13 aprile 2010

Feria pasquale

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

San Martino I Papa e martire

 

Todi, sec. V - Chersonea, Crimea, 16 settembre 655

 

Originario di Todi e diacono della Chiesa romana, Martino fu eletto al soglio pontificio dopo la morte di papa Teodoro (13 maggio 649) e mostrò subito una mano molto rma nel reggere il timone della barca di Pietro. Non domandò né attese infatti il consenso alla sua elezione dell'imperatore bizantino Costante II che l'anno precedente aveva promulgato il Tipo, un documento in difesa della tesi eretica dei monoteliti. Per arginare la diffusione di questa eresia, tre mesi dopo la sua elezione, papa Martino indisse nella basilica lateranense un grande concilio, al quale furono invitati tutti i vescovi dell'Occidente.

La condanna di tutti gli scritti monoteliti, sancita nelle cinque solenni sessioni conciliari, provocò la rabbiosa reazione della corte bizantino. L'imperatore ordinò all'esarca di Ravenna, Olimpio, di recarsi a Roma per arrestare il papa. Olimpio volle assecondare oltre misura gli ordini imperiali e tentò di fare assassinare il papa dal suo scudiero, durante la celebrazione della Messa a S. Maria Maggiore. Nel momento di ricevere l'ostia consacrata dalle mani del pontefice, il vile sicario estrasse il pugnale, ma fu colpito da improvvisa cecità.

Probabilmente questo fatto convinse Olimpio a mutare atteggiamento e a riconciliarsi col santo pontefice e a progettare una lotta armata contro Costantinopoli. Nel 653, morto Olimpio di peste, l'imperatore poté compiere la sua vendetta, facendo arrestare il papa dal nuovo esarca di Ravenna, Teodoro Calliopa.

Martino, sotto l'accusa di essersi impossessato illegalmente dell'alta carica pontificia e di aver tramato con Olimpio contro Costantinopoli, venne tradotto via mare nella città del Bosforo. Il lungo viaggio, durato quindici mesi, fu l'inizio di un crudele martirio. Durante i numerosi scali, a nessuno dei tanti fedeli accorsi a incontrare il papa fu concesso di avvicinarlo. Al prigioniero non era data neppure l'acqua per lavarsi. Giunto il 17 settembre 654 a Costantinopoli, il papa, steso sul suo giaciglio sulla pubblica via, venne esposto per un giorno intero agli insulti del popolo, prima di venire rinchiuso per tre mesi in prigione. Poi iniziò il lungo ed estenuante processo, durante il quale furono tali le sevizie da far mormorare all'imputato: "Fate di me ciò che volete; qualunque morte mi sarà un beneficio".

Degradato pubblicamente, denudato ed esposto ai rigori del freddo, carico di catene, venne rinchiuso nella cella riservata ai condannati a morte. Il 26 marzo 655 fu fatto partire segretamente per l'esilio a Chersonea in Crimea. Patì la fame e languì nell'abbandono più assoluto per altri quattro mesi, finché la morte lo colse, fiaccato nel corpo ma non nella volontà, il 16 settembre 655.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

At 4, 32-37

 

Dagli Atti degli Apostoli.

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.

Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.

Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa “figlio dell’esortazione”, un levìta originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.92

 

RIT: Il Signore regna, si riveste di maestà.

 

Il Signore regna,

si riveste di maestà:

si riveste il Signore,

si cinge di forza.

 

È stabile il mondo,

non potrà vacillare.

Stabile è il tuo trono da sempre,

dall’eternità tu sei.

 

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!

La santità si addice alla tua casa

per la durata dei giorni, Signore.

 

VANGELO

Gv 3, 7-15

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

 

COMMENTO

Come può accadere questo?

 

Le dimensioni dello spirito, la capacità di elevare mente e cuore fino ai pensieri di Dio, non è una virtù innata nell’uomo. Il peccato ci ha rilegati alla terra e alle cose che ci circondano, ci ha ridimensionati nelle nostre possibilità di elevazione e di spiritualità. Nicodemo testimonia evidentemente questi limiti. «Come può accadere questo?». Gesù con sottile ironia gli risponde: «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?». Questo è un rimprovero che tocca personalmente tutti coloro che si atteggiano a «maestri» e che professano ed insegnano verità non comprese con il cuore e non sperimentate nella vita. Sono coloro, ancora più numerosi che ascoltano ma non odono e non accolgono le testimonianze. Non comprendono le cose della terra nel loro giusto valore e ancor meno quelle del cielo a cui rimangono estranei. Resta sempre vero che le vie del Signore, la vie del cielo, sono percorribili soltanto con la sua Luce, altrimenti restano sempre buie ed inaccessibili. È per questo che Gesù deve ricordare a Nicodemo e a noi, che ci siamo posti in dialogo con loro, quello che sarà il prezzo del riscatto e la fonte da cui possiamo attingere la fede. Il Figlio dell’uomo deve essere innalzato sulla croce per attirare tutti a se. Deve essere innalzato il Figlio affinché noi figli possano innalzarci oltre i pensieri della nuda terra. Dalla croce, trasformata in albero di vita, sgorgherà la certezza di una vita nuova, da lì matureranno i frutti di una fede viva: occorrerà la suprema testimonianza dell’amore con il dono della vita per far rinascere la certezza della vita eterna. In quella morte ritroviamo la risurrezione. Così, sta dicendo Gesù a Nicodemo e a noi, si rinasce nell’acqua e dallo Spirito.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Sfolgora il sole di Pasqua,

risuona il cielo di canti,

esulta di gioia la terra.

 

Dagli abissi della morte

Cristo ascende vittorioso

insieme agli antichi padri.

 

Accanto al sepolcro vuoto

invano veglia il custode:

il Signore è risorto.

 

O Gesù, re immortale,

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa,

pegno d'amore e di pace,

la luce della tua Pasqua.

 

Sia gloria e onore a Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Siamo venuti al monte santo,

alla città del Dio vivente, alleluia.

 

SALMO 42   Desiderio del tempio di Dio

Io come luce sono venuto nel mondo (Gv 12, 46).

 

Fammi giustizia, o Dio, †

difendi la mia causa contro gente spietata; *

liberami dall'uomo iniquo e fallace.

 

Tu sei il Dio della mia difesa; †

perché mi respingi, *

perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?

 

Manda la tua verità e la tua luce; †

siano esse a guidarmi, *

mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.

 

Verrò all'altare di Dio, †

al Dio della mia gioia, del mio giubilo. *

A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.

 

Perché ti rattristi, anima mia, *

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Siamo venuti al monte santo,

alla città del Dio vivente, alleluia.

 

2^ Antifona

Signore, hai liberato la mia vita

dalla fossa di morte, alleluia.

 

CANTICO Is 38, 10-14. 17-20 

Angosce di un moribondo, gioia di un risanato

Io ero morto, ma ora vivo ... e ho potere sopra la morte (Ap 1, 17-18).

 

Io dicevo: «A metà della mia vita †

me ne vado alle porte degli inferi; *

sono privato del resto dei miei anni».

 

Dicevo: «Non vedrò più il Signore *

sulla terra dei viventi,

non vedrò più nessuno *

fra gli abitanti di questo mondo.

 

La mia tenda è stata divelta e gettata lontano, *

come una tenda di pastori.

 

Come un tessitore hai arrotolato la mia vita, †

mi recidi dall'ordito. *

In un giorno e una notte mi conduci alla fine».

 

Io ho gridato fino al mattino. *

Come un leone, così egli stritola tutte le mie ossa.

Pigolo come una rondine, *

gemo come una colomba.

 

Sono stanchi i miei occhi *

di guardare in alto.

 

Tu hai preservato la mia vita

dalla fossa della distruzione, *

perché ti sei gettato dietro le spalle

tutti i miei peccati.

 

Poiché non ti lodano gli inferi, *

né la morte ti canta inni;

quanti scendono nella fossa *

nella tua fedeltà non sperano.

 

Il vivente, il vivente ti rende grazie *

come io faccio quest'oggi.

Il padre farà conoscere ai figli *

la fedeltà del tuo amore.

 

Il Signore si è degnato di aiutarmi; †

per questo canteremo sulle cetre

tutti i giorni della nostra vita, *

canteremo nel tempio del Signore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Signore, hai liberato la mia vita

dalla fossa di morte, alleluia.

 

3^ Antifona

Tu visiti la terra, e la colmi di beni, alleluia.

 

SALMO 64   Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza

Il Dio vivente.... non ha cessato di dar prova di sé concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi di cibo e riempiendo i vostri cuori di letizia (cfr At 14, 15.17).

 

A te si deve lode, o Dio, in Sion; *

† a te si sciolga il voto in Gerusalemme.

A te, che ascolti la preghiera, *

viene ogni mortale.

 

Pesano su di noi le nostre colpe, *

ma tu perdoni i nostri peccati.

 

Beato chi hai scelto e chiamato vicino, *

abiterà nei tuoi atri.

Ci sazieremo dei beni della tua casa, *

della santità del tuo tempio.

 

Con i prodigi della tua giustizia, †

tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, *

speranza dei confini della terra e dei mari lontani.

 

Tu rendi saldi i monti con la tua forza, *

cinto di potenza.

 

Tu fai tacere il fragore del mare, †

il fragore dei suoi flutti, *

tu plachi il tumulto dei popoli.

 

Gli abitanti degli estremi confini *

stupiscono davanti ai tuoi prodigi:

di gioia fai gridare la terra, *

le soglie dell'oriente e dell'occidente.

 

Tu visiti la terra e la disseti: *

la ricolmi delle sue ricchezze.

Il fiume di Dio è gonfio di acque; *

tu fai crescere il frumento per gli uomini.

 

Così prepari la terra: †

ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, *

la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

 

Coroni l'anno con i tuoi benefici, *

al tuo passaggio stilla l'abbondanza.

Stillano i pascoli del deserto *

e le colline si cingono di esultanza.

 

I prati si coprono di greggi, †

di frumento si ammantano le valli; *

tutto canta e grida di gioia.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Tu visiti la terra, e la colmi di beni, alleluia.

 

Lettura Breve   At 2, 29-31

Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente (Sal 88, 4. 5), previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide corruzione (Sal 15, 10).

 

Responsorio Breve

R. Cristo è risorto dai morti, * alleluia, alleluia.

Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.

V. Illumina il mondo, redento dal suo sangue.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Io, l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo;

io la radice della stirpe di Davide,

la stella luminosa del mattino, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Io, l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo;

io la radice della stirpe di Davide,

la stella luminosa del mattino, alleluia.

 

Invocazioni

Supplichiamo Dio Padre, che per mezzo di Cristo, Agnello senza macchia, toglie i peccati del mondo. Diciamo con fede:

O Signore, fonte della vita, salva il tuo popolo.

 

Ascolta, o Padre, la voce del tuo Figlio crocifisso e risorto per noi,

- egli intercede per la nostra salvezza.

 

Fa' che viviamo il mistero pasquale negli azzimi della sincerità e verità,

- purificaci dal vecchio lievito della malizia e dell'egoismo.

 

Fa' che vinciamo le tentazioni dell'invidia e della discordia,

- insegnaci a comprendere e ad aiutare i fratelli.

 

Fa' che regni in mezzo a noi lo spirito del Vangelo,

- guidaci oggi e sempre nella via dei tuoi comandamenti.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la gloria del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, ottenga i doni della vita nuova. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 118, 49-56  VII (Zain)

Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *

con la quale mi hai dato speranza.

Questo mi consola nella miseria: *

la tua parola mi fa vivere.

 

I superbi mi insultano aspramente, *

ma non devìo dalla tua legge. 

Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *

e ne sono consolato.

 

M'ha preso lo sdegno contro gli empi *

che abbandonano la tua legge.

Sono canti per me i tuoi precetti, *

nella terra del mio pellegrinaggio.

 

Ricordo il tuo nome lungo la notte *

e osservo la tua legge, Signore.

Tutto questo mi accade *

perché ho custodito i tuoi precetti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 52   Stoltezza degli empi

Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia (Rm 3, 23.24)

 

Lo stolto pensa: «Dio non esiste». †

Sono corrotti, fanno cose abominevoli, *

nessuno fa il bene.

 

Dio dal cielo si china sui figli dell'uomo *

per vedere se c'è un uomo saggio che cerca Dio.

 

Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; *

nessuno fa il bene; neppure uno.

 

Non comprendono forse i malfattori †

che divorano il mio popolo come il pane *

e non invocano Dio?

 

Hanno tremato di spavento, *

là dove non c'era da temere.

Dio ha disperso le ossa degli aggressori, *

sono confusi perché Dio li ha respinti.

 

Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? †

Quando Dio farà tornare i deportati

del suo popolo, *

esulterà Giacobbe, gioirà Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 53, 1-6. 8-9   Invocazione d'aiuto

L'anima mia è turbata e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre glorifica il tuo nome ! (Gv 12, 27-28)

 

Dio, per il tuo nome, salvami, *

per la tua potenza rendimi giustizia.

Dio, ascolta la mia preghiera, *

porgi l'orecchio alle parole della mia bocca;

 

poiché sono insorti contro di me gli arroganti †

e i prepotenti insidiano la mia vita, *

davanti a sé non pongono Dio.

 

Ecco, Dio è il mio aiuto, *

il Signore mi sostiene.

 

Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *

Signore, loderò il tuo nome perché è buono;

da ogni angoscia mi hai liberato *

e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

Lettura Breve   Cfr. 1 Pt 3, 21-22a

Il battesimo, che ora vi salva non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale è alla destra di Dio.

 

V. I discepoli videro il Signore, alleluia,

R e furono pieni di gioia, alleluia.

 

Orazione

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. 

 

Inno

Alla cena dell'Agnello,

avvolti in bianche vesti,

attraversato il Mar Rosso,

cantiamo a Cristo Signore.

 

Il suo corpo arso d'amore

sulla mensa è pane vivo;

il suo sangue sull'altare

calice del nuovo patto.

 

In questo vespro mirabile

tornan gli antichi prodigi:

un braccio potente ci salva

dall'angelo distruttore.

 

Mite agnello immolato,

Cristo è la nostra Pasqua;

il suo corpo adorabile

è il vero pane azzimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa

la gioia pasquale, o Signore;

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Sia lode e onore a Cristo,

vincitore della morte,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Cercate le cose del cielo,

non quelle della terra, alleluia.

 

SALMO 48, 1-13   (I) Vanità delle ricchezze

Difficilmente un ricco entra nel regno dei cieli (Mt 19, 23).

 

Ascoltate, popoli tutti, *

porgete orecchio abitanti del mondo,

voi nobili e gente del popolo, *

ricchi e poveri insieme.

 

La mia bocca esprime sapienza, *

il mio cuore medita saggezza;

porgerò l'orecchio a un proverbio, *

spiegherò il mio enigma sulla cetra.

 

Perché temere nei giorni tristi, *

quando mi circonda la malizia dei perversi?

Essi confidano nella loro forza, *

si vantano della loro grande ricchezza.

 

Nessuno può riscattare se stesso, *

o dare a Dio il suo prezzo.

 

Per quanto si paghi il riscatto di una vita, †

non potrà mai bastare *

per vivere senza fine, e non vedere la tomba.

 

Vedrà morire i sapienti; †

lo stolto e l'insensato periranno insieme *

e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

 

Il sepolcro

sarà loro casa per sempre, †

loro dimora per tutte le generazioni, *

eppure hanno dato il loro nome alla terra.

 

Ma l'uomo nella prosperità non comprende, *

è come gli animali che periscono.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Cercate le cose del cielo,

non quelle della terra, alleluia.

 

2^ Antifona

Il Signore mi ha strappato

dal potere della morte, alleluia.

 

SALMO 48, 14-21   (II) L'umana ricchezza non salva

Stolto,... quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12, 20.21).

 

Questa è la sorte di chi confida in se stesso, *

l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.

Come pecore sono avviati agli inferi, *

sarà loro pastore la morte;

 

scenderanno a precipizio nel sepolcro, †

svanirà ogni loro parvenza: *

gli inferi saranno la loro dimora.

 

Ma Dio potrà riscattarmi, *

mi strapperà dalla mano della morte.

 

Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *

se aumenta la gloria della sua casa.

Quando muore, con sé non porta nulla, *

né scende con lui la sua gloria.

 

Nella sua vita si diceva fortunato: *

«Ti loderanno,

perché ti sei procurato del bene».

 

Andrà con la generazione dei suoi padri *

che non vedranno mai più la luce.

 

L'uomo nella prosperità non comprende, *

è come gli animali che periscono.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il Signore mi ha strappato

dal potere della morte, alleluia.

 

3^ Antifona

A te, Signore, la grandezza e la forza,

l'onore e la vittoria, alleluia.

 

CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12   Inno dei salvati

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,

di ricevere la gloria, *

l'onore e la potenza,

 

perché tu hai creato tutte le cose, †

per la tua volontà furono create, *

per il tuo volere sussistono.

 

Tu sei degno, o Signore,

di prendere il libro *

e di aprirne i sigilli,

 

perché sei stato immolato †

e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *

uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

 

e li hai costituiti per il nostro Dio

un regno di sacerdoti *

e regneranno sopra la terra.

 

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †

ricchezza, sapienza e forza, *

onore, gloria e benedizione.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

A te, Signore, la grandezza e la forza,

l'onore e la vittoria, alleluia.

 

Lettura breve   Rm 1, 1-6

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio, che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore. Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell'apostolato per ottenere l'obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo.

 

Responsorio Breve

R. Il Signore è risorto, * alleluia, alleluia.

Il Signore è risorto, alleluia, alleluia.

V. Come aveva promesso ai discepoli.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Signore è risorto, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Non ardeva il nostro cuore,

mentre Gesù parlava con noi lungo la strada? Alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Non ardeva il nostro cuore,

mentre Gesù parlava con noi lungo la strada? Alleluia.

 

Intercessioni

Al Cristo che, mediante la risurrezione ha confermato nella speranza il suo popolo, innalziamo la nostra preghiera:

O Cristo, che vivi in eterno, ascoltaci.

 

Signore Gesù, che dal cuore aperto hai fatto scaturire sangue e acqua,

- rendi pura e santa la tua Chiesa.

 

Tu che hai affidato a Pietro la cura pastorale del tuo popolo,

- proteggi il Papa Benedetto XVI e confermalo nella carità al servizio della santa Chiesa.

 

Hai trasformato i pescatori di Galilea in apostoli del tuo regno,

- manda operai alla tua Chiesa a continuare l'opera della salvezza.

 

Sulla riva del lago hai preparato il pane e il pesce per i tuoi discepoli,

- fa' che nessuno dei nostri fratelli soffra la fame per colpa nostra.

 

O Gesù, nuovo Adamo e spirito datore di vita, fa' che i defunti portino l'immagine della tua gloria,

- e godano la pienezza della tua felicità.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la gloria del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, ottenga i doni della vita nuova. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen. (T. P. Alleluia).

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 Oppure:

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Ant.  Alleluia, alleluia, alleluia

 

SALMO 142,1-11  Preghiera nella tribolazione

Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, l6).

 

Signore, ascolta la mia preghiera, †

porgi l'orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, *

e per la tua giustizia rispondimi.

 

Non chiamare in giudizio il tuo servo: *

nessun vivente davanti a te è giusto.

 

Il nemico mi perseguita, *

calpesta a terra la mia vita

mi ha relegato nelle tenebre *

come i morti da gran tempo.

 

In me languisce il mio spirito, *

si agghiaccia il mio cuore.

 

Ricordo i giorni antichi, †

ripenso a tutte le tue opere, *

medito sui tuoi prodigi.

 

A te protendo le mie mani, *

sono davanti a te come terra riarsa.

Rispondimi presto, Signore, *

viene meno il mio spirito.

 

Non nascondermi il tuo volto, *

perché non sia come chi scende nella fossa.

Al mattino fammi sentire la tua grazia, *

poiché in te confido.

 

Fammi conoscere la strada da percorrere, *

perché a te si innalza l'anima mia.

Salvami dai miei nemici, Signore, *

a te mi affido.

 

Insegnami a compiere il tuo volere, †

perché sei tu il mio Dio. *

Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

 

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *

liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

  

Ant.  Alleluia, alleluia, alleluia.

 

LETTURA BREVE    1Pt 5,8-9

Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.

 

RESPONSORIO BREVE

R.   Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. * Alleluia, alleluia.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

V.   Dio di verità, tu mi hai redento:

Alleluia, alleluia.

       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

ORAZIONE

Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome.  Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen. 

 


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