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SANTO DEL GIORNO |
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Beato Giuseppe
Nascimbeni Sacerdote
Torri del Benaco, Verona, 22
marzo 1851 - Castelletto di Brenzone, Verona, 21
gennaio 1922
Lo ha battezzato d’urgenza il
medico, poco dopo la nascita: la sua vita era in
pericolo. Unico figlio del falegname Antonio e di
Amedea Sartori, dopo le elementari in paese,
continua gli studi a Verona; e nel 1874, a 22 anni,
è ordinato sacerdote. Ha inoltre il diploma di
maestro, e subito viene mandato a San Pietro di
Lavagno (Vr) come coadiutore del parroco e
insegnante. Tre anni dopo passa coadiutore a
Castelletto di Brenzone, mille abitanti. Quando il
vecchio parroco muore, i capifamiglia ottengono che
gli succeda lui (gennaio 1885).
Tra le mille anime del paesino
affacciato sul Lago di Garda, don Giuseppe esplode.
Ridà slancio alla vita religiosa, stimolando
l’attività e valorizzando i talenti dei laici con
associazioni e confraternite. E con la stessa
energia lavora per lo sviluppo civile. Crea asili,
scuole per orfani, l’ospizio. Poi fa nascere un
laboratorio di maglieria per le ragazze, impianta
una tipografia, promuove la creazione di un
oleificio, fa arrivare la cassa rurale, s’impegna
per dare al paese l’ufficio postale, l’elettricità,
l’acqua potabile... Così impegnato, non si capisce
come riesca a pregare ogni giorno per tante ore. Lui
si spiega con un motto: "Crocifisso e orologio",
fede e puntualità. Prega anche in viaggio, con la
corona del Rosario bene in vista, e nessuna
derisione o insulto lo scompone. Così come non fa
una piega nell’attraversare scalzo il suo paese,
perché ha dato le sue scarpe a un mendicante.
Ha bisogno di suore per i
bambini, i vecchi e i malati, per la parrocchia. Ma
non ne trova, e in vescovado si sente dire: "Se
nisun ve dà le suore, févele vu come le volì".
Prontissimo, il parroco si fa pure fondatore,
partendo da quattro ragazze che arriveranno alla
vestizione nel novembre 1892. Da esse, nel tempo,
prenderà vita la congregazione delle Piccole Suore
della Sacra Famiglia, che oggi è presente in Italia,
Svizzera, Albania, Angola, Argentina, Paraguay,
Uruguay e Brasile, al servizio della povertà e della
sofferenza, in pace e in guerra.
Colpito da emiplegia il 31
dicembre 1916, resta invalido fino alla morte:
cinque anni di sofferenza e preghiera. Giovanni
Paolo II lo beatifica nel 1988 a Verona. La salma è
custodita a Castelletto, nella Casa Madre delle
Piccole Suore.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1 Sam 24, 3-21
Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, Saul scelse tremila
uomini valorosi in tutto Israele e partì alla ricerca di
Davide e dei suoi uomini di fronte alle Rocce dei Caprioli.
Arrivò ai recinti delle greggi lungo la strada, ove c’era
una caverna. Saul vi entrò per coprire i suoi piedi, mentre
Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna.
Gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco
il giorno in cui il Signore ti dice: “Vedi, pongo nelle tue
mani il tuo nemico: trattalo come vuoi”». Davide si alzò e
tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene
accorgere. Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì
battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di
Saul. Poi disse ai suoi uomini: «Mi guardi il Signore dal
fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore,
dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del
Signore». Davide a stento dissuase con le parole i suoi
uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul.
Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via.
Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì
dalla grotta e gridò a Saul: «O re, mio signore!». Saul si
voltò indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra
e si prostrò. Davide disse a Saul: «Perché ascolti la voce
di chi dice: “Ecco, Davide cerca il tuo male”? Ecco, in
questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti
aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna; mi si diceva
di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: “Non
stenderò le mani sul mio signore, perché egli è il
consacrato del Signore”. Guarda, padre mio, guarda il lembo
del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo
lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso.
Riconosci dunque e vedi che non c’è in me alcun male né
ribellione, né ho peccato contro di te; invece tu vai
insidiando la mia vita per sopprimerla. Sia giudice il
Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei
tuoi confronti; ma la mia mano non sarà mai contro di te.
Come dice il proverbio antico:
“Dai malvagi esce il male,
ma la mia mano non sarà contro di te”.
Contro chi è uscito il re d’Israele?
Chi insegui? Un cane morto, una pulce. Il Signore sia
arbitro e giudice tra me e te, veda e difenda la mia causa e
mi liberi dalla tua mano».
Quando Davide ebbe finito di rivolgere
a Saul queste parole, Saul disse: «È questa la tua voce,
Davide, figlio mio?». Saul alzò la voce e pianse. Poi
continuò rivolto a Davide: «Tu sei più giusto di me, perché
mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male. Oggi mi
hai dimostrato che agisci bene con me e che il Signore mi
aveva abbandonato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso.
Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare sulla
buona strada? Il Signore ti ricompensi per quanto hai fatto
a me oggi. Ora, ecco, sono persuaso che certamente regnerai
e che sarà saldo nelle tue mani il regno d’Israele».
SALMO
Sal 56
RIT: Pietà di me, o Dio, pietà di me.
Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.
Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua
fedeltà.
Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.
VANGELO
Mc 3, 13-19
Dal Vangelo secondo Marco
+ In quel tempo, Gesù salì sul
monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da
lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché
stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di
scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al
quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di
Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il
nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea,
Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di
Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale
poi lo tradì.
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COMMENTO |
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La scelta dei Dodici
Gesù sale sul monte! Si sottrae alla
folla, s’immerge nella preghiera, deve operare scelte
importanti. Deve chiamare, convocare, costituire il primo
nucleo della chiesa nascente.
Deve scandire dodici nomi che stessero
sempre con lui e diventassero i messaggeri, gli apostoli del
suo regno.
Deve affermare una autorità
umano–divina per garantire una continuità al suo messaggio.
In modo sostanzialmente identico ripeterà quella chiamata e
quell’invito speciale un numero infinito di volte affinché
dopo i dodici, tanti e tanti altri assumessero la stessa
missione.
L’evangelista Marco nel suo stile
stringato, essenziale sintetizza così quell’evento: «Salì
sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da
lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché
stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di
scacciare i demòni». È l’inizio della storia di tutte le
vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.
Tutto sembra estremamente semplice,
immediato, spontaneo, secondo Marco.
Effettivamente è sempre difficile
resistere alla Voce che chiama. Il Signore esercita un
fascino irresistibile. Se Egli chiama e perché ama di un
amore di predilezione gratuito coloro che dovranno
appartenergli in modo speciale. Diventare collaboratori di
Cristo è un dono e un privilegio unico.
Se oggi sono pochi coloro che
l’ascoltano dipende forse da una mancanza di fiducia in
Colui che chiama, dipende ancora dall’incapacità di valutare
l’importanza della chiamata divina o forse ancora da una
specie di sordità spirituale che non consente ai giovani del
nostro tempo di udire quella Voce.
Serpeggia nelle famiglie, anche in
quelle cristiane, un diffuso senso di sfiducia che ostacola
ulteriormente l’assecondare una vocazione. Non bisogna
infine nascondere che talvolta concorre negativamente anche
la mancanza di esempi e di modelli nella schiera dei
sacerdoti e dei religiosi.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Gesù salvatore,
luce vera del mondo,
accogli le primizie
della nostra preghiera.
Risveglia in noi la fede,
la speranza, l'amore;
dona pace e concordia
e letizia perfetta.
Lenisci con le lacrime
la durezza dei cuori,
accendi il desiderio
della patria beata.
A te sia gloria, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Un cuore affranto e umiliato
non disprezzarlo, Signore.
SALMO 50 Pietà di me, o Signore
Rinnovatevi nello spirito della vostra
mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr Ef 4,23-24)
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore
cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho
peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io
l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato,
*
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell'intimo m'insegni la sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia
salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua
giustizia.
Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.
Nel tuo amore
fa' grazia a Sion, *
rialza le mura
di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti,
*
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Un cuore affranto e umiliato
non disprezzarlo, Signore.
2^ Antifona
Nel tuo sdegno, Signore,
ricordati della tua misericordia.
CANTICO Ab 3, 2-4. 13a. 15-19 Dio
appare per il giudizio
Vedranno il Figlio dell'uomo venire su
una nube con potenza e gloria grande. Levate il capo perché
la vostra liberazione è vicina (Lc 21, 27.28).
Signore, ho ascoltato il tuo annunzio,
*
Signore, ho avuto timore della tua
opera.
Nel corso degli anni manifestala, †
falla conoscere nel corso degli anni. *
Nello sdegno ricordati di avere
clemenza.
Dio viene da Teman, *
il Santo dal monte Paran.
La sua maestà ricopre i cieli, *
delle sue lodi è piena la terra.
Il suo splendore è come la luce, †
bagliori di folgore escono dalle sue
mani: *
là si cela la sua potenza.
Sei uscito per salvare il tuo popolo, *
per salvare il tuo consacrato.
Hai affogato nel mare i cavalli
dell'empio, *
nella melma di grandi acque.
Ho udito e fremette il mio cuore, *
a tal voce tremò il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa *
e sotto di me tremano i miei passi.
Sospiro al giorno dell'angoscia *
che verrà contro il popolo che ci
opprime.
Il fico infatti non germoglierà, †
nessun prodotto daranno le viti, *
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo, †
i greggi spariranno dagli ovili *
e le stalle rimarranno senza buoi.
Ma io gioirò nel Signore, *
esulterò in Dio mio salvatore.
Il Signore Dio è la mia forza, †
egli rende i miei piedi
come quelli delle cerve *
e sulle alture mi fa camminare.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Nel tuo sdegno, Signore,
ricordati della tua misericordia.
3^ Antifona
Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda, Sion, il tuo Dio. †
SALMO 147 La Gerusalemme riedificata
Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la
sposa dell'Agnello (Ap 21, 9).
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
† Perché ha rinforzato le sbarre delle
tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi
figli.
Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.
Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?
Manda una sua parola ed ecco si
scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le
acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a
Israele.
Così non ha fatto
con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri
i suoi precetti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda, Sion, il tuo Dio.
Lettura Breve Ef 2, 13-16
Ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo
eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue
di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto
dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione
che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo
della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di
decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo
nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con
Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in
se stesso l'inimicizia.
Responsorio Breve
R. Invocherò l'Altissimo: * da lui ogni
mio bene.
Invocherò l'Altissimo: da lui ogni mio
bene.
V. Dal cielo manderà la sua salvezza:
da lui ogni mio bene.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Invocherò l'Altissimo: da lui ogni mio
bene.
Antifona al Benedictus
Nella sua misericordia
il nostro Dio ci ha visitati dall'alto
come sole che sorge.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo
popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza
potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un
tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai
nostri padri *
e si è ricordato della sua santa
alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro
padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei
nemici,
di servirlo senza timore, in santità e
giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri
giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta
dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a
preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza
della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del
nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un
sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle
tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Nella sua misericordia
il nostro Dio ci ha visitati dall'alto
come sole che sorge.
Invocazioni
Cristo, Agnello senza macchia, si è
offerto al Padre per purificare le nostre coscienze dalle
opere del male. A lui diciamo umilmente:
Nella tua volontà è la nostra pace, o
Signore.
Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo
nuovo giorno,
- fa' che segni l'inizio di una vita
nuova.
Hai creato il mondo e lo conservi con
la tua provvidenza,
- donaci uno sguardo di fede, perché
vediamo la tua presenza in ogni creatura.
Nel tuo sangue, versato per noi, hai
costituito la nuova ed eterna alleanza,
- fa' che, osservando la legge
dell'amore, restiamo fedeli al nuovo patto.
Sulla croce hai fatto sgorgare dal
costato sangue ed acqua,
- in questo fiume di grazia lava le
nostre colpe e allieta la città di Dio.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Accogli, Dio onnipotente, la nostra
lode del mattino, e fa' che ci uniamo un giorno al coro dei
tuoi santi per cantare in eterno la tua gloria. Per il
nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen. |
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Mi conforti il tuo amore, o Dio,
secondo la tua promessa.
SALMO 118, 73-80 X (Iod)
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato;
*
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia,
*
perché ho sperato nella tua parola.
Signore, so che giusti sono i tuoi
giudizi *
e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, *
secondo la tua promessa al tuo servo.
Venga su di me la tua misericordia e
avrò vita, *
poiché la tua legge è la mia gioia.
Siano confusi i superbi che a torto mi
opprimono; *
io mediterò la tua legge.
Si volgano a me i tuoi fedeli *
e quelli che conoscono i tuoi
insegnamenti.
Sia integro il mio cuore nei tuoi
precetti, *
perché non resti confuso.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Mi conforti il tuo amore, o Dio,
secondo la tua promessa.
2^ Antifona
Liberami dai miei nemici, o Dio,
quando insorgono contro di me!
SALMO 58, 2-5. 10-11. 17-18 Domanda di
protezione dagli aggressori
Il salmo riecheggia la preghiera piena
di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr Eusebio di Cesarea).
Liberami dai nemici, mio Dio, *
proteggimi dagli aggressori.
Liberami da chi fa il male, *
salvami da chi sparge sangue.
Ecco, insidiano la mia vita, *
contro di me si avventano i potenti.
Signore, non c'è colpa in me, non c'è
peccato; †
senza mia colpa accorrono e si
appostano. *
Svegliati, vienimi incontro e guarda.
A te, mia forza, io mi rivolgo: *
sei tu, o Dio, la mia difesa.
La grazia del mio Dio mi viene in
aiuto, *
Dio mi farà sfidare i miei nemici.
Ma io canterò la tua potenza, †
al mattino esalterò la tua grazia
perché sei stato mia difesa, *
mio rifugio nel giorno del pericolo.
O mia forza, a te voglio cantare, †
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, *
mio Dio, tu sei la mia misericordia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Liberami dai miei nemici, o Dio,
quando insorgono contro di me!
3^ Antifona
Beato l'uomo che è provato da Dio:
il Signore ferisce e risana.
SALMO 59 Preghiera dopo la sventura
Avrete tribolazioni nel mondo... ma
abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).
Dio, tu ci hai respinti, ci hai
dispersi; *
ti sei sdegnato: ritorna a noi.
Hai scosso la terra, l'hai squarciata,
*
risana le sue fratture, perché sta
crollando.
Hai inflitto al tuo popolo dure prove,
*
ci hai fatto bere vino da vertigini.
Hai dato un segnale ai tuoi fedeli *
perché fuggissero lontano dagli archi.
Perché i tuoi amici siano liberati, *
salvaci con la destra e a noi rispondi.
Dio ha parlato nel suo tempio: †
«Esulto e divido Sichem, *
misuro la valle di Succot.
Mio è Gàlaad, mio è Manasse, †
Efraim è la difesa del mio capo, *
Giuda lo scettro del mio comando.
Moab è il bacino per lavarmi, †
sull'Idumea getterò i miei sandali, *
sulla Filistea canterò vittoria».
Chi mi condurrà alla città fortificata,
*
chi potrà guidarmi fino all'Idumea?
Non forse tu, o Dio, che ci hai
respinti, *
e più non esci, o Dio, con le nostre
schiere?
Nell'oppressione vieni in nostro aiuto
*
perché vana è la salvezza dell'uomo.
Con Dio noi faremo prodigi: *
egli calpesterà i nostri nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Beato l'uomo che è provato da Dio:
il Signore ferisce e risana.
TERZA Lettura Breve Dt 1, 31b
Il Signore tuo Dio ti ha portato, come
un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che
hai fatto.
V. Con la tua parola sostienimi, e avrò
la vita:
R. non deludermi nella mia speranza.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che all'ora terza
fosti condotto al supplizio della croce per la redenzione
del mondo, nella tua bontà perdona le nostre colpe passate e
preservaci da quelle future. Tu che vivi e regni nei secoli
dei secoli.
SESTA Lettura Breve Bar 4, 28-29
Come pensaste di allontanarvi da Dio,
così ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo, poiché
chi vi ha afflitti con tante calamità vi darà anche, con la
salvezza, una gioia perenne.
V. Presso il Signore è l'amore,
R. e grande la sua redenzione.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che all'ora sesta,
mentre le tenebre avvolgevano il mondo, fosti inchiodato
sulla croce, vittima innocente per la nostra salvezza,
donaci sempre quella luce, che guida gli uomini sulla via
della vita eterna. Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli.
NONA Lettura Breve Sap 1, 13-15
Dio non ha creato la morte e non gode
per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per
l'esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non
c'è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra,
perché la giustizia è immortale.
V. Mi hai liberato, Signore, dalla
morte:
R. camminerò alla tua presenza nella
terra dei vivi.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che al ladrone
pentito facesti la grazia di passare dalla croce alla gloria
del tuo regno, ricevi l'umile confessione delle nostre colpe
e nell'ora della morte apri anche a noi la porta del tuo
paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Gesù redentore,
immagine del Padre,
luce d'eterna luce,
accogli il nostro canto.
Per radunare i popoli
nel patto dell'amore,
distendi le tue braccia
sul legno della croce.
Dal tuo fianco squarciato
effondi sull'altare
i misteri pasquali
della nostra salvezza.
A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Signore, libera l'anima mia dalla
morte,
il mio piede dalla caduta.
SALMO 114 Rendimento di grazie
E' necessario attraversare molte
tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).
Amo il Signore perché ascolta *
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio *
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte, *
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia †
e ho invocato il nome del Signore: *
«Ti prego, Signore, salvami».
Buono e giusto è il Signore, *
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili: *
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
poiché il Signore ti ha beneficato;
egli mi ha sottratto dalla morte, †
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
*
ha preservato i miei piedi dalla
caduta.
Camminerò alla presenza del Signore *
sulla terra dei viventi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Signore, libera l'anima mia dalla
morte,
il mio piede dalla caduta.
2^ Antifona
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.
SALMO 120 Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più
sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).
Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d'Israele.
Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male,
*
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.
3^ Antifona
Giuste e vere sono le tue vie,
o re delle genti.
CANTICO Ap 15, 3-4 Inno di adorazione
e di lode
Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle
genti!
Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!
Tutte le genti verranno a te, Signore,
†
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono
manifestati.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Giuste e vere sono le tue vie,
o re delle genti.
Lettura breve 1 Cor 2, 7-10a
Parliamo di una sapienza divina,
misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato
prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei
dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se
l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore
della gloria. Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio
non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di
uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (cfr.
Is 64,4). Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello
Spirito.
Responsorio Breve
R. Cristo è morto per i nostri peccati
* per ricondurci al Padre.
Cristo è morto per i nostri peccati per
ricondurci al Padre.
V. Messo a morte nella carne, ma reso
vivo nello spirito
per ricondurci al Padre.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Cristo è morto per i nostri peccati per
ricondurci al Padre.
Antifona al Magnificat
Ricordati, Signore,
della tua misericordia,
come hai promesso ai nostri padri.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1,
46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua
serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua
misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
*
ha disperso i superbi nei pensieri del
loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per
sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Ricordati, Signore,
della tua misericordia,
come hai promesso ai nostri padri.
Intercessioni
Benediciamo Cristo, pastore buono e
misericordioso, che ha asciugato le lacrime dei poveri e dei
sofferenti. Raccolti nella comune preghiera, invochiamolo:
Pietà del tuo popolo, Signore.
Cristo, Signore, che consoli gli umili,
- poni dinanzi ai tuoi occhi le lacrime
dei poveri.
Raccogli, Signore, il gemito dei
morenti,
- il tuo santo angelo li visiti e li
conforti.
I profughi e gli esiliati possano
sperimentare la tua provvidenza,
- fa' che ritornino felicemente alla
loro patria e siano un giorno cittadini della Gerusalemme
celeste.
Vinci con il tuo amore coloro che
vivono nel peccato,
- fa' che si riconcilino con te e con
la tua Chiesa.
Accogli nella tua pace i nostri
defunti,
- perché godano pienamente i frutti
della redenzione.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, che hai rivelato il mistero
della tua sapienza nella follia della croce, donaci di
riconoscere nella passione la gloria del tuo Figlio, perché
la sua croce sia sempre per noi fonte di speranza e di pace.
Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi,
fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e
omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E
supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi
e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di
noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Giorno e notte grido a te, o
Signore.
SALMO 87 Preghiera di un uomo
gravemente malato
Questa è la vostra ora, è l'impero
delle tenebre (Lc 22,53).
Signore, Dio della mia salvezza, *
davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera, *
tendi l'orecchio al mio lamento.
Io sono colmo di sventure, *
la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che scendono
nella fossa, *
sono come un uomo ormai privo di forza.
È tra i morti il mio giaciglio, *
sono come gli uccisi stesi nel
sepolcro,
dei quali tu non conservi il ricordo *
e che la tua mano ha abbandonato.
Mi hai gettato nella fossa profonda, *
nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Pesa su di me il tuo sdegno *
e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.
Hai allontanato da me i miei compagni,
*
mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo; *
si consumano i miei occhi nel patire.
Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti? *
O sorgono le ombre a darti lode?
Si celebra forse la tua bontà nel
sepolcro, *
la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi
prodigi, *
la tua giustizia nel paese dell'oblio?
Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
e al mattino giunge a te la mia
preghiera.
Perché, Signore, mi respingi, *
perché mi nascondi il tuo volto?
Sono infelice e morente dall'infanzia,
*
sono sfinito, oppresso dai tuoi
terrori.
Sopra di me è passata la tua ira, *
i tuoi spaventi mi hanno annientato,
mi circondano come acqua tutto il
giorno, *
tutti insieme mi avvolgono.
Hai allontanato da me amici e
conoscenti *
mi sono compagne solo le tenebre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Giorno e notte grido a te, o
Signore.
LETTURA BREVE Ger 14, 9
Tu sei in mezzo a noi Signore, e noi
siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore
Dio nostro.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il
mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di
Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
*
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua
salvezza *
preparata da te davanti a tutti i
popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Donaci o Padre, di unirci nella fede
alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui
alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena
e un riposo tranquillo.
R Amen.
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