16 dicembre 2009

 

Letture e liturgia delle ore

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Sant' Everardo del Friuli Confessore

Sec. IX

Tra i tesori della Biblioteca Vaticana, c'è un codice manoscritto dall'VIII al IX secolo, che nell'ultima pagina porta la firma del suo antico proprietario: Everardo, Marchese del Friuli.

Lo stesso Everardo ricordò quel volume nel suo testamento, insieme con altri 35 preziosi manoscritti. Erano, a quei tempi, un legato veramente eccezionale, sia per il valore intrinseco degli oggetti, sia perché dimostravano come il testatore fosse persona di rara cultura.

Everardo era dunque uno studioso? I manoscritti da lui lasciati trattano di tutte le scienze, sacre e profane, di letteratura e di diritto Il loro proprietario dovette dunque avere estesi e variati interessi culturali. Lo potremmo considerare uno di quegli " umanisti " della prima ora, tipici della rinascenza culturale del. l'età carolingia.

Ma le qualifiche di studioso e di umanista non esauriscono la complessa personalità di Everardo, Marchese del Friuli. Egli fu anche uomo di mondo, anzi un potente del mondo e visse al centro delle vicende politiche del tempo, svolgendovi una parte di grande prestigio.

Suo padre era stato alto funzionario dell'Imperatore Carlomagno, e aveva chiuso la sua vita in un monastero. Il figlio conobbe una carriera ancor più brillante, ed ebbe l'onore di ottenere in sposa la figlia di Ludovico il Pio, nipote di Carlomagno e sorella dell'Imperatore Lotario.

Da Gisella, Everardo ebbe cinque figli e tre figlie. Dall'Imperatore, venne investito di estesi possessi in Lombardia, in Francia e in Germania. Il fedele vassallo venne creato Marchese del Friuli.

Un personaggio di tale importanza, e così ben introdotto nella famiglia degli Imperatori e Sovrani carolingi, non poteva non condurre vita piena e onorabile, in mezzo ad amici altolocati, anche se non sempre disinteressati: tra questi, Vescovi, Arcivescovi, Abati.

L'Impero di Carlomagno si sfasciò rapidamente, sotto la pressione di eventi esterni e soprattutto per gli antagonismi tra i discendenti del grande Sovrano - fratelli, fratellastri e cugini.

Nell'842, Lotario tentò di salvare la pace e l'integrità dell'Impero, con un accordo tra i fratelli sulla base di una divisione territoriale. Per questa importantissima missione, scelse come ambasciatore proprio il saggio e fedele Marchese del Friuli, suo cognato.

Everardo si trovava a proprio agio in mezzo ai libri come tra le armi, nelle dispute dottrinali come in battaglia. Combatté fortunatamente contro i nemici esterni dell'Impero: Slavi, Normanni e, in Italia, Saraceni. Potremmo perciò aggiungergli anche il titolo di condottiero, accanto a quello di diplomatico, di politico e di studioso.

Il Marchese del Friuli morì in Italia ' nella sua dimora di Musiestro, presso Treviso, nell'865. E agli altri onori, si aggiunse allora a voce di popolo, il titolo di Santo, non però riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

Is 45, 6-8. 18. 21-26

 

Dal libro del profeta Isaia.

«Io sono il Signore, non ce n’è altri.

Io formo la luce e creo le tenebre,

faccio il bene e provoco la sciagura;

io, il Signore, compio tutto questo.

Stillate, cieli, dall’alto

e le nubi facciano piovere la giustizia;

si apra la terra e produca la salvezza

e germogli insieme la giustizia.

Io, il Signore, ho creato tutto questo».

Poiché così dice il Signore,

che ha creato i cieli,

egli, il Dio che ha plasmato

e fatto la terra e l’ha resa stabile,

non l’ha creata vuota,

ma l’ha plasmata perché fosse abitata:

«Io sono il Signore, non ce n’è altri.

Non sono forse io, il Signore?

Fuori di me non c’è altro dio;

un dio giusto e salvatore

non c’è all’infuori di me.

Volgetevi a me e sarete salvi,

voi tutti confini della terra,

perché io sono Dio, non ce n’è altri.

Lo giuro su me stesso,

dalla mia bocca esce la giustizia,

una parola che non torna indietro:

davanti a me si piegherà ogni ginocchio,

per me giurerà ogni lingua».

Si dirà: «Solo nel Signore

si trovano giustizia e potenza!».

Verso di lui verranno, coperti di vergogna,

quanti ardevano d’ira contro di lui.

Dal Signore otterrà giustizia e gloria

tutta la stirpe d’Israele.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 84

 

RIT: Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto.

 

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:

egli annuncia la pace.

Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,

perché la sua gloria abiti la nostra terra.

 

Amore e verità s’incontreranno,

giustizia e pace si baceranno.

Verità germoglierà dalla terra

e giustizia si affaccerà dal cielo.

 

Certo, il Signore donerà il suo bene

e la nostra terra darà il suo frutto;

giustizia camminerà davanti a lui:

i suoi passi tracceranno il cammino.

 

VANGELO

Lc 7, 19-23

Dal Vangelo secondo Luca

 

+ In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».

Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».

In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

COMMENTO

Sei tu o dobbiamo attendere un altro?

 

Quando l’attesa si fa più urgente, quando gli eventi del mondo sembrano precipitare nel baratro del male, l’invocazione di un salvatore diventa accorata. Lo stesso Giovanni, che aveva annunziato la presenza del Messia e l’aveva battezzato nel Giordano, raccoglie quest’ansia di certezza ed invia alcuni dei suoi discepoli per porgere a Gesù una precisa domanda: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?» Gesù rassicura Giovanni Battista e tutti noi.

I segni, di cui parlavano le antiche profezie, e le opere che egli compie, manifestano in modo evidentissimo che il Regno di Dio si sta attuando, è già presente nella sua persona e nelle sue opere, si è calato ormai in modo definitivo nella storia del mondo: «andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Ecco come si manifesta concretamente il regno di Dio: è la salvezza delle anime e dei corpi, è la potenza di Dio che si pone a servizio dell’uomo.

 Fa tristezza il dover costatare che ancora oggi quell’interrogativo a cui è già stata data la più piena ed esauriente risposta, venga ancora ripetuto all’infinito. Ancora permane lo scandalo nei confronti di Gesù. Quel messaggio di salvezza, che ha coinvolto e coinvolge tutti gli uomini di tutti i tempi con preferenza per gli oppressi, i malati nel corpo e nello spirito, viene ancora ignorato e rifiutato. Fin quando permane l’interrogativo: «chi dobbiamo attendere?» e non sgorga la pienezza della fede, inevitabilmente Cristo non trova spazio ed accoglienza e altri regni tentano di instaurarsi sulla terra, altri salvatori si propongono. Coloro che si aprono alla buona Novella potranno godere invece di una pienezza che Giovanni, pur essendo un grande profeta, tra i nati di donna non è sorto uno più grande di lui, non ha potuto raggiungere.

 

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Chiara una voce dal cielo

si diffonde nella notte:

fuggano i sogni e la angosce,

splende la luce di Cristo.

 

Si desti il cuore dal sonno,

non più turbato dal male;

un astro nuovo rifulge,

fra le tenebre del mondo.

 

Ecco l’Agnello di Dio,

prezzo del nostro riscatto:

con fede viva imploriamo

il suo perdono e la pace.

 

Quando alla fine dei tempi

Cristo verrà nella gloria,

dal suo tremendo giudizio

ci salvi la grazia divina.

 

Sia lode a Cristo Signore,

al Padre e al Santo Spirito,

com’era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:

a te innalzo l'anima mia.

 

SALMO 85   Preghiera a Dio nell'afflizione

Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3.4).

 

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *

perché io sono povero e infelice.

Custodiscimi perché sono fedele; *

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

 

Pietà di me, Signore, *

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, *

perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *

sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera *

e sii attento alla voce della mia supplica.

 

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *

e tu mi esaudirai.

 

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *

e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

 

Tutti i popoli che hai creato verranno †

e si prostreranno davanti a te, o Signore, *

per dare gloria al tuo nome;

 

grande tu sei e compi meraviglie: *

tu solo sei Dio.

 

Mostrami, Signore, la tua via, *

perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice *

che tema il tuo nome.

 

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia: *

dal profondo degli inferi mi hai strappato.

 

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †

una schiera di violenti attenta alla mia vita, *

non pongono te davanti ai loro occhi.

 

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *

lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

 

volgiti a me e abbi misericordia: †

dona al tuo servo la tua forza, *

salva il figlio della tua ancella.

 

Dammi un segno di benevolenza; †

vedano e siano confusi i miei nemici, *

perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:

a te innalzo l'anima mia.

 

2^ Antifona

Beato chi cammina nella giustizia

e parla con lealtà.

 

CANTICO Is 33, 13-16   Dio giudicherà con giustizia

Per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani (At 2, 39)

 

«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, *

sapranno i vicini qual è la mia forza».

 

Hanno paura in Sion i peccatori, *

lo spavento si è impadronito degli empi.

«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? *

Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».

 

Chi cammina nella giustizia *

ed è leale nel parlare,

chi rigetta un guadagno frutto di angherie, *

scuote le mani per non accettare regali,

 

si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, *

chiude gli occhi per non vedere il male:

 

costui abiterà in alto, †

fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, *

gli sarà dato il pane,

avrà l'acqua assicurata.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Beato chi cammina nella giustizia

e parla con lealtà.

 

3^ Antifona

Acclamate al Signore, nostro Dio!

 

SALMO 97   Il trionfo del Signore alla sua venuta finale

I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli (Lc 2, 30.31).

 

Cantate al Signore un canto nuovo, *

perché ha compiuto prodigi.

 

Gli ha dato vittoria la sua destra *

e il suo braccio santo.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *

agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

 

Egli si è ricordato del suo amore, *

della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto *

la salvezza del nostro Dio.

 

Acclami al Signore tutta la terra, *

gridate, esultate con canti di gioia.

 

Cantate inni al Signore con l'arpa, *

con l'arpa e con suono melodioso;

con la tromba e al suono del corno *

acclamate davanti al re, il Signore.

 

Frema il mare e quanto racchiude, *

il mondo e i suoi abitanti.

 

I fiumi battano le mani, *

esultino insieme le montagne

davanti al Signore che viene, *

che viene a giudicare la terra.

 

Giudicherà il mondo con giustizia *

e i popoli con rettitudine.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Acclamate al Signore, nostro Dio!.

 

Lettura Breve   Is 7, 14b-15

Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele, finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.

 

Responsorio Breve

R. Gerusalemme, città di Dio, * su di te sorgerà il Signore.

Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

V. In te apparirà la sua gloria,

su di te sorgerà il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

 

Antifona al Benedictus

Coraggio, mio popolo,

dice il Signore, il tuo Dio.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Coraggio, mio popolo,

dice il Signore, il tuo Dio.

 

Invocazioni

Il Verbo di Dio ha voluto abitare in mezzo a noi, perché contempliamo la sua gloria. Lieti nella speranza acclamiamo:

Resta con noi, Signore.

 

Dio giusto e misericordioso,

- rendi giustizia ai poveri e agli oppressi.

 

Re pacifico, che trasformi in vomeri le spade e le lance in falci,

- muta l'odio in amore, la vendetta in perdono.

 

Tu, che giudichi secondo verità e non secondo le apparenze,

- vieni e riconosci i tuoi discepoli.

 

Quando verrai sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria,

- fa' che ci presentiamo con serena fiducia davanti a te.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Concedi, Dio onnipotente, che la festa ormai vicina del nostro Redentore ci sostenga nelle fatiche di ogni giorno e ci dia il possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

I profeti l'avevano annunziato:

il Salvatore nascerà dalla Vergine Maria.

 

SESTA Antifona

L'angelo Gabriele disse a Maria:

Ave, piena di grazia, il Signore è con te;

tu sei benedetta fra le donne.

 

NONA Antifona

Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto?

E' turbato il mio spirito.

Io sarò la madre del Re,

rimanendo intatta nella mia verginità.

 

SALMO 118, 105-112   XIV (Nun)  

Promessa di osservare i comandamenti di Dio

 

Lampada per i miei passi è la tua parola, *

luce sul mio cammino.

Ho giurato, e lo confermo, *

di custodire i tuoi precetti di giustizia.

 

Sono stanco di soffrire, Signore, *

dammi vita secondo la tua parola.

Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *

insegnami i tuoi giudizi.

 

La mia vita è sempre in pericolo, *

ma non dimentico la tua legge.

Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *

ma non ho deviato dai tuoi precetti.

 

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *

sono essi la gioia del mio cuore.

Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *

in essi è la mia ricompensa per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 69   O Dio, vieni a salvarmi

Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25).

 

Vieni a salvarmi, o Dio, *

vieni presto, Signore, in mio aiuto.

Siano confusi e arrossiscano *

quanti attentano alla mia vita.

 

Retrocedano e siano svergognati *

quanti vogliono la mia rovina.

Per la vergogna si volgano indietro *

quelli che mi deridono.

 

Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †

dicano sempre: «Dio è grande» *

quelli che amano la tua salvezza.

 

Ma io sono povero e infelice, *

vieni presto, mio Dio;

tu sei mio aiuto e mio salvatore; *

Signore, non tardare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 74   Dio, giudice supremo

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).

 

Noi ti rendiamo grazie, o Dio,

ti rendiamo grazie: *

invocando il tuo nome,

raccontiamo le tue meraviglie.

 

Nel tempo che avrò stabilito *

io giudicherò con rettitudine.

Si scuota la terra con i suoi abitanti, *

io tengo salde le sue colonne.

 

Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». *

E agli empi: «Non alzate la testa!».

Non alzate la testa contro il cielo, *

non dite insulti a Dio.

 

Non dall'oriente, non dall'occidente, *

non dal deserto, non dalle montagne

ma da Dio viene il giudizio: *

è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.

 

Poiché nella mano del Signore è un calice *

ricolmo di vino drogato.

 

Egli ne versa: †

fino alla feccia ne dovranno sorbire, *

ne berranno tutti gli empi della terra.

 

Io invece esulterò per sempre, *

canterò inni al Dio di Giacobbe.

Annienterò tutta l'arroganza degli empi, *

allora si alzerà la potenza dei giusti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

I profeti l'avevano annunziato:

il Salvatore nascerà dalla Vergine Maria.

 

SESTA Antifona

L'angelo Gabriele disse a Maria:

Ave, piena di grazia, il Signore è con te;

tu sei benedetta fra le donne.

 

NONA Antifona

Maria rispose: Che vuol dire il tuo saluto?

E' turbato il mio spirito.

Io sarò la madre del Re,

rimanendo intatta nella mia verginità.

 

TERZA Lettura Breve  Cfr. Is 2, 11-12

L'uomo abbasserà gli occhi alteri, la superbia umana si piegherà; sarà esaltato il Signore, lui solo in quel giorno.

 

V. Le nazioni temeranno il tuo nome, Signore;

R. la tua gloria, tutti i re della terra.

 

SESTA Lettura Breve   Is 12, 2

Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza.

 

V. Per la tua benevolenza, Signore, ricordati di noi,

R. vieni a visitarci con la tua salvezza.

 

NONA Lettura Breve   Dn 9, 19

Signore, ascolta; Signore, perdona; Signore, guarda e agisci senza indugio, per amore di te stesso, mio Dio, poiché il tuo nome è stato invocato sulla tua città e sul tuo popolo.

 

V. Vieni, Signore, non tardare:

R. libera dal peccato il tuo popolo.

 

Orazione

Concedi, Dio onnipotente, che la festa ormai vicina del nostro Redentore ci sostenga nelle fatiche di ogni giorno e ci dia il possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore.

 

R. Amen

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Creatore degli astri,

Verbo eterno del Padre,

la Chiesa a te consacra

il suo canto di lode.

 

Cielo e terra si prostrano

dinanzi a te, Signore;

tutte le creature

adorano il tuo nome.

 

Per redimere il mondo,

travolto dal peccato,

nascesti dalla Vergine,

salisti sulla croce.

 

Nell'avvento glorioso,

alla fine dei tempi,

ci salvi dal nemico

la tua misericordia.

 

A te gloria, Signore,

nato da Maria vergine,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli sia lode. Amen.

 

1^ Antifona

Chi semina nelle lacrime,

mieterà con giubilo.

 

SALMO 125   Dio nostra gioia e nostra speranza

Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

 

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *

la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

 

Allora si diceva tra i popoli: *

«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *

ci ha colmati di gioia.

 

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *

come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime *

mieterà con giubilo.

 

Nell'andare, se ne va e piange, *

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con giubilo, *

portando i suoi covoni.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Chi semina nelle lacrime,

mieterà con giubilo.

 

2^ Antifona

Costruisci, o Dio, la nostra casa,

custodisci la tua città.

 

SALMO 126   Ogni fatica è vana senza il Signore

Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

 

Se il Signore non costruisce la casa, *

invano vi faticano i costruttori.

Se la città non è custodita dal Signore *

invano veglia il custode.

 

Invano vi alzate di buon mattino, †

tardi andate a riposare

e mangiate pane di sudore: *

il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

 

Ecco, dono del Signore sono i figli, *

è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe *

sono i figli della giovinezza.

 

Beato l'uomo *

che piena ne ha la farètra:

non resterà confuso quando verrà alla porta *

a trattare con i propri nemici.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Costruisci, o Dio, la nostra casa,

custodisci la tua città.

 

3^ Antifona

Generato prima di ogni creatura,

Cristo è il re dell'universo.

 

CANTICO Col 1, 3. 12-20   Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

 

Ringraziamo con gioia Dio, *

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché ci ha messi in grado di partecipare *

alla sorte dei santi nella luce,

 

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *

ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,

per opera del quale abbiamo la redenzione, *

la remissione dei peccati. 

 

Cristo è immagine del Dio invisibile, *

generato prima di ogni creatura;

è prima di tutte le cose *

e tutte in lui sussistono.

 

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *

e in vista di lui:

quelle nei cieli e quelle sulla terra, *

quelle visibili e quelle invisibili.

 

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *

è il principio di tutto,

il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *

per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificare con il sangue della sua croce *

gli esseri della terra e quelli del cielo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Generato prima di ogni creatura,

Cristo è il re dell'universo.

 

Lettura Breve   1 Cor 4, 5

Non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

 

Responsorio

Vieni a liberarci, Signore, * Dio dell'universo.

Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

V. Mostraci il tuo volto, e saremo salvi,

Dio dell'universo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

 

Antifona al Magnificat

Sei tu, Signore, colui che aspettiamo:

tu vieni a salvare il tuo popolo.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Sei tu, Signore, colui che aspettiamo:

tu vieni a salvare il tuo popolo.

 

Intercessioni

A Dio Padre, che ha mandato il suo Figlio a portarci la pace, rivolgiamo la nostra comune preghiera:

Venga il tuo regno, Signore.

 

Padre Santo, guarda la tua Chiesa,

- visita questa vigna, che hai piantato con le tue mani.

 

La tua fedeltà dura in eterno,

- ricordati di tutti i figli di Abramo e compi le tue promesse.

 

Volgi il tuo sguardo a tutti i popoli,

- ogni uomo glorifichi il tuo nome.

 

Visita il tuo gregge sparso sulla terra,

- radunalo nell'unico ovile di Cristo.

 

Ricordati di coloro che oggi hanno lasciato questo mondo,

- fa' che viviamo nella gloria del tuo Regno.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Concedi, Dio onnipotente, che la festa ormai vicina del nostro Redentore ci sostenga nelle fatiche di ogni giorno e ci dia il possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.