25 febbraio 2010

 

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Beato Sebastiano dell’Apparizione Francescano

1502 – 1600

Durante il secolo d'oro della sua spiritualità e della sua letteratura, la Spagna fu anche edificata da quattro santi fratelli laici appartenenti all'Ordine Francescano dei Frati Minori: San Pasquale Baylón (1540-1592), il Beato Andrea Hibernon (1534-1602), il Beato Giuliano di Sant'Agostino (1553-1606) ed il Beato Sebastiano dell'Apparizione (1502-1600). Quest'ultimo, commemorato in data odierna dal Martyrologium Romanum, spartì in realtà la sua lunga vita tra due continenti. Unile contadino della provincia spagnola della Galizia, proveniva da una povera famiglia e trascorse la sua fanciullezza pascolando greggi. All'età di quindici anni i suoi genitori preferirono mandarlo nella più prosperosa Castiglia al servizio di una vedova, che pare tentò di sedurlo. Sebastiano allora fuggì, trovando una nuova occupazione quale cameriere personale di un facoltoso gentiluomo di Salamanca. Tuttavia il suo cuore era a tal punto legato alla vita campestre, che l'anno seguente preferì tornare a casa per pascolare le pecore. Dopo otto anni di lavoro aveva già accumulato una cospicua fortuna, tanto da finanziare la dote delle sorelle. Sebbene le sue agiate condizioni finanziarie lo avessero reso un ottimo partito, Sebastiano abbandonò la prospettiva matrimoniale per salpare alla volta dell'America.

Giunse così in Messico e si stabilì a Puebla degli Angeli. Iniziò l'attività di bracciante agricolo, ma la sua spiccata imprenditorialità gli consentì di mettersi in proprio ed effettuare trasporti vari tra Zacatecas e Città del Messico. Notando la forte necessità di vie di comunicazione più agevoli, non esitò a provvedere personalmente alla loro realizzazione, arricchendosi così ulteriormente.Tra le principali strade da lui inaugurate si ricorda quella tra le due città suddette, tuttora attiva. Nonostante l'agiatezza raggiunta, Sebastiano preferì uno stila di vita austero, destinando piuttosto le proprie ricchezze ad opere di carità ed a prestiti senza interessi. La sua ottima reputazione crebbe sia tra gli ispanici che tra gli indigeni ed era cosa frequente che si ricorresse a lui per risolvere le più svariate controversie. Ritiratosi dagli affari nel 1552, Sebastiano comperò allora una tenuta agricola vicino a Città del Messico, ove si dedicò all'allevamento del bestiame.

All'età di ben sessant'anni pensò finalmente di sposarsi, ormai conscio di non rischiare di cedere alle tentazioni della carne. La prima moglie, una povera ragazza la cui famiglia lo aveva supplicato di sposarla, morì dopo breve tempo, e così avvenne anche con la seconda. Entrambi i matrimoni, con mutuo consenso, non vennero consumati.

A settantadue anni fu colpito da una grave malattia, ma ripresosi inaspettatamente, non gli restò che interpretare la sua guarigione come una grazia divina meritevole di essere contraccambiata. Donò allora tutti i suoi beni alle clarisse e, fattosi terziario francescano, entrò nel noviziato dei francescani osservanti di Città del Messico. Successivamente fu mandato a Tecali ed in un secondo momento a Puebla, ove era presente una grande comunità. Il fervore, l'umiltà e l'obbedienza, che lo animarono abitualmente nonostante la sua età ormai avanzata, furono esemplari per tutti i suoi confratelli. Visse così gli ultimi ventisei anni della sua vita peregrinando per le campagne su un carro trainato dai buoi e chiedendo l'elemosina. Similmente alle leggende sorte sul conto di San Francesco d'Assisi, anche il beato Sebastiano godette di poteri miracolosi nei confronti degli animali, che ubbidivano ad ogni suo minimo cenno. Si narra inoltre che gli angeli lo accompagnassero abitualmente nei suoi viaggi.

Morì quasi centenario il 25 febbraio 1600, compianto dall'affetto generale. La fama di santità da cui era circondato, portò alla sua beatificazione il 17 maggio 1789 da parte del pontefice Pio VI. Il corpo del Beato Sebastiano dell'Apparizione è ancora oggi conservato in una tomba di vetro, adiacente alla chiesa francescana di Puebla.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Est 14, 1. 3-5. 12-14

 

Dal libro di Ester.

In quei giiorni la regina Ester, presa da angoscia mortale per il pericolo che incombeva su di lei e il suo popolo, cercò rifugio presso il Signore.

Ella si mise a supplicare Dio, dicendo: «Mio Signore, nostro re, tu sei l’unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso se non te, perché un grande pericolo mi sovrasta.

Io ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia, che tu, Signore, hai scelto Israele da tutte le nazioni e i nostri padri da tutti i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto loro secondo quanto avevi promesso.

Ora abbiamo peccato contro di te e ci hai messi nelle mani dei nostri nemici, per aver noi dato gloria ai loro dei. Tu sei giusto, Signore!

Ma ora non si sono accontentati dell’amarezza della nostra schiavitù, hanno anche posto le mani sulle mani dei loro idoli, giurando di abolire l’oracolo della tua bocca, di sterminare la tua eredità, di chiudere la bocca di quelli che ti lodano e spegnere la gloria del tuo tempio e il tuo altare, di aprire invece la bocca delle nazioni a lodare gli idoli vani e a proclamare per sempre la propria ammirazione per un re di carne.

Non consegnare, Signore, il tuo scettro a dei che neppure esistono. Non abbiano a ridere della nostra caduta; ma volgi contro di loro questi loro progetti e colpisci con un castigo esemplare il primo dei nostri persecutori.

Ricordati, Signore; manifèstati nel giorno della nostra afflizione e a me dá  coraggio, o re degli dei e signore di ogni autorità. Metti nella mia bocca una parola ben misurata di fronte al leone e volgi il suo cuore all’odio contro colui che ci combatte, allo sterminio di lui e di coloro che sono d’accordo con lui.

Quanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore! Che tutto conosci» .

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.137

 

RIT: Ascolta, o Dio, il povero che ti invoca.

 

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:

hai ascoltato le parole della mia bocca.

A te voglio cantare davanti agli angeli,

mi prostro verso il tuo tempio santo.

 

Rendo grazie al tuo nome, Signore

per la tua fedeltà e la tua misericordia.

Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto,

hai accresciuto in me la forza.

 

Se cammino in mezzo alla sventura,

tu mi ridoni vita;

contro l’ira dei miei nemici stendi la mano

e la tua destra mi salva.

 

Il Signore completerà per me l’opera sua.

Signore, la tua bontà dura per sempre:

non abbandonare l’opera delle tue mani.

 

VANGELO

Mt 7, 7-12

Dal Vangelo secondo Matteo

 

+ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti» .

 

COMMENTO

Chiedete, bussate…

 

Non è umiliante per noi qualificarci nei confronti di Dio come dei poveri mendicanti. Non possiamo fare a meno infatti di confrontare la sua onnipotenza con la nostra estrema povertà. Guidati dalla fede, lo riconosciamo come nostro creatore e Signore, come la fonte inesauribile di ogni bene e come norma sicura per ogni nostro comportamento.

La nostra esperienza di credenti ci convince che egli è Padre e che ci ama di un amore senza limiti, reso visibile dalla persona di Cristo. La sua presenza tra noi, la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione, hanno reso evidente la misericordia divina per noi. È da questi principi che traiamo i motivi della nostra fiducia e della nostra preghiera verso il buon Dio. Siamo certi che egli ci ascolta e si prende cura di ciascuno di noi con amore di Padre.

Gesù viene a confermarci in questa nostra fede: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto». Vuole inculcarci innanzitutto la perseveranza nella preghiera e non farla diventare soltanto grida isolate in momenti di emergenza e di estremo bisogno.

Dobbiamo pregare sempre, senza stancarci mai, nella consapevolezza che tutta la nostra vita può e deve diventare preghiera, sia quando sediamo comodamente nei banchi di chiesa, sia quando siamo intenti a svolgere le nostre diverse mansioni. Alla preghiera delle labbra e del cuore fa seguito quella delle nostre braccia, ancora protese verso Lui.

Possiamo e dobbiamo chiedere «qualsiasi cosa» al Signore, ma non dobbiamo mai dimenticarci che egli, sapientemente vuole darci solo «cose buone», proprio come farebbe un buon padre terreno nei confronti dei propri figli. Nella preghiera ci deve perciò accompagnare costantemente un umile fiducia e un legittimo sospetto che forse non siamo sempre in grado di chiedere cose buone secondo la visione di Dio e di conseguenza, può capitare, e capita che la risposta di Dio alle nostre preghiere non coincida con le nostre richieste. Del resto il primo motivo della nostra preghiera è sempre quello che Gesù stesso ci ha suggerito nel Padre Nostro, che si compia cioè in noi la santissima volontà di Dio.

Lo stesso Gesù nel dramma della sua agonia nel Getsèmani così invoca il Padre: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Quel «come vuoi tu», riferito a Dio, dovrebbe risuonare fiduciosamente al termine di ogni nostra richiesta, anche la più urgente!

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Inno

Nella santa assemblea,

o nel segreto dell'anima,

prostriamoci e imploriamo

la divina clemenza.

 

Dall'ira del giudizio

liberaci, o Padre buono;

non togliere ai tuoi figli

il segno della tua gloria.

 

Ricorda che ci plasmasti

col soffio del tuo Spirito:

siam tua vigna, tuo popolo,

e opera delle tue mani.

 

Perdona i nostri errori,

sana le nostre ferite,

guidaci con la tua grazia

alla vittoria pasquale.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Svegliatevi, arpa e cetra,

voglio svegliare l'aurora.

 

SALMO 56   Preghiera del mattino nella sofferenza

Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant'Agostino).

 

Pietà di me, pietà di me, o Dio, *

in te mi rifugio;

mi rifugio all'ombra delle tue ali *

finché sia passato il pericolo.

 

Invocherò Dio, l'Altissimo, *

Dio che mi fa il bene.

 

Mandi dal cielo a salvarmi †

dalla mano dei miei persecutori, *

Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.

 

Io sono come in mezzo a leoni, *

che divorano gli uomini;

i loro denti sono lance e frecce, *

la loro lingua spada affilata.

 

Innàlzati sopra il cielo, o Dio, *

su tutta la terra la tua gloria.

 

Hanno teso una rete ai miei piedi, *

mi hanno piegato,

hanno scavato davanti a me una fossa *

e vi sono caduti.

 

Saldo è il mio cuore, o Dio, *

saldo è il mio cuore.

 

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *

svegliati, mio cuore,

svegliatevi arpa e cetra, *

voglio svegliare l'aurora. 

 

Ti loderò tra i popoli, Signore, *

a te canterò inni tra le genti,

perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *

e la tua fedeltà fino alle nubi.

 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *

su tutta la terra la tua gloria.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Svegliatevi, arpa e cetra,

voglio svegliare l'aurora.

 

2^ Antifona

Il tuo popolo, Signore,

abbonda dei tuoi beni.

 

CANTICO Ger 31, 10-14   Dio libera e raduna il suo popolo nella gioia

Gesù doveva morire... per riunire i figli di Dio, che erano dispersi (Gv. 11, 51.52).

 

Ascoltate popoli, la parola del Signore, *

annunziatela alle isole lontane

e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna *

e lo custodisce come un pastore il suo gregge»,

 

perché il Signore ha redento Giacobbe, *

lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui.

 

Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion, *

affluiranno verso i beni del Signore,

verso il grano, il mosto e l'olio, *

verso i nati dei greggi e degli armenti.

 

Essi saranno come un giardino irrigato, *

non languiranno mai.

Allora si allieterà la vergine alla danza; *

i giovani e i vecchi gioiranno.

 

Io cambierò il loro lutto in gioia, *

li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni.

Sazierò di delizie l'anima dei sacerdoti *

e il mio popolo abbonderà dei miei beni.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il tuo popolo, Signore,

abbonda dei tuoi beni.

 

3^ Antifona

Grande è il Signore e degno di ogni lode

nella città del nostro Dio. †

 

SALMO 47   Azione di grazie per la salvezza del popolo

Mi trasportò in spirito su di un monte alto e mi mostrò la città santa, Gerusalemme (Ap 21, 10).

 

Grande è il Signore e degno di ogni lode *

nella città del nostro Dio.

† Il suo monte santo, altura stupenda, *

è la gioia di tutta la terra.

 

Il monte Sion, dimora divina, *

è la città del grande Sovrano.

Dio nei suoi baluardi *

è apparso fortezza inespugnabile.

 

Ecco, i re si sono alleati, *

sono avanzati insieme.

Essi hanno visto: *

attoniti e presi dal panico, sono fuggiti.

 

Là sgomento li ha colti, *

doglie come di partoriente,

simile al vento orientale *

che squarcia le navi di Tarsis.

 

Come avevamo udito, così abbiamo visto

nella città del Signore degli eserciti, †

nella città del nostro Dio; *

Dio l'ha fondata per sempre.

 

Ricordiamo, Dio, la tua misericordia *

dentro il tuo tempio.

 

Come il tuo nome, o Dio, †

così la tua lode si estende

sino ai confini della terra; *

è piena di giustizia la tua destra.

 

Gioisca il monte di Sion, †

esultino le città di Giuda *

a motivo dei tuoi giudizi.

 

Circondate Sion, giratele intorno, *

contate le sue torri.

 

Osservate i suoi baluardi, †

passate in rassegna le sue fortezze, *

per narrare alla generazione futura:

 

Questo è il Signore, nostro Dio †

in eterno, sempre: *

egli è colui che ci guida.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Grande è il Signore e degno di ogni lode

nella città del nostro Dio.

 

Lettura Breve   Pro 15, 30-33

Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa. L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà la dimora in mezzo ai saggi. Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno. Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà.

 

Responsorio Breve

R. Temete il Signore, suoi santi: * nulla manca a colui che lo teme.

Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a colui che lo teme.

V. Venite, figli, ascoltatemi:

nulla manca a colui che lo teme.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a colui che lo teme.

 

Antifona al Benedictus

Se voi, che siete cattivi,

date cose buone ai figli,

quanto più il Padre vostro

a quelli che lo invocano!

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Se voi, che siete cattivi,

date cose buone ai figli,

quanto più il Padre vostro

a quelli che lo invocano!

 

Invocazioni

Il Cristo, luce del mondo, è venuto fra noi perché non camminiamo più nelle tenebre, ma abbiamo la luce della vita. A lui si innalzi la nostra lode e la nostra preghiera:

La tua parola, Signore, sia luce ai miei passi.

 

Signore fa' che oggi progrediamo alla scuola della tua bontà e diveniamo tuoi imitatori,

- per ritrovare in te, nuovo Adamo, ciò che abbiamo perduto a causa del primo Adamo.

 

La tua parola illumini sempre il nostro cammino,

- perché viviamo nella verità e nella carità, per la perfezione del tuo corpo mistico.

 

Insegnaci a fare del bene a tutti nel tuo nome,

- perché la luce della tua Chiesa risplenda sempre più sull'umana famiglia.

 

Donaci la grazia della conversione, perché espiamo le offese recate alla tua bontà e sapienza,

- e otteniamo il bene inestimabile della tua amicizia.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa' che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

SALMO 118, 17-24   III (Ghimel)

Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, *

custodirò la tua parola.

Aprimi gli occhi perché io veda, *

le meraviglie della tua legge.

 

Io sono straniero sulla terra, *

non nascondermi i tuoi comandi.

Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti *

in ogni tempo.

 

Tu minacci gli orgogliosi; *

maledetto chi devia dai tuoi decreti.

Allontana da me vergogna e disprezzo, *

perché ho osservato le tue leggi.

 

Siedono i potenti, mi calunniano, *

ma il tuo servo medita i tuoi decreti.

Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, *

miei consiglieri i tuoi precetti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 24, 1-11   (I) Preghiera per il perdono e la salvezza

La speranza non delude (Rm 5, 5)

 

A te, Signore, elevo l'anima mia, †

Dio mio, in te confido:

non sia confuso! *

Non trionfino su di me i miei nemici!

 

Chiunque spera in te non resti deluso, *

sia confuso chi tradisce per un nulla.

 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, *

insegnami i tuoi sentieri.

 

Guidami nella tua verità e istruiscimi, †

perché sei tu il Dio della mia salvezza, *

in te ho sempre sperato.

 

Ricordati, Signore, del tuo amore, *

della tua fedeltà che è da sempre.

 

Non ricordare i peccati della mia giovinezza: †

ricordati di me nella tua misericordia, *

per la tua bontà, Signore.

 

Buono e retto è il Signore, *

la via giusta addita ai peccatori;

guida gli umili secondo giustizia, *

insegna ai poveri le sue vie.

 

Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia *

per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.

Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, *

anche se grande.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 24, 12-22   (II)  Preghiera per il perdono e la salvezza

La speranza non delude (Rm 5, 5) .

 

Chi è l'uomo che teme Dio? *

Gli indica il cammino da seguire.

Egli vivrà nella ricchezza, *

la sua discendenza possederà la terra.

 

Il Signore si rivela a chi lo teme, *

gli fa conoscere la sua alleanza.

Tengo i miei occhi rivolti al Signore, *

perché libera dal laccio il mio piede.

 

Volgiti a me e abbi misericordia, †

perché sono solo ed infelice.

Allevia le angosce del mio cuore, *

liberami dagli affanni.

 

Vedi la mia miseria e la mia pena *

e perdona tutti i miei peccati.

Guarda i miei nemici: sono molti *

e mi detestano con odio violento.

 

Proteggimi, dammi salvezza; †

al tuo riparo io non sia deluso.

Mi proteggano integrità e rettitudine, *

perché in te ho sperato.

 

O Dio, libera Israele *

da tutte le sue angosce.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Io sono il Vivente, dice il Signore:

non voglio la morte del peccatore,

ma che si converta e viva.

 

Lettura Breve   Dt 30, 2-3

Se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l'anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso.

 

V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,

R. cancella tutte le mie colpe.

 

Orazione

Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa' che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

Inno

Accogli, o Dio pietoso,

le preghiere e le lacrime

che il tuo popolo effonde

in questo tempo santo.

 

Tu che scruti e conosci

i segreti dei cuori,

concedi ai penitenti

la grazia del perdono.

 

Grande è il nostro peccato,

ma più grande è il tuo amore:

cancella i nostri debiti

a gloria del tuo nome.

 

Risplenda la tua lampada

sopra il nostro cammino,

la tua mano ci guidi

alla meta pasquale.

 

Ascolta, o Padre altissimo,

tu che regni nei secoli

con il Cristo tuo Figlio

e lo Spirito Santo. Amen.

 

1^ Antifona

A te ho gridato, o Signore,

e tu mi hai guarito;

ti loderò per sempre.

 

SALMO 29   Ringraziamento per la liberazione dalla morte

Cristo rende grazie al Padre per la sua resurrezione gloriosa (Cassiano).

 

Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato *

e su di me non hai lasciato esultare i nemici.

Signore Dio mio, *

a te ho gridato e mi hai guarito.

 

Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, *

mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.

 

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, *

rendete grazie al suo santo nome,

perché la sua collera dura un istante, *

la sua bontà per tutta la vita.

 

Alla sera sopraggiunge il pianto *

e al mattino, ecco la gioia.

 

Nella mia prosperità ho detto: *

«Nulla mi farà vacillare!».

 

Nella tua bontà, o Signore, *

mi hai posto su un monte sicuro;

ma quando hai nascosto il tuo volto, *

io sono stato turbato.

 

A te grido, Signore, *

chiedo aiuto al mio Dio.

 

Quale vantaggio dalla mia morte, *

dalla mia discesa nella tomba?

Ti potrà forse lodare la polvere *

e proclamare la tua fedeltà nell'amore?

 

Ascolta, Signore, abbi misericordia, *

Signore, vieni in mio aiuto.

 

Hai mutato il mio lamento in danza, *

la mia veste di sacco in abito di gioia,

perché io possa cantare senza posa. *

Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

A te ho gridato, o Signore,

e tu mi hai guarito;

ti loderò per sempre.

 

2^ Antifona

Beato l'uomo

a cui il Signore perdona il peccato.

 

SALMO 31   Ringraziamento per il perdono dei peccati

Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle sue opere (Rm 4,6).

 

Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, *

e perdonato il peccato.

Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male *

e nel cui spirito non è inganno.

 

Tacevo e si logoravano le mie ossa, *

mentre gemevo tutto il giorno.

Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *

come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

 

Ti ho manifestato il mio peccato, *

non ho tenuto nascosto il mio errore.

Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *

e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

 

Per questo ti prega ogni fedele *

nel tempo dell'angoscia.

Quando irromperanno grandi acque *

non lo potranno raggiungere.

 

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, *

mi circondi di esultanza per la salvezza.

 

Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire; *

con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

 

Non siate come il cavallo e come il mulo

privi d'intelligenza; †

si piega la loro fierezza con morso e briglie, *

se no, a te non si avvicinano.

 

Molti saranno i dolori dell'empio, *

ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *

giubilate, voi tutti, retti di cuore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Beato l'uomo

a cui il Signore perdona il peccato.

 

3^ Antifona

Il Signore gli ha dato il potere,

la gloria e il regno;

tutti i popoli serviranno a lui.

 

CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a   Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,

Signore Dio onnipotente, *

che sei e che eri,

 

perché hai messo mano

alla tua grande potenza, *

e hai instaurato il tuo regno.

 

Le genti fremettero, †

ma è giunta l'ora della tua ira, *

il tempo di giudicare i morti,

 

di dare la ricompensa ai tuoi servi, †

ai profeti e ai santi *

e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

 

Ora si è compiuta la salvezza,

la forza e il regno del nostro Dio *

e la potenza del suo Cristo,

 

poiché è stato precipitato l'Accusatore; †

colui che accusava i nostri fratelli, *

davanti al nostro Dio giorno e notte.

 

Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello †

e la testimonianza del loro martirio, *

perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

 

Esultate, dunque, o cieli, *

rallegratevi e gioite,

voi tutti che abitate in essi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Il Signore gli ha dato il potere,

la gloria e il regno;

tutti i popoli serviranno a lui.

 

Lettura breve   Rm 12, 9-11

La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.

 

Responsorio  Breve

R. Rivestici, Signore, di misericordia * e donaci la carità.

Rivestici, Signore, di misericordia e donaci la carità.

V. Fa' regnare nei nostri cuori la tua pace,

e donaci la carità.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Rivestici, Signore, di misericordia e donaci la carità.

 

Antifona al Magnificat

Chiedete, e vi sarà dato;

cercate, e troverete;

bussate, e vi sarà aperto.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Chiedete, e vi sarà dato;

cercate, e troverete;

bussate, e vi sarà aperto.

 

Intercessioni

Il Cristo Signore ci ha dato il comandamento nuovo di amarci gli uni gli altri come egli ci ha amato. Chiediamo la grazia di essere fedeli a questa legge fondamentale della vita cristiana:

Accresci nel tuo popolo la carità, o Signore.

 

Maestro buono, insegnaci ad amare te nei nostri fratelli,

- e a far loro del bene nel tuo nome.

 

Tu che sulla croce hai chiesto il perdono per i tuoi crocifissori,

- aiutaci ad amare anche i nemici e a pregare per coloro che ci affliggono.

 

Per il mistero del tuo corpo e del tuo sangue, accresci in noi la fortezza, la fiducia e l'amore,

- rafforza i deboli, consola gli afflitti, dona la tua speranza ai morenti.

 

Tu che hai ridato la vista al cieco nato, alla piscina di Siloe,

- illumina i catecumeni con il lavacro battesimale nella parola di vita.

 

Sazia i nostri fratelli defunti con il tuo eterno amore,

- ammetti un giorno anche noi nell'assemblea gioiosa degli eletti.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa' che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

ESAME DI COSCIENZA

 Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 Oppure:

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

  

Ant. in Quaresima.

         Nelle tue mani è la mia vita, o Dio;

         anche il mio corpo riposa al sicuro.

 

SALMO 15   Il Signore è mia eredità

Dio ha risuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce della morte (At 2,24).

 

Proteggimi, o Dio: *

in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore, *

senza di te non ho alcun bene".

 

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *

è tutto il mio amore.

 

Si affrettino altri a costruire idoli: †

io non spanderò le loro libazioni di sangue, *

né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *

la mia eredità è magnifica.

 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Di questo gioisce il mio cuore, †

esulta la mia anima; *

anche il mio corpo riposa al sicuro,

 

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *

né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita, †

gioia piena nella tua presenza *

dolcezza senza fine alla tua destra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. in Quaresima.

         Nelle tue mani è la mia vita, o Dio;

         anche il mio corpo riposa al sicuro.

 

LETTURA BREVE   1Ts 5,23

Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione; e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

 

RESPONSORIO BREVE

In   Quaresima:

R.   Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V.  Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. *

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  

 


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