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SANTO DEL GIORNO |
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Sant'
Emerenziana Vergine e martire
m. 304 circa
Un ignoto autore del sec. V aggiunse alla passio latina di
s. Agnese, scritta dallo pseudo-Ambrogio, un terzo capitolo
che si dilunga sui funerali della santa, sulla sua
apparizione ai genitori, otto giorni dopo la morte, e sulla
fondazione della basilica in suo onore da parte di Costanza,
figlia di Costantino.
Tra i fedeli accorsi ai funerali di Agnese è ricordata anche
"Emerentiana, quae fuerat collactanea eius, virgo
sanctissima, licet cathecumena". Un'improvvisa aggressione
da parte di pagani fanatici disperse i cristiani.
Emerenziana, invece di fuggire, apostrofò coraggiosamente
gli assalitori, finendo però lapidata. I genitori di s.
Agnese ne seppellirono il corpo nei pressi: "in confinio
agelli beatissimae virginis Agnetis", cioè sui limiti della
loro proprietà. Non c'è dubbio, conclude l'autore,
enunciando la dottrina sul Battesimo di sangue, che
Emerenziana sia stata battezzata nel suo sangue, essendo
morta per la difesa della giustizia, confessando il Signore.
Purtroppo però tutto il terzo capitolo della passio Agnetis
è giudicato assai severamente dalla critica. Ignorato da s.
Massimo di Torino (423), che pur utilizza largamente la
passio, e pieno di inesattezze sull'epoca di Costantino, 3i
rivela manifestamente opera tardiva e cervellotica.
Gli unici elementi del racconto relativi ad Emerenziana per
altra via documentabili sono il nome della santa, il suo
martirio, quale che ne sia stata la forma, la sua sepoltura
nei pressi del sepolcro di s. Agnese. Secondo parecchi
critici un altro elemento ancora potrebbe essere accettato,
sia pure con riserva, che cioè la santa fosse davvero ancora
catecumena allorché fu uccisa. Esso infatti non fa parte del
solito repertorio dei fabbricanti di passiones e potrebbe
ben essere l'eco d'una ininterrotta tradizione. Una
determinazione cronologica del martirio è impossibile. Di
solito si pensa all'epoca di Diocleziano.
Indipendentemente dalla passio, e prima di essa, E. è con
sicurezza attestata dal Martirologio Geronimiano che nella
sua redazione più antica la ricorda in un gruppo di martiri
del Coemeterium Maius sulla Via Nomentana e da un'epigrafe
proveniente dallo stesso cimitero.
Il Geronimiano al 16 settembre reca: "Romae, via Nomentana
ad Capream, in cimiterio maiore Victoris, Felicis, Alexandri,
Papiae, Emerentianetis"; lo stesso elogio meno qualche nome
si ritrova al 20 aprile, ma per una incomprensibile
migrazione. L'epigrafe, trovata mutila dal De Rossi presso
Ponte Rotto e solo recentemente completata del frammento
mancante ritrovato negli scavi del Coemeterium Maius, fa eco
alla commemorazione liturgica del martirologio.
Emerenziana non sembra avere una posizione di particolare
rilievo nel gruppo che fa capo a Vittore. È solo sotto
l'influsso della passio che viene ad acquistarvi una
preminenza, proprio perché unita alla martire Agnese della
cui straordinaria popolarità partecipa. Un segno evidente
del cambiamento si ha nella istituzione di una speciale
commemorazione liturgica in onore di Emerenziana al 23
gennaio, due giorni dopo la festa di s. Agnese, avvenuta nel
sec. VIII, registrata nel Martirologio di Beda, nei codici
tardivi del Geronimiano e nel Sacramentario Gelasiano del
sec. VIII, donde poi passò nel Messale e nel Martirologio
Romano.
Anche nella iconografia dello stesso Cimitero Maggiore,
Emerenziana appare costantemente in gruppo con gli altri
martiri nelle raffigurazioni più antiche. Così su due
pitture assai guaste e su una transenna votiva scoperte nel
1855 si trovano cinque santi riuniti. Lo stesso doveva
essere per l'epigrafe dipinta nell'abside di una cripta del
medesimo cimitero, scoperta nel 1873 dall'Armellini e da lui
considerata la sepoltura primitiva di Emerenziana, solo
perché era riuscito a decifrare soltanto il suo nome tra gli
altri completamente sbiaditi. Più tardi, invece, sembra sia
stata raffigurata sola, se si deve identificarla nella
giovane santa con due devoti ai piedi di una pittura
scoperta nel 1933 in un piccolo cubiculum dello stesso
cimitero. Nei musaici di S. Apollinare Nuovo a Ravenna,
della prima metà dei sec. VI, Emerenziana splende nella
teoria delle vergini tra s. Paolina e s. Daria.
Una riprova dell'awenuto cambiamento si ha negli itinerari
del sec. VII, che ricordano Emerenziana in primo luogo tra i
martiri del Coemeterium Maius, testimoniando anche della
ecclesia o basilica, eretta sul suo sepolcro.
L'Itinerarium Salisburgense, parlando della via Nomentana,
reca: "et postea vadis ad orientem, quousque pervenies ad s.
Emerenziana martyrem, quae pausat in ecclesia sursum et duo
martyres in spelunca deorsum, Victor et Alexander".
E l'Epitome de locis sanctorum: "Basilica s. Agnes...
propeque ibi soror eius Emerentiana, in alia tamen basilica
dormit. Ibi quoque in singulari ecclesia Constantia
Constantini filia requiescit sanctusque Alexander, s.
Felicis, s. Papia, s. Victor et alii multi dormiunt .
E la notizia di Guglielmo di Malmesbury: "Iuxta viam s.
Agnetis et ecclesia et corpus, in altera ecclesia s.
Emerentiana et martyres Alexander, Felix, Papias".
Sul sepolcro della martire che doveva trovarsi all'inizio
della zona, al livello del suolo, era stata dunque eretta
una chiesa e il Liber Pontificalis ci fa sapere che essa fu
restaurata da Adriano I (772-95).
Le reliquie di Emerenziana furono trasferite nel sec. IX
nella basilica di S. Agnese. Paolo V nel 1615 ordinò
un'artistica cassa d'argento, in cui fece racchiudere i
corpi delle due sante e che fu collocata sotto l'altare
maggiore. Altre chiese in Roma hanno conservato il ricordo
della martire: S. Agnese a Piazza Navona, dove le fu
dedicato un altare nel 1123; S. Pietro in Vincoli, dove
sarebbe conservata la testa; S. Maria in Campitelli, dove si
mostra un suo dito. Recentemente le è stata intitolata una
nuova grande parrocchia nel quartiere Nomentano. In Spagna,
in Germania, a Bruxelles, si pretende di avere sue reliquie.
Secondo le Vies des Saints (cit. in bibl.), in Francia,
nella regione dell'Anjou, nel sec. XII, esisteva una
cappella a lei dedicata che il re Luigi XI dotò di alcune
sue reliquie nel 1472. Poiché tardive leggende complicarono
il martirio di Emerenziana raccontando che le era stato
squarciato il ventre, ella fu invocata, specialmente in
Francia, contro il mal di ventre.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
2 Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27
Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli
Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo
giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con
la veste stracciata e col capo cosparso di polvere.
Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si
prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?».
Rispose: «Sono fuggito dal campo d’Israele». Davide
gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi
notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è
fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo
sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio
Giònata sono morti».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così
fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi
alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera
per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del
Signore e per la casa d’Israele, perché erano caduti
di spada.
Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo
figlio Giònata:
«Il tuo vanto, Israele,
sulle tue alture giace trafitto!
Come sono caduti gli eroi?
O Saul e Giònata, amabili e gentili,
né in vita né in morte furono divisi;
erano più veloci delle aquile,
più forti dei leoni.
Figlie d’Israele, piangete su Saul,
che con delizia vi rivestiva di porpora,
che appendeva gioielli d’oro sulle vostre vesti.
Come son caduti gli eroi
in mezzo alla battaglia?
Giònata, sulle tue alture trafitto!
Una grande pena ho per te,
fratello mio, Giònata!
Tu mi eri molto caro;
la tua amicizia era per me preziosa,
più che amore di donna.
Come sono caduti gli eroi,
sono perite le armi?».
SALMO
Sal 79
RIT: Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi
saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi.
VANGELO
Mc 3,
20-21
+Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla,
tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a
prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
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COMMENTO |
«È fuori di sé»
Noi, esseri umani, ordinariamente stiamo tutti molto attenti
per comprendere e definire al meglio i contorni della
normalità e cerchiamo di conformarci ad essi per essere
felicemente annoverati nella schiera dei così detti
“normali”.
Ci siamo dotati perciò di norme e di paràmetri sempre più
precisi perché fossimo universalmente accolti. Nonostante
ciò sono frequenti i casi in cui si confondono i giudizi e
si stravolgono i valori.
È capitato e capita spesso di confondere lo zelo per le cose
di Dio, il fervore che spinge fino all’eroismo, l’amore che
diventa dono totale di sé all’altro, con la pazzia. Tra
l’altro i primi accusatori e i malpensanti provengono spesso
dai parenti e dagli amici o dai confratelli. Le vite dei
Santi sono cosparse di episodi, nei quali emerge questo
grossolano errore di ritenere alienati mentali persone che
invece vivevano l’eroismo della santità. Ricordiamo figure
eccelse come San Giovanni Bosco e, più vicino a noi, il San
Padre Pio e tantissimi altri. Prima di loro è rimasto
vittima di simili pregiudizi lo stesso Signore Gesù.
Attorniato dalla folla, bramosa di ascoltarlo, sia Lui che
gli astanti dimenticano di soddisfare anche le necessità più
urgenti: «non potevano neppure mangiare».
Da ciò la facile deduzione dei discepoli, che escono per
andare a prenderlo, perché dicevano: «È fuori di sé».
Soltanto chi è pervaso dallo stesso zelo, e animato dalle
stesse convinzioni, nutre la stessa ansia di bene, può
comprendere certe scelte e certi comportamenti. La pazzia
del Cristo troverà il suo pieno compimento nella morte
volontaria sul patibolo della croce, dopo aver annunziato un
parametro di giudizio davvero sconvolgente: «Nessuno ha un
amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici».
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L'aurora inonda il cielo
di una festa di luce,
e riveste la terra
di meraviglia nuova.
Fugge l'ansia dai cuori,
s'accende la speranza
emerge sopra il caos
un'iride di pace.
Così nel giorno ultimo
l'umanità in attesa
alzi il capo e contempli
l'avvento del Signore.
Sia gloria al Padre altissimo
e a Cristo l'unigenito,
sia lode al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Al mattino annunziamo il tuo amore,
la tua verità nella notte profonda.
SALMO 91 Lode al Signore creatore
Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto: perché senza
di me non potete far nulla (Gv 15, 5).
E' bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.
Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.
Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.
Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.
Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.
Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
1^ Antifona
Al mattino annunziamo il tuo amore,
la tua verità nella notte profonda.
2^ Antifona
Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio.
CANTICO Dt 32, 1-12 I benefici di Dio in favore del popolo
Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una
gallina raccoglie i pulcini sotto le ali! (Mt 23, 37).
Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: *
oda la terra le parole della mia bocca!
Stilli come pioggia la mia dottrina, *
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull'erba del prato, *
come spruzzo sugli steli di grano.
Voglio proclamare il nome del Signore: *
date gloria al nostro Dio!
Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua; *
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia; *
Egli è giusto e retto.
Peccarono contro di lui i figli degeneri, *
generazione tortuosa e perversa.
Così ripaghi il Signore, *
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato, *
che ti ha fatto e ti ha costituito?
Ricorda i giorni del tempo antico, *
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere, *
i tuoi vecchi e te lo diranno.
Quando l'Altissimo divideva i popoli, *
quando disperdeva i figli dell'uomo,
egli stabilì i confini delle genti *
secondo il numero degli Israeliti.
Porzione del Signore è il suo popolo, *
sua eredità è Giacobbe.
Egli lo trovò in terra deserta, *
in una landa di ululati solitari.
Lo educò, ne ebbe cura, *
lo custodì come pupilla del suo occhio.
Come un'aquila che veglia la sua nidiata, *
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese, *
lo sollevò sulle sue ali.
Il Signore lo guidò da solo, *
non c'era con lui alcun dio straniero.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
2^ Antifona
Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio.
3^ Antifona
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra! †
SALMO 8 Grandezza del Signore e dignità dell'uomo
Tutto ha sottomesso ai suoi piedi, e lo ha costituito su
tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).
O Signore, nostro Dio, †
quanto è grande il tuo nome
su tutta la terra: *
† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, *
il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, *
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti, *
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
3^ Antifona
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Lettura Breve Rm 12, 14-16a
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non
maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia,
piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi
sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose
troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.
Responsorio Breve
R. Esultano le mie labbra * cantando le tue lodi.
Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.
V. La mia lingua proclama la tua giustizia
cantando le tue lodi.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.
Antifona al Benedictus
Guida i nostri passi, o Signore,
sulla via della pace.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Guida i nostri passi, o Signore,
sulla via della pace.
Invocazioni
Cristo è presente nelle sue membra, specialmente nei poveri
e nei sofferenti. Celebriamo la sua bontà e preghiamo con
fede per crescere nel suo amore:
Rendici perfetti nella carità, Signore.
Iniziamo questo nuovo giorno nel ricordo della tua
risurrezione,
- estendi a tutti gli uomini, Signore, i benefici della tua
salvezza.
Fa' che oggi ti rendiamo testimonianza davanti agli uomini,
- per essere degni di unirci all'offerta del tuo sacrificio.
Aiutaci a riconoscere il tuo volto nei nostri fratelli,
- e a servirti in ciascuno di essi.
Tu, che ci unisci a te come i tralci alla vite,
- fa' che rimaniamo nel tuo amore, per portare molto frutto
a gloria di Dio Padre.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Ti lodi, o Signore, la nostra voce, ti lodi il nostro
spirito, e poiché il nostro essere è dono del tuo amore,
tutta la nostra vita si trasformi in perenne liturgia di
lode. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
Cieli e terra passeranno;
le mie parole non passeranno, dice il Signore.
SALMO 118, 81-88 XI (Caf)
Mi consumo nell'attesa della tua salvezza, *
spero nella tua parola.
Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa, *
mentre dico: «Quando mi darai conforto?».
Io sono come un otre esposto al fumo, *
ma non dimentico i tuoi insegnamenti.
Quanti saranno i giorni del tuo servo? *
Quando farai giustizia dei miei persecutori?
Mi hanno scavato fosse gli insolenti *
che non seguono la tua legge.
Verità sono tutti i tuoi comandi; *
a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.
Per poco non mi hanno bandito dalla terra, *
ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.
Secondo il tuo amore fammi vivere *
e osserverò le parole della tua bocca.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Cieli e terra passeranno;
le mie parole non passeranno, dice il Signore.
2^ Antifona
Tu sei per me rifugio, o Dio,
torre salda davanti all'avversario.
SALMO 60 Preghiera di un esule
Quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla
terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna
... nei cieli (2 Cor 5, 1).
Ascolta, o Dio, il mio grido, *
sii attento alla mia preghiera.
Dai confini della terra io t'invoco; †
mentre il mio cuore viene meno, *
guidami su rupe inaccessibile.
Tu sei per me rifugio, *
torre salda davanti all'avversario.
Dimorerò nella tua tenda per sempre, *
all'ombra delle tue ali troverò riparo;
perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti, *
mi hai dato l'eredità di chi teme il tuo nome.
Ai giorni del re aggiungi altri giorni, *
per molte generazioni siano i suoi anni.
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio; *
grazia e fedeltà lo custodiscano.
Allora canterò inni al tuo nome, sempre, *
sciogliendo i miei voti giorno per giorno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Tu sei per me rifugio, o Dio,
torre salda davanti all'avversario.
3^ Antifona
Proteggimi, o Dio,
dal terrore del nemico.
SALMO 63 Preghiera contro il terrore del nemico
Tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo
morire (Mt 26, 4).
Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento, *
dal terrore del nemico preserva la mia vita.
Proteggimi dalla congiura degli empi, *
dal tumulto dei malvagi.
Affilano la loro lingua come spada, †
scagliano come frecce parole amare *
per colpire di nascosto l'innocente;
lo colpiscono di sorpresa *
e non hanno timore.
Si ostinano nel fare il male, †
si accordano per nascondere tranelli; *
dicono: «Chi li potrà vedere?».
Meditano iniquità, attuano le loro trame: *
un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso.
Ma Dio li colpisce con le sue frecce: *
all'improvviso essi sono feriti,
la loro stessa lingua li farà cadere; *
chiunque, al vederli, scuoterà il capo.
Allora tutti saranno presi da timore, †
annunzieranno le opere di Dio *
e capiranno ciò che egli ha fatto.
Il giusto gioirà nel Signore †
e riporrà in lui la sua speranza, *
i retti di cuore ne trarranno gloria.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Proteggimi, o Dio,
dal terrore del nemico.
Lettura Breve 1 Re 2, 2b-3
Tu sii forte e mostrati uomo. Osserva la legge del Signore
tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo i suoi
statuti, i suoi comandi, i suoi decreti e le sue
prescrizioni, perché tu riesca in ogni tua impresa e in ogni
tuo progetto.
V. Guidami, o Dio, sulla tua strada:
R. i tuoi precetti mi sono cari.
Orazione
O Signore, fiamma di carità, donaci l'ardore del tuo Spirito
perché amiamo te sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel
vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Dio, che all'alba dei tempi
creasti la luce nuova,
accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.
Veglia sopra i tuoi figli
pellegrini nel mondo;
la morte non ci colga
prigionieri del male.
La tua luce risplenda
nell'intimo dei cuori,
e sia pegno e primizia
della gloria dei cieli.
Te la voce proclami,
o Dio trino e unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.
1^ Antifona
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
SALMO 112 Lodate il nome del Signore
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc
1, 52).
Lodate, servi del Signore, *
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore, *
ora e sempre.
Dal sorgere del sole al suo tramonto *
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto *
e si china a guardare nei cieli e sulla terra?
Solleva l'indigente dalla polvere, *
dall'immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i principi, *
tra i principi del suo popolo.
Fa abitare la sterile nella sua casa *
quale madre gioiosa di figli.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
2^ Antifona
Alzerò il calice della salvezza,
invocherò il nome del Signore.
SALMO 115 Rendimento di grazie nel tempio
Per mezzo di lui (Cristo) offriamo continuamente un
sacrificio di lode a Dio (Eb 13, 15).
Ho creduto anche quando dicevo: *
«Sono troppo infelice».
Ho detto con sgomento: *
«Ogni uomo è inganno».
Che cosa renderò al Signore *
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza *
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore, *
davanti a tutto il suo popolo.
Preziosa agli occhi del Signore *
è la morte dei suoi fedeli.
Sì, io sono il tuo servo, Signore, †
io sono tuo servo, figlio della tua ancella; *
hai spezzato le mie catene.
A te offrirò sacrifici di lode *
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore *
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore, *
in mezzo a te, Gerusalemme.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Alzerò il calice della salvezza,
invocherò il nome del Signore.
3^ Antifona
Il Signore Gesù si è umiliato nella morte;
e Dio lo ha innalzato nella gloria.
CANTICO Fil 2, 6-11 Cristo servo di Dio
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato *
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Il Signore Gesù si è umiliato nella morte;
e Dio lo ha innalzato nella gloria.
Lettura breve Eb 13, 20-21
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore
grande delle pecore, in virtù del sangue di un'alleanza
eterna (cfr. Zc 9, 11 gr.; Is 55, 3), il Signore nostro
Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate
compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è
gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei
secoli dei secoli. Amen.
Responsorio Breve
R. Quanto sono grandi * le tue opere, Signore!
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!
V. Le hai fatte con bontà e sapienza
le tue opere, Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!
Antifona al Magnificat
Anno A Gesù annunziava il regno di Dio,
e guariva ogni male del suo popolo.
Anno B Il tempo è compiuto,
il regno di Dio è vicino, dice il Signore.
Anno C Nel giorno di sabato,
entrato nella sinagoga,
Gesù leggeva le parole dei profeti.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Anno A Gesù annunziava il regno di Dio,
e guariva ogni male del suo popolo.
Anno B Il tempo è compiuto,
il regno di Dio è vicino, dice il Signore.
Anno C Nel giorno di sabato,
entrato nella sinagoga,
Gesù leggeva le parole dei profeti.
Intercessioni
Memori dell'amore di Cristo, che, con la prodigiosa
moltiplicazione dei pani e dei pesci, saziò la fame del suo
popolo, diciamo con umile fiducia:
Rinnova per noi, Signore, i prodigi della tua misericordia.
Riconosciamo, Signore, che i benefici ricevuti in questa
settimana vengono dalla tua bontà,
- fa' che non trovino in noi un terreno sterile, ma portino
frutti di vita eterna.
Luce e salvezza delle genti, guida e proteggi i missionari
del Vangelo,
- accendi in essi il fuoco del tuo Spirito.
Fa' che tutti gli uomini cooperino a creare un mondo nuovo,
- più conforme alle legittime aspirazioni del progresso
nella giustizia e nella pace.
Medico delle anime e dei corpi, dona sollievo ai malati,
conforto ai moribondi,
- visita e rinnova tutti gli uomini con la tua misericordia.
Accogli i nostri defunti nella gloriosa schiera dei santi,
- scrivi anche i loro nomi nel libro della vita.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la
tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo
frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto
peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia
colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata
sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Pietà di me, Signore:
ascolta la mia preghiera.
Oppure:
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
SALMO 4 Rendimento di grazie
E Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse
nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della
gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane e cercate la menzogna?
Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.
Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.
Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.
In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Pietà di me, Signore:
ascolta la mia preghiera.
Oppure:
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.
SALMO 133 Orazione notturna nel tempio
Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete,
piccoli e grandi (Ap 19,5).
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
2 Ant. Nella notte, benedite il Signore.
LETTURA BREVE Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è
uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore,
con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che
oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi
figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti
alzerai.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci
ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia
la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli
dei secoli.
Oppure, nelle solennità che ricorrono fuori della domenica:
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie
del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace,
e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo
nostro Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo
tranquillo.
R Amen.
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