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SANTO DEL GIORNO |
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San Protasio
Vescovo di Milano
È l'ottavo vescovo di Milano. Gli vengono attribuiti
venticinque anni di episcopato, che però vanno ridotti a ca.
dieci, poiché il settimo vescovo di Milano, Mirocle, fu
presente al concilio di Arles del 314 ed il decimo, Dionigi,
fu deposto nel 355.
S. Atanasio afferma di essere stato ricevuto a Milano
dall'imperatore Costante in compagnia del vescovo della
città, Protasio (Apologia ad Constantium imp., 3-4, in PG,
XXV, coll. 600-601): questo fatto sarebbe avvenuto nel
342-343; inoltre ancora s. Atanasio ricorda il nostro
Protasio come partecipante al concilio di Sardica (343-344;
Apologia contra Arianos, 50, ibid., XXV, col. 337).
Secondo gli antichi cataloghi, Protasio morì il 24 nov. e fu
sepolto nella basilica milanese di S. Vittore al Corpo;
secondo il Liber notitiae sanctorum Mediolani, del sec. XIV,
che contiene spesso molte inesattezze, invece, morì il 27
nov. La sua iscrizione sepolcrale (in CIL, V, p. 623),
comunque, non è autentica; inoltre non siamo in grado di
sapere se fu durante il suo episcopato o durante quello del
successore Eustorgio I che si tennero a Milano i due concili
del 345 e del 347-348 che culminarono nella condanna di
Fotino, vescovo di Sirmio, fautore dell'arianesimo.
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LETTURE DELLA SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
Dn 2, 31-45
Dal libro del profeta Daniele.
In quei giorni, Daniele disse a Nabucodonosor: «Tu stavi
osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di
straordinario splendore, si ergeva davanti a te con
terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le
braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe
di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta.
Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma
non per mano di uomo, e andò a battere contro i piedi della
statua, che erano di ferro e di argilla, e li frantumò.
Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo,
l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie
d’estate; il vento li portò via senza lasciar traccia,
mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una
grande montagna che riempì tutta quella regione.
Questo è il sogno: ora ne daremo la spiegazione al re. Tu o
re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il
regno, la potenza, la forza e la gloria. A te ha concesso il
dominio sui figli dell’uomo, sugli animali selvatici, sugli
uccelli del cielo; tu li domini tutti: tu sei la testa
d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo;
poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta
la terra. Vi sarà poi un quarto regno, duro come il ferro.
Come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno
spezzerà e frantumerà tutto.
Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte di argilla
da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno
sarà diviso, ma avrà la durezza del ferro unito all’argilla.
Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte di
argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e
l’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato
all’argilla significa che le due parti si uniranno per via
di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come
il ferro non si amalgama con l’argilla.
Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un
regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad
altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni,
mentre esso durerà per sempre.
Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi
dal monte, non per mano di uomo, e che ha stritolato il
ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il Dio
grande ha rivelato al re quello che avverrà da questo tempo
in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la
spiegazione».
SALMO RESPONSORIALE
Sal da Dn 3
RIT: Lode e gloria a te, Re dell’universo.
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore.
Benedite, angeli del Signore, il Signore.
Benedite, cieli, il Signore.
Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore.
Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
VANGELO
Lc 21, 5-11
Dal Vangelo secondo Luca
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In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle
belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù
disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che
ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga
distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale
sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose:
«Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto
il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non
seguiteli.
Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi
terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma
non sarà subito la fine».
Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno
contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti,
carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e
segni grandi dal cielo».
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COMMENTO |
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Il crollo del tempio.
Spesso l’uomo crede di aver realizzato qualcosa di
indistruttibile, di perenne e ciò soprattutto quando si
tratta di realtà umane a cui si annette uno speciale valore
e significato. Lo pensavano anche gli ebrei del loro
maestoso tempio di Gerusalemme, segno per loro della divina
presenza, della speciale predilezione di cui godevano e del
loro prestigio e grandezza. Non avevano compreso che quella
splenditi realtà era legata ad un patto di alleanza e di
fedeltà , tutto crolla quando la fede viene meno e
l’ipocrisia impera.
Prima della distruzione del tempio si è infranto
colpevolmente quel patto, quel legame e quel vincolo. A quel
punto il tempio non ha più motivo di esistere, sarebbe un
segno bugiardo. Viene quindi condannato alla distruzione
perché assuma un altro significato, quello di una
distruzione del male, dell’egoismo, della presunzione. Sono
questi in primo luogo gli eventi terrificanti di cui parla
il Vangelo. La vera catastrofe è sempre originata dal
peccato e dall’infedeltà a Dio. Viene da pensare che anche
le nostre splendide chiese potrebbero assumere le stesse
caratteristiche del tempio di Gerusalemme se non le viviamo
co0me segno di comunione vera con Dio e tra di noi.
Il tempio, la chiesa è tale solo se coloro che li
frequentano esprimono coerentemente nel culto e nella vita
l’autenticità della fede. Possiamo perciò essere noi a
sconsacrare e distruggere templi e chiese. «Dov’è carità e
amore lì c’è Dio», ne consegue che dove non c’è amore e
fraternità Dio viene cacciato e una chiesa senza Dio diventa
un normale e comune locale di umane adunanze.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
Manda la tua verità e la tua luce:
mi guidino al tuo monte santo.
SALMO 42 Desiderio del tempio di Dio
Io come luce sono venuto nel mondo (Gv 12, 46).
Fammi giustizia, o Dio, †
difendi la mia causa contro gente spietata; *
liberami dall'uomo iniquo e fallace.
Tu sei il Dio della mia difesa; †
perché mi respingi, *
perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?
Manda la tua verità e la tua luce; †
siano esse a guidarmi, *
mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.
Verrò all'altare di Dio, †
al Dio della mia gioia, del mio giubilo. *
A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.
Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Manda la tua verità e la tua luce:
mi guidino al tuo monte santo.
2^ Antifona
Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
CANTICO Is 38, 10-14. 17-20
Angosce di un moribondo, gioia di un risanato
Io ero morto, ma ora vivo ... e ho potere sopra la morte (Ap
1, 17-18).
Io dicevo: «A metà della mia vita †
me ne vado alle porte degli inferi; *
sono privato del resto dei miei anni».
Dicevo: «Non vedrò più il Signore *
sulla terra dei viventi,
non vedrò più nessuno *
fra gli abitanti di questo mondo.
La mia tenda è stata divelta e gettata lontano, *
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita, †
mi recidi dall'ordito. *
In un giorno e una notte mi conduci alla fine».
Io ho gridato fino al mattino. *
Come un leone, così egli stritola tutte le mie ossa.
Pigolo come una rondine, *
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi *
di guardare in alto.
Tu hai preservato la mia vita
dalla fossa della distruzione, *
perché ti sei gettato dietro le spalle
tutti i miei peccati.
Poiché non ti lodano gli inferi, *
né la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa *
nella tua fedeltà non sperano.
Il vivente, il vivente ti rende grazie *
come io faccio quest'oggi.
Il padre farà conoscere ai figli *
la fedeltà del tuo amore.
Il Signore si è degnato di aiutarmi; †
per questo canteremo sulle cetre
tutti i giorni della nostra vita, *
canteremo nel tempio del Signore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
3^ Antifona
A te si deve lode, o Dio, in Sion! †
SALMO 64 Gioia delle creature di Dio per la sua
provvidenza
Il Dio vivente.... non ha cessato di dar prova di sé
concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti,
fornendovi di cibo e riempiendo i vostri cuori di letizia
(cfr At 14, 15.17).
A te si deve lode, o Dio, in Sion; *
† a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
A te, che ascolti la preghiera, *
viene ogni mortale.
Pesano su di noi le nostre colpe, *
ma tu perdoni i nostri peccati.
Beato chi hai scelto e chiamato vicino, *
abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua casa, *
della santità del tuo tempio.
Con i prodigi della tua giustizia, †
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, *
speranza dei confini della terra e dei mari lontani.
Tu rendi saldi i monti con la tua forza, *
cinto di potenza.
Tu fai tacere il fragore del mare, †
il fragore dei suoi flutti, *
tu plachi il tumulto dei popoli.
Gli abitanti degli estremi confini *
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra, *
le soglie dell'oriente e dell'occidente.
Tu visiti la terra e la disseti: *
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque; *
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra: †
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, *
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.
Coroni l'anno con i tuoi benefici, *
al tuo passaggio stilla l'abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto *
e le colline si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi, †
di frumento si ammantano le valli; *
tutto canta e grida di gioia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
A te si deve lode, o Dio, in Sion!
Lettura Breve 2 Cor 1, 3-5
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci
consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche
noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di
afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi
stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di
Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la
nostra consolazione.
Responsorio Breve
R. Mia forza, * mio canto è il Signore.
Mia forza, mio canto è il Signore.
V. E' lui la mia salvezza:
mio canto è il Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Mia forza, mio canto è il Signore.
Antifona al Benedictus
Beati voi, perseguitati per la giustizia:
vostro è il regno dei cieli.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Beati voi, perseguitati per la giustizia:
vostro è il regno dei cieli.
Invocazioni
In unione con i santi martiri uccisi a causa del Vangelo,
celebriamo e invochiamo il nostro Salvatore, testimone
fedele di Dio Padre:
Ci hai redenti con il tuo sangue, o Signore.
Per i tuoi martiri, che abbracciarono la morte a
testimonianza della fede,
- donaci la vera libertà di spirito.
Per i tuoi martiri, che confessarono la fede sino
all'effusione del sangue,
- dà a noi una fede pura e coerente.
Per i tuoi martiri, che seguirono le tue orme sul cammino
della croce,
- fa' che sosteniamo con fortezza le prove della vita.
Per i tuoi martiri, che lavarono le vesti nel sangue
dell'Agnello,
- donaci di vincere le seduzioni della carne e del mondo.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, origine e fonte di ogni paternità, che hai reso
fedeli alla croce del tuo Figlio, fino all'effusione del
sangue, i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri, per la
loro comune intercessione fa' che diventiamo missionari e
testimoni del tuo amore fra gli uomini, per chiamarci ed
essere tuoi figli. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
SALMO 118, 49-56 VII (Zain)
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
la tua parola mi fa vivere.
I superbi mi insultano aspramente, *
ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
e ne sono consolato.
M'ha preso lo sdegno contro gli empi *
che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
nella terra del mio pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la notte *
e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
perché ho custodito i tuoi precetti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
2^ Antifona
Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
SALMO 52 Stoltezza degli empi
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma
sono giustificati gratuitamente per la sua grazia (Rm 3,
23.24)
Lo stolto pensa: «Dio non esiste». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli, *
nessuno fa il bene.
Dio dal cielo si china sui figli dell'uomo *
per vedere se c'è un uomo saggio che cerca Dio.
Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; *
nessuno fa il bene; neppure uno.
Non comprendono forse i malfattori †
che divorano il mio popolo come il pane *
e non invocano Dio?
Hanno tremato di spavento, *
là dove non c'era da temere.
Dio ha disperso le ossa degli aggressori, *
sono confusi perché Dio li ha respinti.
Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? †
Quando Dio farà tornare i deportati
del suo popolo, *
esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
3^ Antifona
Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
SALMO 53, 1-6. 8-9 Invocazione d'aiuto
L'anima mia è turbata e che devo dire? Padre, salvami da
quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre
glorifica il tuo nome ! (Gv 12, 27-28)
Dio, per il tuo nome, salvami, *
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera, *
porgi l'orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti †
e i prepotenti insidiano la mia vita, *
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome perché è buono;
da ogni angoscia mi hai liberato *
e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
Alle altre Ore salmodia complementare
TERZA Lettura Breve 1 Cor 12, 4-6
Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi
sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi
sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera
tutto in tutti.
V. La salvezza del Signore è vicina a chi lo teme,
R. la sua gloria abiterà la nostra terra.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, che all'ora terza hai effuso
sugli apostoli il tuo Spirito Paraclito, dona anche a noi la
fiamma viva del tuo amore, perché ti rendiamo buona
testimonianza davanti a tutti gli uomini. Per Cristo nostro
Signore.
SESTA Lettura Breve 1 Cor 12, 12-13
Come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le
membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche
Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un
solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo
Spirito.
V. Padre santo, nel tuo amore veglia su di noi:
R. e con te vivremo in unità perfetta.
Orazione
O Dio, che hai rivelato all'apostolo Pietro la volontà di
riunire tutti i popoli nell'unica Chiesa, benedici il nostro
lavoro quotidiano e fa' che serva al tuo disegno universale
di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
NONA Lettura Breve 1 Cor 12, 24b. 25-26
Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che
ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi
le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se
un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un
membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
V. Radunaci, Signore, da tutte le nazioni,
R. per rendere grazie al tuo santo nome.
Orazione
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per
indicargli la via della salvezza, donaci di collaborare alla
redenzione di tutti gli uomini, perché, riuniti nella tua
Chiesa, possiamo giungere fino a te nella gloria. Per Cristo
nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio. |
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VESPRO |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Re immortale e glorioso,
che accogli nella luce
i tuoi servi fedeli,
esaudisci il tuo popolo,
che canta le tue lodi
nel ricordo dei martiri.
La forza del tuo Spirito
ci guidi alla vittoria
sul male e sulla morte.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Non potete servire Dio e il denaro,
dice il Signore.
SALMO 48, 1-13 (I) Vanità delle ricchezze
Difficilmente un ricco entra nel regno dei cieli (Mt 19,
23).
Ascoltate, popoli tutti, *
porgete orecchio abitanti del mondo,
voi nobili e gente del popolo, *
ricchi e poveri insieme.
La mia bocca esprime sapienza, *
il mio cuore medita saggezza;
porgerò l'orecchio a un proverbio, *
spiegherò il mio enigma sulla cetra.
Perché temere nei giorni tristi, *
quando mi circonda la malizia dei perversi?
Essi confidano nella loro forza, *
si vantano della loro grande ricchezza.
Nessuno può riscattare se stesso, *
o dare a Dio il suo prezzo.
Per quanto si paghi il riscatto di una vita, †
non potrà mai bastare *
per vivere senza fine, e non vedere la tomba.
Vedrà morire i sapienti; †
lo stolto e l'insensato periranno insieme *
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
Il sepolcro
sarà loro casa per sempre, †
loro dimora per tutte le generazioni, *
eppure hanno dato il loro nome alla terra.
Ma l'uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Non potete servire Dio e il denaro,
dice il Signore.
2^ Antifona
Radunate i vostri tesori in cielo,
dice il Signore.
SALMO 48, 14-21 (II) L'umana ricchezza non salva
Stolto,... quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi
arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12, 20.21)
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, *
l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
svanirà ogni loro parvenza: *
gli inferi saranno la loro dimora.
Ma Dio potrà riscattarmi, *
mi strapperà dalla mano della morte.
Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, con sé non porta nulla, *
né scende con lui la sua gloria.
Nella sua vita si diceva fortunato: *
«Ti loderanno,
perché ti sei procurato del bene».
Andrà con la generazione dei suoi padri *
che non vedranno mai più la luce.
L'uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Radunate i vostri tesori in cielo,
dice il Signore.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato,
a te potenza e onore nei secoli!
CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12 Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, *
l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.
L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato,
a te potenza e onore nei secoli!
Lettura Breve 1 Pt 4, 13-14
Carissimi nella misura in cui partecipate alle sofferenze di
Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della
sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se
venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito
della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi.
Responsorio
R. Siate lieti nel Signore; * esultate, o giusti.
Siate lieti nel Signore; esultate, o giusti.
V. Fedeli di Dio, gridate di gioia;
esultate, o giusti.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Siate lieti nel Signore; esultate, o giusti.
Antifona al Magnificat
Gioia nel cielo per gli amici di Dio:
hanno seguito le orme di Cristo,
hanno versato il sangue per suo amore;
con Cristo regneranno senza fine.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Gioia nel cielo per gli amici di Dio:
hanno seguito le orme di Cristo,
hanno versato il sangue per suo amore;
con Cristo regneranno senza fine.
Intercessioni
Nell'ora in cui Cristo, re dei martiri, offrì per noi la sua
vita nella cena pasquale e nell'oblazione cruenta sulla
croce, s'innalzi a lui la lode della Chiesa:
Noi ti lodiamo e di adoriamo, Signore.
Noi ti lodiamo e ti adoriamo, o Cristo, causa e modello di
ogni martirio, perché ci hai amati sino alla fine,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo, Signore.
Perché hai chiamato i peccatori pentiti al premio della vita
eterna,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo, Signore.
Perché hai comandato alla tua Chiesa di offrire il sangue
della nuova ed eterna alleanza, sparso per la remissione dei
peccati,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo, Signore.
Perché in questo giorno ci hai dato la grazia di perseverare
nella fede,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo, Signore.
Perché hai associato molti fratelli alla tua morte
redentrice,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo, Signore.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, origine e fonte di ogni paternità, che hai reso
fedeli alla croce del tuo Figlio, fino all'effusione del
sangue, i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri, per la
loro comune intercessione fa' che diventiamo missionari e
testimoni del tuo amore fra gli uomini, per chiamarci ed
essere tuoi figli. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen. |
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto
peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia
colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata
sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Oppure:
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
SALMO 142,1-11 Preghiera nella tribolazione
Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere
della legge (Gal 2, l6).
Signore, ascolta la mia preghiera, †
porgi l'orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, *
e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
nessun vivente davanti a te è giusto.
Il nemico mi perseguita, *
calpesta a terra la mia vita
mi ha relegato nelle tenebre *
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito, *
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi, †
ripenso a tutte le tue opere, *
medito sui tuoi prodigi.
A te protendo le mie mani, *
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto, *
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
poiché in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere, *
perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
a te mi affido.
Insegnami a compiere il tuo volere, †
perché sei tu il mio Dio. *
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.
Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
LETTURA BREVE 1Pt 5,8-9
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo,
come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.
Resistetegli saldi nella fede.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno
tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per
camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo
tranquillo.
R Amen. |
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