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SANTO DEL GIORNO |
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Santi Berardo,
Otone, Pietro, Accursio e Adiuto Protomartiri
dell’Ordine dei Frati Minori
m. Marrakech
(Marocco), 16 gennaio 1220
La Chiesa universale
venera il diacono Santo Stefano quale primo martire
della cristianità, ma anche le Chiese locali, nonché
le congregazioni religiose, hanno da sempre prestato
da sempre particolare venerazione ai loro
protomartiri. In data odierna è l’Ordine dei Frati
Minori a festeggiare quei confratelli che per primi
hanno versato il loro sangue a perenne testimonianza
della loro fede cristiana: Berardo, Otone, Pietro,
Accursio e Adiuto, questi i loro nomi, furono i
primi missionari inviati da San Francesco nelle
terre dei Saraceni.
Sei anni dopo la sua conversione, fondato l’Ordine
dei Frati Minori, San Francesco si sentì acceso dal
desiderio di martirio e decise di recarsi in Siria
per predicare la fede e la penitenza agli infedeli.
La nave su cui viaggiava finì però a causa del vento
sulle rive della Dalmazia ed egli fu costretto a
ritornare ad Assisi. Il desiderio di ottenere la
corona del martirio continuò comunque a pervadere il
cuore di Francesco e pensò allora di mettersi in
viaggio verso il Marocco per predicare il Vangelo di
Cristo al Miramolino, capo dei musulmani, ed ai suoi
sudditi. Giuntò in Spagna, fu però costretto
nuovamente a fare ritorno alla Porziuncola da
un’improvvisa malattia.
Nonostante i due insuccessi subiti, organizzò
l’Ordine in province e provvide a mandare missionari
in tutte le principali nazioni europee. Nella
Pentecoste del 1219 diede inoltre licenza al
sacerdote Otone, al suddiacono Berardo ed ai
conversi Vitale, Pietro, Accursio, Adiuto, di
recarsi a predicare il Vangelo ai saraceni
marocchini, mentre egli optò per aggregarsi ai
crociati diretti in Palestina, al fine di visitare i
luoghi santi e convertire gli infedeli indigeni.
Ricevuta la benedizione del fondatore, i sei
missionari raggiunsero a piedi la Spagna. Giunti nel
regno di Aragona, Vitale, capo della spedizione, si
ammalò, ma ciò non impedì agli altri cinque
confratelli di proseguire il loro cammino sotto la
guida di Berardo. A Coimbra, in Portogallo, la
regina Orraca, moglie di Alfonso II, li ricevette in
udienza. Si riposarono alcuni giorni nel convento di
Alemquer, beneficiando dell’aiuto dell’infanta
Sancha, sorella del re, che fornì loro degli abiti
civili per facilitare la loro opera di apostolato
tra i mussulmani. Così abbigliati, si imbarcarono
alla volta della sontuosa città di Siviglia, a quel
tempo capitale dei re mori. Non propriamente
prudenti, si precipitarono frettolosamente alla
principale moschea ed ivi si misero a predicare il
Vangelo contro l’islamismo. Furono naturalmente
presi per folli e malmenati, ma essi non si
scomposero e, recatisi al palazzo del re, chiesero
di potergli parlare. Miramolino li ascoltò di
malavoglia e, non appena udì qualificare Maometto
quale falso profeta, andò su tutte le furie ed
ordinò di rinchiuderli in un’oscura prigione. Suo
figlio gli fece notare che farli decapitare subito
sarebbe stata una sentenza troppo rigirosa, quanto
sommaria, ed era dunque preferibile osservare
perlomeno qualche formalità. Dopo alcuni giorni il
sovrano li fece chiamare davanti al suo tribunale e,
avendo saputo che desideravano trasferirsi in
Africa, anziché rimandarli in Italia li accontentò
imbarcandoli su un vascello pronto a salpare per il
Marocco.Compagno di viaggio dei cinque missionari fu
l’infante portoghese Don Pietro Fernando, fratello
del re, assai desideroso di ammirare la corte di
Miramolino. Sin dal loro arrivo nel paese africano,
Berardo, conoscitore la lingua locale, prese subito
a predicare la fede cristiana dinnanzi al re ed a
criticare Maometto ed il Corano, libro sacro dei
musulmani. Miramolino li fece allora cacciare dalla
città, ordinando inoltre che fossero rimandati nelle
terre cristiane. Ma i frati, non appena furono
liberati, rientrarono prontamente in città e
ripresero a predicare sulla pubblica piazza. Il re
infuriato li fece allora gettare in una fossa per
farveli perire di fame e di stenti, ma essi, dopo
tre settimane di digiuno, ne furono estratti in
migliori condizioni rispetto a quando vi erano stati
rinchiusi. Lo stesso Miramolino ne restò alquanto
meravigliato. Ciò nonostante dispose per una seconda
volta che fossero fatti ripartire per la Spagna, ma
nuovamente essi riuscirono a fuggire e tornarono a
predicare, finché l’infante di Portogallo non li
bloccò nella sua residenza sotto sorveglianza,
temendo che il loro eccessivo zelo potesse
pregiudicare anche i cristiani componenti il suo
seguito.
Un giorno Miramolino, per sedare alcuni ribelli, fu
costretto a marciare con il suo esercito,
richiedendo anche l’aiuto del principe portoghese.
Quest’ultimo vi erano però anche i cinque
francescani ed un giorno, in cui venne a mancare
l’acqua all’esercito, Berardo prese una vanga e
scavò una fossa, facendone scaturire un’abbondante
sorgente di acqua fresca con innegabile grande
meraviglia da parte dei mori. Continuando però a
predicare malgrado la proibizione del re, furono
nuovamente fatti arrestare, sottoposti a
flagellazione e gettati in prigione. Furono poi
allora consegnati alla plebe, perché facesse
vendicasse le ingiurie da loro proferite contro
Maometto: furono così flagellati ai crocicchi delle
strade e trascinati sopra pezzi di vetro e cocci di
vasi rotti. Sulle loro piaghe vennero versati sale e
aceto misti ad olio bollente, ma essi sopportarono
tutti questi dolori con tale fortezza d’animo tanto
da sembrare impassibili. Miramolino non poté che
rimanere ammirato per tanta pazienza e rassegnazione
e cercò dunque di convincerli ad abbracciare l’Islam
promettendo loro ricchezze, onori e piaceri. I
cinque frati però respinsero anche le cinque giovani
loro offerte in mogli e perseverarono imperterriti
nell’esaltare la religione cristiana.
A tal punto il Miramolino non resistette più a
cotante avversioni e, preso dalla collera, impugnò
la sua scimitarra e decapitò i cinque intrepidi
confessori della fede: era il 16 gennaio 1220,
presso Marrakech. In tale istante le loro anime,
mentre spiccavano il volo per il cielo, apparvero
all’infanta Sancha, la loro benefattrice, che in
quel momento era raccolta in preghiera nella sua
stanza.
I corpi e le teste dei martiri furono subito fuori
del recinto del palazzo reale. Il popolo se ne
impadronì, tra urla e oltraggi di ogni genere li
trascinò per le vie della città ed infine li espose
sopra un letamaio, in preda ai cani ed agli uccelli.
Un provvidenziale temporale mise però in fuga gli
animali e permise così ai cristiani di recuperare i
resti dei frati e trasportarli nella residenza
dell’infante. Questi fece costruire due casse
d’argento di differente grandezza. Nella più piccola
vi depose le teste, mentre nella più grande i corpi
martiri. Tornando in Portogallo, portò infine con sé
le preziose reliquie, che destinò alla chiesa di
Santa Croce di Coimbra, ove sono ancora oggi sono
oggetto di venerazione. Tale esperienza fece
maturare in Sant’Antonio da Lisbona (da noi
conosciuto come Antonio di Padova) l’idea di passare
dall’Ordine dei Canonici Regolari ai Frati Minori.
Appresa la notizia del martirio dei cinque suoi
figli, San Francesco esclamò: “Ora posso dire che ho
veramente cinque Frati Minori”. Furono canonizzati
dal pontefice francescano Sisto IV nel 1481 ed il
Martyrologium Romanum li commemora al 16 gennaio,
anniversario del loro glorioso martirio.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1Sam 9,1-4.10.17-19;
10,1
Ecco l'uomo di cui il Signore ha detto: costui
reggerà il mio popolo.
Dal primo libro di Samuèle
C'era un uomo della tribù di Beniamino, chiamato Kis,
figlio di Abièl, figlio di Seror, figlio di Becoràt,
figlio di Afìach, un Beniaminita, uomo di valore.
Costui aveva un figlio chiamato Saul, prestante e
bello: non c'era nessuno più bello di lui tra gli
Israeliti; superava dalla spalla in su chiunque
altro del popolo.
Ora le asine di Kis, padre di Saul, si smarrirono, e
Kis disse al figlio Saul: «Su, prendi con te uno dei
domestici e parti subito in cerca delle asine».
Attraversarono le montagne di Èfraim, passarono al
territorio di Salisà, ma non le trovarono. Si
recarono allora nel territorio di Saalìm, ma non
c'erano; poi percorsero il territorio di Beniamino e
non le trovarono.
Quando Samuèle vide Saul, il Signore gli confermò:
«Ecco l'uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il
mio popolo».
Saul si accostò a Samuèle in mezzo alla porta e gli
chiese: «Indicami per favore la casa del veggente».
Samuèle rispose a Saul: «Sono io il veggente.
Precedimi su, all'altura. Oggi voi due mangerete con
me. Ti congederò domani mattina e ti darò
indicazioni su tutto ciò che hai in mente.
Di buon mattino, al sorgere dell'aurora, Samuèle
prese l'ampolla dell'olio e la versò sulla testa di
Saul.
SALMO
Sal 20
R. Signore, il re gioisce della tua potenza!
Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra.
Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
gli poni sul capo una corona di oro puro.
Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa,
lunghi giorni in eterno, per sempre.
Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
lo ricopri di maestà e di onore,
poiché gli accordi benedizioni per sempre,
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.
Acclamazione al vangelo
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri
il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
VANGELO
Mc 2,13-17
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i
peccatori.
+ Dal Vangelo secondo Marco.
In quel tempo, Gesù
uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a
lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il
figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e
gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti
pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i
suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo
seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo
mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai
suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai
pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che
hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono
venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
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COMMENTO |
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« L’uomo, alzatosi, lo
seguì »
Fratelli, seduto al suo banco delle imposte, questo povero
pubblicano era in una situazione peggiore di quella del
paralitico di cui vi ho parlato l’altro giorno, che giaceva
sul suo lettuccio (Mc 2,1s). Uno era affetto da una paralisi
nel suo corpo ; l’altro nella sua anima. Nel primo, tutti le
membra erano deformi ; nel secondo, il giudizio, nel suo
insieme, era nella confusione. Il primo giaceva, prigioniero
della sua carne ; l’altro era seduto, schiavo nella sua
anima e nel suo corpo. Il paralitico soccombeva alle
sofferenze suo malgrado. Invece il pubblicano era
spontaneamente schiavo dei suoi vizi. Questo, che si
riteneva innocente, era accusato di cupidigia dagli altri.
Quello, in mezzo alle sue sofferenze, si sapeva peccatore.
Uno accumulava guadagni su guadagni, e tutti erano peccati.
L’altro cancellava i suoi peccati gemendo nei dolori.
Perciò, erano giuste queste parole rivolte al paralitico : «
Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati » ; infatti, con le
sue sofferenze compensava le sue colpe. Quanto al
pubblicano, udì questa parola : « Seguimi », cioè « Otterai
riparazione seguendomi, tu che ti sei smarrito seguendo il
denaro ».
Sicuramente si dirà : perché il pubblicano, che sembra più
colpevole, riceve un dono più grande ? Infatti egli diventa
subito apostolo… Ha ricevuto lui il perdono ; e concede ad
altri la remissione dei peccati e illumina tutta la terra
con lo splendore della predicazione evangelica. Invece il
paralitico è appena ritenuto degno di ricevere il solo
perdono. Vuoi sapere perché il pubblicano ha ottenuto grazie
più numerose ? È perché, secondo la parola dell’apostolo
Paolo : « Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato
la grazia » (Rm 5, 20).
San Pietro Crisologo (circa
406-450) |
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
INNO
L'aurora inonda il cielo
di una festa di luce,
e riveste la terra
di meraviglia nuova.
Fugge l'ansia dai cuori,
s'accende la speranza:
emerge sopra il caos
un'iride di pace.
Così nel giorno ultimo
l'umanità in attesa
alzi il capo e contempli
l'avvento del Signore.
Sia gloria al Padre altissimo
e a Cristo l'unigenito,
sia lode al Santo Spirito
nel secoli dei secoli. Amen.
1 ant. I miei occhi precedono l'aurora, o Dio,
per meditare la tua parola.
SALMO 118, 145-152 XIX (Cof) Promessa di osservare
la legge di Dio
In questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i
suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, *
e seguirò i tuoi insegnamenti.
Precedo l'aurora e grido aiuto, *
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte *
per meditare sulle tue promesse.
Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, *
sono lontani dalla tua legge.
Ma tu, Signore, sei vicino, *
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze *
che hai stabilite per sempre.
1 ant. I miei occhi precedono l'aurora, o Dio,
per meditare la tua parola.
2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore,
egli mi ha salvato.
CANTICO Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18 Inno di vittoria
per il passaggio del Mare Rosso
Coloro che avevano vinto la bestia cantavano il
cantico di Mosè, servo di Dio (cfr. Ap 15, 2-3).
Voglio cantare in onore del Signore: †
perché ha mirabilmente trionfato, *
ha gettato in mare cavallo e cavaliere.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio lodare, *
è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!
Dio è prode in guerra, *
si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito *
li ha gettati nel mare
Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †
si alzarono le onde come un argine, *
si rappresero gli abissi in fondo al mare.
Il nemico aveva detto: *
Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama; *
sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!
Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare *
sprofondarono come piombo in acque profonde.
Chi è come te fra gli dèi, *
chi è come te, maestoso in santità, Signore?
Chi è come te tremendo nelle imprese, *
operatore di prodigi?
Stendesti la destra: *
li inghiottì la terra
Guidasti con il tuo favore questo popolo
che hai riscattato, *
lo conducesti con forza alla tua santa dimora.
Lo fai entrare *
e lo pianti sul monte della tua promessa,
luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *
santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato.
Il Signore regna *
in eterno e per sempre!.
2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore,
egli mi ha salvato.
3 ant. Lodate il Signore,
popoli tutti. †
SALMO 116 Invito a lodare Dio per il suo Amore
Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio
per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).
Lodate il Signore, popoli tutti, *
† voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
3 ant. Lodate il Signore,
popoli tutti.
LETTURA BREVE 2 Pt 1, 10-11
Fratelli, cercate di render sempre più sicura la
vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete
questo non inciamperete mai. Così infatti vi sarà
ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del
Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.
RESPONSORIO BREVE
R. Io grido al Signore: * Sei tu il mio rifugio.
Io grido al Signore: Sei tu il mio rifugio.
V. Mio bene nella terra dei vivi,
sei tu il mio rifugio.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Io grido al Signore: Sei tu il mio rifugio.
Ant. al Ben. Illumina, Signore,
chi sta nelle tenebre
e nell'ombra di morte.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo
Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
*
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
*
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che
sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Ant. al Ben. Illumina, Signore,
chi sta nelle tenebre
e nell'ombra di morte.
INVOCAZIONE
Benediciamo il Cristo, che ha voluto farsi in tutto
simile ai fratelli, per divenire un sommo sacerdote
misericordioso e fedele presso il Padre. A lui
rivolgiamo la nostra comune preghiera:
Aprici, Signore, i tesori della tua misericordia.
O Sole di giustizia, che ci hai illuminati nel
battesimo,
- sia consacrato a te questo nuovo giorno.
In ogni ora proclameremo la tua lode,
- glorificheremo il tuo nome in ogni avvenimento.
Tu, che avesti come madre Maria, docile alla divina
parola,
- guida i nostri passi alla luce del tuo vangelo.
Ravviva in noi, pellegrini sulla terra, l'attesa
sicura della vita immortale.
- Fa' che pregustiamo fin d'ora la tua beatitudine.
Padre Nostro
ORAZIONE
Risplenda sempre, o Dio, nei nostri cuori la luce
della Figlio tuo risorto, perché liberi dalle
tenebre del peccato possiamo giungere alla pienezza
della sua gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli.
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ORA MEDIA |
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TERZA
O Dio, vieni a salvarmi.
Gloria al Padre.
Come era nel principio.
Alleluia.
INNO
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza
rivelaci il mistero
del Dio trino e unico,
fonte di eterno Amore. Amen
oppure
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti *
e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge *
e la custodisca con tutto il cuore.
Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, *
perché in esso è la mia gioia.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *
e non verso la sete del guadagno.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, *
fammi vivere sulla tua via.
Con il tuo servo sii fedele alla parola *
che hai data, perché ti si tema.
Allontana l'insulto che mi sgomenta, *
poiché i tuoi giudizi sono buoni.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti; *
per la tua giustizia fammi vivere.
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11)
Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore, *
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti, *
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
lo libera da tutte le sue angosce.
L'angelo del Signore si accampa *
attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
beato l'uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
nulla manca a coloro che lo temono.
I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
II (12-23)
Venite, figli, ascoltatemi; *
v'insegnerò il timore del Signore.
C'è qualcuno che desidera la vita *
e brama lunghi giorni per gustare il bene?
Preserva la lingua dal male, *
le labbra da parole bugiarde.
Sta' lontano dal male e fa' il bene, *
cerca la pace e perseguila.
Gli occhi del Signore sui giusti, *
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori, *
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta, *
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *
egli salva gli spiriti affranti.
Molte sono le sventure del giusto, *
ma lo libera da tutte il Signore.
Preserva tutte le sue ossa, *
neppure uno sarà spezzato.
La malizia uccide l'empio *
e chi odia il giusto sarà punito.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *
chi in lui si rifugia non sarà condannato.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
LETTURA BREVE 1 Re 8, 60-61
Tutti i popoli della terra sapranno che il Signore è Dio e
che non ce n'è altri. Il vostro cuore sarà tutto dedito al
Signore nostro Dio, perché cammini secondo i suoi decreti e
osservi i suoi comandi.
V. Insegnami i tuoi sentieri,
R. guidami nella tua verità, o Signore.
ORAZIONE
Dio, Padre onnipotente, dona la luce dello Spirito Santo a
questa tua famiglia riunita nel tuo nome, perché, sicura
dalle insidie del nemico, si allieti sempre nella tua lode.
Per Cristo nostro Signore.
SESTA
O Dio, vieni a salvarmi.
Gloria al Padre.
Come era nel principio.
Alleluia.
INNO
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre e al Figlio,
sia onore allo Spirito Santo,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.
oppure
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti *
e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge *
e la custodisca con tutto il cuore.
Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, *
perché in esso è la mia gioia.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *
e non verso la sete del guadagno.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, *
fammi vivere sulla tua via.
Con il tuo servo sii fedele alla parola *
che hai data, perché ti si tema.
Allontana l'insulto che mi sgomenta, *
poiché i tuoi giudizi sono buoni.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti; *
per la tua giustizia fammi vivere.
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11)
Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore, *
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti, *
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
lo libera da tutte le sue angosce.
L'angelo del Signore si accampa *
attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
beato l'uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
nulla manca a coloro che lo temono.
I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
II (12-23)
Venite, figli, ascoltatemi; *
v'insegnerò il timore del Signore.
C'è qualcuno che desidera la vita *
e brama lunghi giorni per gustare il bene?
Preserva la lingua dal male, *
le labbra da parole bugiarde.
Sta' lontano dal male e fa' il bene, *
cerca la pace e perseguila.
Gli occhi del Signore sui giusti, *
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori, *
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta, *
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *
egli salva gli spiriti affranti.
Molte sono le sventure del giusto, *
ma lo libera da tutte il Signore.
Preserva tutte le sue ossa, *
neppure uno sarà spezzato.
La malizia uccide l'empio *
e chi odia il giusto sarà punito.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *
chi in lui si rifugia non sarà condannato.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
LETTURA BREVE Ger 17, 9-10
Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente
guaribile; chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la
mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la
sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.
V. Perdona, Signore, le mie colpe nascoste,
R. dall'orgoglio salva il tuo servo.
ORAZIONE
O Signore, fiamma di carità, donaci l'ardore del tuo Spirito
perché amiamo te sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel
vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
NONA
O Dio, vieni a salvarmi.
Gloria al Padre.
Come era nel principio.
Alleluia.
INNO
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen
oppure
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti *
e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge *
e la custodisca con tutto il cuore.
Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, *
perché in esso è la mia gioia.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *
e non verso la sete del guadagno.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, *
fammi vivere sulla tua via.
Con il tuo servo sii fedele alla parola *
che hai data, perché ti si tema.
Allontana l'insulto che mi sgomenta, *
poiché i tuoi giudizi sono buoni.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti; *
per la tua giustizia fammi vivere.
1 ant. Sulla strada dei tuoi comandamenti
guidami, o Signore.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11)
Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore, *
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti, *
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
lo libera da tutte le sue angosce.
L'angelo del Signore si accampa *
attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
beato l'uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
nulla manca a coloro che lo temono.
I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
2 ant. Chi cerca il Signore, non manca di nulla.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
II (12-23)
Venite, figli, ascoltatemi; *
v'insegnerò il timore del Signore.
C'è qualcuno che desidera la vita *
e brama lunghi giorni per gustare il bene?
Preserva la lingua dal male, *
le labbra da parole bugiarde.
Sta' lontano dal male e fa' il bene, *
cerca la pace e perseguila.
Gli occhi del Signore sui giusti, *
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori, *
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta, *
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *
egli salva gli spiriti affranti.
Molte sono le sventure del giusto, *
ma lo libera da tutte il Signore.
Preserva tutte le sue ossa, *
neppure uno sarà spezzato.
La malizia uccide l'empio *
e chi odia il giusto sarà punito.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *
chi in lui si rifugia non sarà condannato.
3 ant. Il volto del Signore
sull'uomo che cerca la pace.
LETTURA BREVE Sap 7, 27; 8, 1
La Sapienza di Dio può tutto; pur rimanendo in se stessa,
tutto rinnova e attraverso le età, entrando nelle anime
sante, forma amici di Dio e profeti. Essa si estende da un
confine all'altro con forza, governa con bontà eccellente
ogni cosa.
V. Grandi sono le tue opere, o Signore,
R. profondi i tuoi pensieri!
ORAZIONE
Ascolta, Signore, la nostra preghiera per intercessione
della beata Vergine Maria, e donaci la tua vera pace, perché
in tutti i giorni della nostra vita possiamo dedicarci con
gioia al tuo servizio e giungere alla beatitudine del tuo
regno. Per Cristo nostro Signore.
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PRIMI VESPRI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
INNO
Dio, che all'alba dei tempi
creasti la luce nuova,
accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.
Veglia sopra i tuoi figli
pellegrini nel mondo;
la morte non ci colga
prigionieri del male.
La tua luce risplenda
nell'intimo dei cuori,
e sia pegno e primizia
della gloria dei cieli.
Te la voce proclami,
o Dio trino e unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.
1 ant. La tua parola è lampada ai miei passi
e luce alla mia strada, alleluia.
SALMO 118, 105-112 XIV (Nun) Promessa di
osservare i comandamenti di Dio
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni
gli altri come io vi ho amati (Gv 15, 12).
Lampada per i miei passi è la tua parola, *
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
di custodire i tuoi precetti di giustizia.
Sono stanco di soffrire, Signore, *
dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
insegnami i tuoi giudizi.
La mia vita è sempre in pericolo, *
ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
ma non ho deviato dai tuoi precetti.
Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
in essi è la mia ricompensa per sempre.
1 ant. La tua parola è lampada ai miei passi
e luce alla mia strada, alleluia.
2 ant. Dinanzi al tuo volto, Signore,
gioia senza fine, alleluia.
SALMO 15 Il Signore è mia eredità
Dio ha resuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce
della morte (At 2, 24).
Proteggimi, o Dio: *
in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *
senza di te non ho alcun bene».
Per i santi, che sono sulla terra,
uomini nobili, *
è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli: †
io non spanderò le loro libazioni di sangue *
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *
la mia eredità è magnifica.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, †
esulta la mia anima; *
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita, †
gioia piena nella tua presenza, *
dolcezza senza fine alla tua destra.
2 ant. Dinanzi al tuo volto, Signore,
gioia senza fine, alleluia.
3 ant. Cielo e terra si pieghino
al nome di Cristo Signore, alleluia.
CANTICO Fil 2, 6-11 Cristo, servo di Dio
Gesù Cristo, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato *
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
3 ant. Cielo e terra si pieghino
al nome di Cristo Signore, alleluia.
LETTURA BREVE Col 1, 2b-6
Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro. Noi
rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del
Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere
per voi, per le notizie ricevute circa la vostra
fede in Cristo Gesù, e la carità che avete verso
tutti i santi, in vista della speranza, che vi
attende nei cieli. Di questa speranza voi avete già
udito l'annunzio dalla parola di verità del vangelo
il quale è giunto a voi, come pure in tutto il mondo
fruttifica e si sviluppa; così anche fra voi dal
giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia
di Dio nella verità.
RESPONSORIO BREVE
R. Dal sorgere del sole fino al tramonto * lodate il
nome del Signore.
Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome
del Signore.
V. L'immensa sua gloria supera i cieli:
lodate il nome del Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome
del Signore.
Ant. al Magn. Nozze benedette, in Cana di
Galilea,
dov'era Gesù con Maria, sua madre!
CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Ant. al Magn. Nozze benedette, in Cana di
Galilea,
dov'era Gesù con Maria, sua madre!
INTERCESSIONE
Dio aiuta e protegge il popolo che ha scelto e lo
chiama alla beatitudine del suo regno. Memori dei
suoi benefici, diciamo:
Noi confidiamo in te, Signore.
Noi ti preghiamo, Signore, per il nostro papa N. e
per il nostro vescovo N.,
- guidali e proteggili con il tuo Spirito.
Fa' che i nostri fratelli infermi si sentano
partecipi della passione del tuo Figlio,
- e ne condividano la grazia e la consolazione.
Guarda con bontà le famiglie senza tetto,
- fa' che abbiano una casa e un posto sicuro nella
società.
Dona e conserva i frutti della terra e del lavoro,
- perché nessun uomo sia privo del pane quotidiano.
____________________________________________
Oppure
Difendi il nostro popolo da ogni pericolo,
- perché possa vivere nella prosperità e nella pace.
____________________________________________
Accogli fra le braccia della tua misericordia i
nostri defunti,
- concedi loro il riposo eterno.
Padre Nostro
ORAZIONE
O Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e
la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo
popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il
nostro Signore.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e
sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a
voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa,
mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre
vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia
misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
oppure
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.
oppure
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
SALMO 4 Rendimento di grazie
E Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre»,
rifulse nei nostri cuori per far risplendere la
conoscenza della gloria divina, che rifulge sul
volto di Cristo (2Cor 4,6).
Quando ti invoco, rispondimi,
Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane
e cercate la menzogna?
Sappiate che il Signore
fa prodigi per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.
Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.
Molti dicono: "Chi ci farà vedere il bene?". *
Risplenda su di noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.
In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
1 ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.
oppure
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
2 ant. Nella notte, benedite il Signore.
SALMO 133 Orazione notturna nel tempio
Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo
temete, piccoli e grandi (Ap 19,5).
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
2 ant. Nella notte, benedite il Signore.
LETTURA BREVE Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il
Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con
tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le
forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano
fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne
parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti
alzerai.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Ant. Nella veglia salvaci Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Nelle domeniche e durante l'ottava di Pasqua
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua
mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo
celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Nelle solennità
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le
insidie del nemico; vengano i santi angeli a
custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga
sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.
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