23 dicembre 2009

 

Letture e liturgia delle ore

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Torlaco (Thorlàk Thorhallsson) Vescovo

Fljotshlio (Islanda), 1133 - Skalholt (Islanda), 23 dicembre 1193

San Thorlàks nacque a Fljotshlio, in Islanda, nel 1133 ed a soli 19 ricevette già l'ordinazione presbiterale. Desideroso di dedicarsi agli studi teologici, si trasferì a Parigi, dove venne a contatto con i canonici dell'abbazia di San Vittore, fondata nel 1108. Proseguì poi gli studi a Lincoln, in Inghilterra. Tornato in patria divenne rettore della chiesa di Kirkjubaer, dove in seguito fondò un monastero di canonichesse.

Essendo ancora sconosciuta in Islanda la riforma gregoriana, la famiglia di Torlaco pensava che egli fosse propenso per un eventuale matrimonio, ma egli preferì invece entrare tra i canonici regolari di Sant'Agostino, grazie ai quali divenne primo priore del monastero di Thykkvabae, fondato nel 1168 da Thorkill. Due anni dopo Kloengur, vescovo di Skalholt, confermò Torlaco nell'incarico, dandogli inoltre la benedizione abbaziale.

La “Thorlàks saga”, vita del santo scritta poco dopo la sua morte, racconta l'ingresso nel monastero di Thykkvabae sia di molti islandesi che di stranieri, attratti dalla fama di santità che già circondava l'abate.

Nel 1178 Torlaco fu nominato successore di Kloengur e ricevette l'ordinazione episcopale a Nidaros dall'arcivescovo Eystein. Quest'ultimo riuscì ad introdurre la riforma gregoriana anche in Islanda guadagnando al suo partito il novello vescovo.

Uomo di grande spiritualità e verità, Torlaco cercò incrementare la formazione del clero islandese e fu anche grande promotore del celibato sacerdotale. Il suo capolavoro fu il “Poenitentiale”, caratterizzato da una grande severità che fece da controaltare alla confusione di quel periodo: nel 1180 l'arcivescovo Eystein sarà bandito dal re e lo stesso Torlaco dovette subire diverse sofferenze.Nel XII secolo le famiglie islandesi che si erano fatte promotrici dell'edificazione di nuove chiese, ritenevano tutti diritti su di esse. I sacerdoti, da loro nominati a queste chiese private, naturalmente avevano poche possibilità di rimproverare i loro signori, qualora avessero agito contro la morale cristiana. In taluni casi Torlaco arrivò al punto di doversi rifiutare di consacrare una chiesa, se tutti i diritti su di essa non fossero stati trasferiti a lui, in qualità di vescovo.Ciò causò una disputa con il diacono Jon Loptsson, restauratore della chiesa di Hofdabraeck. La situazione peggiorò quando Jon, sposatosi, decise di coabitare con Ragneid, sorella di Torlaco, e per ben tre volte tentò di uccidere il vescovo.La disputa sarebbe finita solo con la morte di Torlaco, avvenuta il 23 dicembre 1193 a Skalholt.

Il suo successore Paolo, figlio di Jon e Ragneid, riconciliò il padre con la Chiesa.La morte di Torlaco sembrava segnare il fallimento definitivo dei disegni e delle speranze che aveva coltivato e nutrito circa una fruttuosa riforma della chiesa islandese. Ma come l'apparente fallimento di Nostro Signore sulla Croce si rivelò la sconfitta finale del peccato e della morte, così con la prematura scomparsa del vescovo Torlaco si aprì la strada verso una riforma duratura, ed egli ottenne un posto nella schiera dei santi nella cui vita e morte si manifestò il mistero della croce: “Chi perde la propria vita la conserverà”. Questa è la legge del chicco di frumento che brilla nei martiri come Olav II di Norvegia, Enrico di Upsala ed Erik IX di Svezia, per citare quelli geograficamente vicini a Torlaco che, pur non essendo stato chiamato a testimoniare con il sangue la propria fede, realizzò nell'adempimento fedele del suo ministero episcopale la stessa sequela praticata dai martiri con la loro morte.Ancora quando egli era ancora in vita destavano parecchio l'attenzione popolare i numerosi miracoli da lui operati e cinque anni dopo la sua morte il parlamento islandese decise la solenne traslazione del suo corpo, che a cui tempi corrispondeva ad una canonizzazione. La sua festa veniva celebrata il 23 dicembre ed ancora oggi questo giorno viene chiamato in islandese “Thorlaksmessa”, cioè “Messa di Torlaco”.Nel Medioevo in Islanda almeno 56 chiese erano a lui dedicate e perfino a Costantinopoli gliene si intitolò una. Molto venerato anche in Inghilterra e Scandinavia, nel 1237 venne aggiunta una seconda festa in ricordo della sua “translatio” al 20 luglio, unica sua memoria liturgica ancora oggi celebrata visto che le norme del Concilio Vaticano II vietano la celebrazione solenne dei santi durante la novena di Natale. Nel 1982 fu fissato il giorno per la sua memoria nel Proprio della Chiesa Cattolica della Norvegia. Poi, in occasione dell'anno dell'anniversario, il 1983, la Santa Sede confermò la celebrazione della sua memoria anche per l'ordine dei Canonici Regolari di Sant'Agostino.

Si conservano ancora oggi alcuni frammenti di un'antica agiografia, nonché di un compendio di antifone e responsori. La Riforma protestante, che portò alla distruzione del suo reliquiario, non riuscì fortunatamente a cancellare la sua memoria nel popolo islandese, che ancora oggi, all'alba del terzo millennio, lo onora come patrono. Non solo per l'Islanda, ma per l'intera Europa san Torlaco costituisce un pressante invito a riscoprire con gioia le proprie radici cristiane.

Il Martyrologium Romanum ne riporta il culto alla data del 23 dicembre.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Ml 3, 1-4.23-24

 

Dal libro del profeta Malachia.

Così dice il Signore:

«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.

Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani.

Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga

il giorno grande e terribile del Signore:

egli convertirà il cuore dei padri verso i figli

e il cuore dei figli verso i padri,

perché io, venendo,

non colpisca

la terra con lo sterminio».

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal 24

 

RIT: Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza.

 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,

insegnami i tuoi sentieri.

Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,

perché sei tu il Dio della mia salvezza.

 

Buono e retto è il Signore,

indica ai peccatori la via giusta;

guida i poveri secondo giustizia,

insegna ai poveri la sua via.

 

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà

per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.

Il Signore si confida con chi lo teme:

gli fa conoscere la sua alleanza.

 

VANGELO

Lc 1, 57-66

Dal Vangelo secondo Luca

 

+ In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.

Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».

Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.

Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

 

 

COMMENTO

Il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia.

 

Anche Maria, la Vergine Madre, nel suo cantico aveva lodato il Signore per la sua misericordia. Fanno la stessa cosa i vicini e i parenti di Elisabetta alla notizia che si è compiuto per lei il tempo del parto.

Questo è sempre motivo di gioia perché una nuova vita viene in questo mondo, nel caso della nascita di Giovanni, così vuole Elisabetta che si chiami il suo bambino, ci sono motivi speciali per rallegrarsi e benedire il Signore. Quel bambino ha una missione davvero speciale da compiere: sarà il precursore del Cristo, colui che ha il compito di preparargli immediatamente la strada.

Lo dovrà additare al mondo come l’Agnello che togli i peccati del mondo. Già la sua nascita prodigiosa viene accolta da molti come un’attesa di fausti eventi futuri. La gente si chiedeva: «Che cosa sarà mai questo bambino?». Lo scopriranno dopo non molti anni quando il Precursore sulle rive del Giordano, inizierà la sua vibrante predicazione.

Il lieto evento tra l’altro segnerà la fine del mutismo del padre Zaccaria, il che ha un significato che trascende quello letterale. «Aprire la bocca dei muti» è appunto una dei compiti messianici, è quindi normale che tale azione salvifica inizi dal padre del Battista.

Sarà poi Gesù a completare quell’opera quando insegnerà ai suoi apostoli e tramite loro ad ognuno di noi, a chiamare Dio con il nome di Padre.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Le voci dei profeti

annunziano il Signore,

che reca a tutti gli uomini

il dono della pace.

 

Ecco una luce nuova

s'accende nel mattino,

una voce risuona:

viene il re della gloria.

 

Nel suo primo avvento,

Cristo venne a salvarci,

a guarir le ferite

del corpo e dello spirito.

 

Alla fine dei tempi,

tornerà come giudice;

darà il regno promesso

ai suoi servi fedeli.

 

Or sul nostro cammino

la sua luce risplende:

Gesù, sole di grazia,

ci chiama a vita nuova.

 

Te, Cristo, noi cerchiamo;

te vogliamo conoscere,

per lodarti in eterno

nella patria beata.

 

A te lode, Signore,

nato da Maria Vergine,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Da Sion viene il Signore onnipotente,

viene a salvare il suo popolo.

 

SALMO 107  Lode a Dio e invocazione di aiuto

Poiché il Figlio di Dio fu esaltato sopra i cieli, la sua gloria viene predicata su tutta la terra (Anobio).

 

Saldo è il mio cuore, Dio, †

saldo è il mio cuore: *

voglio cantare inni, anima mia.

 

Svegliatevi, arpa e cetra, *

voglio svegliare l'aurora.

 

Ti loderò tra i popoli, Signore, *

a te canterò inni tra le genti,

perché la tua bontà è grande fino ai cieli *

e la tua verità fino alle nubi.

 

Innàlzati, Dio, sopra i cieli, *

su tutta la terra la tua gloria.

Perché siano liberati i tuoi amici, *

salvaci con la tua destra e ascoltaci.

 

Dio ha parlato nel suo santuario: †

«Esulterò, voglio dividere Sichem *

e misurare la valle di Succot;

 

mio è Gàlaad, mio Manasse, †

Efraim è l'elmo del mio capo, *

Giuda il mio scettro.

 

Moab è il catino per lavarmi, †

sull'Idumea getterò i miei sandali, *

sulla Filistea canterò vittoria».

 

Chi mi guiderà alla città fortificata, *

chi mi condurrà fino all'Idumea?

Non forse tu, Dio, che ci hai respinti *

e più non esci, Dio, con i nostri eserciti?

 

Contro il nemico portaci soccorso, *

poiché vana è la salvezza dell'uomo.

Con Dio noi faremo cose grandi *

ed egli annienterà chi ci opprime.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Da Sion viene il Signore onnipotente,

viene a salvare il suo popolo.

 

2^ Antifona

Per amore di Sion non tacerò,

finché non sorga la luce del suo Giusto.

 

CANTICO Is 61, 10 - 62, 5   Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme

Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme … pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2).

 

Io gioisco pienamente nel Signore, *

la mia anima esulta nel mio Dio,

 

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, *

mi ha avvolto con il manto della giustizia,

come uno sposo che si cinge il diadema *

e come una sposa che si adorna di gioielli.

 

Poiché come la terra produce la vegetazione †

e come un giardino fa germogliare i semi, *

così il Signore Dio farà germogliare la giustizia

e la lode davanti a tutti i popoli.

 

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio, *

per amore di Gerusalemme non mi darò pace,

finché non sorga come stella la sua giustizia *

e la sua salvezza non risplenda come lampada.

 

Allora i popoli vedranno la tua giustizia, *

tutti i re la tua gloria;

ti si chiamerà con un nome nuovo *

che la bocca del Signore avrà indicato.

 

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, *

un diadema regale nella palma del tuo Dio.

 

Nessuno ti chiamerà più « Abbandonata », *

né la tua terra sarà più detta « Devastata »,

ma tu sarai chiamata « Mio compiacimento » *

e la tua terra, « Sposata »,

 

perché si compiacerà di te il Signore *

e la tua terra avrà uno sposo.

 

Sì, come un giovane sposa una vergine, *

così ti sposerà il tuo creatore;

come gioisce lo sposo per la sposa, *

così per te gioirà il tuo Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Per amore di Sion non tacerò,

finché non sorga la luce del suo Giusto.

 

3^ Antifona

Lo Spirito del Signore è sopra di me:

mi manda fra i poveri

a portare l'annunzio di gioia.

 

SALMO 145   Beato chi spera nel Signore

Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella (Mt 11. 5).

 

Loda il Signore, anima mia: †

loderò il Signore per tutta la mia vita, *

finché vivo canterò inni al mio Dio.

 

Non confidate nei potenti, *

in un uomo che non può salvare.

Esala lo spirito e ritorna alla terra; *

in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

 

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *

chi spera nel Signore suo Dio,

creatore del cielo e della terra, *

del mare e di quanto contiene.

 

Egli è fedele per sempre, †

rende giustizia agli oppressi, *

dà il pane agli affamati.

 

Il Signore libera i prigionieri, *

il Signore ridona la vista ai ciechi,

il Signore rialza chi è caduto, *

il Signore ama i giusti,

 

il Signore protegge lo straniero, †

egli sostiene l'orfano e la vedova, *

ma sconvolge le vie degli empi.

 

Il Signore regna per sempre, *

il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Lo Spirito del Signore è sopra di me:

mi manda fra i poveri

a portare l'annunzio di gioia.

 

Lettura Breve   Ger 30, 21.22

Così dice il Signore: il loro capo sarà uno di essi e da essi uscirà il loro comandante; io lo farò avvicinare ed egli si accosterà a me. Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio.

 

Responsorio Breve

R. Gerusalemme, città di Dio, * su di te sorgerà il Signore.

Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

V. In te apparirà la sua gloria,

su di te sorgerà il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

 

Antifona al Benedictus

Ora si compiono tutte le parole

che l'angelo ha detto a Maria.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Ora si compiono tutte le parole

che l'angelo ha detto a Maria.

 

Invocazioni

Cristo redentore, venendo nel mondo, è divenuto principio e sorgente della nostra salvezza. Rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera:

Vieni, Signore Gesù.

 

Cristo, preannunziato dai profeti,

- rafforza in noi i germogli della giustizia e della carità.

 

Signore, unica speranza di salvezza,

- salva tutti coloro che confidano in te.

 

Medico divino, che sei venuto a sanare i cuori affranti,

- guarisci le ferite del popolo cristiano.

 

Principe della pace, che sei venuto a riconciliare il cielo e la terra,

- salvaci dalla morte eterna, quando verrai come giudice.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, è ormai davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

I profeti l'avevano annunziato:

il Salvatore nascerà dalla Vergine Maria.

 

SESTA Antifona

L'angelo Gabriele disse a Maria:

Ave, piena di grazia, il Signore è con te;

tu sei benedetta fra le donne.

 

NONA Antifona

Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto?

E' turbato il mio spirito.

Io sarò la madre del Re,

rimanendo intatta nella mia verginità.

 

SALMO 118, 145-152   XIX (Cof) Promessa di osservare la legge di Dio

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *

custodirò i tuoi precetti.

Io ti chiamo, salvami, *

e seguirò i tuoi insegnamenti.

 

Precedo l'aurora e grido aiuto, *

spero sulla tua parola.

I miei occhi prevengono le veglie della notte *

per meditare sulle tue promesse.

 

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *

Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.

A tradimento mi assediano i miei persecutori, *

sono lontani dalla tua legge.

 

Ma tu, Signore, sei vicino, *

tutti i tuoi precetti sono veri.

Da tempo conosco le tue testimonianze *

che hai stabilite per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 93, 1-11   (I) Dio rende giustizia ai santi

Gli iniqui non erediteranno il regno di Dio … Il Signore è vindice di tutte queste cose … non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione (cfr. 1 Cor 6, 9; 1 Ts 4, 6-7).

 

Dio che fai giustizia, o Signore, *

Dio che fai giustizia: mostrati!

Alzati, giudice della terra, *

rendi la ricompensa ai superbi.

 

Fino a quando gli empi, Signore, *

fino a quando gli empi trionferanno?

Sparleranno, diranno insolenze, *

si vanteranno tutti i malfattori?

 

Calpestano il tuo popolo, *

opprimono la tua eredità, Signore.

Uccidono la vedova e il forestiero, *

danno la morte agli orfani.

 

Dicono: «Il Signore non vede, *

il Dio di Giacobbe non se ne cura».

 

Comprendete, insensati tra il popolo, *

stolti, quando diventerete saggi?

Chi ha formato l'orecchio, forse non sente? *

Chi ha plasmato l'occhio, forse non guarda?

 

Chi regge i popoli forse non castiga, *

lui che insegna all'uomo il sapere?

Il Signore conosce i pensieri dell'uomo: *

non sono che un soffio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 93, 12-23    (II)  Dio rende giustizia ai santi

Gli iniqui non erediteranno il regno di Dio … Il Signore è vindice di tutte queste cose … non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione (cfr. 1 Cor 6, 9; 1 Ts 4, 6-7).

 

Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, *

e che ammaestri nella tua legge,

per dargli riposo nei giorni di sventura, *

finché all'empio sia scavata la fossa.

 

Perché il Signore non respinge il suo popolo, *

la sua eredità non la può abbandonare,

ma il giudizio si volgerà a giustizia, *

la seguiranno tutti i retti di cuore.

 

Chi sorgerà per me contro i malvagi? *

Chi starà con me contro i malfattori?

Se il Signore non fosse il mio aiuto, *

in breve io abiterei nel regno del silenzio.

 

Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», *

la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.

Quand'ero oppresso dall'angoscia, *

il tuo conforto mi ha consolato.

 

Può essere tuo alleato un tribunale iniquo, *

che fa angherie contro la legge?

 

Si avventano contro la vita del giusto, *

e condannano il sangue innocente.

 

Ma il Signore è la mia difesa, *

roccia del mio rifugio è il mio Dio;

 

egli ritorcerà contro di essi la loro malizia, †

per la loro perfidia li farà perire, *

li farà perire il Signore, nostro Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

I profeti l'avevano annunziato:

il Salvatore nascerà dalla Vergine Maria.

 

SESTA Antifona

L'angelo Gabriele disse a Maria:

Ave, piena di grazia, il Signore è con te;

tu sei benedetta fra le donne.

 

NONA Antifona

Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto?

E' turbato il mio spirito.

Io sarò la madre del Re,

rimanendo intatta nella mia verginità.

 

TERZA Lettura Breve  Ger 29, 11. 13

Io, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo — dice il Signore — progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore.

 

V. Le nazioni temeranno il tuo nome, Signore;

R. la tua gloria, tutti i re della terra.

 

SESTA Lettura Breve   Ger 30, 18-19

Così dice il Signore: Ecco, restaurerò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. La città sarà ricostruita sulle sue rovine ed il palazzo sorgerà di nuovo al suo posto. Ne usciranno inni di lode, voci di gente festante.

 

V. Per la tua benevolenza, Signore, ricordati di noi,

R. vieni a visitarci con la tua salvezza.

 

NONA Lettura Breve   Bar 3, 5-6a

Non ricordare l'iniquità dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome, poiché tu sei il Signore nostro Dio.

 

V. Vieni, Signore, non tardare:

R. libera dal peccato il tuo popolo.

 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, è ormai davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Accogli nel tuo grembo,

o Vergine Maria,

il Verbo di Dio Padre.

 

Su te il divino Spirito

distende la sua ombra,

o Madre del Signore.

 

Porta santa del tempio,

intatta ed inviolabile,

ti apri al re della gloria.

 

Predetto dai profeti,

annunziato da un angelo,

nasce Gesù salvatore.

 

A te, Cristo, sia lode,

al Padre e al Santo Spirito,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Da Sion viene il Signore onnipotente,

viene a salvare il suo popolo.

 

SALMO 138, 1-12   (I) Dio vede tutto

Chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere?

 

Signore, tu mi scruti e mi conosci, *

tu sai quando seggo e quando mi alzo.

Penetri da lontano i miei pensieri, *

mi scruti quando cammino e quando riposo.

 

Ti sono note tutte le mie vie; †

la mia parola non è ancora sulla lingua *

e tu, Signore, già la conosci tutta.

 

Alle spalle e di fronte mi circondi *

e poni su di me la tua mano.

Stupenda per me la tua saggezza, *

troppo alta, e io non la comprendo.

 

Dove andare lontano dal tuo spirito, *

dove fuggire dalla tua presenza?

Se salgo in cielo, là tu sei, *

se scendo negli inferi, eccoti.

 

Se prendo le ali dell'aurora *

per abitare all'estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano *

e mi afferra la tua destra.

 

Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra *

e intorno a me sia la notte»;

 

nemmeno le tenebre per te sono oscure, †

e la notte è chiara come il giorno; *

per te le tenebre sono come luce.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Da Sion viene il Signore onnipotente,

viene a salvare il suo popolo.

 

2^ Antifona

Per amore di Sion non tacerò,

finché non sorga la luce del suo Giusto.

 

SALMO 138, 13-18. 23-24   O Dio, tu mi scruti e mi conosci

Dio non è lontano da ciascuno di noi … in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27. 28).

 

Sei tu che hai creato le mie viscere *

e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

 

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †

sono stupende le tue opere, *

tu mi conosci fino in fondo.

 

Non ti erano nascoste le mie ossa †

quando venivo formato nel segreto, *

intessuto nelle profondità della terra.

 

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *

e tutto era scritto nel tuo libro;

i miei giorni erano fissati, *

quando ancora non ne esisteva uno.

 

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *

quanto grande il loro numero, o Dio!

Se li conto sono più della sabbia, *

se li credo finiti, con te sono ancora.

 

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *

provami e conosci i miei pensieri:

vedi se percorro una via di menzogna *

e guidami sulla via della vita.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Per amore di Sion non tacerò,

finché non sorga la luce del suo Giusto.

 

3^ Antifona

Lo Spirito del Signore è sopra di me:

mi manda fra i poveri

a portare l'annunzio di gioia.

 

CANTICO Col 1, 3. 12-20   Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

 

Ringraziamo con gioia Dio, *

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché ci ha messi in grado di partecipare *

alla sorte dei santi nella luce,

 

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *

ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,

per opera del quale abbiamo la redenzione, *

la remissione dei peccati.

 

Cristo è immagine del Dio invisibile, *

generato prima di ogni creatura;

è prima di tutte le cose *

e tutte in lui sussistono.

 

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *

e in vista di lui:

quelle nei cieli e quelle sulla terra, *

quelle visibili e quelle invisibili.

 

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *

è il principio di tutto,

il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *

per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificare con il sangue della sua croce *

gli esseri della terra e quelli del cielo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Lo Spirito del Signore è sopra di me:

mi manda fra i poveri

a portare l'annunzio di gioia.

 

Lettura Breve   2 Pt 3, 8b-9

Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

 

Responsorio

Vieni a liberarci, Signore, * Dio dell'universo.

Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

V. Mostraci il tuo volto, e saremo salvi,

Dio dell'universo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

 

Antifona al Magnificat

O Emmanuele, nostro re e legislatore,

speranza e salvezza dei popoli:

vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

O Emmanuele, nostro re e legislatore,

speranza e salvezza dei popoli:

vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.

 

Intercessioni

Invochiamo con fede il Cristo che è venuto a portare il lieto annunzio ai poveri:

Signore, tutti i popoli vedano la tua gloria.

 

Cristo, rivèlati a chi ancora non ti conosce,

- fa' che ogni uomo possa gustare la gioia della tua amicizia.

 

Il tuo nome risuoni fino ai confini della terra,

- tutte le genti trovino la via che conduce a te.

 

Tu, che sei venuto a redimere l'umanità,

- vieni ancora, perché il tuo popolo non perisca, ma abbia la vita eterna.

 

Tu, che hai dato agli uomini la libertà dei figli di Dio,

- conservaci il dono che hai conquistato a prezzo del tuo sangue.

 

Tu, che sei il giudice del mondo,

- ricompensa con la gioia eterna coloro che sono morti nei campi di sterminio

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio onnipotente ed eterno, è ormai davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

   Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 1 Ant.  Tu sei la mia difesa

            e il mio rifugio, Signore.

 

 

SALMO 30,2-6   Supplica fiduciosa nell'afflizione

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

 

In te, Signore, mi sono rifugiato, †

mai sarò deluso; *

per la tua giustizia salvami.

 

Porgi a me l'orecchio, *

vieni presto a liberarmi.

Sii per me la rupe che mi accoglie, *

la cinta di riparo che mi salva.

 

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *

per il tuo nome dirigi i miei passi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *

perché sei tu la mia difesa.

 

Mi affido alle tue mani; *

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1 Ant.  Tu sei la mia difesa

            e il mio rifugio, Signore.

 

 

2 Ant.  Dal profondo a te grido, o  Signore! †

 

 

SALMO 129  Dal profondo a te grido

Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt l, 2l).

 

Dal profondo a te grido, o Signore; *

† Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti *

alla voce della mia preghiera.

 

Se consideri le colpe, Signore, *

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono, *

perciò avremo il tuo timore.

 

Io spero nel Signore, *

l'anima mia spera nella sua parola.

L'anima mia attende il Signore *

più che le sentinelle l'aurora.

 

Israele attenda il Signore, *

perché presso il Signore è la misericordia,

grande è presso di lui la redenzione; *

egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

2 Ant.  Dal profondo a te grido, o  Signore!

 

 

LETTURA BREVE    Ef 4,26-27.31-32

Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

 

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

 

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

  

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  

 

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