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SANTO DEL GIORNO |
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San Torlaco (Thorlàk Thorhallsson)
Vescovo
Fljotshlio
(Islanda), 1133 - Skalholt (Islanda), 23 dicembre 1193
San Thorlàks nacque a Fljotshlio, in
Islanda, nel 1133 ed a soli 19 ricevette già l'ordinazione
presbiterale. Desideroso di dedicarsi agli studi teologici,
si trasferì a Parigi, dove venne a contatto con i canonici
dell'abbazia di San Vittore, fondata nel 1108. Proseguì poi
gli studi a Lincoln, in Inghilterra. Tornato in patria
divenne rettore della chiesa di Kirkjubaer, dove in seguito
fondò un monastero di canonichesse.
Essendo ancora sconosciuta in Islanda
la riforma gregoriana, la famiglia di Torlaco pensava che
egli fosse propenso per un eventuale matrimonio, ma egli
preferì invece entrare tra i canonici regolari di
Sant'Agostino, grazie ai quali divenne primo priore del
monastero di Thykkvabae, fondato nel 1168 da Thorkill. Due
anni dopo Kloengur, vescovo di Skalholt, confermò Torlaco
nell'incarico, dandogli inoltre la benedizione abbaziale.
La “Thorlàks saga”, vita del santo
scritta poco dopo la sua morte, racconta l'ingresso nel
monastero di Thykkvabae sia di molti islandesi che di
stranieri, attratti dalla fama di santità che già circondava
l'abate.
Nel 1178 Torlaco fu nominato successore
di Kloengur e ricevette l'ordinazione episcopale a Nidaros
dall'arcivescovo Eystein. Quest'ultimo riuscì ad introdurre
la riforma gregoriana anche in Islanda guadagnando al suo
partito il novello vescovo.
Uomo di grande spiritualità e verità,
Torlaco cercò incrementare la formazione del clero islandese
e fu anche grande promotore del celibato sacerdotale. Il suo
capolavoro fu il “Poenitentiale”, caratterizzato da una
grande severità che fece da controaltare alla confusione di
quel periodo: nel 1180 l'arcivescovo Eystein sarà bandito
dal re e lo stesso Torlaco dovette subire diverse
sofferenze.Nel XII secolo le famiglie islandesi che si erano
fatte promotrici dell'edificazione di nuove chiese,
ritenevano tutti diritti su di esse. I sacerdoti, da loro
nominati a queste chiese private, naturalmente avevano poche
possibilità di rimproverare i loro signori, qualora avessero
agito contro la morale cristiana. In taluni casi Torlaco
arrivò al punto di doversi rifiutare di consacrare una
chiesa, se tutti i diritti su di essa non fossero stati
trasferiti a lui, in qualità di vescovo.Ciò causò una
disputa con il diacono Jon Loptsson, restauratore della
chiesa di Hofdabraeck. La situazione peggiorò quando Jon,
sposatosi, decise di coabitare con Ragneid, sorella di
Torlaco, e per ben tre volte tentò di uccidere il vescovo.La
disputa sarebbe finita solo con la morte di Torlaco,
avvenuta il 23 dicembre 1193 a Skalholt.
Il suo successore Paolo, figlio di Jon
e Ragneid, riconciliò il padre con la Chiesa.La morte di
Torlaco sembrava segnare il fallimento definitivo dei
disegni e delle speranze che aveva coltivato e nutrito circa
una fruttuosa riforma della chiesa islandese. Ma come
l'apparente fallimento di Nostro Signore sulla Croce si
rivelò la sconfitta finale del peccato e della morte, così
con la prematura scomparsa del vescovo Torlaco si aprì la
strada verso una riforma duratura, ed egli ottenne un posto
nella schiera dei santi nella cui vita e morte si manifestò
il mistero della croce: “Chi perde la propria vita la
conserverà”. Questa è la legge del chicco di frumento che
brilla nei martiri come Olav II di Norvegia, Enrico di
Upsala ed Erik IX di Svezia, per citare quelli
geograficamente vicini a Torlaco che, pur non essendo stato
chiamato a testimoniare con il sangue la propria fede,
realizzò nell'adempimento fedele del suo ministero
episcopale la stessa sequela praticata dai martiri con la
loro morte.Ancora quando egli era ancora in vita destavano
parecchio l'attenzione popolare i numerosi miracoli da lui
operati e cinque anni dopo la sua morte il parlamento
islandese decise la solenne traslazione del suo corpo, che a
cui tempi corrispondeva ad una canonizzazione. La sua festa
veniva celebrata il 23 dicembre ed ancora oggi questo giorno
viene chiamato in islandese “Thorlaksmessa”, cioè “Messa di
Torlaco”.Nel Medioevo in Islanda almeno 56 chiese erano a
lui dedicate e perfino a Costantinopoli gliene si intitolò
una. Molto venerato anche in Inghilterra e Scandinavia, nel
1237 venne aggiunta una seconda festa in ricordo della sua
“translatio” al 20 luglio, unica sua memoria liturgica
ancora oggi celebrata visto che le norme del Concilio
Vaticano II vietano la celebrazione solenne dei santi
durante la novena di Natale. Nel 1982 fu fissato il giorno
per la sua memoria nel Proprio della Chiesa Cattolica della
Norvegia. Poi, in occasione dell'anno dell'anniversario, il
1983, la Santa Sede confermò la celebrazione della sua
memoria anche per l'ordine dei Canonici Regolari di
Sant'Agostino.
Si conservano ancora oggi alcuni
frammenti di un'antica agiografia, nonché di un compendio di
antifone e responsori. La Riforma protestante, che portò
alla distruzione del suo reliquiario, non riuscì
fortunatamente a cancellare la sua memoria nel popolo
islandese, che ancora oggi, all'alba del terzo millennio, lo
onora come patrono. Non solo per l'Islanda, ma per l'intera
Europa san Torlaco costituisce un pressante invito a
riscoprire con gioia le proprie radici cristiane.
Il Martyrologium Romanum ne riporta il
culto alla data del 23 dicembre.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
Ml 3, 1-4.23-24
Dal libro del profeta Malachia.
Così dice il Signore:
«Ecco, io manderò un mio messaggero a
preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo
tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza,
che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli
eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua
venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco
del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per
fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi,
li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al
Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di
Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei
giorni antichi, come negli anni lontani.
Ecco, io invierò il profeta Elìa prima
che giunga
il giorno grande e terribile del
Signore:
egli convertirà il cuore dei padri
verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri,
perché io, venendo,
non colpisca
la terra con lo sterminio».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 24
RIT: Leviamo il capo: è vicina la
nostra salvezza.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e
istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia
salvezza.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
Tutti i sentieri del Signore sono amore
e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i
suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.
VANGELO
Lc 1, 57-66
Dal Vangelo secondo Luca
+ In quei giorni, per
Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un
figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva
manifestato in lei la sua grande misericordia, e si
rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per
circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di
suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si
chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua
parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo
padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una
tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono
meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si
sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da
timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si
discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le
udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai
questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
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COMMENTO |
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Il Signore aveva esaltato in lei la sua
misericordia.
Anche Maria, la Vergine Madre, nel suo
cantico aveva lodato il Signore per la sua misericordia.
Fanno la stessa cosa i vicini e i parenti di Elisabetta alla
notizia che si è compiuto per lei il tempo del parto.
Questo è sempre motivo di gioia perché
una nuova vita viene in questo mondo, nel caso della nascita
di Giovanni, così vuole Elisabetta che si chiami il suo
bambino, ci sono motivi speciali per rallegrarsi e benedire
il Signore. Quel bambino ha una missione davvero speciale da
compiere: sarà il precursore del Cristo, colui che ha il
compito di preparargli immediatamente la strada.
Lo dovrà additare al mondo come
l’Agnello che togli i peccati del mondo. Già la sua nascita
prodigiosa viene accolta da molti come un’attesa di fausti
eventi futuri. La gente si chiedeva: «Che cosa sarà mai
questo bambino?». Lo scopriranno dopo non molti anni quando
il Precursore sulle rive del Giordano, inizierà la sua
vibrante predicazione.
Il lieto evento tra l’altro segnerà la
fine del mutismo del padre Zaccaria, il che ha un
significato che trascende quello letterale. «Aprire la bocca
dei muti» è appunto una dei compiti messianici, è quindi
normale che tale azione salvifica inizi dal padre del
Battista.
Sarà poi Gesù a completare quell’opera
quando insegnerà ai suoi apostoli e tramite loro ad ognuno
di noi, a chiamare Dio con il nome di Padre.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Le voci dei profeti
annunziano il Signore,
che reca a tutti gli uomini
il dono della pace.
Ecco una luce nuova
s'accende nel mattino,
una voce risuona:
viene il re della gloria.
Nel suo primo avvento,
Cristo venne a salvarci,
a guarir le ferite
del corpo e dello spirito.
Alla fine dei tempi,
tornerà come giudice;
darà il regno promesso
ai suoi servi fedeli.
Or sul nostro cammino
la sua luce risplende:
Gesù, sole di grazia,
ci chiama a vita nuova.
Te, Cristo, noi cerchiamo;
te vogliamo conoscere,
per lodarti in eterno
nella patria beata.
A te lode, Signore,
nato da Maria Vergine,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.
SALMO 107 Lode a Dio e invocazione di
aiuto
Poiché il Figlio di Dio fu esaltato
sopra i cieli, la sua gloria viene predicata su tutta la
terra (Anobio).
Saldo è il mio cuore, Dio, †
saldo è il mio cuore: *
voglio cantare inni, anima mia.
Svegliatevi, arpa e cetra, *
voglio svegliare l'aurora.
Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai
cieli *
e la tua verità fino alle nubi.
Innàlzati, Dio, sopra i cieli, *
su tutta la terra la tua gloria.
Perché siano liberati i tuoi amici, *
salvaci con la tua destra e ascoltaci.
Dio ha parlato nel suo santuario: †
«Esulterò, voglio dividere Sichem *
e misurare la valle di Succot;
mio è Gàlaad, mio Manasse, †
Efraim è l'elmo del mio capo, *
Giuda il mio scettro.
Moab è il catino per lavarmi, †
sull'Idumea getterò i miei sandali, *
sulla Filistea canterò vittoria».
Chi mi guiderà alla città fortificata,
*
chi mi condurrà fino all'Idumea?
Non forse tu, Dio, che ci hai respinti
*
e più non esci, Dio, con i nostri
eserciti?
Contro il nemico portaci soccorso, *
poiché vana è la salvezza dell'uomo.
Con Dio noi faremo cose grandi *
ed egli annienterà chi ci opprime.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.
2^ Antifona
Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo
Giusto.
CANTICO Is 61, 10 - 62, 5 Giubilo del
profeta per la nuova Gerusalemme
Vidi la città santa, la nuova
Gerusalemme … pronta come una sposa adorna per il suo sposo
(Ap 21, 2).
Io gioisco pienamente nel Signore, *
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di
salvezza, *
mi ha avvolto con il manto della
giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema
*
e come una sposa che si adorna di
gioielli.
Poiché come la terra produce la
vegetazione †
e come un giardino fa germogliare i
semi, *
così il Signore Dio farà germogliare la
giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.
Per amore di Sion non mi terrò in
silenzio, *
per amore di Gerusalemme non mi darò
pace,
finché non sorga come stella la sua
giustizia *
e la sua salvezza non risplenda come
lampada.
Allora i popoli vedranno la tua
giustizia, *
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamerà con un nome nuovo *
che la bocca del Signore avrà indicato.
Sarai una magnifica corona nella mano
del Signore, *
un diadema regale nella palma del tuo
Dio.
Nessuno ti chiamerà più « Abbandonata
», *
né la tua terra sarà più detta «
Devastata »,
ma tu sarai chiamata « Mio
compiacimento » *
e la tua terra, « Sposata »,
perché si compiacerà di te il Signore *
e la tua terra avrà uno sposo.
Sì, come un giovane sposa una vergine,
*
così ti sposerà il tuo creatore;
come gioisce lo sposo per la sposa, *
così per te gioirà il tuo Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo
Giusto.
3^ Antifona
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi manda fra i poveri
a portare l'annunzio di gioia.
SALMO 145 Beato chi spera nel Signore
Andate e riferite a Giovanni ciò che
udite e vedete: i ciechi ricuperano la vista, gli storpi
camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano
l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona
novella (Mt 11. 5).
Loda il Signore, anima mia: †
loderò il Signore per tutta la mia
vita, *
finché vivo canterò inni al mio Dio.
Non confidate nei potenti, *
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra;
*
in quel giorno svaniscono tutti i suoi
disegni.
Beato chi ha per aiuto il Dio di
Giacobbe, *
chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra, *
del mare e di quanto contiene.
Egli è fedele per sempre, †
rende giustizia agli oppressi, *
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri, *
il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, *
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge lo straniero, †
egli sostiene l'orfano e la vedova, *
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre, *
il tuo Dio, o Sion, per ogni
generazione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi manda fra i poveri
a portare l'annunzio di gioia.
Lettura Breve Ger 30, 21.22
Così dice il Signore: il loro capo sarà
uno di essi e da essi uscirà il loro comandante; io lo farò
avvicinare ed egli si accosterà a me. Voi sarete il mio
popolo e io il vostro Dio.
Responsorio Breve
R. Gerusalemme, città di Dio, * su di
te sorgerà il Signore.
Gerusalemme, città di Dio, su di te
sorgerà il Signore.
V. In te apparirà la sua gloria,
su di te sorgerà il Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Gerusalemme, città di Dio, su di te
sorgerà il Signore.
Antifona al Benedictus
Ora si compiono tutte le parole
che l'angelo ha detto a Maria.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo
popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza
potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un
tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai
nostri padri *
e si è ricordato della sua santa
alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro
padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei
nemici,
di servirlo senza timore, in santità e
giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri
giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta
dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a
preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza
della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del
nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un
sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle
tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Ora si compiono tutte le parole
che l'angelo ha detto a Maria.
Invocazioni
Cristo redentore, venendo nel mondo, è
divenuto principio e sorgente della nostra salvezza.
Rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera:
Vieni, Signore Gesù.
Cristo, preannunziato dai profeti,
- rafforza in noi i germogli della
giustizia e della carità.
Signore, unica speranza di salvezza,
- salva tutti coloro che confidano in
te.
Medico divino, che sei venuto a sanare
i cuori affranti,
- guarisci le ferite del popolo
cristiano.
Principe della pace, che sei venuto a
riconciliare il cielo e la terra,
- salvaci dalla morte eterna, quando
verrai come giudice.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, è ormai
davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella
nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della
Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
TERZA Antifona
I profeti l'avevano annunziato:
il Salvatore nascerà dalla Vergine
Maria.
SESTA Antifona
L'angelo Gabriele disse a Maria:
Ave, piena di grazia, il Signore è con
te;
tu sei benedetta fra le donne.
NONA Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo
saluto?
E' turbato il mio spirito.
Io sarò la madre del Re,
rimanendo intatta nella mia verginità.
SALMO 118, 145-152 XIX (Cof) Promessa
di osservare la legge di Dio
T'invoco con tutto il cuore, Signore,
rispondimi; *
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, *
e seguirò i tuoi insegnamenti.
Precedo l'aurora e grido aiuto, *
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della
notte *
per meditare sulle tue promesse.
Ascolta la mia voce, secondo la tua
grazia; *
Signore, fammi vivere secondo il tuo
giudizio.
A tradimento mi assediano i miei
persecutori, *
sono lontani dalla tua legge.
Ma tu, Signore, sei vicino, *
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze *
che hai stabilite per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
SALMO 93, 1-11 (I) Dio rende
giustizia ai santi
Gli iniqui non erediteranno il regno di
Dio … Il Signore è vindice di tutte queste cose … non ci ha
chiamati all’impurità, ma alla santificazione (cfr. 1 Cor 6,
9; 1 Ts 4, 6-7).
Dio che fai giustizia, o Signore, *
Dio che fai giustizia: mostrati!
Alzati, giudice della terra, *
rendi la ricompensa ai superbi.
Fino a quando gli empi, Signore, *
fino a quando gli empi trionferanno?
Sparleranno, diranno insolenze, *
si vanteranno tutti i malfattori?
Calpestano il tuo popolo, *
opprimono la tua eredità, Signore.
Uccidono la vedova e il forestiero, *
danno la morte agli orfani.
Dicono: «Il Signore non vede, *
il Dio di Giacobbe non se ne cura».
Comprendete, insensati tra il popolo, *
stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l'orecchio, forse non
sente? *
Chi ha plasmato l'occhio, forse non
guarda?
Chi regge i popoli forse non castiga, *
lui che insegna all'uomo il sapere?
Il Signore conosce i pensieri
dell'uomo: *
non sono che un soffio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
SALMO 93, 12-23 (II) Dio rende
giustizia ai santi
Gli iniqui non erediteranno il regno di
Dio … Il Signore è vindice di tutte queste cose … non ci ha
chiamati all’impurità, ma alla santificazione (cfr. 1 Cor 6,
9; 1 Ts 4, 6-7).
Beato l'uomo che tu istruisci, Signore,
*
e che ammaestri nella tua legge,
per dargli riposo nei giorni di
sventura, *
finché all'empio sia scavata la fossa.
Perché il Signore non respinge il suo
popolo, *
la sua eredità non la può abbandonare,
ma il giudizio si volgerà a giustizia,
*
la seguiranno tutti i retti di cuore.
Chi sorgerà per me contro i malvagi? *
Chi starà con me contro i malfattori?
Se il Signore non fosse il mio aiuto, *
in breve io abiterei nel regno del
silenzio.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
*
la tua grazia, Signore, mi ha
sostenuto.
Quand'ero oppresso dall'angoscia, *
il tuo conforto mi ha consolato.
Può essere tuo alleato un tribunale
iniquo, *
che fa angherie contro la legge?
Si avventano contro la vita del giusto,
*
e condannano il sangue innocente.
Ma il Signore è la mia difesa, *
roccia del mio rifugio è il mio Dio;
egli ritorcerà contro di essi la loro
malizia, †
per la loro perfidia li farà perire, *
li farà perire il Signore, nostro Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
TERZA Antifona
I profeti l'avevano annunziato:
il Salvatore nascerà dalla Vergine
Maria.
SESTA Antifona
L'angelo Gabriele disse a Maria:
Ave, piena di grazia, il Signore è con
te;
tu sei benedetta fra le donne.
NONA Antifona
Maria rispose: Che vuol dire il tuo
saluto?
E' turbato il mio spirito.
Io sarò la madre del Re,
rimanendo intatta nella mia verginità.
TERZA Lettura Breve Ger 29, 11. 13
Io, conosco i progetti che ho fatto a
vostro riguardo — dice il Signore — progetti di pace e non
di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi
mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto
il cuore.
V. Le nazioni temeranno il tuo nome,
Signore;
R. la tua gloria, tutti i re della
terra.
SESTA Lettura Breve Ger 30, 18-19
Così dice il Signore: Ecco, restaurerò
la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle
sue dimore. La città sarà ricostruita sulle sue rovine ed il
palazzo sorgerà di nuovo al suo posto. Ne usciranno inni di
lode, voci di gente festante.
V. Per la tua benevolenza, Signore,
ricordati di noi,
R. vieni a visitarci con la tua
salvezza.
NONA Lettura Breve Bar 3, 5-6a
Non ricordare l'iniquità dei nostri
padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome,
poiché tu sei il Signore nostro Dio.
V. Vieni, Signore, non tardare:
R. libera dal peccato il tuo popolo.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, è ormai
davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella
nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della
Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRO |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Accogli nel tuo grembo,
o Vergine Maria,
il Verbo di Dio Padre.
Su te il divino Spirito
distende la sua ombra,
o Madre del Signore.
Porta santa del tempio,
intatta ed inviolabile,
ti apri al re della gloria.
Predetto dai profeti,
annunziato da un angelo,
nasce Gesù salvatore.
A te, Cristo, sia lode,
al Padre e al Santo Spirito,
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.
SALMO 138, 1-12 (I) Dio vede tutto
Chi mai ha potuto conoscere il pensiero
del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere?
Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, *
mi scruti quando cammino e quando
riposo.
Ti sono note tutte le mie vie; †
la mia parola non è ancora sulla lingua
*
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi *
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
troppo alta, e io non la comprendo.
Dove andare lontano dal tuo spirito, *
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell'aurora *
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
e mi afferra la tua destra.
Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra *
e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure,
†
e la notte è chiara come il giorno; *
per te le tenebre sono come luce.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.
2^ Antifona
Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo
Giusto.
SALMO 138, 13-18. 23-24 O Dio, tu mi
scruti e mi conosci
Dio non è lontano da ciascuno di noi …
in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27.
28).
Sei tu che hai creato le mie viscere *
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un
prodigio; †
sono stupende le tue opere, *
tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa †
quando venivo formato nel segreto, *
intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i tuoi
occhi *
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
*
quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia, *
se li credo finiti, con te sono ancora.
Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
*
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
e guidami sulla via della vita.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo
Giusto.
3^ Antifona
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi manda fra i poveri
a portare l'annunzio di gioia.
CANTICO Col 1, 3. 12-20 Cristo fu
generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti.
Ringraziamo con gioia Dio, *
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di
partecipare *
alla sorte dei santi nella luce,
ci ha liberati dal potere delle
tenebre, *
ci ha trasferiti nel regno del suo
Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la
redenzione, *
la remissione dei peccati.
Cristo è immagine del Dio invisibile, *
generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
e tutte in lui sussistono.
Tutte le cose sono state create per
mezzo di lui *
e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
*
quelle visibili e quelle invisibili.
Egli è il capo del corpo, che è la
Chiesa; *
è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che
risuscitano dai morti, *
per ottenere il primato su tutte le
cose.
Piacque a Dio di fare abitare in lui
ogni pienezza, *
per mezzo di lui riconciliare a sé
tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua
croce *
gli esseri della terra e quelli del
cielo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi manda fra i poveri
a portare l'annunzio di gioia.
Lettura Breve 2 Pt 3, 8b-9
Davanti al Signore un giorno è come
mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non
ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni
credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che
alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Responsorio
Vieni a liberarci, Signore, * Dio
dell'universo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio
dell'universo.
V. Mostraci il tuo volto, e saremo
salvi,
Dio dell'universo.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio
dell'universo.
Antifona al Magnificat
O Emmanuele, nostro re e legislatore,
speranza e salvezza dei popoli:
vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1,
46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua
serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua
misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
*
ha disperso i superbi nei pensieri del
loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per
sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
O Emmanuele, nostro re e legislatore,
speranza e salvezza dei popoli:
vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.
Intercessioni
Invochiamo con fede il Cristo che è
venuto a portare il lieto annunzio ai poveri:
Signore, tutti i popoli vedano la tua
gloria.
Cristo, rivèlati a chi ancora non ti
conosce,
- fa' che ogni uomo possa gustare la
gioia della tua amicizia.
Il tuo nome risuoni fino ai confini
della terra,
- tutte le genti trovino la via che
conduce a te.
Tu, che sei venuto a redimere
l'umanità,
- vieni ancora, perché il tuo popolo
non perisca, ma abbia la vita eterna.
Tu, che hai dato agli uomini la libertà
dei figli di Dio,
- conservaci il dono che hai
conquistato a prezzo del tuo sangue.
Tu, che sei il giudice del mondo,
- ricompensa con la gioia eterna coloro
che sono morti nei campi di sterminio
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, è ormai
davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella
nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della
Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi,
fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e
omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E
supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi
e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di
noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.
SALMO 30,2-6 Supplica fiduciosa
nell'afflizione
Padre, nelle tue mani consegno il mio
spirito (Lc 23,46).
In te, Signore, mi sono rifugiato, †
mai sarò deluso; *
per la tua giustizia salvami.
Porgi a me l'orecchio, *
vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie, *
la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
*
per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
*
perché sei tu la mia difesa.
Mi affido alle tue mani; *
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.
2 Ant. Dal profondo a te grido, o
Signore! †
SALMO 129 Dal profondo a te grido
Egli salverà il suo popolo dai suoi
peccati (Mt l, 2l).
Dal profondo a te grido, o Signore; *
† Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, *
l'anima mia spera nella sua parola.
L'anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l'aurora.
Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la
misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue
colpe.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
2 Ant. Dal profondo a te grido, o
Signore!
LETTURA BREVE Ef 4,26-27.31-32
Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il
sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo.
Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece
benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi,
perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in
Cristo.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il
mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di
Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
*
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua
salvezza *
preparata da te davanti a tutti i
popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Signore Gesù Cristo mite e umile di
cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi
fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e
fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo
servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena
e un riposo tranquillo.
R Amen. |
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