14 aprile 2010

Feria pasquale

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Beata Isabella (Josefina Calduch Rovira) Vergine e martire

1882 – 1937

Nacque ad Alcalá de Chivert, diocesi di Tortosa e provincia di Castellón de la Plana, il 9 maggio 1882. Suoi genitori furono D. Francisco Calduch Roures e Donna Amparo Rovira Martí. Da loro nacquero cinque figli, l’ultima dei quali fu Isabel. I suoi vicini dicono di lei: “Durante la sua infanzia visse in un ambiente molto cristiano. Esercitò in quel tempo la carità verso i bisognosi. Essa stessa con un’amica andava a portare a mangiare ad un’anziana, che aiutava anche per la pulizia personale e la pulizia della casa”. Durante la giovinezza ebbe relazione con un giovane del luogo, molto cristiano; relazione che essa poi interruppe per abbracciare uno stato di vita più perfetto, sempre con il consenso dei suoi genitori. Entrò nel monastero delle Cappuccine di Castellón de la Plana vestendo l’abito nel 1900. Dice suo fratello José: “Solo la vocazione fu il motivo che indusse la sorella a entrare in religione”. Emise la professione temporanea il 28 aprile 1901 e quella perpetua il 30 maggio 1904. Dicono le religiose: “Era di temperamento pacifico e amabile, sempre gioiosa. Era una religiosa esemplare. Sempre contenta. Molto osservante delle Regole e delle Costituzioni. Molto modesta negli occhi, prudente nel parlare e molto mortificata. Molto mortificata nei pasti; sempre molto stimata dalla comunità. Era un’anima d’intensa vita interiore, molto devota del Santissimo, della Vergine e di san Giovanni Battista”. Nel monastero disimpegnò l’incarico di Maestra delle novizie, “facendolo con molto zelo affinché fossero religiose osservanti; non facendo distinzioni fra le novizie”, dice di lei Suor Micaela. Fu rieletta per un altro triennio, che non arrivò a completare per il sopravvenire della rivoluzione. Allo scoppio della rivoluzione Suor Isabel andò ad Alcalá de Chivert (Castellón), dove aveva un fratello sacerdote, Mosén Manuel, che poi sarà ucciso. Durante la permanenza nel suo paese si dedicò al ritiro e alla preghiera. Lì sarebbe arrestata il 13 aprile 1937 da un gruppo di miliziani, insieme a P. Manuel Geli, francescano. Condotti tutt’e due al Comitato locale di Alcalá de Chivert, furono ingiuriati e maltrattati. Fu uccisa nel distretto di Cuevas de Vinromá (Castellón), nel cui cimitero fu anche sepolta.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

At 5, 17-26

 

Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, si levò il sommo sacerdote con tutti quelli della sua parte, cioè la setta dei sadducèi, pieni di gelosia, e, presi gli apostoli, li gettarono nella prigione pubblica.

Ma, durante la notte, un angelo del Signore aprì le porte del carcere, li condusse fuori e disse: «Andate e proclamate al popolo, nel tempio, tutte queste parole di vita». Udito questo, entrarono nel tempio sul far del giorno e si misero a insegnare.

Quando arrivò il sommo sacerdote con quelli della sua parte, convocarono il sinedrio, cioè tutto il senato dei figli d’Israele; mandarono quindi a prelevare gli apostoli nella prigione. Ma gli inservienti, giunti sul posto, non li trovarono nel carcere e tornarono a riferire: «Abbiamo trovato la prigione scrupolosamente sbarrata e le guardie che stavano davanti alle porte, ma, quando abbiamo aperto, non vi abbiamo trovato nessuno».

Udite queste parole, il comandante delle guardie del tempio e i capi dei sacerdoti si domandavano perplessi a loro riguardo che cosa fosse successo. In quel momento arrivò un tale a riferire loro: «Ecco, gli uomini che avete messo in carcere si trovano nel tempio a insegnare al popolo».

Allora il comandante uscì con gli inservienti e li condusse via, ma senza violenza, per timore di essere lapidati dal popolo.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.33

 

RIT: Il povero grida e il Signore lo ascolta.

 

Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:

i poveri ascoltino e si rallegrino.

 

Magnificate con me il Signore,

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore: mi ha risposto

e da ogni mia paura mi ha liberato.

 

Guardate a lui e sarete raggianti,

i vostri volti non dovranno arrossire.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

lo salva da tutte le sue angosce.

 

L’angelo del Signore si accampa

attorno a quelli che lo temono, e li libera.

Gustate e vedete com’è buono il Signore;

beato l’uomo che in lui si rifugia.

 

VANGELO

Gv 3, 16-21

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

 

COMMENTO

La luce è venuta nel mondo

 

Gesù prosegue il lungo dialogo con Nicodemo. Gli ha parlato di rinascita e di vita nuova, gli ha parlato dell’acqua e dello spirito, gli ha preannunciato che sarà innalzato sulla croce per diventare fonte di vita. Oggi in modo ancora più esplicito vuole rivelargli il meraviglioso progetto divino che egli sta attuando nel mondo. «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna». La fede in Cristo diventa dunque il motivo determinate della salvezza.

Poi vuole sciogliere un altro dubbio che forse in Nicodemo e non solo in lui, potrebbe affiorare circa la missione dell’Inviato del Padre: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui». Dal giudizio, già scandito subito dopo il primo peccato e dato dallo stesso Dio, è sgorgata la misericordia divina e la grande promessa di una vittoria finale sul male e sul peccato. Gesù viene per dare compimento a quella promessa, viene quindi come salvatore e redentore del genere umano. L’unica condizione inderogabile è che egli sia accolto nella fede; soltanto chi lo rifiuta colpevolmente si auto condanna, perché si priva di amore e di perdono. Rifiutare la luce vuol dire preferire le tenebre, restare nella notte. Significa ancora non consentire a Dio di illuminare di grazia e di misericordia il nostro peccato. Senza quei doni il peccato resta dentro di noi a marcire nella morte.

Gesù ci offre anche la motivazione di tale rifiuto: «Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere». Quando però conosciamo che al velo della nostra omertà Dio sostituisce il velo pietoso del suo paterno perdono, non dovremmo nutrire timore alcuno, anzi dovremmo godere che le nostre opere tornano ad essere fatte in Dio e nella verità che ci rende finalmente liberi.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Sfolgora il sole di Pasqua,

risuona il cielo di canti,

esulta di gioia la terra.

 

Dagli abissi della morte

Cristo ascende vittorioso

insieme agli antichi padri.

 

Accanto al sepolcro vuoto

invano veglia il custode:

il Signore è risorto.

 

O Gesù, re immortale,

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa,

pegno d'amore e di pace,

la luce della tua Pasqua.

 

Sia gloria e onore a Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Ti videro le acque, o Dio:

nel mare hai guidato il tuo popolo, alleluia.

 

SALMO 76   Dio rinnova i prodigi del suo amore

Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati: colui che ha risuscitato Gesù risusciterà anche noi (cfr 2 Cor 4, 8.14).

 

La mia voce sale a Dio e grido aiuto; *

la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti.

 

Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore, †

tutta la notte la mia mano è tesa

e non si stanca; *

io rifiuto ogni conforto.

 

Mi ricordo di Dio e gemo, *

medito e viene meno il mio spirito.

Tu trattieni dal sonno i miei occhi, *

sono turbato e senza parole.

 

Ripenso ai giorni passati, *

ricordo gli anni lontani.

Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: *

rifletto e il mio spirito si va interrogando.

 

Forse Dio ci respingerà per sempre, *

non sarà più benevolo con noi?

E' forse cessato per sempre il suo amore, *

è finita la sua promessa per sempre?

 

Può Dio aver dimenticato la misericordia, *

aver chiuso nell'ira il suo cuore?

E ho detto: «Questo è il mio tormento: *

è mutata la destra dell'Altissimo».

 

Ricordo le gesta del Signore, *

ricordo le tue meraviglie di un tempo.

Mi vado ripetendo le tue opere, *

considero tutte le tue gesta.

 

O Dio, santa è la tua via; *

quale dio è grande come il nostro Dio?

Tu sei il Dio che opera meraviglie, *

manifesti la tua forza fra le genti.

 

E' il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, *

i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

 

Ti videro le acque, Dio, †

ti videro e ne furono sconvolte; *

sussultarono anche gli abissi.

 

Le nubi rovesciarono acqua, †

scoppiò il tuono nel cielo; *

le tue saette guizzarono.

 

Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, †

i tuoi fulmini rischiararono il mondo, *

la terra tremò e fu scossa.

 

Sul mare passava la tua via, †

i tuoi sentieri sulle grandi acque *

e le tue orme rimasero invisibili.

 

Guidasti come gregge il tuo popolo *

per mano di Mosè e di Aronne.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Ti videro le acque, o Dio:

nel mare hai guidato il tuo popolo, alleluia.

 

2^ Antifona

Il Signore fa morire e fa vivere, alleluia.

 

CANTICO 1 Sam 2, 1-10   La gioia e la speranza degli umili è in Dio

«Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati» (Lc 1, 52-53).

 

Il mio cuore esulta nel Signore, *

la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio.

Si apre la mia bocca contro i miei nemici, *

perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

 

Non c'è santo come il Signore, *

non c'è rocca come il nostro Dio.

 

Non moltiplicate i discorsi superbi, †

dalla vostra bocca non esca arroganza; *

perché il Signore è il Dio che sa tutto

e le sue opere sono rette.

 

L'arco dei forti s'è spezzato, *

ma i deboli sono rivestiti di vigore.

 

I sazi sono andati a giornata per un pane, *

mentre gli affamati han cessato di faticare.

La sterile ha partorito sette volte *

e la ricca di figli è sfiorita.

 

Il Signore fa morire e fa vivere, *

scendere agli inferi e risalire.

Il Signore rende povero e arricchisce, *

abbassa ed esalta.

 

Solleva dalla polvere il misero, *

innalza il povero dalle immondizie,

per farli sedere con i capi del popolo, *

e assegnare loro un seggio di gloria.

 

Perché al Signore appartengono i cardini della terra *

e su di essi fa poggiare il mondo.

 

Sui passi dei giusti egli veglia, †

ma gli empi svaniscono nelle tenebre. *

Certo non prevarrà l'uomo malgrado la sua forza.

 

Dal Signore saranno abbattuti i suoi avversari! *

L'Altissimo tuonerà dal cielo.

 

Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra; †

al suo re darà la forza *

ed eleverà la potenza del suo Messia.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il Signore fa morire e fa vivere, alleluia.

 

3^ Antifona

Per il giusto è sorta la luce,

la gioia per i puri di cuore, alleluia.

 

SALMO 96   La gloria del Signore nel giudizio

Questo salmo si riferisce alla salvezza e alla fede di tutte le genti in Cristo (sant'Atanasio).

 

Il Signore regna, esulti la terra, *

† gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono, *

giustizia e diritto sono la base del suo trono.

 

Davanti a lui cammina il fuoco *

e brucia tutt'intorno i suoi nemici.

Le sue folgori rischiarano il mondo: *

vede e sussulta la terra.

 

I monti fondono come cera davanti al Signore, *

davanti al Signore di tutta la terra.

I cieli annunziano la sua giustizia *

e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

 

Siano confusi tutti gli adoratori di statue †

e chi si gloria dei propri idoli. *

Si prostrino a lui tutti gli dèi!

 

Ascolta Sion e ne gioisce, †

esultano le città di Giuda *

per i tuoi giudizi, Signore.

 

Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, *

tu sei eccelso sopra tutti gli dèi.

 

Odiate il male, voi che amate il Signore: †

lui che custodisce la vita dei suoi fedeli *

li strapperà dalle mani degli empi.

 

Una luce si è levata per il giusto, *

gioia per i retti di cuore.

Rallegratevi, giusti, nel Signore, *

rendete grazie al suo santo nome.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Per il giusto è sorta la luce,

la gioia per i puri di cuore, alleluia.

 

Lettura Breve   1 Cor 15, 54-57

Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria (Is 25, 8). Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? (Os 13, 14). Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci da' la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

 

Responsorio Breve

R. Dio dà la vittoria ai suoi santi, * alleluia, alleluia.

Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.

V. Per Gesù Cristo, risorto dai morti.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Dio ha tanto amato il mondo,

che ha dato il suo unico Figlio:

chi crede in lui non muore,

ma ha la vita eterna, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Dio ha tanto amato il mondo,

che ha dato il suo unico Figlio:

chi crede in lui non muore,

ma ha la vita eterna, alleluia.

 

Invocazioni

Il Signore Gesù, risuscitato dai morti, è apparso agli apostoli con i segni della sua gloria. Nel suo nome preghiamo Dio nostro Padre:

Illumina il tuo popolo, Signore, con la gloria del tuo Figlio.

 

Padre santo, che ci hai chiamati dalle tenebre alla luce, accogli la nostra lode,

- e donaci oggi l'esperienza del tuo amore.

 

Sostieni con il tuo Spirito chi si sforza di costruire un mondo più umano,

- fa' che la giustizia e la pace regnino su tutta la terra.

 

Donaci il desiderio vivo di servirti nei fratelli,

- e di trasformare il mondo intero in offerta a te gradita.

 

Illumina con la tua presenza l'inizio di questo giorno,

- fa' che tutto il nostro tempo sia scandito dalla tua lode.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che con la Pasqua del tuo Figlio hai ristabilito l'uomo nella dignità perduta e gli hai dato la speranza della risurrezione, fa' che il mistero celebrato ogni anno nella fede si attui per sempre nell'amore. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 118, 57-64    VIII (Het)

La mia sorte, ho detto, Signore, *

è custodire le tue parole.

Con tutto il cuore ti ho supplicato, *

fammi grazia secondo la tua promessa.

 

Ho scrutato le mie vie, *

ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti.

Sono pronto e non voglio tardare *

a custodire i tuoi decreti.

 

I lacci degli empi mi hanno avvinto, *

ma non ho dimenticato la tua legge.

Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *

per i tuoi giusti decreti.

 

Sono amico di coloro che ti sono fedeli *

e osservano i tuoi precetti.

Del tuo amore, Signore, è piena la terra; *

insegnami il tuo volere.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 54, 2-12   (I) L'amico che tradisce

Giuda, con un bacio tradisci il figlio dell'uomo? (Lc 22,48).

 

Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera, †

non respingere la mia supplica; *

dammi ascolto e rispondimi.

 

Mi agito nel mio lamento *

e sono sconvolto al grido del nemico,

al clamore dell'empio.

 

Contro di me riversano sventura, *

mi perseguitano con furore.

Dentro di me freme il mio cuore, *

piombano su di me terrori di morte.

 

Timore e spavento mi invadono *

e lo sgomento mi opprime.

Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, *

per volare e trovare riposo?

 

Ecco, errando, fuggirei lontano, *

abiterei nel deserto.

Riposerei in un luogo di riparo *

dalla furia del vento e dell'uragano».

 

Disperdili, Signore, †

confondi le loro lingue: *

ho visto nella città violenza e contese.

 

Giorno e notte si aggirano sulle sue mura; †

all'interno iniquità, travaglio e insidie *

e non cessano nelle sue piazze

sopruso e inganno.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 54, 13-15. 17-24   L'amico che tradisce

Giuda, con un bacio tradisci il figlio dell'uomo? (Lc 22,48).

 

Se mi avesse insultato un nemico, *

l'avrei sopportato;

se fosse insorto contro di me un avversario, *

da lui mi sarei nascosto.

 

Ma sei tu, mio compagno, *

mio amico e confidente;

ci legava una dolce amicizia, *

verso la casa di Dio camminavamo in festa.

 

Io invoco Dio e il Signore mi salva. †

Di sera, al mattino, a mezzogiorno

mi lamento e sospiro *

ed egli ascolta la mia voce;

 

mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: *

sono tanti i miei avversari.

Dio mi ascolta e li umilia, *

egli che domina da sempre.

 

Per essi non c'è conversione *

e non temono Dio.

Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, *

ha violato la sua alleanza.

 

Più untuosa del burro è la sua bocca, *

ma nel cuore ha la guerra;

più fluide dell'olio le sue parole, *

ma sono spade sguainate.

 

Getta sul Signore il tuo affanno †

ed egli ti darà sostegno, *

mai permetterà che il giusto vacilli.

 

Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba *

gli uomini sanguinari e fraudolenti:

essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. *

Ma io, Signore, in te confido.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

Lettura Breve   1 Gv 5, 5-6a

Chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue.

 

V. I discepoli videro il Signore, alleluia,

R. e furono pieni di gioia, alleluia.

 

Orazione

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Alla cena dell'Agnello,

avvolti in bianche vesti,

attraversato il Mar Rosso,

cantiamo a Cristo Signore.

 

Il suo corpo arso d'amore

sulla mensa è pane vivo;

il suo sangue sull'altare

calice del nuovo patto.

 

In questo vespro mirabile

tornan gli antichi prodigi:

un braccio potente ci salva

dall'angelo distruttore.

 

Mite agnello immolato,

Cristo è la nostra Pasqua;

il suo corpo adorabile

è il vero pane azzimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa

la gioia pasquale, o Signore;

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Sia lode e onore a Cristo,

vincitore della morte,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Non si turbi il vostro cuore,

ma abbiate fede in me, alleluia.

 

SALMO 61  Solo in Dio la nostra pace

Il Dio della speranza vi riempia d'ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).

 

Solo in Dio riposa l'anima mia; *

da lui la mia salvezza.

Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *

mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, †

per abbatterlo tutti insieme, *

come muro cadente, come recinto che crolla?

 

Tramano solo di precipitarlo dall'alto, *

si compiacciono della menzogna.

Con la bocca benedicono, *

nel loro cuore maledicono.

 

Solo in Dio riposa l'anima mia, *

da lui la mia speranza.

Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *

mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; *

il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio.

 

Confida sempre in lui, o popolo, †

davanti a lui effondi il tuo cuore, *

nostro rifugio è Dio.

 

Sì, sono un soffio i figli di Adamo, †

una menzogna tutti gli uomini, *

insieme, sulla bilancia,

sono meno di un soffio.

 

Non confidate nella violenza, *

non illudetevi della rapina;

alla ricchezza, anche se abbonda, *

non attaccate il cuore.

 

Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: †

il potere appartiene a Dio, *

tua, Signore, è la grazia;

 

secondo le sue opere *

tu ripaghi ogni uomo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Non si turbi il vostro cuore,

ma abbiate fede in me, alleluia.

 

2^ Antifona

Ti lodino i popoli, o Dio,

esultino per la tua salvezza, alleluia.

 

SALMO 66   Tutti i popoli glorifichino il Signore

Sia noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani (At 28, 28)

 

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, *

su di noi faccia splendere il suo volto;

perché si conosca sulla terra la tua via, *

fra tutte le genti la tua salvezza.

 

Ti lodino i popoli, Dio, *

ti lodino i popoli tutti.

 

Esultino le genti e si rallegrino, †

perché giudichi i popoli con giustizia, *

governi le nazioni sulla terra.

 

Ti lodino i popoli, Dio, *

ti lodino i popoli tutti.

 

La terra ha dato il suo frutto. *

Ci benedica Dio, il nostro Dio,

ci benedica Dio *

e lo temano tutti i confini della terra.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Ti lodino i popoli, o Dio,

esultino per la tua salvezza, alleluia.

 

 3^ Antifona

La tua maestà copre i cieli,

la terra è piena della tua gloria, alleluia.

 

CANTICO Col 1, 3. 12-20   Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

 

Ringraziamo con gioia Dio, *

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché ci ha messi in grado di partecipare *

alla sorte dei santi nella luce,

 

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *

ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,

per opera del quale abbiamo la redenzione, *

la remissione dei peccati.

 

Cristo è immagine del Dio invisibile, *

generato prima di ogni creatura;

è prima di tutte le cose *

e tutte in lui sussistono.

 

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *

e in vista di lui:

quelle nei cieli e quelle sulla terra, *

quelle visibili e quelle invisibili.

 

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *

è il principio di tutto,

il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *

per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificare con il sangue della sua croce *

gli esseri della terra e quelli del cielo.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen. 

 

3^ Antifona

La tua maestà copre i cieli,

la terra è piena della tua gloria, alleluia.

 

Lettura breve   1 Cor 15, 12-14. 20

Se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

 

Responsorio Breve

R. Non cercate il vivente tra i morti, * alleluia, alleluia.

Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.

V. E' risorto, e regna per sempre.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Chi fa la verità, viene alla luce:

e appariranno le sue opere di figlio di Dio, alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Chi fa la verità, viene alla luce:

e appariranno le sue opere di figlio di Dio, alleluia.

 

Intercessioni

Supplichiamo Dio Padre che in Cristo suo Figlio ci ha aperto il passaggio alla vita eterna:

Per la vittoria di Cristo salva il tuo popolo, Signore.

 

Dio dei nostri padri, che hai glorificato il Figlio tuo, donaci la grazia di una vera conversione,

- fa' che tutta la nostra vita proclami la Pasqua di Cristo.

 

Tu che ci hai riuniti, chiamandoci al Pastore e Custode delle nostre anime,

- conservaci nella fede per mezzo dei pastori della santa Chiesa.

 

Hai scelto i primi discepoli del Figlio tuo nell'antico popolo eletto,

- aiuta i figli di Israele a riconoscere in Cristo il compimento delle tue promesse.

 

Ricordati degli emarginati, degli orfani, delle vedove,

- non abbandonare nessuno di quelli che Cristo ha redento con il suo sangue.

 

Hai chiamato il protomartire Stefano a condividere la gloria del tuo Figlio,

- accogli nel tuo regno tutti i defunti che hanno lottato e sofferto a causa della fede.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che con la Pasqua del tuo Figlio hai ristabilito l'uomo nella dignità perduta e gli hai dato la speranza della risurrezione, fa' che il mistero celebrato ogni anno nella fede si attui per sempre nell'amore. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen. (T. P. Alleluia).

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

1 Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 30,2-6  Supplica fiduciosa nell'afflizione

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

 

In te, Signore, mi sono rifugiato, †

mai sarò deluso; *

per la tua giustizia salvami.

 

Porgi a me l'orecchio, *

vieni presto a liberarmi.

Sii per me la rupe che mi accoglie, *

la cinta di riparo che mi salva.

 

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *

per il tuo nome dirigi i miei passi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *

perché sei tu la mia difesa.

 

Mi affido alle tue mani; *

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 129  Dal profondo a te grido

Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt l, 2l).

 

Dal profondo a te grido, o Signore; *

† Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti *

alla voce della mia preghiera.

 

Se consideri le colpe, Signore, *

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono, *

perciò avremo il tuo timore.

 

Io spero nel Signore, *

l'anima mia spera nella sua parola.

L'anima mia attende il Signore *

più che le sentinelle l'aurora.

 

Israele attenda il Signore, *

perché presso il Signore è la misericordia,

grande è presso di lui la redenzione; *

egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 Ant  Alleluia, alleluia, alleluia.  

 

LETTURA BREVE    Ef 4,26-27.31-32

Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. * Alleluia, alleluia.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

V.   Dio di verità, tu mi hai redento:

Alleluia, alleluia.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.

 


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