Antifona
Sono povero e infelice:
o Dio, vieni presto in mio aiuto!
SALMO 69 O Dio, vieni a salvarmi
Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25).
Vieni a salvarmi, o Dio, *
vieni presto, Signore, in mio aiuto.
Siano confusi e arrossiscano *
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano e siano svergognati *
quanti vogliono la mia rovina.
Per la vergogna si volgano indietro *
quelli che mi deridono.
Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †
dicano sempre: «Dio è grande» *
quelli che amano la tua salvezza.
Ma io sono povero e infelice, *
vieni presto, mio Dio;
tu sei mio aiuto e mio salvatore; *
Signore, non tardare.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Sono povero e infelice:
o Dio, vieni presto in mio aiuto!
3^ Antifona
Il Signore non giudica secondo le apparenze,
ma con giustizia e diritto.
SALMO 74 Dio, giudice supremo
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili
(Lc 1, 52).
Noi ti rendiamo grazie, o Dio,
ti rendiamo grazie: *
invocando il tuo nome,
raccontiamo le tue meraviglie.
Nel tempo che avrò stabilito *
io giudicherò con rettitudine.
Si scuota la terra con i suoi abitanti, *
io tengo salde le sue colonne.
Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». *
E agli empi: «Non alzate la testa!».
Non alzate la testa contro il cielo, *
non dite insulti a Dio.
Non dall'oriente, non dall'occidente, *
non dal deserto, non dalle montagne
ma da Dio viene il giudizio: *
è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.
Poiché nella mano del Signore è un calice *
ricolmo di vino drogato.
Egli ne versa: †
fino alla feccia ne dovranno sorbire, *
ne berranno tutti gli empi della terra.
Io invece esulterò per sempre, *
canterò inni al Dio di Giacobbe.
Annienterò tutta l'arroganza degli empi, *
allora si alzerà la potenza dei giusti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Il Signore non giudica secondo le apparenze,
ma con giustizia e diritto.
Lettura Breve 1 Cor 13, 8-9. 13
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il
dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra
conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la
speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
V. Sopra di noi la tua grazia, o Dio:
R. in te la nostra speranza.
Orazione
O Dio grande e misericordioso che ci doni una sosta nella
fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a
portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo
nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Artefice e Signore
della terra e del cielo,
aurora inestinguibile,
giorno senza tramonto,
dona alle stanche membra
la gioia del riposo,
e nel sonno rimargina
le ferite dell'anima.
Se le tenebre scendono
sulla città degli uomini,
non si spenga la fede
nel cuore dei credenti.
Te la voce proclami,
o Dio trino e unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.
1^ Antifona
Chi semina nelle lacrime,
mieterà con giubilo.
SALMO 125 Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle
consolazioni (2 Cor 1, 7).
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.
Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.
Nell'andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Chi semina nelle lacrime,
mieterà con giubilo.
2^ Antifona
Costruisci, o Dio, la nostra casa,
custodisci la tua città.
SALMO 126 Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa
crescere. Voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio (1
Cor 3, 7.9).
Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.
Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.
Beato l'uomo *
che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Costruisci, o Dio, la nostra casa,
custodisci la tua città.
3^ Antifona
Generato prima di ogni creatura,
Cristo è il re dell'universo.
CANTICO Col 1, 3. 12-20 Cristo fu generato prima di ogni
creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai
morti.
Ringraziamo con gioia Dio, *
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
alla sorte dei santi nella luce,
ci ha liberati dal potere delle tenebre, *
ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
la remissione dei peccati.
Cristo è immagine del Dio invisibile, *
generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
e tutte in lui sussistono.
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
quelle visibili e quelle invisibili.
Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
per ottenere il primato su tutte le cose.
Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *
per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce *
gli esseri della terra e quelli del cielo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Generato prima di ogni creatura,
Cristo è il re dell'universo.
Lettura Breve Ef 3, 20-21
A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto
possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già
opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.
Responsorio Breve
R. Signore, mia salvezza, * abbi pietà di me.
Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.
V. Non abbandonarmi con i peccatori,
abbi pietà di me.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.
Antifona al Magnificat
Ha fatto in me cose grandi
Colui che è potente:
e Santo è il suo nome.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Ha fatto in me cose grandi
Colui che è potente:
e Santo è il suo nome.
Intercessioni
Innalziamo la nostra preghiera a Dio Padre, che ci ha
mandato il proprio Figlio, modello e salvatore del suo
popolo:
Continua i benefici della tua bontà, o Signore.
Ti rendiamo grazie, o Padre, perché ci hai eletti
dall'eternità a far parte del tuo regno,
- e ci hai chiamati a possedere la gloria di Gesù Cristo,
nostra primizia.
Concedi a coloro che confessano il tuo santo nome la
concordia nella verità,
- e la solidarietà nel tuo amore.
Creatore dell'universo, il tuo Figlio ha voluto lavorare
come artigiano nella casa di Nazaret,
- benedici chi si guadagna il pane con il sudore della
fronte.
Ricordati di coloro che sono consacrati al servizio dei
fratelli,
- perché l'insuccesso o l'incomprensione non li distolgano
mai dal loro proposito.
Ti preghiamo, o Signore, per i nostri fratelli defunti,
- apri loro le braccia della tua misericordia.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Salga a te, o Dio misericordioso, la voce della tua Chiesa e
fa' che il tuo popolo, libero dalla schiavitù del peccato,
ti serva con amore e viva sicuro nella tua protezione. Per
il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto
peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia
colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata
sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.
SALMO 30,2-6 Supplica fiduciosa nell'afflizione
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).
In te, Signore, mi sono rifugiato, †
mai sarò deluso; *
per la tua giustizia salvami.
Porgi a me l'orecchio, *
vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie, *
la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
perché sei tu la mia difesa.
Mi affido alle tue mani; *
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.
2 Ant. Dal profondo a te grido, o Signore! †
SALMO 129 Dal profondo a te grido
Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt l, 2l).
Dal profondo a te grido, o Signore; *
† Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, *
l'anima mia spera nella sua parola.
L'anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l'aurora.
Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
2 Ant. Dal profondo a te grido, o Signore!
LETTURA BREVE Ef 4,26-27.31-32
Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra
ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni
asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso
gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio
ha perdonato a voi in Cristo.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave
il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i
propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo
della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che
vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo
tranquillo.
R Amen.
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