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SANTO DEL GIORNO |
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Sant' Agnese
Vergine e martire
Roma, fine sec. III, o inizio
IV
In data odierna, 21 gennaio, il
Calendario liturgico romano fa memoria della santa
vergine Agnese, la cui antichità del culto presso la
Chiesa latina è attestata dalla presenza del suo
nome nel Canone Romano (odierna Preghiere
Eucaristica I), accanto a quelli di altre celebri
martiri: Lucia, Cecilia, Agata, Anastasia, Perpetua
e Felicita.
Nulla sappiamo della famiglia
di origine di Sant’Agnese, popolare martire romana.
La parola “Agnese”, traduzione dell’aggettivo greco
“pura” o “casta”, fu usato forse simbolicamente come
soprannome per esplicare le sue qualità. Visse in un
periodo in cui era illecito professare pubblicamente
la fede cristiana. Secondo il parere di alcuni
storici Agnese avrebbe versato il sangue il 21
gennaio di un anno imprecisato, durante la
persecuzione di Valeriano (258-260), ma secondo
altri, con ogni probabilità ciò sarebbe avvenuto
durante la persecuzione dioclezianea nel 304.
Durante la persecuzione perpetrata dall’imperatore
Diocleziano, infatti, i cristiani furono uccisi così
in gran numero tanto da meritare a tale periodo
l’appellativo di “era dei martiri” e subirono ogni
sorta di tortura.
Anche alla piccola Agnese toccò
subire subire una delle tante atroci pene escogitate
dai persecutori. La sua leggendaria Passio,
falsamente attribuita al milanese Sant’Ambrogio,
essendo posteriore al secolo V ha perciò scarsa
autorità storica. Della santa vergine si trovano
notizie, seppure vaghe e discordanti, nella
“Depositio Martyrum” del 336, più antico calendario
della Chiesa romana, nel martirologio cartaginese
del VI secolo, in “De Virginibus” di Sant’Ambrogio
del 377, nell’ode 14 del “Peristefhanòn” del poeta
spagnolo Prudenzio ed infine in un carme del papa
San Damaso, ancora oggi conservato nella lapide
originale murata nella basilica romana di
Sant’Agnese fuori le mura. Dall’insieme di tutti
questi numerosi dati si può ricavare che Agnese fu
messa a morte per la sua forte fede ed il suo innato
pudore all’età di tredici anni, forse per
decapitazione come asseriscono Ambrogio e Prudenzio,
oppure mediante fuoco, secondo San Damaso. L’inno
ambrosiano “Agnes beatae virginia” pone in rilievo
la cura prestata dalla santa nel coprire il suo
verginale corpo con le vesti ed il candido viso con
la mano mentre si accasciava al suolo, mentre invece
la tradizione riportata da Damaso vuole che ella si
sia coperta con le sue abbondanti chiome. Il
martirio di Sant’Agnese è inoltre correlato al suo
proposito di verginità. La Passione e Prudenzio
soggiungono l’episodio dell’esposizione della
ragazza per ordine del giudice in un postribolo, da
cui uscì miracolosamente incontaminata.
Assai articolata è anche la
storia delle reliquie della piccola martire: il suo
corpo venne inumato nella galleria di un cimitero
cristiano sulla sinistra della via Nomentana. In
seguito sulla sua tomba Costantina, figlia di
Costantino il Grande, fece edificare una piccola
basilica in ringraziamento per la sua guarigione ed
alla sua morte volle essere sepolta nei pressi della
tomba. Accanto alla basilica sorse uno dei primi
monasteri romani di vergini consacrate e fu
ripetutamente rinnovata ed ampliata. L’adiacente
cimitero fu scoperto ed esplorato metodicamente a
partire dal 1865. Il cranio della santa martire fu
posto dal secolo IX nel “Sancta Sanctorum”, la
cappella papale del Laterano, per essere poi
traslato da papa Leone XIII nella chiesa di
Sant’Agnese in Agone, che sorge sul luogo presunto
del postribolo ove fu esposta. Tutto il resto del
suo corpo riposa invece nella basilica di
Sant’Agnese fuori le mura in un’urna d’argento
commissionata da Paolo V.
Sant’Ambrogio, vescovo di
Milano, nella suddetta opera “De Virginibus” scrisse
al riguardo della festa della santa: “Quest'oggi è
il natale di una vergine, imitiamone la purezza. E’
il natale di una martire, immoliamo delle vittime.
E’ il natale di Sant’Agnese, ammirino gli uomini,
non disperino i piccoli, stupiscano le maritate,
l'imitino le nubili... La sua consacrazione è
superiore all’età, la sua virtù superiore alla
natura: così che il suo nome mi sembra non esserle
venuto da scelta umana, ma essere predizione del
martirio, un annunzio di ciò ch'ella doveva essere.
Il nome stesso di questa vergine indica purezza. La
chiamerò martire: ho detto abbastanza... Si narra
che avesse tredici anni allorché soffrì il martirio.
La crudeltà fu tanto più detestabile in quanto che
non si risparmiò neppure sì tenera età; o piuttosto
fu grande la potenza della fede, che trova
testimonianza anche in siffatta età. C’era forse
posto a ferita in quel corpicciolo? Ma ella che non
aveva dove ricevere il ferro, ebbe di che vincere il
ferro. […] Eccola intrepida fra le mani sanguinarie
dei carnefici, eccola immobile fra gli strappi
violenti di catene stridenti, eccola offrire tutto
il suo corpo alla spada del furibondo soldato,
ancora ignara di ciò che sia morire, ma pronta, s’è
trascinata contro voglia agli altari idolatri, a
tendere, tra le fiamme, le mani a Cristo, e a
formare sullo stesso rogo sacrilego il segno che è
il trofeo del vittorioso Signore... Non così
sollecita va a nozze una sposa, come questa vergine
lieta della sua sorte, affrettò il passo al luogo
del supplizio. Mentre tutti piangevano, lei sola non
piangeva. Molti si meravigliavano che con tanta
facilità donasse prodiga, come se già fosse morta,
una vita che non aveva ancora gustata. Erano tutti
stupiti che già rendesse testimonianza alla divinità
lei che per l'età non poteva ancora disporre di
sé... Quante domande la sollecitarono per sposa! Ma
ella diceva: "È fare ingiuria allo sposo desiderare
di piacere ad altri. Mi avrà chi per primo mi ha
scelta: perché tardi, o carnefice? Perisca questo
corpo che può essere bramato da occhi che non
voglio". Si presentò, pregò, piegò la testa... Ecco
pertanto in una sola vittima un doppio martirio, di
purezza e di religione. Ed ella rimase vergine e
ottenne il martirio”. (tratto da De Virginibus, 1.
1)
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1 Sam 18, 6-9: 19,1-7
Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, mentre Davide
tornava dall’uccisione del Filisteo, uscirono le
donne da tutte le città d’Israele a cantare e a
danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i
tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le
donne cantavano danzando e dicevano:
«Ha ucciso Saul i suoi mille
e Davide i suoi diecimila».
Saul ne fu molto irritato e gli
parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a
Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli
manca altro che il regno». Così da quel giorno in
poi Saul guardava sospettoso Davide.
Saul comunicò a Giònata, suo
figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide.
Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto
per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul,
mio padre, cerca di ucciderti. Sta’ in guardia
domani, sta’ al riparo e nasconditi. Io uscirò e
starò al fianco di mio padre nella campagna dove
sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò
che vedrò te lo farò sapere».
Giònata parlò dunque a Saul,
suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non
pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che
non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose
belle per te. Egli ha esposto la vita, quando
abbatté il Filisteo, e il Signore ha concesso una
grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai
gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente,
uccidendo Davide senza motivo?». Saul ascoltò la
voce di Giònata e giurò: «Per la vita del Signore,
non morirà!».
Giònata chiamò Davide e gli
riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse
presso Saul Davide, che rimase alla sua presenza
come prima.
SALMO
Sal 55
RIT: In Dio confido, non avrò
timore.
Pietà di me, o Dio, perché un
uomo mi perseguita,
un aggressore tutto il giorno
mi opprime.
Tutto il giorno mi perseguitano
i miei nemici,
numerosi sono quelli che
dall’alto mi combattono.
I passi del mio vagare tu li
hai contati,
nel tuo otre raccogli le mie
lacrime:
non sono forse scritte nel tuo
libro?
Allora si ritireranno i miei
nemici,
nel giorno in cui ti avrò
invocato.
Questo io so: che Dio è per me.
In Dio, di cui lodo la parola,
nel Signore, di cui lodo la
parola.
In Dio confido, non avrò
timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Manterrò, o Dio, i voti che ti
ho fatto:
ti renderò azioni di grazie.
VANGELO
Mc 3, 7-12
Dal Vangelo secondo Marco
+ In quel tempo, Gesù,
con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo
seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da
Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e
dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla,
sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi
discepoli di tenergli pronta una barca, a causa
della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti
aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche
male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo
vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu
sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro
severamente di non svelare chi egli fosse.
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COMMENTO |
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Toccare Gesù
Usando un linguaggio moderno,
verrebbe da dire che Gesù, durante la sua esperienza
terrena, è stato un trascinatore di folle,
soprattutto di quella massa di gente povera e delusa
dai comportamenti e dagli insegnamenti di quei
maestri, i quali imponevano agli altri pesanti
fardelli che loro non osavano neanche toccare. Gesù
invece attrae per la limpidezza del suo messaggio,
per la coerenza della vita, per il potere divino di
sanare corpi e anime.
Egli parla con autorità umana e
divina e vuole innanzi tutto calarsi nella realtà
più viva della storia dell’uomo. Stando tra la gente
ne percepisce e sperimenta tutta la profondità e la
drammaticità nella debolezza della nostra stessa
natura, corrotta dal peccato. Si accostano a lui
famelici e assetati di verità; gente di ogni ceto.
Molti sono malati nel corpo e
nello spirito. Gesù teme di essere schiacciato da
tanta miseria per cui «egli pregò i suoi discepoli
che gli mettessero a disposizione una barca, a causa
della folla, perché non lo schiacciassero».
Noi sappiamo che il peso
dell’umanità si tramuterà in passione, croce,
calvario e morte per Cristo. Intanto come
preannuncio e in vista di quella risoluzione finale,
molti vengono prodigiosamente guariti. Per Cristo
però i miracoli sono soltanto segni tangibili del
suo amore e della sua missione e non vogliono essere
espressione di potere o, ancor meno, motivo di
trionfo.
Ecco perché fa tacere gli
spiriti immondi, che gli prostrano dinanzi e lo
proclamano figlio di Dio. I destinatari del vangelo
di Marco erano provenienti dal mondo pagano, quel
mondo dove la spettacolarità e le grandezze erano
misurate dalle acclamazioni e dai trionfi negli
stadi e nella vita; egli vuole distoglierli dal
valutare allo stesso modo gli interventi di Dio
nella loro vita.
Dio agisce di preferenza nel
silenzio e opera nelle profondità dell’anima: vuole
non dar spettacolo agli uomini, ma garantire loro la
salvezza.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Inno
O martire di Dio,
discepola fedele
che hai segnato nel sangue
il patto del battesimo!
Tu dividi con Cristo,
agnello del riscatto,
la croce e la vittoria
nel regno dei beati.
Intercedi per noi
pellegrini nel tempo
e guida i nostri passi
sulla via della pace.
Tu libera gli oppressi,
sostieni i vacillanti,
e raduna i dispersi
nell'amore del Padre.
A te sia lode, o Cristo,
parola del Dio vivo,
che sveli nel martirio
la forza del tuo Spirito. Amen.
1^ Antifona
Con il suo anello mi ha
impegnata
il mio Signore Gesù Cristo;
ha posto sul mio capo la corona
di sposa.
SALMO 62, 2-9 L'anima
assetata del Signore
La Chiesa ha sete del suo
Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte
dell'acqua viva che zampilla per la vita eterna
(cfr. Cassiodoro).
O Dio, tu sei il mio Dio,
all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida,
senz'acqua.
Così nel santuario ti ho
cercato, *
per contemplare la tua potenza
e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più
della vita, *
le mie labbra diranno la tua
lode.
Così ti benedirò finché io
viva, *
nel tuo nome alzerò le mie
mani.
Mi sazierò come a lauto
convito, *
e con voci di gioia ti loderà
la mia bocca.
Nel mio giaciglio di te mi
ricordo, *
penso a te nelle veglie
notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all'ombra delle
tue ali.
A te si stringe *
l'anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Con il suo anello mi ha
impegnata
il mio Signore Gesù Cristo;
ha posto sul mio capo la corona
di sposa.
2^ Antifona
Sono promessa a Cristo,
più bello del sole e della
luna,
Signore degli angeli.
CANTICO Dn 3, 57-88.56 Ogni
creatura lodi il Signore
Lodate il nostro Dio, voi
tutti, suoi servi (Ap 19, 5).
Benedite, opere tutte del
Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benedite, angeli del Signore,
il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.
Benedite, acque tutte, che
siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del
Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il
Signore, *
benedite, stelle del cielo, il
Signore.
Benedite, piogge e rugiade, il
Signore. *
benedite, o venti tutti, il
Signore.
Benedite, fuoco e calore, il
Signore, *
benedite, freddo e caldo, il
Signore.
Benedite, rugiada e brina, il
Signore, *
benedite, gelo e freddo, il
Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il
Signore, *
benedite, notti e giorni, il
Signore.
Benedite, luce e tenebre, il
Signore, *
benedite, folgori e nubi, il
Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, monti e colline, il
Signore, *
benedite, creature tutte che
germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore,
*
benedite, mari e fiumi, il
Signore.
Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua,
il Signore, *
benedite, uccelli tutti
dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti,
selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il
Signore.
Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del
Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore,
il Signore.
Benedite, spiriti e anime dei
giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore,
il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e
Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benediciamo il Padre e il
Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei
secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel
firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei
secoli.
2^ Antifona
Sono promessa a Cristo,
più bello del sole e della
luna,
Signore degli angeli.
3^ Antifona
Rallegratevi, fate festa con
me,
ora vivo accanto a lui
nella splendida dimora dei
santi.
SALMO 149 Festa degli amici
di Dio
I figli della Chiesa, i figli
del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo
(Esichio).
Cantate al Signore un canto
nuovo; *
la sua lode nell'assemblea dei
fedeli.
Gioisca Israele nel suo
Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di
Sion.
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino
inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
*
sorgano lieti dai loro
giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca
*
e la spada a due tagli nelle
loro mani,
per compiere la vendetta tra i
popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro
capi, *
i loro nobili in ceppi di
ferro;
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Rallegratevi, fate festa con
me,
ora vivo accanto a lui
nella splendida dimora dei
santi.
Lettura Breve 2 Cor 1, 3-5
Sia benedetto Dio, Padre del
Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e
Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in
ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi
consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere
di afflizione con la consolazione con cui siamo
consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano
le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di
Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.
Responsorio Breve
R. Dio la sostiene * con la
luce del suo volto.
Dio la sostiene con la luce del
suo volto.
V. Non potrà vacillare: Dio è
con lei
con la luce del suo volto.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Dio la sostiene con la luce del
suo volto.
Antifona al Benedictus
Ti ho tanto cercato,
e ora contemplo il tuo volto;
tanto sperato, e ora sei mio;
in terra ti ho amato senza
misura,
ora sono tua per sempre.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1,
68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio
d'Israele, *
perché ha visitato e redento il
suo popolo,
e ha suscitato per noi una
salvezza potente *
nella casa di Davide, suo
servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi
profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci
odiano.
Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua
santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo,
nostro padre, *
di concederci, liberati dalle
mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in
santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i
nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato
profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al
Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la
conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi
peccati,
grazie alla bontà
misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci
dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che
stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Ti ho tanto cercato,
e ora contemplo il tuo volto;
tanto sperato, e ora sei mio;
in terra ti ho amato senza
misura,
ora sono tua per sempre.
Invocazioni
In unione con i santi martiri
uccisi a causa del Vangelo, celebriamo e invochiamo
il nostro Salvatore, testimone fedele di Dio Padre:
Ci hai redenti con il tuo
sangue, o Signore.
Per i tuoi martiri, che
abbracciarono la morte a testimonianza della fede,
- donaci la vera libertà di
spirito.
Per i tuoi martiri, che
confessarono la fede sino all'effusione del sangue,
- da' a noi una fede pura e
coerente.
Per i tuoi martiri, che
seguirono le tue orme sul cammino della croce,
- fa' che sosteniamo con
fortezza le prove della vita.
Per i tuoi martiri, che
lavarono le vesti nel sangue dell'Agnello,
- donaci di vincere le
seduzioni della carne e del mondo.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei
cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai
nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature miti e deboli per confondere
la potenza del mondo, concedi a noi, che celebriamo
la nascita al cielo di sant'Agnese vergine e
martire, di imitare la sua eroica costanza nella
fede. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci
preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il
meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al
Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni.
Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
La tua parola è per me
più che ricchezza d'oro e
d'argento.
SALMO 118, 65-72 IX (Tet)
Hai fatto il bene al tuo servo,
Signore, *
secondo la tua parola.
Insegnami il senno e la
saggezza, *
perché ho fiducia nei tuoi
comandamenti.
Prima di essere umiliato andavo
errando, *
ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e fai il bene, *
insegnami i tuoi decreti.
Mi hanno calunniato gli
insolenti, *
ma io con tutto il cuore
osservo i tuoi precetti.
Torpido come il grasso è il
loro cuore, *
ma io mi diletto della tua
legge.
Bene per me se sono stato
umiliato, *
perché impari ad obbedirti.
La legge della tua bocca mi è
preziosa *
più di mille pezzi d'oro e
d'argento.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
La tua parola è per me
più che ricchezza d'oro e
d'argento.
2^ Antifona
Gloria alla tua parola, o Dio:
confido in te, non ho timore.
SALMO 55, 2-7b. 9-14 Fiducia
nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella
passione (san Girolamo)
Pietà di me, o Dio, perché
l'uomo mi calpesta, *
un aggressore sempre mi
opprime.
Mi calpestano sempre i miei
nemici, *
molti sono quelli che mi
combattono.
Nell'ora della paura, io in te
confido: *
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò
timore: *
che cosa potrà farmi un uomo?
Travisano sempre le mie parole,
*
non pensano che a farmi del
male.
Suscitano contese e tendono
insidie, †
osservano i miei passi, *
per attentare alla mia vita.
I passi del mio vagare tu li
hai contati, †
le mie lacrime nell'otre tuo
raccogli; *
non sono forse scritte nel tuo
libro?
Allora ripiegheranno i miei
nemici, †
quando ti avrò invocato: *
so che Dio è in mio favore.
Lodo la parola di Dio, *
lodo la parola del Signore,
in Dio confido, non avrò
timore: *
che cosa potrà farmi un uomo?
Su di me, o Dio, i voti che ti
ho fatto: †
ti renderò azioni di grazie, *
perché mi hai liberato dalla
morte.
Hai preservato i miei piedi
dalla caduta, †
perché io cammini alla tua
presenza *
nella luce dei viventi, o Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Gloria alla tua parola, o Dio:
confido in te, non ho timore.
3^ Antifona
Grande sino ai cieli
il tuo amore, o Dio!
SALMO 56 Preghiera del
mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla
passione del Signore (sant'Agostino)
Pietà di me, pietà di me, o
Dio, *
in te mi rifugio;
mi rifugio all'ombra delle tue
ali *
finché sia passato il pericolo.
Invocherò Dio, l'Altissimo, *
Dio che mi fa il bene.
Mandi dal cielo a salvarmi †
dalla mano dei miei
persecutori, *
Dio mandi la sua fedeltà e la
sua grazia.
Io sono come in mezzo a leoni,
*
che divorano gli uomini;
i loro denti sono lance e
frecce, *
la loro lingua spada affilata.
Innalzati sopra il cielo, o
Dio, *
su tutta la terra la tua
gloria.
Hanno teso una rete ai miei
piedi, *
mi hanno piegato,
hanno scavato davanti a me una
fossa *
e vi sono caduti.
Saldo è il mio cuore, o Dio, *
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, a te voglio
inneggiare: *
svegliati, mio cuore,
svegliatevi arpa, cetra, *
voglio svegliare l'aurora.
Ti loderò tra i popoli,
Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande
fino ai cieli, *
e la tua fedeltà fino alle
nubi.
Innalzati sopra il cielo, o
Dio, *
su tutta la terra la tua
gloria.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Grande sino ai cieli
il tuo amore, o Dio!
TERZA Lettura Breve Gal 5,
13-14
Voi, fratelli, siete stati
chiamati a libertà. Purché questa libertà non
divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma
mediante la carità siate a servizio gli uni degli
altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza
in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te
stesso (Lv 19, 18).
V. Signore, corro la via dei
tuoi comandi,
R. poiché tu allarghi il mio
cuore.
Orazione
O Dio, che all'ora terza hai
effuso lo Spirito Santo sugli apostoli, riuniti in
preghiera, concedi anche a noi di partecipare al
dono della sua grazia. Per Cristo nostro Signore.
SESTA Lettura Breve Gal 5,
16-17
Camminate secondo lo Spirito e
non sarete portati a soddisfare i desideri della
carne; la carne infatti ha desideri contrari allo
Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla
carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché
voi non fate quello che vorreste.
V. Buono sei tu, Signore, e
fonte di ogni bene:
R. insegnami il tuo volere.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, in
cui non è oscurità né tenebre, fa' risplendere su di
noi la tua luce, perché illuminati dalla tua parola,
camminiamo verso di te con cuore generoso e fedele.
Per Cristo nostro Signore.
NONA Lettura Breve Gal 5, 22.
25
Il frutto dello Spirito è
amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà,
fedeltà, mitezza, dominio di sé. Se pertanto viviamo
dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
V. Insegnami la via da
percorrere, Signore:
R. mi guidi il tuo spirito
buono per una terra piana.
Orazione
Ascolta, o Dio, le nostre
preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo
Figlio per portare con serena fortezza la nostra
croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Inno
O Dio, dei santi martiri,
eredità e corona,
benedici il tuo popolo.
Nel nome di sant'Agnese
perdona i nostri debiti,
rinnova i nostri cuori.
Testimone di Cristo,
confermò col suo sangue
l'annunzio della fede.
Amica del Signore,
ella giunse alla gloria
per la via della croce.
La luce della tua martire
ci guidi nel cammino
verso la meta eterna.
Sia onore e gloria al Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Non temo le torture
non cedo alle lusinghe:
io sono vergine di Cristo!
SALMO 114 Rendimento di
grazie
E' necessario attraversare
molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At
14, 21).
Amo il Signore perché ascolta *
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio
*
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte, *
ero preso nei lacci degli
inferi.
Mi opprimevano tristezza e
angoscia †
e ho invocato il nome del
Signore: *
«Ti prego, Signore, salvami».
Buono e giusto è il Signore, *
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
*
ero misero ed egli mi ha
salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua
pace, *
poiché il Signore ti ha
beneficato;
egli mi ha sottratto dalla
morte, †
ha liberato i miei occhi dalle
lacrime, *
ha preservato i miei piedi
dalla caduta.
Camminerò alla presenza del
Signore *
sulla terra dei viventi.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
1^ Antifona
Non temo le torture
non cedo alle lusinghe:
io sono vergine di Cristo!
2^ Antifona
A Cristo, mio sposo, rimango
fedele;
mi dono a lui con tutto il mio
amore.
SALMO 115 Rendimento di
grazie nel tempio
Per mezzo di lui (Cristo)
offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio (Eb
13, 15).
Ho creduto anche quando dicevo:
*
«Sono troppo infelice».
Ho detto con sgomento: *
«Ogni uomo è inganno».
Che cosa renderò al Signore *
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
*
e invocherò il nome del
Signore.
Adempirò i miei voti al
Signore, *
davanti a tutto il suo popolo.
Preziosa agli occhi del Signore
*
è la morte dei suoi fedeli.
Sì, io sono il tuo servo,
Signore, †
io sono tuo servo, figlio della
tua ancella; *
hai spezzato le mie catene.
A te offrirò sacrifici di lode
*
e invocherò il nome del
Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
*
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del
Signore, *
in mezzo a te, Gerusalemme.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
A Cristo, mio sposo, rimango
fedele;
mi dono a lui con tutto il mio
amore.
3^ Antifona
Ti benedico, Padre:
per Cristo, tuo Figlio e mio
Signore,
ho vinto nell'ora del martirio.
CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10.
12 Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio
nostro,
di ricevere la gloria, *
l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le
cose, †
per la tua volontà furono
create, *
per il tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il
tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua,
popolo e nazione
e li hai costituiti per il
nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.
L'Agnello che fu immolato è
degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Ti benedico, Padre:
per Cristo, tuo Figlio e mio
Signore,
ho vinto nell'ora del martirio.
Lettura Breve 1 Pt 4, 13-14
Carissimi nella misura in cui
partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi
perché anche nella rivelazione della sua gloria
possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se
venite insultati per il nome di Cristo, perché lo
Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su
di voi.
Responsorio Breve
R. Il Signore ti ha scelta * e
ti ha prediletta.
Il Signore ti ha scelta e ti ha
prediletta.
V. Nella sua tenda ti ha fatto
abitare
e ti ha prediletta.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Il Signore ti ha scelta e ti ha
prediletta.
Antifona al Magnificat
Le mani al cielo,
Agnese pregava il Padre:
Ora vengo a te, accoglimi;
te solo ho amato, te solo ho
cercato.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc
1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel
Signore
L'anima mia magnifica il
Signore *
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà
della sua serva. *
D'ora in poi tutte le
generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia *
si stende su quelli che lo
temono.
Ha spiegato la potenza del suo
braccio, *
ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai
troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli
affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani
vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
*
ricordandosi della sua
misericordia,
come aveva promesso ai nostri
padri, *
ad Abramo e alla sua
discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Le mani al cielo,
Agnese pregava il Padre:
Ora vengo a te, accoglimi;
te solo ho amato, te solo ho
cercato.
Intercessioni
Nell'ora in cui Cristo, re dei
martiri, offrì per noi la sua vita nella cena
pasquale e nell'oblazione cruenta sulla croce,
s'innalzi a lui la lode della Chiesa:
Noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Noi ti lodiamo e ti adoriamo, o
Cristo, causa e modello di ogni martirio, perché ci
hai amati sino alla fine,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Perché hai chiamato i peccatori
pentiti al premio della vita eterna,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Perché hai comandato alla tua
Chiesa di offrire il sangue della nuova ed eterna
alleanza, sparso per la remissione dei peccati,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Perché in questo giorno ci hai
dato la grazia di perseverare nella fede,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Perché hai associato molti
fratelli alla tua morte redentrice,
- noi ti lodiamo e ti adoriamo,
Signore.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei
cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai
nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature miti e deboli per confondere
la potenza del mondo, concedi a noi, che celebriamo
la nascita al cielo di sant'Agnese vergine e
martire, di imitare la sua eroica costanza nella
fede. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci
preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a
voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa,
mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre
vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia
misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a
scelta.
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Oppure:
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Ant. Nelle tue mani è la mia
vita, o Dio:
anche il mio corpo
riposa al sicuro.
SALMO 15 Il Signore è mia
eredità
Dio ha risuscitato Gesù,
sciogliendolo dalle angosce della morte (At 2,24).
Proteggimi, o Dio: *
in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: « Sei tu il mio
Signore, *
senza di te non ho alcun bene »
.
Per i santi, che sono sulla
terra, uomini nobili, *
è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire
idoli: †
io non spanderò le loro
libazioni di sangue, *
né pronunzierò con le mie
labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di
eredità e mio calice: *
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su
luoghi deliziosi, *
la mia eredità è magnifica.
Benedico il Signore che mi ha
dato consiglio; *
anche di notte il mio cuore mi
istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il
Signore, *
sta alla mia destra, non posso
vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore,
†
esulta la mia anima; *
anche il mio corpo riposa al
sicuro,
perché non abbandonerai la mia
vita nel sepolcro, *
né lascerai che il tuo santo
veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della
vita, †
gioia piena nella tua presenza
*
dolcezza senza fine alla tua
destra.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nelle tue mani è la mia
vita, o Dio:
anche il mio corpo
riposa al sicuro.
LETTURA BREVE 1Ts 5,23
Il Dio della pace vi santifichi
fino alla perfezione; e tutto quello che è vostro,
spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani
affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido
il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai
redento:
nelle tue mani affido il mio
spirito.
Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo. *
Signore, nelle tue mani affido
il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci,
Signore,
nel sonno non ci
abbandonare:
il cuore vegli con
Cristo
e il corpo riposi
nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e
gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il
tuo servo *
vada in pace secondo la tua
parola;
perché i miei occhi han visto
la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti
i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo
Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci,
Signore,
nel sonno non ci
abbandonare:
il cuore vegli con
Cristo
e il corpo riposi
nella pace.
ORAZIONE
Signore Dio nostro, donaci un
sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del
giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte
serena e un riposo tranquillo.
R Amen.
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