26 novembre 2009

 

Letture e liturgia delle ore

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Silvestro Guzzolini

Abate

 

1177 - S.Silvestro, della nobile famiglia Guzzolini, nacque ad Osimo (AN), da Gislerio, giureconsulto, e da Bianca Ghisleri di Jesi. La famiglia era di simpatie ghibelline, favorevoli all’Imperatore del Sacro Romano Impero.

1197 - A circa vent’anni parte per Bologna, inviatovi dal padre per apprendere il diritto e diventare avvocato. Studia giurisprudenza e vi riesce bene, ma dentro sente il vuoto, perché le leggi umane, dichiara il suo primo biografo, il Venerabile Andrea, non lo accendono per le cose di Dio. Passa all’Università di Padova per lo studio della teologia: non seguiva i vizi dell’età giovanile e non si lasciava andare a discorsi vani, pericolosi o disonesti.

1208 - Ritorna ad Osimo con la Laurea in Teologia piuttosto che in Diritto: il padre monta su tutte le furie e non gli perdona la scelta arbitraria; l’ira del genitore non si placa e gli rifiuta lo sguardo e la parola sperando di vederlo "rinsavire". Resiste Silvestro per diversi anni, e di questo suo stato viene informato il Vescovo di Osimo.

1217 - Viene ordinato Sacerdote dal Vescovo di Osimo e gli viene conferito il beneficio canonico della Cattedrale. Fu nei primi anni del suo sacerdozio, che forte degli studi fatti a Bologna, difese virilmente i diritti della sua Cattedrale, lesi dai signorotti locali.

1227 - A cinquant’anni, meditando sulla vanità delle ambizioni umane presso la tomba di un illustre parente, deceduto poc’anzi, già in preda alla decomposizione del sepolcro, riflette: Io sono quello che lui era: quello che lui è io lo sarò. Gli ritorna in mente il detto evangelico: Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Decide così di ritirarsi dal mondo, desideroso di piacere soltanto a Dio. Il comportamento del suo Vescovo, più militaresco che pastorale, lo confermò nel suo proposito. Si rifugia in una grotta dell’appennino marchigiano, chiamata Grotta Fucile, già covo di briganti, non lontano dalle famose grotte di Frasassi nel comune di Genga.

Qui, attesta il Biografo, Silvestro: si dedicava intensamente ai digiuni e alla preghiera, progredendo ogni giorno nella virtù.

1228 - Due legati pontifici, i domenicani Fra Riccardo e Fra Bonaparte, in visita al clero delle Marche, incontrano il penitente Silvestro e, riscontrandone la forte spiritualità, lo consigliano di cercarsi un compagno per non rimanere solo nell’eremo. Glielo mandano loro stessi: è Filippo, il primo discepolo.

Opta per la Regola di S. Benedetto, come guida per il suo monachesimo e riceve l’abito dell’Abate di un monastero vicino, tal Pietro Magone. Affluiscono altri discepoli, desiderosi di mettersi alla sua scuola di perfezione cristiana. La grotta divenne troppo angusta, il luogo troppo arido per sostentare i Monaci.

1230 - Dopo estesa ricerca di un posto solitario più accogliente, Silvestro approda sul Montefano, vicino Fabriano. Qui lo raggiunge, proveniente da Paterno, località poco distante, il giovane Giovanni, anch’egli reduce dagli studi interrotti a Bologna; verrà soprannominato dal bastone per l’appoggio da lui usato a sostegno della zoppia contratta in quella città. Fu il ritratto della santità del Padre Silvestro. Il suo corpo riposa nella chiesa di San Benedetto in Fabriano, meta di pellegrinaggi.

1231 - Fonda il Monastero di Montefano conglobante Fonte Vebrici che sorgeva in un avvallamento del monte (m.850).

Nel corso di questa costruzione avvennero i miracoli della trave allungata e del masso inamovibile reso leggero e trasportabile. Silvestro era chiamato spessissimo dai canonici di San Venanzo (Fabriano) a proporre al popolo la Parola di Dio. Era egregio predicatore e dottore.

1231-1248 - Cominciò a costruire monasteri, caratterizzati tutti da povertà, solitudine, lectio divina e predicazione al popolo.

27 giugno 1248 - E’ la data del Privilegio di Conferma ottenuto da Papa Innocenzo IV, in risposta a critici malevoli che l’avevano accusato di aver istituito un nuovo ordine ed abito contravvenendo a quanto disposto dal Conc. Lateranense IV (1215). La Bolla Pontificia menziona 4 monasteri: Montefano, Grotta Fucile, S. Marco di Ripalta e S. Bonfilio di Cingoli dove scrisse la vita del santo omonimo, monaco e Vescovo di Foligno, vissuto tra l’XI e il XII secolo: ivi sono contenuti gli ideali monastici del nostro Santo.

1248-1267 - Sono anni si espansione e di fioritura di santità: S. Silvestro fonda 12 monasteri con 119 monaci che egli radunò per il Servizio Divino, non desiderando le relazioni con i secolari, ma scegliendo piuttosto luoghi solitari e disabitati….

Il Santo Uomo – riferisce il biografo – aveva disposto il monastero come un giardino in una terra solitaria ed inaccessibile. Vedendovi riprodotti i fiori dei novizi, piantati gli alberi dei proficienti e ben fondate le piantagioni dei perfetti, godeva dell’abbondanza dei frutti delle virtù e s’immergeva nella contemplazione della divinità… i vecchi dimenticando l’età, partecipavano agli uffici notturni con giovanile prontezza. I giovani, tenendo a freno l’esuberanza giovanile, prendevano parte al culto divino con senile serietà.

A ben 12 discepoli viene riconosciuto il titolo di Beato. Primeggiano, tra questi, il Beato Giovanni dal Bastone e il Beato Ugo degli Atti, di Serra S. Quirico (AN).

26 Novembre 1267 - Si chiude l’operosa esistenza di San Silvestro, dotato di spirito profetico ed operatore di prodigi, pronto ormai per la Patria Beata. Si contano ben 17 miracoli operati durante la sua vita e 10 dopo la sua morte.

Fu adorno di singolarissimo privilegio, unico nell’agiografia cristiana: la Comunione ricevuta per le mani Venerande della Vergine Santissima: O figlio Silvestro, vuoi ricevere il Corpo di mio Figlio, il Signore Gesù Cristo, che vergine ho concepito, vergine ho dato alla luce e sempre vergine rimasi anche dopo il mirabile parto?

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Dn 6, 11-27

 

Dal libro del profeta Daniele.

 

In quei giorni, uomini ostili trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio. Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al divieto del re: «Non hai tu scritto un decreto che chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo, all’infuori di te, re, sia gettato nella fossa dei leoni?». Il re rispose: «Sì. Il decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani».

«Ebbene replicarono al re Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere». Il re, all’udir queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo.

Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: «Sappi, re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto firmato dal re è irrevocabile». Allora il re ordinò che si prendesse Daniele e si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: «Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!».

Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l’anello dei suoi grandi, perché niente fosse mutato sulla sorte di Daniele. Quindi il re ritornò alla reggia, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta alcuna donna e anche il sonno lo abbandonò.

La mattina dopo il re si alzò di buon’ora e sullo spuntar del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. Quando fu vicino, chiamò: «Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?». Daniele rispose: «Re, vivi per sempre. Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male».

Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poiché egli aveva confidato nel suo Dio. Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancor giunti al fondo della fossa, che i leoni furono loro addosso e stritolarono tutte le loro ossa.

Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: «Pace e prosperità. Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l’impero a me soggetto si onori e si tema il Dio di Daniele, perché egli è il Dio vivente, che dura in eterno; il suo regno è tale che non sarà mai distrutto e il suo dominio non conosce fine. Egli salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra: egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni».

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

 

RIT: Lode e gloria a te, Dio vivente.

 

Benedite, rugiada e brina, il Signore.

Benedite, gelo e freddo, il Signore.

 

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore.

Benedite, notti e giorni, il Signore.

 

Benedite, luce e tenebre, il Signore.

Benedite, folgori e nubi, il Signore.

 

Benedica la terra il Signore.

lo lodi e lo esalti nei secoli.

 

VANGELO

Lc 21, 20-28

Dal Vangelo secondo Luca

 

+ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina.

Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia.

Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.

Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

 

 

COMMENTO

Silvestro nuovo Elia

 

 La parola di Dio, perché già accolta e vissuta nella perfezione, è la migliore testimone dei santi. Ne descrive nel modo più semplice ed efficace le virtù e il cammino che li ha condotto alla santità eroica. Ecco perché nella liturgia della solennità del nostro Padre e Fondatore San Silvestro Abate leggiamo dal Libro dei Re la vicenda del profeta Elia; egli s’immerge nella profonda solitudine del deserto: un percorso arduo come quello della vita. Noi non possiamo non ricordare la prima vocazione di Silvestro, eremita solitario: il suo deserto è in una grotta tra le aspre e impervie montagne marchigiane, nella gola della Rossa. Il profeta Elia sperimenta nel suo incedere l’estrema umana debolezza e la spossatezza del lungo tragitto del deserto, un tragitto “troppo lungo”, incerto e faticoso. Viene dal cielo il prodigioso cibo che dà una energia straordinaria per quaranta giorni e quaranta notti che consente al profeta di raggiungere la meta. Il cibo divino di Silvestro è la santissima eucaristia. Egli la brama e desidera con ardore per tutta la sua vita, ma in modo speciale quando ha la sensazione che è ormai prossimo l’approdo all’eternità della sua vita terrena. Gli viene porta l’ostia consacrata dalla Madre celeste. Così in questo singolare prodigio viene evidenziata la via privilegiata che l’ha condotto alla santità e nel contempo l’arricchimento di una nuova spiritualità apportata in seno al glorioso Ordine di San Benedetto, quella appunto eucaristica e mariana. Per questo nella seconda lettura San Paolo ci ricorda la sua personale esperienza: “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. È la perfezione della Comunione totale con Cristo, comunione sacramentale e vitale. È l’abbandono a Lui nella più profonda umiltà e nella totale e incondizionata fiducia. Nel Vangelo ci vengono ricordati i frutti che derivano dalla fedele sequela di Cristo sia nell’ordine soprannaturale e futuro che nell’ordine naturale: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”. È il premio dei santi, il premio finale della eroica fedeltà.

In questo giorno molto speciale per noi monaci benedettini silvestrini vogliamo assicurare un particolare ricordo nella nostra preghiera per tutti i nostri amici della Liturgia e chiediamo che tutti voi vogliate elevare una preghiera per noi affinché la nostra fedeltà al carisma del Fondatore si rafforzi oggi e per sempre. Grazie!

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Al sorger della luce,

ascolta, o Padre santo,

la preghiera degli umili.

 

Dona un linguaggio mite,

che non conosca i frèmiti

dell'orgoglio e dell'ira.

 

Donaci occhi limpidi,

che vincano le torbide

suggestioni del male.

 

Donaci un cuore puro,

fedele nel servizio,

ardente nella lode.

 

A te sia gloria, o Padre,

al Figlio e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1^ Antifona

Risveglia, o Dio, la tua potenza,

fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

SALMO 79   Visita, o Signore, la tua vigna

Vieni, Signore, Gesù (Ap 22, 20).

 

Tu, pastore d'Israele, ascolta, *

tu che guidi Giuseppe come un gregge.

Assiso sui cherubini rifulgi *

davanti a Efraim, Beniamino e Manasse.

 

Risveglia la tua potenza *

e vieni in nostro soccorso.

 

Rialzaci, Signore, nostro Dio, *

fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

Signore, Dio degli eserciti, †

fino a quando fremerai di sdegno *

contro le preghiere del tuo popolo?

 

Tu ci nutri con pane di lacrime, *

ci fai bere lacrime in abbondanza.

Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, *

e i nostri nemici ridono di noi.

 

Rialzaci, Dio degli eserciti, *

fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

Hai divelto una vite dall'Egitto, *

per trapiantarla hai espulso i popoli.

Le hai preparato il terreno, *

hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

 

La sua ombra copriva le montagne *

e i suoi rami i più alti cedri.

 

Ha esteso i suoi tralci fino al mare *

e arrivavano al fiume i suoi germogli.

 

Perché hai abbattuto la sua cinta *

e ogni viandante ne fa vendemmia?

La devasta il cinghiale del bosco *

e se ne pasce l'animale selvatico.

 

Dio degli eserciti, volgiti, *

guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, *

il germoglio che ti sei coltivato.

 

Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero *

periranno alla minaccia del tuo volto.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, *

sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

 

Da te più non ci allontaneremo, *

ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

 

Rialzaci Signore, Dio degli eserciti, *

fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Risveglia, o Dio, la tua potenza,

fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

 

2^ Antifona

Grandi cose ha compiuto il Signore,

sappiano i popoli le sue imprese.

 

CANTICO Is 12, 1-6    Esultanza del popolo redento

Chi ha sete venga a me e beva (Gv 7, 37).

 

Ti ringrazio, Signore; †

tu eri con me adirato, *

ma la tua collera si è calmata e tu mi hai consolato.

 

Ecco, Dio è la mia salvezza; *

io confiderò, non avrò mai timore,

perché mia forza e mio canto è il Signore; *

egli è stato la mia salvezza.

 

Attingerete acqua con gioia *

alle sorgenti della salvezza.

 

In quel giorno direte: *

«Lodate il Signore, invocate il suo nome;

manifestate tra i popoli le sue meraviglie, *

proclamate che il suo nome è sublime.

 

Cantate inni al Signore,

perché ha fatto opere grandi, *

ciò sia noto in tutta la terra.

 

Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, *

perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele».

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Grandi cose ha compiuto il Signore,

sappiano i popoli le sue imprese.

 

3^ Antifona

Esultate in Dio, nostra forza.  †

 

SALMO 80   Solenne rinnovazione dell'alleanza

Guardate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede (Eb 3, 12).

 

Esultate in Dio, nostra forza, *

† acclamate al Dio di Giacobbe.

Intonate il canto e suonate il timpano, *

la cetra melodiosa con l'arpa.

 

Suonate la tromba nel plenilunio, *

nostro giorno di festa.

Questa è una legge per Israele, *

un decreto del Dio di Giacobbe.

 

Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, *

quando usciva dal paese d'Egitto.

 

Un linguaggio mai inteso io sento: †

«Ho liberato dal peso la sua spalla, *

le sue mani hanno deposto la cesta.

 

Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato, †

avvolto nella nube ti ho dato risposta, *

ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.

 

Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; *

Israele, se tu mi ascoltassi!

Non ci sia in mezzo a te un altro dio *

e non prostrarti a un dio straniero.

 

Sono io il Signore tuo Dio, †

che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto; *

apri la tua bocca, la voglio riempire.

 

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, *

Israele non mi ha obbedito.

L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, *

che seguisse il proprio consiglio.

 

Se il mio popolo mi ascoltasse, *

se Israele camminasse per le mie vie!

Subito piegherei i suoi nemici *

e contro i suoi avversari porterei la mia mano.

 

I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi *

e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;

li nutrirei con fiore di frumento, *

li sazierei con miele di roccia».

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Esultate in Dio, nostra forza.

 

Lettura Breve   Rm 14, 17-19

Il regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione vicendevole.

 

Responsorio Breve

R. Al sorgere del giorno * mi ricordo di te, Signore.

Al sorgere del giorno mi ricordo di te, Signore.

V. Tu sei il mio aiuto:

mi ricordo di te, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Al sorgere del giorno mi ricordo di te, Signore.

 

Antifona al Benedictus

Da' al tuo popolo, Signore,

la conoscenza della salvezza

e il perdono dei peccati.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Da' al tuo popolo, Signore,

la conoscenza della salvezza

e il perdono dei peccati.

 

Invocazioni

Con la libertà dei figli invochiamo Dio Padre che ci ama e ascolta le nostre preghiere:

Illumina i nostri occhi, Signore.

 

Ti ringraziamo di averci illuminati con lo Spirito che procede da te e dal Figlio tuo,

- fa' che ci saziamo della sua luce per tutta la lunghezza di questa

 giornata.

 

La tua sapienza ci prenda per mano,

- perché camminiamo nella via della vita.

 

Insegnaci ad affrontare coraggiosamente ogni avversità,

- per servirti sempre con animo generoso.

 

Sii tu l'ispiratore dei nostri pensieri e delle nostre azioni,

- perché collaboriamo docilmente con la tua provvidenza.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, vera luce e sorgente della luce, ascolta la nostra preghiera del mattino e fa' che meditando con perseveranza la tua legge, viviamo sempre illuminati dallo splendore della tua verità. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

 

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

1^ Antifona

La tua parola è per me

più che ricchezza d'oro e d'argento.

 

SALMO 118, 65-72   IX (Tet)

Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *

secondo la tua parola.

Insegnami il senno e la saggezza, *

perché ho fiducia nei tuoi comandamenti.

 

Prima di essere umiliato andavo errando, *

ma ora osservo la tua parola.

Tu sei buono e fai il bene, *

insegnami i tuoi decreti.

 

Mi hanno calunniato gli insolenti, *

ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.

Torpido come il grasso è il loro cuore, *

ma io mi diletto della tua legge.

 

Bene per me se sono stato umiliato, *

perché impari ad obbedirti.

La legge della tua bocca mi è preziosa *

più di mille pezzi d'oro e d'argento.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

La tua parola è per me

più che ricchezza d'oro e d'argento.

 

2^ Antifona

Gloria alla tua parola, o Dio:

confido in te, non ho timore.

 

SALMO 55, 2-7b. 9-14   Fiducia nella parola di Dio

Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo)

 

Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, *

un aggressore sempre mi opprime.

Mi calpestano sempre i miei nemici, *

molti sono quelli che mi combattono.

 

Nell'ora della paura, io in te confido: *

In Dio, di cui lodo la parola.

In Dio confido, non avrò timore: *

che cosa potrà farmi un uomo?

 

Travisano sempre le mie parole, *

non pensano che a farmi del male.

 

Suscitano contese e tendono insidie, †

osservano i miei passi, *

per attentare alla mia vita.

 

I passi del mio vagare tu li hai contati, †

le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; *

non sono forse scritte nel tuo libro?

 

Allora ripiegheranno i miei nemici, †

quando ti avrò invocato: *

so che Dio è in mio favore.

 

Lodo la parola di Dio, *

lodo la parola del Signore,

in Dio confido, non avrò timore: *

che cosa potrà farmi un uomo?

 

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: †

ti renderò azioni di grazie, *

perché mi hai liberato dalla morte.

 

Hai preservato i miei piedi dalla caduta, †

perché io cammini alla tua presenza *

nella luce dei viventi, o Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Gloria alla tua parola, o Dio:

confido in te, non ho timore.

 

3^ Antifona

Grande sino ai cieli

il tuo amore, o Dio!

 

SALMO 56   Preghiera del mattino nella sofferenza

Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant'Agostino)

 

Pietà di me, pietà di me, o Dio, *

in te mi rifugio;

mi rifugio all'ombra delle tue ali *

finché sia passato il pericolo.

 

Invocherò Dio, l'Altissimo, *

Dio che mi fa il bene.

 

Mandi dal cielo a salvarmi †

dalla mano dei miei persecutori, *

Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.

 

Io sono come in mezzo a leoni, *

che divorano gli uomini;

i loro denti sono lance e frecce, *

la loro lingua spada affilata.

 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *

su tutta la terra la tua gloria.

 

Hanno teso una rete ai miei piedi, *

mi hanno piegato,

hanno scavato davanti a me una fossa *

e vi sono caduti.

 

Saldo è il mio cuore, o Dio, *

saldo è il mio cuore.

 

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *

svegliati, mio cuore,

svegliatevi arpa, cetra, *

voglio svegliare l'aurora. 

 

Ti loderò tra i popoli, Signore, *

a te canterò inni tra le genti,

perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *

e la tua fedeltà fino alle nubi.

 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *

su tutta la terra la tua gloria.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Grande sino ai cieli

il tuo amore, o Dio!

 

TERZA Lettura Breve   Gal 5, 13-14

Voi, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso (Lv 19, 18).

 

V. Signore, corro la via dei tuoi comandi,

R. poiché tu allarghi il mio cuore.

 

Orazione

O Dio, che all'ora terza hai effuso lo Spirito Santo sugli apostoli, riuniti in preghiera, concedi anche a noi di partecipare al dono della sua grazia. Per Cristo nostro Signore.

 

SESTA Lettura Breve   Gal 5, 16-17

Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

 

V. Buono sei tu, Signore, e fonte di ogni bene:

R. insegnami il tuo volere.

 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, in cui non è oscurità né tenebre, fa' risplendere su di noi la tua luce, perché illuminati dalla tua parola, camminiamo verso di te con cuore generoso e fedele. Per Cristo nostro Signore.

 

NONA Lettura Breve   Gal 5, 22. 25

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

 

V. Insegnami la via da percorrere, Signore:

R. mi guidi il tuo spirito buono per una terra piana.

 

Orazione

Ascolta, o Dio, le nostre preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo Figlio per portare con serena fortezza la nostra croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Dio, che di chiara luce

tessi la trama al giorno,

accogli il nostro canto

nella quiete del vespro.

 

Ecco il sole scompare

all'estremo orizzonte;

scende l'ombra e il silenzio

sulle fatiche umane.

 

Non si offuschi la mente

nella notte del male,

ma rispecchi serena

la luce del tuo volto.

 

Te la voce proclami,

o Dio trino ed unico,

te canti il nostro cuore,

te adori il nostro spirito. Amen.

 

1^ Antifona

Ti ho voluto come luce delle nazioni:

tu porterai la salvezza ai confini del mondo.

 

SALMO 71, 1-11  (I) Il potere regale del Messia

Aperti i loro scrigni, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra (Mt 2, 11)

 

Dio, da' al re il tuo giudizio, *

al figlio del re la tua giustizia;

regga con giustizia il tuo popolo *

e i tuoi poveri con rettitudine.

 

Le montagne portino pace al popolo *

e le colline giustizia.

 

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, †

salverà i figli dei poveri *

e abbatterà l'oppressore.

 

Il suo regno durerà quanto il sole, *

quanto la luna, per tutti i secoli.

Scenderà come pioggia sull'erba, *

come acqua che irrora la terra.

 

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †

e abbonderà la pace, *

finché non si spenga la luna.

 

E dominerà da mare a mare, *

dal fiume sino ai confini della terra.

A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *

lambiranno la polvere i suoi nemici.

 

I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *

i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.

A lui tutti i re si prostreranno, *

lo serviranno tutte le nazioni.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Ti ho voluto come luce delle nazioni:

tu porterai la salvezza ai confini del mondo.

 

2^ Antifona

Dio farà giustizia per i poveri:

li salverà dall'oppressione.

 

SALMO 71, 12-19 (II) Regno di pace e di benedizione

Andate in tutto il mondo a predicare il vangelo (Mc 15, 15).

 

Egli libererà il povero che invoca *

e il misero che non trova aiuto,

avrà pietà del debole e del povero *

e salverà la vita dei suoi miseri.

 

Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, *

sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

 

Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; †

si pregherà per lui ogni giorno, *

sarà benedetto per sempre.

 

Abbonderà il frumento nel paese, *

ondeggerà sulle cime dei monti;

il suo frutto fiorirà come il Libano, *

la sua messe come l'erba della terra.

 

Il suo nome duri in eterno, *

davanti al sole persista il suo nome.

In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra *

e tutti i popoli lo diranno beato.

 

Benedetto il Signore, Dio di Israele, *

egli solo compie prodigi.

 

E benedetto il suo nome glorioso per sempre, †

della sua gloria sia piena tutta la terra. *

Amen, amen.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Dio farà giustizia per i poveri:

li salverà dall'oppressione.

 

3^ Antifona

Ora si è compiuta la salvezza

e il regno del nostro Dio.

 

CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a   Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,

Signore Dio onnipotente, *

che sei e che eri,

 

perché hai messo mano

alla tua grande potenza, *

e hai instaurato il tuo regno.

 

Le genti fremettero, †

ma è giunta l'ora della tua ira, *

il tempo di giudicare i morti,

 

di dare la ricompensa ai tuoi servi, †

ai profeti e ai santi *

e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

 

Ora si è compiuta la salvezza,

la forza e il regno del nostro Dio *

e la potenza del suo Cristo,

 

poiché è stato precipitato l'Accusatore; †

colui che accusava i nostri fratelli, *

davanti al nostro Dio giorno e notte.

 

Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello †

e la testimonianza del loro martirio, *

perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

 

Esultate, dunque, o cieli, *

rallegratevi e gioite,

voi tutti che abitate in essi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Ora si è compiuta la salvezza

e il regno del nostro Dio.

 

Lettura breve   1 Pt 1, 22-23

Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna.

 

Responsorio  Breve

R. Il Signore è il mio pastore: * non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

V. In pascoli erbosi mi fa riposare:

non manco di nulla.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

 

Antifona al Magnificat

Chi ha fame di giustizia,

il Signore lo colma di beni.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Chi ha fame di giustizia,

il Signore lo colma di beni.

 

Intercessioni

Ricordiamo con gioia che il nostro Salvatore ha benedetto il suo popolo con ogni benedizione spirituale e pieni di speranza chiediamo:

Benedici la tua Chiesa, Signore.

 

Custodisci, Dio misericordioso, il nostro papa N. e il nostro vescovo N.,

- dona loro serenità e salute.

 

Proteggi il nostro paese,

- fa' che progredisca nella giustizia e nella pace.

 

Convoca i figli di Dio intorno alla tua mensa,

- fa' che anime buone e generose ti seguano nella via della castità, povertà e obbedienza.

 

Conferma nel santo proposito le vergini a te consacrate,

- perché ti servano con animo ardente e fedele.

 

Dona il riposo eterno ai nostri defunti,

- fa' che li sentiamo vicini a noi nella comunione dei santi.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Accogli, Signore misericordioso, la nostra lode della sera: fa' che il nostro cuore non si stanchi mai di meditare la tua legge, perché otteniamo il premio promesso ai tuoi fedeli nella vita eterna. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 Oppure:

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Ant.   Nelle tue mani è la mia vita, o Dio:

          anche il mio corpo riposa al sicuro.

 

SALMO 15   Il Signore è mia eredità

Dio ha risuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce della morte (At 2,24).

 

Proteggimi, o Dio: *

in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: « Sei tu il mio Signore, *

senza di te non ho alcun bene » .

 

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *

è tutto il mio amore.

 

Si affrettino altri a costruire idoli: †

io non spanderò le loro libazioni di sangue, *

né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *

la mia eredità è magnifica.

 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Di questo gioisce il mio cuore, †

esulta la mia anima; *

anche il mio corpo riposa al sicuro,

 

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *

né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita, †

gioia piena nella tua presenza *

dolcezza senza fine alla tua destra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant.   Nelle tue mani è la mia vita, o Dio:

        anche il mio corpo riposa al sicuro.

 

LETTURA BREVE   1Ts 5,23

Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione; e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. *

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  

 

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