26 marzo 2010

 

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Ludgero di Munster Vescovo

Frisia, c. 745 - 26 marzo 809

La storia di S. Ludgero, primo vescovo di Munster, nato verso il 745 in Frisia, da nobile famiglia, è legata a un fatto nuovo nel mondo cristiano: in quell'epoca il cristianesimo valicò le frontiere dell'impero romano, con l'evangelizzazione della Germania transrenana. In quest'opera missionaria, che raggiunse il massimo sviluppo con S. Bonifacio, troviamo impegnato S. Ludgero, discepolo di S. Gregorio e di Alcuino di York. Dopo l'ordinazione sacerdotale, ricevuta a Colonia nel 777, Ludgero si dedicò alla evangelizzazione della regione pagana della Frisia, dove S. Bonifacio aveva subito il martirio.

I metodi usati dall'imperatore Carlo Magno per assoggettare questa zona e cristianizzarla erano ben poco in sintonia con lo spirito del vangelo. Nel 776, durante la prima spedizione, il monarca impose il battesimo a tutti i guerrieri vinti; ma la rivolta di Widukindo fu accompagnata da un'apostasia generale. Ludgero dovette fuggire, e dopo aver sostato a Roma raggiunse Montecassino, dove vestì l'abito monacale senza tuttavia emettere i voti.

La rivolta di Widukindo venne domata nel 784 e la repressione fu pesante.

Il rifiuto del battesimo e la rottura del digiuno quaresimale erano passibili di morte; ma questo regime di terrore, contro il quale si levò la condanna del grande maestro Alcuino, rendeva odioso lo stesso cristianesimo, che tuttavia attecchì e fiorì rigogliosamente, grazie ad autentici banditori del vangelo, come S. Ludgero, che lo stesso Carlo Magno andò ad incontrare a Montecassino e rimandò in patria, incaricandolo di riprendere la missione nella Frisia. Poco dopo, per premiarlo del suo zelo, gli offrì il vescovado vacante di Treviri, ma il santo rifiutò. Non si sottrasse invece al suo compito di missionario, accettando di prendere il posto dell'abate Bernardo nel territorio della Sassonia.

Nel 795 Ludgero vi eresse il monastero, attorno al quale sorse l'attuale città di Munster (in tedesco Munster vuol dire monastero). Il territorio apparteneva alla circoscrizione ecclesiastica di Colonia, poiché Ludgero accettò soltanto nell'804 di essere consacrato vescovo della nuova diocesi. Prima di questa data l'infaticabile missionario non aveva fissa dimora. Costruì chiese e scuole e fondò nuove parrocchie che poi affidò ai sacerdoti che egli stesso aveva formato nella sua scuola presso la cattedrale di Mimigernaeford. A lui si deve anche la fondazione del monastero benedettino di Werden dove ebbe poi sepoltura. Morì il 26 marzo 809 e fu venerato subito come santo. La sua tomba a Werden è mèta di pellegrinaggi.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Ger 20, 10-13

 

Dal libro del profeta Geremia.

Sentivo la calunnia di molti:

«Terrore all’intorno!

Denunciàtelo! Sì, lo denunceremo».

Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:

«Forse si lascerà trarre in inganno,

così noi prevarremo su di lui,

ci prenderemo la nostra vendetta».

Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,

per questo i miei persecutori vacilleranno

e non potranno prevalere;

arrossiranno perché non avranno successo,

sarà una vergogna eterna e incancellabile.

Signore degli eserciti, che provi il giusto,

che vedi il cuore e la mente,

possa io vedere la tua vendetta su di loro,

poiché a te ho affidato la mia causa!

Cantate inni al Signore,

lodate il Signore,

perché ha liberato la vita del povero

dalle mani dei malfattori.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.17

 

RIT: Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.

 

Ti amo, Signore, mia forza,

Signore, mia roccia,

mia fortezza, mio liberatore.

 

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;

mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

Invoco il Signore, degno di lode,

e sarò salvato dai miei nemici.

 

Mi circondavano flutti di morte,

mi travolgevano torrenti infernali;

già mi avvolgevano i lacci degli ínferi,

già mi stringevano agguati mortali.

 

Nell’angoscia invocai il Signore,

nell’angoscia gridai al mio Dio:

dal suo tempio ascoltò la mia voce,

a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

Lode e onore a te, Signore Gesù

 

VANGELO

Gv 10, 31-42

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

 

COMMENTO

Tu che sei uomo ti fai Dio!

 

Sarebbe stato davvero facile per Gesù ritorcere contro i suoi accusatori, e con maggiore ragione, l’accusa che essi temerariamente gli rivolgono: «Ti fai Dio».

È proprio in questo l’essenza e la radice del loro e nostro peccato sin da quello commesso in principio dai nostri progenitori. «Sarete come dei», aveva insinuato loro il maligno, in quella prima tentazione e così va ripetendo ancora ogni volta che vuole indurci alla libertà sfrenata per metterci contro Dio e farci poi sperimentare la paura e la nudità.

I Giudei invece rivolgo contro il Figlio unigenito del Padre questa accusa. Per questo, a loro giudizio, deve subire la lapidazione perché ai loro orecchi le sue parole suonano come una orribile bestemmia. Ne traggono motivo di scandalo e di condanna. Eppure molti, ricordando la testimonianza di Giovanni il Battista e vedendo con cuore semplice le opere che egli andava compiendo, ascoltando con docilità i suoi insegnamenti, cedettero in lui.

I più duri di cuori sono da sempre quelli che si sentono particolarmente disturbati dalla verità, che si ritengono inattaccabili e depositari del bene, che si sentono invece toccati e feriti nell’orgoglio. Gesù ricorda loro: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa h«Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”?». Gesù conclude la sua serrata argomentazione: «se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».

È un momento e un argomento conclusivo quello che Gesù enuncia: Egli è vero Dio nell’unione ipostatica con il Padre. Invoca perciò la fede perché solo così può essere compreso, chiede di vedere con quella luce, dono divino, le sue opere, per smettere il giudizio e far nascere l’accoglienza amorosa. Anche noi siamo testimoni e destinatari delle opere di Cristo, offriamogli la nostra più intensa gratitudine.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Inno

Nella santa assemblea,

o nel segreto dell'anima,

prostriamoci e imploriamo

la divina clemenza.

 

Dall'ira del giudizio

liberaci, o Padre buono;

non togliere ai tuoi figli

il segno della tua gloria.

 

Ricorda che ci plasmasti

col soffio del tuo Spirito:

siam tua vigna, tuo popolo,

e opera delle tue mani.

 

Perdona i nostri errori,

sana le nostre ferite,

guidaci con la tua grazia

alla vittoria pasquale.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Tu gradisci il sacrificio del giusto,

sopra il tuo altare, Signore.

 

SALMO 50    Pietà di me, o Signore

Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr. Ef 4, 23-24).

 

Pietà di me, o Dio,

secondo la tua misericordia; *

nel tuo grande amore

cancella il mio peccato.

 

Lavami da tutte le mie colpe, *

mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa, *

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

 

Contro di te, contro te solo ho peccato, *

quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;

perciò sei giusto quando parli, *

retto nel tuo giudizio.

 

Ecco, nella colpa sono stato generato, *

nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu vuoi la sincerità del cuore *

e nell'intimo m'insegni la sapienza.

 

Purificami con issopo e sarò mondato; *

lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia, *

esulteranno le ossa che hai spezzato.

 

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *

cancella tutte le mie colpe.

Crea in me, o Dio, un cuore puro, *

rinnova in me uno spirito saldo.

 

Non respingermi dalla tua presenza *

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato, *

sostieni in me un animo generoso.

 

Insegnerò agli erranti le tue vie *

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

 

Signore, apri le mie labbra *

e la mia bocca proclami la tua lode;

poiché non gradisci il sacrificio *

e, se offro olocausti, non li accetti.

 

Uno spirito contrito *

è sacrificio a Dio,

un cuore affranto e umiliato, *

tu, o Dio, non disprezzi.

 

Nel tuo amore

fa' grazia a Sion, *

rialza le mura

di Gerusalemme.

 

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *

l'olocausto e l'intera oblazione,

allora immoleranno vittime *

sopra il tuo altare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Tu gradisci il sacrificio del giusto,

sopra il tuo altare, Signore.

 

2^ Antifona

Tu sei la gloria, Signore,

tu la giustizia del tuo popolo.

 

CANTICO Is 45, 15-26   Tutti i popoli si convertano al Signore

Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio (Fil 2, 10).

 

Veramente tu sei un Dio misterioso, *

Dio di Israele, salvatore.

 

Saranno confusi e svergognati *

quanti s'infuriano contro di lui;

se ne andranno con ignominia *

i fabbricanti di idoli.

 

Israele sarà salvato dal Signore

con salvezza perenne. *

Non patirete confusione o vergogna

per i secoli eterni.

 

Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; †

egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra *

e l'ha resa stabile;

 

l'ha creata non come orrida regione, *

ma l'ha plasmata perché fosse abitata:

 

«Io sono il Signore; non ce n'è un altro. †

Io non ho parlato in segreto, *

in un angolo oscuro della terra.

 

Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: *

Cercatemi in un'orrida regione!

Io sono il Signore, che parlo con giustizia, *

che annunzio cose rette.

 

Radunatevi e venite, †

avvicinatevi tutti insieme, *

superstiti delle nazioni!

 

Non hanno intelligenza

quelli che portano un idolo da loro scolpito *

e pregano un dio che non può salvare.

 

Manifestate e portate le prove, *

consigliatevi pure insieme!

Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo *

e chi l'ha predetto fin da allora?

 

Non sono forse io, il Signore? †

Fuori di me non c'è altro Dio; *

fuori di me non c'è Dio giusto e salvatore.

 

Volgetevi a me e sarete salvi, †

paesi tutti della terra, *

perché io sono Dio; non ce n'è un altro.

 

Lo giuro su me stesso, †

la verità esce dalla mia bocca, *

una parola irrevocabile:

 

davanti a me si piegherà ogni ginocchio, *

per me giurerà ogni lingua».

 

Si dirà: «Solo nel Signore *

si trovano vittoria e potenza!».

Verso di lui verranno, coperti di vergogna, *

quanti fremevano d'ira contro di lui.

 

Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno *

tutti i discendenti di Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Tu sei la gloria, Signore,

tu la giustizia del tuo popolo.

 

3^ Antifona

Venite al Signore con canti di gioia.

 

SALMO 99   La gioia di coloro che entrano nel tempio

Il Signore fa cantare ai redenti il canto della vittoria (sant'Atanasio).

 

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †

servite il Signore nella gioia, *

presentatevi a lui con esultanza.

 

Riconoscete che il Signore è Dio; †

egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *

suo popolo e gregge del suo pascolo.

 

Varcate le sue porte con inni di grazie, †

i suoi atri con canti di lode, *

lodatelo, benedite il suo nome;

 

poiché buono è il Signore, †

eterna la sua misericordia, *

la sua fedeltà per ogni generazione.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Venite al Signore con canti di gioia.

 

Lettura Breve   Is 52, 13-15

Ecco, il mio servo avrà successo, sarà innalzato, onorato, esaltato grandemente. Come molti si stupirono di lui, tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo, così si meraviglieranno di lui molte genti, i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito.

 

Responsorio Breve

R. L'Agnello immolato per noi * è degno di onore e gloria.

L'Agnello immolato per noi è degno di onore e gloria.

V. Colui che ci ha redenti con il suo sangue

è degno di onore e gloria.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

L'Agnello immolato per noi è degno di onore e gloria.

 

Antifona al Benedictus

Le opere che ho compiuto

sono sotto i vostri occhi:

per quale di esse volete lapidarmi?

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Le opere che ho compiuto

sono sotto i vostri occhi:

per quale di esse volete lapidarmi?

 

Invocazioni

Rendiamo grazie al Signore che, morendo in croce per noi, ci ha ridato la vita, e rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera:

Per il mistero della tua morte, donaci la vita, Signore.

 

Maestro e Salvatore, che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede e con la tua gloriosa passione hai fatto di noi una nuova creatura,

- fa' che non ricadiamo nella palude dei nostri peccati.

 

Insegnaci a togliere qualcosa alla nostra mensa,

- per soccorrere i fratelli che sono privi del necessario.

 

Fa' che riceviamo dalle tua mani questo giorno,

- per restituirlo a te ricco di opere di carità fraterna.

 

Piega alla tua volontà le nostre menti orgogliose e ribelli,

- donaci un cuore grande e generoso.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Perdona, Signore, i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

SALMO 118, 25-32 IV (Dalet)

Io sono prostrato nella polvere; *

dammi vita secondo la tua parola.

Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; *

insegnami i tuoi voleri.

 

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti *

e mediterò i tuoi prodigi.

Io piango nella tristezza; *

sollevami secondo la tua promessa.

 

Tieni lontana da me la via della menzogna, *

fammi dono della tua legge.

Ho scelto la via della giustizia, *

mi sono proposto i tuoi giudizi.

 

Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, *

che io non resti confuso.

Corro per la via dei tuoi comandamenti, *

perché hai dilatato il mio cuore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 25  Preghiera fiduciosa di un innocente

Dio ci ha scelti in Cristo per essere santi e immacolati (Ef 1, 4).

 

Signore, fammi giustizia: †

nell'integrità ho camminato, *

confido nel Signore, non potrò vacillare.

 

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, *

raffinami al fuoco il cuore e la mente.

 

La tua bontà è davanti ai miei occhi *

e nella tua verità dirigo i miei passi.

 

Non siedo con uomini falsi *

e non frequento i simulatori.

Odio l'alleanza dei malvagi, *

non mi associo con gli empi.

 

Lavo nell'innocenza le mie mani *

e giro attorno al tuo altare, Signore,

per far risuonare voci di lode *

e per narrare tutte le tue meraviglie.

 

Signore, amo la casa dove dimori *

e il luogo dove abita la tua gloria.

Non travolgermi insieme ai peccatori, *

con gli uomini di sangue non perder la mia vita,

 

perché nelle loro mani è la perfidia, *

la loro destra è piena di regali.

Integro è invece il mio cammino; *

riscattami e abbi misericordia.

 

Il mio piede sta su terra piana; *

nelle assemblee benedirò il Signore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 27, 1-3. 6-9    Supplica e ringraziamento

Padre ti ringrazio che mi hai ascoltato (Gv 11, 41).

 

A te grido, Signore; *

non restare in silenzio, mio Dio,

perché, se tu non mi parli, *

io sono come chi scende nella fossa.

 

Ascolta la voce della mia supplica,

quando ti grido aiuto, *

quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio.

 

Non travolgermi con gli empi, *

con quelli che fanno il male

Parlano di pace al loro prossimo, *

ma hanno la malizia nel cuore.

 

Sia benedetto il Signore, *

che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;

il Signore è la mia forza e il mio scudo, *

ho posto in lui la mia fiducia;

 

mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, *

con il mio canto gli rendo grazie.

Il Signore è la forza del suo popolo, *

rifugio di salvezza del suo consacrato.

 

Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, *

guidali e sostienili per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

Lettura Breve   Is 53, 4-5

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

 

V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,

R. cancella tutte le mie colpe.

 

Orazione

Perdona, Signore, i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Accogli, o Dio pietoso,

le preghiere e le lacrime

che il tuo popolo effonde

in questo tempo santo.

 

Tu che scruti e conosci

i segreti dei cuori,

concedi ai penitenti

la grazia del perdono.

 

Grande è il nostro peccato,

ma più grande è il tuo amore:

cancella i nostri debiti

a gloria del tuo nome.

 

Risplenda la tua lampada

sopra il nostro cammino,

la tua mano ci guidi

alla meta pasquale.

 

Ascolta, o Padre altissimo,

tu che regni nei secoli

con il Cristo tuo Figlio

e lo Spirito Santo. Amen.

 

1^ Antifona

Risanami, Signore,

ho peccato contro di te.

 

SALMO 40    Preghiera di un malato

Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me (cfr. Mc 14, 18).

 

Beato l'uomo che ha cura del debole, *

nel giorno della sventura il Signore lo libera.

 

Veglierà su di lui il Signore, †

lo farà vivere beato sulla terra, *

non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

 

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *

Gli darai sollievo nella sua malattia.

 

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *

risanami, contro di te ho peccato».

I nemici mi augurano il male: *

«Quando morirà e perirà il suo nome?».

 

Chi viene a visitarmi dice il falso, †

il suo cuore accumula malizia *

e uscito fuori sparla.

 

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *

contro di me pensano il male:

«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *

da dove si è steso non potrà rialzarsi».

 

Anche l'amico in cui confidavo, †

anche lui, che mangiava il mio pane, *

alza contro di me il suo calcagno.

 

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *

che io li possa ripagare.

Da questo saprò che tu mi ami *

se non trionfa su di me il mio nemico;

 

per la mia integrità tu mi sostieni, *

mi fai stare alla tua presenza per sempre.

 

Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, *

da sempre e per sempre.

Amen, amen.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Risanami, Signore,

ho peccato contro di te.

 

2^ Antifona

Il Signore dell'universo è con noi,

rifugio e salvezza è il nostro Dio.

 

SALMO 45   Dio rifugio e forza del suo popolo

Sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi (Mt 1, 23).

 

Dio è per noi rifugio e forza, *

aiuto sempre vicino nelle angosce.

 

Perciò non temiamo se trema la terra, *

se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, *

tremino i monti per i suoi flutti.

 

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *

la santa dimora dell'Altissimo.

 

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *

la soccorrerà Dio, prima del mattino.

Fremettero le genti, i regni si scossero; *

egli tuonò, si sgretolò la terra.

 

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

 

Venite, vedete le opere del Signore, *

egli ha fatto portenti sulla terra.

 

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †

romperà gli archi e spezzerà le lance, *

brucerà con il fuoco gli scudi.

 

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *

eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il Signore dell'universo è con noi,

rifugio e salvezza è il nostro Dio.

 

3^ Antifona

Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

 

CANTICO Cfr. Ap 15, 3-4   Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere, †

o Signore Dio onnipotente; *

giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

 

Chi non temerà il tuo nome, †

chi non ti glorificherà, o Signore? *

Tu solo sei santo!

 

Tutte le genti verranno a te, Signore, †

davanti a te si prostreranno, *

perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

 

Lettura breve   1 Pt 2, 21-25a

Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca (Is 53, 9), oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.

 

Responsorio Breve

R. Come agnello condotto alla morte, * Cristo non aprì bocca.

Come agnello condotto alla morte, Cristo non aprì bocca.

V. Percosso per il peccato del suo popolo,

Cristo non aprì bocca.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come agnello condotto alla morte, Cristo non aprì bocca.

 

Antifona al Magnificat

Se non credete a me,

credete alle opere

che io compio nel nome di Dio.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Se non credete a me,

credete alle opere

che io compio nel nome di Dio.

 

Intercessioni

Rivolgiamo la nostra comune preghiera al Cristo salvatore che ci ha riscattati a prezzo del suo sangue:

Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

 

O Redentore nostro, donaci lo spirito di penitenza, sostienici nel combattimento contro le forze del male, ravviva la nostra speranza,

- perché camminiamo con passo vigoroso verso la Pasqua.

 

Fa' che i cristiani, partecipi della tua dignità profetica, portino in ogni luogo il lieto annunzio della salvezza,

- e lo confermino con la testimonianza di fede, speranza, carità.

 

Consola gli afflitti con la forza del tuo amore,

- fa' che sentano accanto a sé la solidarietà dei fratelli.

 

Insegnaci a portare la nostra croce in unione alle tue sofferenze,

- perché si manifesti in noi la luce della tua gloria.

 

Signore, artefice della vita, ricordati dei nostri fratelli stroncati dalla violenza e dalla guerra,

- dona loro un'esistenza immortale nel tuo regno.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Perdona, Signore, i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

 Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Giorno e notte grido a te, o Signore.

 

SALMO 87  Preghiera di un uomo gravemente malato

Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre (Lc 22,53).

 

Signore, Dio della mia salvezza, *

davanti a te grido giorno e notte.

Giunga fino a te la mia preghiera, *

tendi l'orecchio al mio lamento.

 

Io sono colmo di sventure, *

la mia vita è vicina alla tomba.

Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *

sono come un uomo ormai privo di forza.

 

È tra i morti il mio giaciglio, *

sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,

dei quali tu non conservi il ricordo *

e che la tua mano ha abbandonato.

 

Mi hai gettato nella fossa profonda, *

nelle tenebre e nell'ombra di morte.

Pesa su di me il tuo sdegno *

e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

 

Hai allontanato da me i miei compagni, *

mi hai reso per loro un orrore.

Sono prigioniero senza scampo; *

si consumano i miei occhi nel patire.

 

Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *

verso di te protendo le mie mani.

Compi forse prodigi per i morti? *

O sorgono le ombre a darti lode?

 

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *

la tua fedeltà negli inferi?

Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *

la tua giustizia nel paese dell'oblio?

 

Ma io a te, Signore, grido aiuto, *

e al mattino giunge a te la mia preghiera.

Perché, Signore, mi respingi, *

perché mi nascondi il tuo volto?

 

Sono infelice e morente dall'infanzia, *

sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.

Sopra di me è passata la tua ira, *

i tuoi spaventi mi hanno annientato,

 

mi circondano come acqua tutto il giorno, *

tutti insieme mi avvolgono.

Hai allontanato da me amici e conoscenti *

mi sono compagne solo le tenebre.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Giorno e notte grido a te, o Signore.

 

LETTURA BREVE    Ger 14, 9

Tu sei in mezzo a noi Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V.  Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

 

Donaci o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  


Questo messaggio e' stato inviato alla tua e-mail in ottemperanza al Decreto legislativo 196/03 in quanto utente registrato a www.undicesimaora.net
Per non ricevere altri messaggi, clicca su
CANCELLA IL MIO INDIRIZZO E-MAIL  e invia l'e-mail. Grazie