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SANTO DEL GIORNO |
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San Bassiano
Vescovo
Siracusa, 320 circa –
409
Nato a Siracusa verso il 320 da Sergio, prefetto
della città, fu mandato a Roma per completarvi gli
studi. Qui, convertito alla religione cristiana da
un sacerdote di nome Giordano, ricevette il
battesimo. Richiamato in patria dal padre che lo
voleva far apostatare, si rifugiò a Ravenna, dove fu
ordinato sacerdote.
Verso il 373, essendo morto il vescovo di Lodi, fu
scelto a succedergli anche, come sembra, per un
intervento soprannaturale.
Bassiano fece edificare una chiesa dedicata ai SS.
Apostoli, consacrandola nel 380 alla presenza di s.
Ambrogio di Milano e di s. Felice di Como, e che piu
tardi prese il suo nome.
Partecipò nel 381 al concilio di Aquileia e,
probabilmente, nel 390 a quello di Milano, nel quale
fu condannato Gioviniano. La sua firma si trova
insieme con quella di s. Ambrogio nella lettera
sinodica inviata al papa Siricio.
Nel 397 assisté alla morte e ai funerali dello
stesso s. Ambrogio, del quale era amico.
Morì nel 409, forse il 19 febbraio, giorno in cui se
ne celebra la festa, e fu sepolto nella sua
cattedrale. Nel 1158, quando i milanesi distrussero
Lodi, le sue reliquie furono portate a Milano, dove
rimasero fino al 1163, anno in cui tornarono a Lodi
ricostruita dal Barbarossa.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1 Sam 16, 1-13
Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, il Signore disse a Samuèle: «Fino a
quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato
perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo
corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita,
perché mi sono scelto tra i suoi figli un re».
Samuèle rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a
sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse:
«Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto
per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse
al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello
che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti
dirò».
Samuèle fece quello che il Signore gli aveva
comandato e venne a Betlemme; gli anziani della
città gli vennero incontro trepidanti e gli
chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È
pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore.
Santificatevi, poi venite con me al sacrificio».
Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li
invitò al sacrificio.
Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse:
«Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!».
Il Signore replicò a Samuèle: «Non guardare al suo
aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato,
perché non conta quel che vede l’uomo: infatti
l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il
cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a
Samuèle, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore
ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse:
«Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece
passare davanti a Samuèle i suoi sette figli e
Samuèle ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto
nessuno di questi». Samuèle chiese a Iesse: «Sono
qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora
il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge».
Samuèle disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché
non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto
qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era
fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il
Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!».
Samuèle prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo
ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe
su Davide da quel giorno in poi.
SALMO
Sal 88
RIT: Ho trovato Davide, mio servo.
Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli,
dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.
Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.
Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra».
VANGELO
Mc 2, 23-28
Dal Vangelo secondo Marco
+ In quel tempo, di
sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi
discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere
le spighe.
I farisei gli dicevano:
«Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che
non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai
letto quello che fece Davide quando si trovò nel
bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto
il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio
e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito
mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai
suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è
stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!
Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del
sabato».
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COMMENTO |
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Al servizio di Dio senza
pastoie
Quando più l’autenticità della
fede e della pratica religiosa è in calo, tanto più
aumentano le norme e si aggrovigliano le leggi. È
quanto accadeva ai tempi di Gesù e la conseguenza
più drammatica era il formalismo esteriore portato
all’esasperazione.
I farisei erano i portabandiera
di tale deviazione, per cui avevano sempre gli occhi
puntati sul Cristo e sui suoi discepoli, per
coglierli in fallo e poi accusarli e ordire le loro
trame contro di essi. Anche il cogliere qualche
spiga matura nei campi da parte dei discepoli,
costituiva per loro un appiglio ed una critica.
Gesù, che è venuto a riportare la libertà ai figli
di Dio, fa del tutto per divincolare dalle pastoie
della legge i suoi discepoli, per guidarli versò
l’autenticità delle fede e della pratica religiosa.
Ai farisei, che si appellano
all’antica legge, fa vedere la stridente
contraddizione in cui incappano, ricordando loro:
«Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si
trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi
compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il
sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani
dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito
mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?». E
conclude: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non
l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è
signore anche del sabato».
Il Signore del sabato, Cristo
Gesù, viene quindi a ristabilire l’ordine e le
priorità. Viene a proclamare la libertà ai
prigionieri, agli stessi farisei, che presi nella
morsa del loro falso zelo, si erano imprigionati
nello sterile legalismo esteriore. È un pericolo nel
quale possiamo incorrere anche ai nostri giorni.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Inno
Già l'ombra della notte si
dilegua,
un'alba nuova sorge
all'orizzonte:
con il cuore e la mente
salutiamo
il Dio di gloria.
O Padre santo, fonte d'ogni
bene,
effondi la rugiada del tuo
amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo
Figlio
nel Santo Spirito. Amen.
1^ Antifona
Manda la tua verità e la tua
luce:
mi guidino al tuo monte santo.
SALMO 42 Desiderio del tempio
di Dio
Io come luce sono venuto nel
mondo (Gv 12, 46).
Fammi giustizia, o Dio, †
difendi la mia causa contro
gente spietata; *
liberami dall'uomo iniquo e
fallace.
Tu sei il Dio della mia difesa;
†
perché mi respingi, *
perché triste me ne vado,
oppresso dal nemico?
Manda la tua verità e la tua
luce; †
siano esse a guidarmi, *
mi portino al tuo monte santo e
alle tue dimore.
Verrò all'altare di Dio, †
al Dio della mia gioia, del mio
giubilo. *
A te canterò con la cetra, Dio,
Dio mio.
Perché ti rattristi, anima mia,
*
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò
lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e
mio Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Manda la tua verità e la tua
luce:
mi guidino al tuo monte santo.
2^ Antifona
Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
CANTICO Is 38, 10-14. 17-20
Angosce di un moribondo, gioia
di un risanato
Io ero morto, ma ora vivo ... e
ho potere sopra la morte (Ap 1, 17-18).
Io dicevo: «A metà della mia
vita †
me ne vado alle porte degli
inferi; *
sono privato del resto dei miei
anni».
Dicevo: «Non vedrò più il
Signore *
sulla terra dei viventi,
non vedrò più nessuno *
fra gli abitanti di questo
mondo.
La mia tenda è stata divelta e
gettata lontano, *
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai
arrotolato la mia vita, †
mi recidi dall'ordito. *
In un giorno e una notte mi
conduci alla fine».
Io ho gridato fino al mattino.
*
Come un leone, così egli
stritola tutte le mie ossa.
Pigolo come una rondine, *
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi *
di guardare in alto.
Tu hai preservato la mia vita
dalla fossa della distruzione,
*
perché ti sei gettato dietro le
spalle
tutti i miei peccati.
Poiché non ti lodano gli
inferi, *
né la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa *
nella tua fedeltà non sperano.
Il vivente, il vivente ti rende
grazie *
come io faccio quest'oggi.
Il padre farà conoscere ai
figli *
la fedeltà del tuo amore.
Il Signore si è degnato di
aiutarmi; †
per questo canteremo sulle
cetre
tutti i giorni della nostra
vita, *
canteremo nel tempio del
Signore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
3^ Antifona
A te si deve lode, o Dio, in
Sion! †
SALMO 64 Gioia delle creature
di Dio per la sua provvidenza
Il Dio vivente.... non ha
cessato di dar prova di sé concedendovi dal cielo
piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi di
cibo e riempiendo i vostri cuori di letizia (cfr At
14, 15.17).
A te si deve lode, o Dio, in
Sion; *
† a te si sciolga il voto in
Gerusalemme.
A te, che ascolti la preghiera,
*
viene ogni mortale.
Pesano su di noi le nostre
colpe, *
ma tu perdoni i nostri peccati.
Beato chi hai scelto e chiamato
vicino, *
abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua
casa, *
della santità del tuo tempio.
Con i prodigi della tua
giustizia, †
tu ci rispondi, o Dio, nostra
salvezza, *
speranza dei confini della
terra e dei mari lontani.
Tu rendi saldi i monti con la
tua forza, *
cinto di potenza.
Tu fai tacere il fragore del
mare, †
il fragore dei suoi flutti, *
tu plachi il tumulto dei
popoli.
Gli abitanti degli estremi
confini *
stupiscono davanti ai tuoi
prodigi:
di gioia fai gridare la terra,
*
le soglie dell'oriente e
dell'occidente.
Tu visiti la terra e la
disseti: *
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di
acque; *
tu fai crescere il frumento per
gli uomini.
Così prepari la terra: †
ne irrighi i solchi, ne spiani
le zolle, *
la bagni con le piogge e
benedici i suoi germogli.
Coroni l'anno con i tuoi
benefici, *
al tuo passaggio stilla
l'abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
*
e le colline si cingono di
esultanza.
I prati si coprono di greggi, †
di frumento si ammantano le
valli; *
tutto canta e grida di gioia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
A te si deve lode, o Dio, in
Sion!
Lettura Breve 1 Ts 5, 4-5
Voi, fratelli, non siete nelle
tenebre, così che il giorno del Signore possa
sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete
figli della luce e figli del giorno; noi non siamo
della notte, né delle tenebre.
Responsorio Breve
R. Ascolta la mia voce,
Signore: * spero sulla tua parola.
Ascolta la mia voce, Signore:
spero sulla tua parola.
V. Precedo l'aurora e grido
aiuto:
spero sulla tua parola.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Ascolta la mia voce, Signore:
spero sulla tua parola.
Antifona al Benedictus
Da quelli che ci odiano
salvaci, o Signore.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1,
68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio
d'Israele, *
perché ha visitato e redento il
suo popolo,
e ha suscitato per noi una
salvezza potente *
nella casa di Davide, suo
servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi
profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci
odiano.
Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua
santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo,
nostro padre, *
di concederci, liberati dalle
mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in
santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i
nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato
profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al
Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la
conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi
peccati,
grazie alla bontà
misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci
dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che
stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Da quelli che ci odiano
salvaci, o Signore.
Invocazioni
Glorifichiamo il Salvatore, che
con la sua risurrezione è divenuto luce e vita del
mondo. A lui s'innalzi la nostra umile preghiera:
Guidaci, Signore, nelle tue
vie.
Con la lode mattutina
celebriamo la tua risurrezione, Signore,
- la speranza della tua gloria
illumini la nostra giornata.
Benedici le nostre aspirazioni
e i nostri propositi,
- siano le primizie della
nostra offerta.
Fa' che oggi cresciamo nel tuo
amore,
- e tutto cooperi al bene
nostro e di tutti.
Fa' che la nostra luce splenda
davanti agli uomini,
- perché vedano le nostre opere
buone e glorifichino il Padre che è nei cieli.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei
cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai
nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, che hai mandato a noi la
luce vera, che guida tutti gli uomini alla salvezza,
donaci la forza dello Spirito, perché possiamo
preparare davanti al Figlio tuo la via della
giustizia e della pace. Egli è Dio, e vive e regna
con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci
preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il
meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al
Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni.
Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
SALMO 118, 49-56 VII (Zain)
Ricorda la promessa fatta al
tuo servo, *
con la quale mi hai dato
speranza.
Questo mi consola nella
miseria: *
la tua parola mi fa vivere.
I superbi mi insultano
aspramente, *
ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un
tempo, Signore, *
e ne sono consolato.
M'ha preso lo sdegno contro gli
empi *
che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi
precetti, *
nella terra del mio
pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la
notte *
e osservo la tua legge,
Signore.
Tutto questo mi accade *
perché ho custodito i tuoi
precetti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
2^ Antifona
Il Signore farà tornare il suo
popolo:
e vivremo nella gioia.
SALMO 52 Stoltezza degli empi
Tutti hanno peccato e sono
privi della gloria di Dio, ma sono giustificati
gratuitamente per la sua grazia (Rm 3, 23.24)
Lo stolto pensa: «Dio non
esiste». †
Sono corrotti, fanno cose
abominevoli, *
nessuno fa il bene.
Dio dal cielo si china sui
figli dell'uomo *
per vedere se c'è un uomo
saggio che cerca Dio.
Tutti hanno traviato, tutti
sono corrotti; *
nessuno fa il bene; neppure
uno.
Non comprendono forse i
malfattori †
che divorano il mio popolo come
il pane *
e non invocano Dio?
Hanno tremato di spavento, *
là dove non c'era da temere.
Dio ha disperso le ossa degli
aggressori, *
sono confusi perché Dio li ha
respinti.
Chi manderà da Sion la salvezza
di Israele? †
Quando Dio farà tornare i
deportati
del suo popolo, *
esulterà Giacobbe, gioirà
Israele.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Il Signore farà tornare il suo
popolo:
e vivremo nella gioia.
3^ Antifona
Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
SALMO 53, 1-6. 8-9
Invocazione d'aiuto
L'anima mia è turbata e che
devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per
questo sono giunto a quest'ora! Padre glorifica il
tuo nome ! (Gv 12, 27-28)
Dio, per il tuo nome, salvami,
*
per la tua potenza rendimi
giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
*
porgi l'orecchio alle parole
della mia bocca;
poiché sono insorti contro di
me gli arroganti †
e i prepotenti insidiano la mia
vita, *
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un
sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome
perché è buono;
da ogni angoscia mi hai
liberato *
e il mio occhio ha sfidato i
miei nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
TERZA Lettura Breve 1 Cor 12,
4-6
Vi sono diversità di carismi,
ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di
ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono
diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che
opera tutto in tutti.
V. La salvezza del Signore è
vicina a chi lo teme,
R. la sua gloria abiterà la
nostra terra.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, che
all'ora terza hai effuso sugli apostoli il tuo
Spirito Paraclito, dona anche a noi la fiamma viva
del tuo amore, perché ti rendiamo buona
testimonianza davanti a tutti gli uomini. Per Cristo
nostro Signore.
SESTA Lettura Breve 1 Cor 12,
12-13
Come il corpo, pur essendo uno,
ha molte membra e tutte le membra, pur essendo
molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in
realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo
Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un
solo Spirito.
V. Padre santo, nel tuo amore
veglia su di noi:
R. e con te vivremo in unità
perfetta.
Orazione
O Dio, che hai rivelato
all'apostolo Pietro la volontà di riunire tutti i
popoli nell'unica Chiesa, benedici il nostro lavoro
quotidiano e fa' che serva al tuo disegno universale
di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
NONA Lettura Breve 1 Cor 12,
24b. 25-26
Dio ha composto il corpo,
conferendo maggior onore a ciò che ne mancava,
perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le
varie membra avessero cura le une delle altre.
Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono
insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra
gioiscono con lui.
V. Radunaci, Signore, da tutte
le nazioni,
R. per rendere grazie al tuo
santo nome.
Orazione
O Dio, che mandasti il tuo
angelo al centurione Cornelio per indicargli la via
della salvezza, donaci di collaborare alla
redenzione di tutti gli uomini, perché, riuniti
nella tua Chiesa, possiamo giungere fino a te nella
gloria. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Inno
Accogli, o Padre buono,
il canto dei fedeli
nel giorno che declina.
Tu al sorger della luce
ci chiamasti al lavoro
nella mistica vigna;
or che il sole tramonta,
largisci agli operai
la mercede promessa.
Da' ristoro alle membra
e diffondi nei cuori
la pace del tuo Spirito.
La tua grazia sia pegno
della gioia perfetta
nella gloria dei santi.
A te sia lode, o Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Non potete servire Dio e il
denaro,
dice il Signore.
SALMO 48, 1-13 (I) Vanità
delle ricchezze
Difficilmente un ricco entra
nel regno dei cieli (Mt 19, 23).
Ascoltate, popoli tutti, *
porgete orecchio abitanti del
mondo,
voi nobili e gente del popolo,
*
ricchi e poveri insieme.
La mia bocca esprime sapienza,
*
il mio cuore medita saggezza;
porgerò l'orecchio a un
proverbio, *
spiegherò il mio enigma sulla
cetra.
Perché temere nei giorni
tristi, *
quando mi circonda la malizia
dei perversi?
Essi confidano nella loro
forza, *
si vantano della loro grande
ricchezza.
Nessuno può riscattare se
stesso, *
o dare a Dio il suo prezzo.
Per quanto si paghi il riscatto
di una vita, †
non potrà mai bastare *
per vivere senza fine, e non
vedere la tomba.
Vedrà morire i sapienti; †
lo stolto e l'insensato
periranno insieme *
e lasceranno ad altri le loro
ricchezze.
Il sepolcro
sarà loro casa per sempre, †
loro dimora per tutte le
generazioni, *
eppure hanno dato il loro nome
alla terra.
Ma l'uomo nella prosperità non
comprende, *
è come gli animali che
periscono.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Non potete servire Dio e il
denaro,
dice il Signore.
2^ Antifona
Radunate i vostri tesori in
cielo,
dice il Signore.
SALMO 48, 14-21 (II) L'umana
ricchezza non salva
Stolto,... quello che hai
preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti
a Dio (cfr Lc 12, 20.21)
Questa è la sorte di chi
confida in se stesso, *
l'avvenire di chi si compiace
nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli
inferi, *
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel
sepolcro, †
svanirà ogni loro parvenza: *
gli inferi saranno la loro
dimora.
Ma Dio potrà riscattarmi, *
mi strapperà dalla mano della
morte.
Se vedi un uomo arricchirsi,
non temere, *
se aumenta la gloria della sua
casa.
Quando muore, con sé non porta
nulla, *
né scende con lui la sua
gloria.
Nella sua vita si diceva
fortunato: *
«Ti loderanno,
perché ti sei procurato del
bene».
Andrà con la generazione dei
suoi padri *
che non vedranno mai più la
luce.
L'uomo nella prosperità non
comprende, *
è come gli animali che
periscono.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Radunate i vostri tesori in
cielo,
dice il Signore.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato,
a te potenza e onore nei
secoli!
CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10.
12 Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio
nostro,
di ricevere la gloria, *
l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le
cose, †
per la tua volontà furono
create, *
per il tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il
tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua,
popolo e nazione
e li hai costituiti per il
nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.
L'Agnello che fu immolato è
degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato,
a te potenza e onore nei
secoli!
Lettura Breve Rm 3, 23-25a
Tutti hanno peccato e sono
privi della gloria di Dio, ma sono giustificati
gratuitamente per la sua grazia, in virtù della
redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha
prestabilito a servire come strumento di espiazione
per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di
manifestare la sua giustizia.
Responsorio
R. Mi colmerai di gioia,
Signore, * alla tua presenza.
Mi colmerai di gioia, Signore,
alla tua presenza.
V. Festa senza fine
alla tua presenza.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Mi colmerai di gioia, Signore,
alla tua presenza.
Antifona al Magnificat
Manifestaci la grandezza del
tuo amore;
Onnipotente e Santo è il tuo
nome.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc
1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel
Signore
L'anima mia magnifica il
Signore *
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà
della sua serva. *
D'ora in poi tutte le
generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia *
si stende su quelli che lo
temono.
Ha spiegato la potenza del suo
braccio, *
ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai
troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli
affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani
vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
*
ricordandosi della sua
misericordia,
come aveva promesso ai nostri
padri, *
ad Abramo e alla sua
discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Manifestaci la grandezza del
tuo amore;
Onnipotente e Santo è il tuo
nome.
Intercessioni
Uniti nella liturgia di lode,
supplichiamo il Cristo, pastore e guida delle anime,
che ama e protegge la sua Chiesa:
Salva il tuo popolo, Signore.
Custodisci, pastore eterno, il
nostro vescovo N,
- e tutti i pastori della tua
Chiesa.
Guarda con amore i nostri
fratelli perseguitati ed oppressi,
- affrettati a liberarli dalle
loro pene.
Provvedi a tutti i poveri del
mondo,
- fa' che a nessuno manchi il
pane, la casa e il lavoro.
Illumina con la tua sapienza le
assemblee legislative,
- perché facciano leggi giuste
e sagge.
Ricordati dei defunti che hai
redento a prezzo del tuo sangue,
- ammettili al banchetto delle
nozze eterne.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei
cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai
nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, a cui appartiene il
giorno e la notte, fa' che il sole della giustizia
non tramonti mai nel nostro spirito, perché possiamo
giungere alla luce gloriosa del tuo regno. Per il
nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci
preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a
voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa,
mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre
vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia
misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a
scelta.
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Oppure:
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Ant. Non nascondermi il tuo
volto,
perché in te confido,
Signore.
SALMO 142,1-11 Preghiera nella
tribolazione
Siamo giustificati dalla fede
in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, l6).
Signore, ascolta la mia
preghiera, †
porgi l'orecchio alla mia
supplica, tu che sei fedele, *
e per la tua giustizia
rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo
servo: *
nessun vivente davanti a te è
giusto.
Il nemico mi perseguita, *
calpesta a terra la mia vita
mi ha relegato nelle tenebre *
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito,
*
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi, †
ripenso a tutte le tue opere, *
medito sui tuoi prodigi.
A te protendo le mie mani, *
sono davanti a te come terra
riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto, *
perché non sia come chi scende
nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua
grazia, *
poiché in te confido.
Fammi conoscere la strada da
percorrere, *
perché a te si innalza l'anima
mia.
Salvami dai miei nemici,
Signore, *
a te mi affido.
Insegnami a compiere il tuo
volere, †
perché sei tu il mio Dio. *
Il tuo spirito buono mi guidi
in terra piana.
Per il tuo nome, Signore, fammi
vivere, *
liberami dall'angoscia, per la
tua giustizia.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Non nascondermi il tuo
volto,
perché in te confido,
Signore.
LETTURA BREVE 1Pt 5,8-9
Siate temperanti, vigilate. Il
vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in
giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi
nella fede.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani
affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido
il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai
redento:
nelle tue mani affido il mio
spirito.
Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido
il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci,
Signore,
nel sonno non ci
abbandonare:
il cuore vegli con
Cristo
e il corpo riposi
nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e
gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il
tuo servo *
vada in pace secondo la tua
parola;
perché i miei occhi han visto
la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti
i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo
Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci,
Signore,
nel sonno non ci
abbandonare:
il cuore vegli con
Cristo
e il corpo riposi
nella pace.
ORAZIONE
Illumina questa notte, o
Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci
risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per
camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo nostro
Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte
serena e un riposo tranquillo.
R Amen.
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