17 aprile 2010

Feria pasquale

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Sant’ Acacio di Militene Vescovo

 

+ 435 circa

 

L’anacoreta Sant’Eutimio narra che Acacio era lettore presso la chiesa di Melitene in Armenia. Nato da una ricca famiglia ed educato da insigni maestri e letterati, il vescovo Otrea lo nominò precettore dello stesso Eutimio, poi autore della “passio” del santo. Prima del Concilio di Efeso (431), al quale prese parte militando fra gli antinestoriani, Acacio fu elevato all’episcopato. Il santo vescovo era legato da amicizia a Nestorio, ma era però evidente come le posizioni di Cirillo d’Alessandria fossero dettate da piena aderenza all’ortodossia piuttosto che dall’antica rivalità fra la sede di Alessandria e quelle di Costantinopoli ed Antiochia. Acacio ebbe comunque anche da ridire circa le ambigue posizioni tenute da Giovanni di Antiochia.

Acacio fu prescelto insieme ad altri sette per essere legato presso l’imperatore Teodosio II e riferirgli circa le mene degli antiocheni, che a loro volta non esitarono a respingere e rivolgere le medesime accuse allo stesso Acacio. In realtà questi mantenne sempre una chiara opposizione alle teorie nestoriane e, per aver partecipato alla consacrazione del successore di Nestorio alla sede costantinopolitana, Giovanni di Antiochia lo fece deporre da Melitene. Quest’ultimo si riconciliò infine con Cirillo d’Alessandria, ma Acacio mantenette una posizione di aperta intransigenza.

Verso il 435, l’ex-vescovo di Melitene continuava a lamentare la velenosa sopravvivenza dell’eresia nestoriana, ufficialmente tramontata e decise di combattere Teodoro di Mopsuestia, appoggiato da Rabbula di Edessa, inviando lettere ai vescovi d’Armenia circa la condotta da tenere. Pare che comunque il santo non partecipò alle controversie monofisite. Secondo Filartete, vescovo di Cernicov, Acacio sarebbe morto nel 435, ma probabilmente anche più tardi, ma in ogni caso prima del 449, quando salì sulla cattedra episcopale di Melitene il suo successore Costantino. Nel 449 al concilio di Melitene Sant’Acacio fu commemorato quale “nostro padre e nostro dottore”.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

At 6, 1-7

 

Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.

Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».

Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.32

 

RIT: Su di noi sia il tuo amore, Signore.

 

Esultate, o giusti, nel Signore;

per gli uomini retti è bella la lode.

Lodate il Signore con la cetra,

con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

 

Perché retta è la parola del Signore

e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;

dell’amore del Signore è piena la terra.

 

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame.

 

VANGELO

Gv 6, 16-21

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.

Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.

Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».

Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

 

COMMENTO

«Sono io, non temete»

 

Cogliamo i particolari di una scena che l’evangelista Giovanni ci descrive: i discepoli di Gesù sono su una barca e stanno facendo la traversata del lago di Tiberìade, diretti a Cafàrnao. «Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento». Il dato più importante è che Gesù non era con loro.

Avventurarsi nella difficile traversata della vita senza di Lui è rischioso e temerario. Tanto più se siamo privi di luce interiore e il buio si è calato nel nostro spirito; soli al buio e senza il conforto della presenza di Cristo, è una situazione davvero difficile, tanto più se soffia il vento delle passioni, premono su di noi le preoccupazioni della vita, sopraggiungono le prove difficili da superare.

Senza di Lui, al buio, mentre soffia un forte vento: capita di frequente, il risultato più evidente è la paura di non farcela, di restare sommersi dalle onde di doversi dichiarare sconfitti dagli eventi. Di gente che affoga, di vite sommerse dalle onde, di uomini spauriti ne sentiamo parlare ogni giorno. L’abbandono, l’emarginazione, la solitudine sono i mali del nostro tempo: troppo spesso dobbiamo costatare che non solo non c’è Gesù tra loro, ma sono assenti anche coloro che dovrebbero far sentire con la loro presenza amorosa quella del Signore.

È sempre confortante però costatare che allora come oggi, egli viene e cammina sulle acque per poi sentirsi accolto nella nostra barca traballante. Allora, una volta presente e accolto può davvero dirci parole di consolazione e far si che la nostra barca, la mostra vita raggiunga felicemente la meta.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Sfolgora il sole di Pasqua,

risuona il cielo di canti,

esulta di gioia la terra.

 

Dagli abissi della morte

Cristo ascende vittorioso

insieme agli antichi padri.

 

Accanto al sepolcro vuoto

invano veglia il custode:

il Signore è risorto.

 

O Gesù, re immortale,

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa,

pegno d'amore e di pace,

la luce della tua Pasqua.

 

Sia gloria e onore a Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Le opere delle tue mani, Signore,

mi danno gioia, alleluia.

 

SALMO 91  Lode al Signore creatore

Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto: perché senza di me non potete far nulla (Gv 15, 5).

 

E' bello dar lode al Signore *

e cantare al tuo nome, o Altissimo,

 

annunziare al mattino il tuo amore, *

la tua fedeltà lungo la notte,

sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *

con canti sulla cetra.

 

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *

esulto per l'opera delle tue mani.

 

Come sono grandi le tue opere, Signore, *

quanto profondi i tuoi pensieri!

L'uomo insensato non intende *

e lo stolto non capisce:

 

se i peccatori germogliano come l'erba *

e fioriscono tutti i malfattori,

li attende una rovina eterna: *

ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.

 

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †

ecco, i tuoi nemici periranno, *

saranno dispersi tutti i malfattori.

 

Tu mi doni la forza di un bufalo, *

mi cospargi di olio splendente.

 

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †

e contro gli iniqui che mi assalgono *

i miei orecchi udranno cose infauste.

 

Il giusto fiorirà come palma, *

crescerà come cedro del Libano;

piantati nella casa del Signore, *

fioriranno negli atri del nostro Dio.

 

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *

saranno vegeti e rigogliosi,

per annunziare quanto è retto il Signore: *

mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Le opere delle tue mani, Signore,

mi danno gioia, alleluia.

 

2^ Antifona

Sono io che do la morte e la vita;

io percuoto e io guarisco, alleluia.

 

CANTICO Dt 32, 1-12   I benefici di Dio in favore del popolo

Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali! (Mt 23, 37).

 

Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: *

oda la terra le parole della mia bocca!

 

Stilli come pioggia la mia dottrina, *

scenda come rugiada il mio dire;

come scroscio sull'erba del prato, *

come spruzzo sugli steli di grano.

 

Voglio proclamare il nome del Signore: *

date gloria al nostro Dio!

 

Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua; *

tutte le sue vie sono giustizia;

è un Dio verace e senza malizia; *

Egli è giusto e retto.

 

Peccarono contro di lui i figli degeneri, *

generazione tortuosa e perversa.

 

Così ripaghi il Signore, *

o popolo stolto e insipiente?

Non è lui il padre che ti ha creato, *

che ti ha fatto e ti ha costituito?

 

Ricorda i giorni del tempo antico, *

medita gli anni lontani.

Interroga tuo padre e te lo farà sapere, *

i tuoi vecchi e te lo diranno.

 

Quando l'Altissimo divideva i popoli, *

quando disperdeva i figli dell'uomo,

egli stabilì i confini delle genti *

secondo il numero degli Israeliti.

 

Porzione del Signore è il suo popolo, *

sua eredità è Giacobbe.

 

Egli lo trovò in terra deserta, *

in una landa di ululati solitari.

Lo educò, ne ebbe cura, *

lo custodì come pupilla del suo occhio.

 

Come un'aquila che veglia la sua nidiata, *

che vola sopra i suoi nati,

egli spiegò le ali e lo prese, *

lo sollevò sulle sue ali.

 

Il Signore lo guidò da solo, *

non c'era con lui alcun dio straniero.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

2^ Antifona

Sono io che do la morte e la vita;

io percuoto e io guarisco, alleluia.

 

3^ Antifona

Una splendida corona di gloria

hai donato al tuo Cristo, alleluia.

 

SALMO 8   Grandezza del Signore e dignità dell'uomo

Tutto ha sottomesso ai suoi piedi, e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).

 

O Signore, nostro Dio, †

quanto è grande il tuo nome

su tutta la terra: *

† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

 

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †

affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *

per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

 

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *

la luna e le stelle che tu hai fissate,

che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, *

il figlio dell'uomo perché te ne curi?

 

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, *

di gloria e di onore lo hai coronato:

gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *

tutto hai posto sotto i suoi piedi;

 

tutti i greggi e gli armenti, *

tutte le bestie della campagna;

gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *

che percorrono le vie del mare.

 

O Signore, nostro Dio, *

quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

3^ Antifona

Una splendida corona di gloria

hai donato al tuo Cristo, alleluia.

 

Lettura Breve   At 17, 30b-31

Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti.

 

Responsorio Breve

R. Acclamate al Signore, tutta la terra * alleluia, alleluia.

Acclamate al Signore, tutta la terra, alleluia, alleluia.

V. Ha salvato la nostra vita.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Acclamate al Signore, tutta la terra, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Pace a voi, dice il Risorto:

sono io, non temete, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Pace a voi, dice il Risorto:

sono io, non temete, alleluia.

 

Invocazioni

Uniti nella preghiera di lode, acclamiamo e invochiamo il Cristo che ci ha rivelato la vita eterna:

La tua risurrezione ci colmi di grazia, o Signore.

 

Pastore eterno, guarda il tuo popolo che anela a risorgere,

- sazialo con la tua parola e con il pane della vita.

 

Non permettere che il tuo gregge sia disgregato da lupi e da mercenari,

- fa' che proceda sicuro sulla via della salvezza.

 

Tu che cooperi sempre con gli annunziatori del tuo Vangelo e li confermi con i tuoi carismi,

- fa' che ognuno di noi oggi proclami la tua risurrezione con la coerenza della vita.

 

Sii tu la nostra gioia che nessuno possa toglierci,

- liberaci dalla tristezza del peccato e ravviva in noi il desiderio del cielo.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 118, 81-88  XI (Caf) 

Mi consumo nell'attesa della tua salvezza, *

spero nella tua parola.

Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa, *

mentre dico: «Quando mi darai conforto?».

 

Io sono come un otre esposto al fumo, *

ma non dimentico i tuoi insegnamenti.

Quanti saranno i giorni del tuo servo? *

Quando farai giustizia dei miei persecutori?

 

Mi hanno scavato fosse gli insolenti *

che non seguono la tua legge.

Verità sono tutti i tuoi comandi; *

a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.

 

Per poco non mi hanno bandito dalla terra, *

ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.

Secondo il tuo amore fammi vivere *

e osserverò le parole della tua bocca.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 60   Preghiera di un esule

Quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna ... nei cieli (2 Cor 5, 1).

 

Ascolta, o Dio, il mio grido, *

sii attento alla mia preghiera.

 

Dai confini della terra io t'invoco; †

mentre il mio cuore viene meno, *

guidami su rupe inaccessibile.

 

Tu sei per me rifugio, *

torre salda davanti all'avversario.

Dimorerò nella tua tenda per sempre, *

all'ombra delle tue ali troverò riparo;

 

perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti, *

mi hai dato l'eredità di chi teme il tuo nome.

 

Ai giorni del re aggiungi altri giorni, *

per molte generazioni siano i suoi anni.

Regni per sempre sotto gli occhi di Dio; *

grazia e fedeltà lo custodiscano.

 

Allora canterò inni al tuo nome, sempre, *

sciogliendo i miei voti giorno per giorno.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 63    Preghiera contro il terrore del nemico

Tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire (Mt 26, 4).

 

Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento, *

dal terrore del nemico preserva la mia vita.

Proteggimi dalla congiura degli empi, *

dal tumulto dei malvagi.

 

Affilano la loro lingua come spada, †

scagliano come frecce parole amare *

per colpire di nascosto l'innocente;

 

lo colpiscono di sorpresa *

e non hanno timore.

 

Si ostinano nel fare il male, †

si accordano per nascondere tranelli; *

dicono: «Chi li potrà vedere?».

 

Meditano iniquità, attuano le loro trame: *

un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso.

 

Ma Dio li colpisce con le sue frecce: *

all'improvviso essi sono feriti,

la loro stessa lingua li farà cadere; *

chiunque, al vederli, scuoterà il capo.

 

Allora tutti saranno presi da timore, †

annunzieranno le opere di Dio *

e capiranno ciò che egli ha fatto.

 

Il giusto gioirà nel Signore †

e riporrà in lui la sua speranza, *

i retti di cuore ne trarranno gloria.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

Lettura Breve   1 Cor 15, 20-22

Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.

 

V. I discepoli videro il Signore, alleluia,

R. e furono pieni di gioia, alleluia.

 

Orazione

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Alla cena dell'Agnello,

avvolti in bianche vesti,

attraversato il Mar Rosso,

cantiamo a Cristo Signore.

 

Il suo corpo arso d'amore

sulla mensa è pane vivo;

il suo sangue sull'altare

calice del nuovo patto.

 

In questo vespro mirabile

tornan gli antichi prodigi:

un braccio potente ci salva

dall'angelo distruttore.

 

Mite agnello immolato,

Cristo è la nostra Pasqua;

il suo corpo adorabile

è il vero pane azzimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa

la gioia pasquale, o Signore;

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Sia lode e onore a Cristo,

vincitore della morte,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

 

 

Oppure:

Ad cenam Agni próvidi,

stolis salútis cándidi,

post tránsitum maris Rubri

Christo canámus príncipi.

 

Cuius corpus sanctíssimum

in ara crucis tórridum,

sed et cruórem róseum

gustándo, Dei vívimus.

 

Protécti paschæ véspero

a devastánte ángelo,

de Pharaónis áspero

sumus erépti império.

 

Iam pascha nostrum Christus est,

agnus occísus ínnocens;

sinceritátis ázyma

qui carnem suam óbtulit.

 

O vera, digna hóstia,

per quam frangúntur tártara,

captíva plebs redímitur,

reddúntur vitæ præmia!

 

Consúrgit Christus túmulo,

victor redit de bárathro,

tyránnum trudens vínculo

et paradísum réserans.

 

Esto perénne méntibus

paschále, Iesu, gáudium

et nos renátos grátiæ

tuis triúmphis ággrega.

 

Iesu, tibi sit glória,

qui morte victa prænites,

cum Patre et almo Spíritu,

in sempitérna sæcula. Amen.

 

 

1^ Antifona

Alto sopra i cieli è il Signore:

dalla polvere ha innalzato il povero, alleluia.

 

SALMO 112   Lodate il nome del Signore

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).

 

Lodate, servi del Signore, *

lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore, *

ora e sempre.

 

Dal sorgere del sole al suo tramonto *

sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *

più alta dei cieli è la sua gloria.

 

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto *

e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

 

Solleva l'indigente dalla polvere, *

dall'immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i principi, *

tra i principi del suo popolo.

 

Fa abitare la sterile nella sua casa *

quale madre gioiosa di figli.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Alto sopra i cieli è il Signore:

dalla polvere ha innalzato il povero, alleluia.

 

2^ Antifona

Hai spezzato le mie catene, Signore:

a te offro un sacrificio di lode, alleluia.

 

SALMO 115   Rendimento di grazie nel tempio

Per mezzo di lui (Cristo) offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio (Eb 13, 15).

 

Ho creduto anche quando dicevo: *

«Sono troppo infelice».

Ho detto con sgomento: *

«Ogni uomo è inganno».

 

Che cosa renderò al Signore *

per quanto mi ha dato?

Alzerò il calice della salvezza *

e invocherò il nome del Signore.

 

Adempirò i miei voti al Signore, *

davanti a tutto il suo popolo.

Preziosa agli occhi del Signore *

è la morte dei suoi fedeli.

 

Sì, io sono il tuo servo, Signore, †

io sono tuo servo, figlio della tua ancella; *

hai spezzato le mie catene.

 

A te offrirò sacrifici di lode *

e invocherò il nome del Signore.

 

Adempirò i miei voti al Signore *

davanti a tutto il suo popolo,

negli atri della casa del Signore, *

in mezzo a te, Gerusalemme.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Hai spezzato le mie catene, Signore:

a te offro un sacrificio di lode, alleluia.

 

3^ Antifona

Obbediente al Padre nella sua passione,

Cristo, figlio di Dio,

è divenuto salvezza

per ogni uomo che lo segue, alleluia.

 

CANTICO Fil 2, 6-11  

Cristo servo di Dio

 

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *

non considerò un tesoro geloso

la sua uguaglianza con Dio;

 

ma spogliò se stesso, †

assumendo la condizione di servo *

e divenendo simile agli uomini;

 

apparso in forma umana, umiliò se stesso †

facendosi obbediente fino alla morte *

e alla morte di croce.

 

Per questo Dio l'ha esaltato *

e gli ha dato il nome

che è al di sopra di ogni altro nome;

 

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †

nei cieli, sulla terra *

e sotto terra;

 

e ogni lingua proclami

che Gesù Cristo è il Signore, *

a gloria di Dio Padre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Obbediente al Padre nella sua passione,

Cristo, figlio di Dio,

è divenuto salvezza

per ogni uomo che lo segue, alleluia.

 

Lettura Breve   1 Pt 2, 9-10

Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (Es 19, 6; Is 43, 20.21); voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia (Os 1, 6. 9).

 

Responsorio

R. Resta con noi, Signore, * alleluia, alleluia.

Resta con noi, Signore, alleluia, alleluia.

V. Ormai si fa sera.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Resta con noi, Signore, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Il discepolo che Gesù amava

disse a Pietro: «È il Signore!». Alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Il discepolo che Gesù amava

disse a Pietro: «È il Signore!». Alleluia.

 

Intercessioni

Salutiamo e invochiamo Cristo, vita e risurrezione nostra:

Figlio del Dio vivente, proteggi il tuo popolo.

 

Signore Gesù Cristo, ti preghiamo per la Chiesa cattolica,

- santificala nella verità, perché diffonda il tuo regno fra tutte le genti.

 

Ti preghiamo per quanti soffrono a causa dell'oppressione, della miseria, della fame,

- dà a tutti conforto e aiuto.

 

Ti preghiamo per coloro che si sono allontanati da te,

- fa' che gustino la dolcezza del tuo perdono.

 

Salvatore nostro, che sei stato crocifisso e sei risorto,

- abbi pietà di noi quando verrai a giudicare il mondo.

 

Ti preghiamo per i miliardi di uomini che vivono sulla faccia della terra,

- per coloro che si sono congedati da noi con la speranza di riaverci compagni per sempre nella festosa comunità dei santi.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Esulti sempre il tuo popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e, come ora si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen. (T. P. Alleluia).

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 4   Rendimento di grazie

E Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).

 

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †

dalle angosce mi hai liberato; *

pietà di me, ascolta la mia preghiera.

 

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *

Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

 

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *

il Signore mi ascolta quando lo invoco.

 

Tremate e non peccate, *

sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

 

Offrite sacrifici di giustizia *

e confidate nel Signore.

 

Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

 

Hai messo più gioia nel mio cuore *

di quando abbondano vino e frumento.

 

In pace mi corico e subito mi addormento: *

tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 133   Orazione notturna nel tempio

Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19,5).

 

Ecco, benedite il Signore, *

voi tutti, servi del Signore;

 

voi che state nella casa del Signore *

durante le notti.

 

Alzate le mani verso il tempio *

e benedite il Signore.

 

Da Sion ti benedica il Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 ant. in Quaresima.

         Nella notte, benedite il Signore.

 

Ant. nel Tempo di Pasqua.

         Alleluia, alleluia, alleluia.

 

LETTURA BREVE    Dt 6,4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. * Alleluia, alleluia.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

V.   Dio di verità, tu mi hai redento:

Alleluia, alleluia.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

ORAZIONE

Nelle domeniche e durante l'ottava di Pasqua:

Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. 

 

Nelle solennità:

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

  

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen. 

 


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