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PRIMA LETTURA
Sap 2, 23 - 3, 9
Dal libro della Sapienza.
Dio ha creato l’uomo per l’immortalità; lo fece a immagine della
propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del
diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.
Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun
tormento le toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu
ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma
essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono
castighi, la loro speranza è piena di immortalità.
Per una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha
provati e li ha trovati degni di sé: li ha saggiati come oro nel
crogiuolo e li ha graditi come un olocausto. Nel giorno del loro
giudizio risplenderanno; come scintille nella stoppia,
correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore
regnerà per sempre su di loro.
Quanti confidano in lui comprenderanno la verità; coloro che gli
sono fedeli vivranno presso di lui nell’amore, perché grazia e
misericordia sono riservate ai suoi eletti.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal.33
RIT: Gli occhi dei giusti vedranno il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
La nostra capacità viene da Dio;
è lui che suscita in noi
il volere e l’operare,
secondo i disegni della sua bontà.
Alleluia.
VANGELO
Lc 17, 7-10
Dal Vangelo secondo Luca
+
In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare
o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo:
Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto:
Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io
abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si
riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli
ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato
ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto
dovevamo fare».
COMMENTO
Siamo servi inutili!
Gesù, il Figlio di Dio, si è umiliato nella carne, si è fatto
nostro servitore, ha lavato i piedi ai suoi apostoli, ha
testimoniato per noi una amore senza limiti accettando la
passione e la morte: tutto questo lo ha fatto solo per noi, per
farci sedere di nuovo alla mensa di Dio e renderci di nuovo suoi
commensali.
Non possiamo e non dobbiamo però pretendere alcunché dal Signore
perché il suo amore è un dono gratuito. San Paolo ci ricorda che
è già difficile trovare qualcuno che sia disposto a dare la vita
per una persona dabbene, Gesù però ci amati mentre eravamo
peccatori e nemici di Dio, ci ha fatti oggetto di un amore
misericordioso, di un amore cioè che gratuitamente perdona.
Nessuna azione umana, per quanto santa e meritoria, può quindi
compensare adeguatamente quell’amore infinito, ed è per questo
che anche quando abbiamo fatto tutto quello che ci è stato
ordinato dobbiamo concludere di essere servi inutili. Soltanto
la bontà divina e la sua grazia interverranno a rendere
meritorie le nostre azioni, perché lo stesso Signore ci
garantisce che essere suoi servi significa poi regnare con lui.
LODI MATTUTINE
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Maestro di Sapienza
e padre nella fede,
tu splendi come fiaccola
nella Chiesa di Dio.
In te il divino Spirito
dispensa con amore
il pane e la parola
sulla mensa dei piccoli.
Tu illumini ai credenti
il mistero profondo
del Verbo fatto uomo
per la nostra salvezza.
Tu guidaci alla vetta
della santa montagna,
dove i miti possiedono
il regno del Signore.
A te sia lode, o Cristo,
immagine del Padre,
che sveli nei tuoi santi
la gioia dell'Amore. Amen.
1^ Antifona
A te, Signore, inneggerò,
e seguirò la via perfetta.
SALMO 100
Programma di un re fedele a Dio
Se mi amate osservate i miei comandamenti (Gv 14, 15).
Amore e giustizia voglio cantare, *
voglio cantare inni a te, o Signore.
Agirò con saggezza nella via dell'innocenza: *
quando a me verrai?
Camminerò con cuore integro, *
dentro la mia casa.
Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvage; †
detesto chi fa il male, *
non mi sarà vicino.
Lontano da me il cuore perverso, *
il malvagio non lo voglio conoscere.
Chi calunnia in segreto il suo prossimo *
io lo farò perire;
chi ha occhi altezzosi e cuore superbo *
non lo potrò sopportare.
I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese †
perché restino a me vicino: *
chi cammina per la via integra sarà mio servitore.
Non abiterà nella mia casa
chi agisce con inganno, *
chi dice menzogne non starà alla mia presenza.
Sterminerò ogni mattino tutti gli empi del paese, *
per estirpare dalla città del Signore
quanti operano il male.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
A te, Signore, inneggerò,
e seguirò la via perfetta.
2^ Antifona
Non togliere a noi, Signore,
la tua misericordia.
CANTICO Dn 3, 26. 27. 29. 34-41
Preghiera di Azaria nella fornace
Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i
vostri peccati (At 3, 19).
Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri;
degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre.
Tu sei giusto *
in tutto ciò che hai fatto.
Poiché noi abbiamo peccato, †
abbiamo agito da iniqui, *
allontanandoci da te,
abbiamo mancato in ogni modo.
Non ci abbandonare fino in fondo, †
per amore del tuo nome, *
non rompere la tua alleanza;
non ritirare da noi la tua misericordia, †
per amore di Abramo tuo amico, *
di Isacco tuo servo, d'Israele tuo santo,
ai quali hai parlato, †
promettendo di moltiplicare la loro stirpe
come le stelle del cielo, *
come la sabbia sulla spiaggia del mare.
Ora invece, Signore, *
noi siamo diventati più piccoli
di qualunque altra nazione,
ora siamo umiliati per tutta la terra *
a causa dei nostri peccati.
Ora non abbiamo più né principe, †
né capo, né profeta, né olocausto, *
né sacrificio, né oblazione, né incenso,
né luogo per presentarti le primizie *
e trovar misericordia.
Potessimo esser accolti con il cuore contrito *
e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori, *
come migliaia di grassi agnelli.
Tale sia oggi davanti a te il nostro sacrificio *
e ti sia gradito,
non c'è delusione *
per coloro che in te confidano.
Ora ti seguiamo con tutto il cuore, *
ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Non togliere a noi, Signore,
la tua misericordia.
3^ Antifona
Canterò per te un canto nuovo,
Dio che dai vittoria!
SALMO 143, 1-10
Preghiera del Re per la vittoria e per la pace
Tutto posso in colui che mi dà forza (Fil 4, 13).
Benedetto il Signore, mia roccia, †
che addestra le mie mani alla guerra, *
le mie dita alla battaglia.
Mia grazia e mia fortezza, *
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
colui che mi assoggetta i popoli.
Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi? *
Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?
L'uomo è come un soffio, *
i suoi giorni come ombra che passa.
Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
lancia frecce, sconvolgili.
Stendi dall'alto la tua mano, †
scampami e salvami dalle grandi acque, *
dalla mano degli stranieri.
La loro bocca dice menzogne *
e alzando la destra giurano il falso.
Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
suonerò per te sull'arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato, *
che liberi Davide tuo servo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Canterò per te un canto nuovo,
Dio che dai vittoria!
Lettura Breve
Sap 7, 13-14
Senza frode imparai la sapienza e senza invidia la dono, non
nascondo le sue ricchezze. Essa è un tesoro inesauribile per gli
uomini; quanti se lo procurano si attirano l'amicizia di Dio,
sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento.
Responsorio Breve
R. La tua Chiesa, o Dio, * canta la sapienza dei santi.
La tua Chiesa, o Dio, canta la sapienza dei santi.
V. L'assemblea ne proclama le lodi,
canta la sapienza dei santi.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
La tua Chiesa, o Dio, canta la sapienza dei santi.
Antifona al Benedictus
Forte della parola di Cristo,
Pietro sta con fermezza al timone della Chiesa.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Forte della parola di Cristo,
Pietro sta con fermezza al timone della Chiesa.
Invocazioni
A Cristo, buon pastore, che ha dato la vita per le sue
pecorelle, innalziamo con fiducia la nostra preghiera:
O Signore, guida il tuo popolo ai pascoli della vita eterna.
Cristo, che in san Leone Magno ci hai dato un'immagine viva del
tuo amore misericordioso,
- fa' che sperimentiamo in coloro che ci guidano la dolcezza
della tua carità.
Tu, che nei tuoi vicari continui a svolgere la missione di
maestro e di pastore,
- non cessare mai di governarci tu stesso nella persona dei tuoi
ministri.
Tu, che nei santi pastori, posti al servizio del tuo popolo, ti
sei fatto medico delle anime e dei corpi,
- fa' che non venga mai meno la tua presenza mediante ministri
santi e santificatori.
Tu, che hai animato i fedeli con la sapienza e la carità di san
Leone Magno,
- fa' che i predicatori del Vangelo ci aiutino a conoscerti e ad
amarti come vuoi tu.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, che non permetti alle potenze del male di prevalere
contro la tua Chiesa, fondata sulla roccia di Pietro, per
l'intercessione del papa san Leone Magno fa' che resti salda
nella tua verità e proceda sicura nella pace. Per il nostro
Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca
alla vita eterna.
R. Amen.
ORA MEDIA
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Ora sapete il mio comandamento:
osservatelo, e sarete beati.
SALMO 118, 137-144
XVIII (Sade)
Tu sei giusto, Signore, *
e retto nei tuoi giudizi.
Con giustizia hai ordinato le tue leggi *
e con fedeltà incomparabile.
Mi divora lo zelo della tua casa, *
perché i miei nemici dimenticano le tue parole.
Purissima è la tua parola, *
il tuo servo la predilige.
Io sono piccolo e disprezzato, *
ma non trascuro i tuoi precetti.
La tua giustizia è giustizia eterna *
e verità è la tua legge.
Angoscia e affanno mi hanno colto, *
ma i tuoi comandi sono la mia gioia.
Giusti sono i tuoi insegnamenti per sempre, *
fammi comprendere e avrò la vita.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Ora sapete il mio comandamento:
osservatelo, e sarete beati.
2^ Antifona
Giunga fino a te la mia preghiera,
Signore, Dio della mia salvezza.
SALMO 87, 2-8
(I) Preghiera di un uomo gravemente malato
Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre (Lc 22,53).
Signore, Dio della mia salvezza, *
davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera, *
tendi l'orecchio al mio lamento.
Io sono colmo di sventure, *
la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *
sono come un uomo ormai privo di forza.
E' tra i morti il mio giaciglio, *
sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali tu non conservi il ricordo *
e che la tua mano ha abbandonato.
Mi hai gettato nella fossa profonda, *
nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Pesa su di me il tuo sdegno *
e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Giunga fino a te la mia preghiera,
Signore, Dio della mia salvezza.
3^ Antifona
Grido aiuto, Signore:
non nascondermi il tuo volto.
SALMO 87, 9-19
(II) Preghiera di un uomo gravemente malato
Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre (Lc 22,53).
Hai allontanato da me i miei compagni, *
mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo; *
si consumano i miei occhi nel patire.
Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti? *
O sorgono le ombre a darti lode?
Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *
la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *
la tua giustizia nel paese dell'oblio?
Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
e al mattino giunge a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi, *
perché mi nascondi il tuo volto?
Sono infelice e morente dall'infanzia, *
sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
Sopra di me è passata la tua ira, *
i tuoi spaventi mi hanno annientato,
mi circondano come acqua tutto il giorno, *
tutti insieme mi avvolgono.
Hai allontanato da me amici e conoscenti, *
mi sono compagne solo le tenebre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Grido aiuto, Signore:
non nascondermi il tuo volto.
TERZA Lettura Breve
1 Gv 3, 17-18
Se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in
necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui
l'amore di Dio? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua,
ma coi fatti e nella verità.
V. Felice chi ha il cuore buono e generoso:
R. il giusto sarà benedetto per sempre.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, che all'ora terza hai effuso sugli
apostoli il tuo Spirito Paraclito, dona anche a noi la fiamma
viva del tuo amore, perché ti rendiamo buona testimonianza
davanti a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.
SESTA Lettura Breve
Dt 30, 11. 14
Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né
troppo lontano da te.
Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel
tuo cuore, perché tu la metta in pratica.
V. La tua parola è lampada ai miei passi
R. e luce alla mia strada.
Orazione
O Dio, che hai rivelato all'apostolo Pietro la volontà di
riunire tutti i popoli nell'unica Chiesa, benedici il nostro
lavoro quotidiano e fa' che serva al tuo disegno universale di
salvezza. Per Cristo nostro Signore.
NONA Lettura Breve
Is 55, 10-11
Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta
germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da
mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non
ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che
desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.
V. Dio manda sulla terra la sua parola,
R. il suo messaggio corre veloce.
Orazione
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per
indicargli la via della salvezza, donaci di collaborare alla
redenzione di tutti gli uomini, perché, riuniti nella tua
Chiesa, possiamo giungere fino a te nella gloria. Per Cristo
nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
VESPRI
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Gesù, premio e corona
dei tuoi servi fedeli,
glorifica il tuo nome.
Concedi alla tua Chiesa,
che venera san Leone Magno,
la vittoria sul male.
Seguendo le tue orme
sulla via della croce,
egli piacque a Dio Padre.
Sapiente e vigilante,
testimoniò il Vangelo
in parole e in opere.
Dalla città dei santi,
dove regna glorioso,
ci guidi e ci protegga.
A te Cristo sia lode,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Come canteremo i canti del Signore
in terra straniera?
SALMO 136, 1-6
Sui fiumi di Babilonia
Finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore,
camminiamo nella fede e non ancora in visione (2 Cor 5, 6. 7).
Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo *
al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra *
appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto *
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori: *
«Cantateci i canti di Sion!».
Come cantare i canti del Signore *
in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme, *
si paralizzi la mia destra;
mi si attacchi la lingua al palato, †
se lascio cadere il tuo ricordo, *
se non metto Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Come canteremo i canti del Signore
in terra straniera?
2^ Antifona
A te voglio cantare
davanti agli angeli, Dio mio.
SALMO 137
Rendimento di grazie
I re della terra porteranno le loro magnificenze (cfr. Ap 21,
24).
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: *
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli, *
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome *
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa *
più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, *
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra *
quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore, *
perché grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l'umile *
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura, *
tu mi ridoni vita;
contro l'ira dei miei nemici stendi la mano *
e la tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l'opera sua. *
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare *
l'opera delle tue mani.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
A te voglio cantare
davanti agli angeli, Dio mio.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato:
a te potenza e onore nei secoli!
CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12
Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, *
l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.
L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Gloria a te, Agnello immolato:
a te potenza e onore nei secoli!
Lettura Breve
Gc 3, 17-18
La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica,
mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti,
senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene
seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.
Responsorio Breve
R. Ha detto le parole di Dio, in mezzo all'assemblea.
Ha detto le parole di Dio, in mezzo all'assemblea.
V. Il Signore gli ha dato sapienza e intelligenza
in mezzo all'assemblea.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Ha detto le parole di Dio, in mezzo all'assemblea.
Antifona al Magnificat
In tutta la Chiesa
Pietro proclama ogni giorno:
Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivo.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
(Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
In tutta la Chiesa
Pietro proclama ogni giorno:
Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivo.
Intercessioni
Gloria a Cristo, costituito sommo sacerdote per gli uomini
davanti a Dio. Uniti nella preghiera della sera, invochiamo il
suo nome:
Salva il tuo popolo, Signore.
Tu, che hai suscitato nella Chiesa pastori santi e sapienti,
- fa' che la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini
saggi e generosi.
Hai perdonato le colpe del tuo popolo per le preghiere di
pastori santi, che intercedevano come Mosè,
- per i loro meriti purifica e rinnova sempre la tua Chiesa.
Hai scelto in mezzo ai fratelli gli animatori del tuo popolo e
li hai consacrati con l'unzione dello Spirito Santo,
- riempi dei suoi doni coloro che hai posto alla guida della
santa Chiesa.
Tu, che sei l'eredità degli apostoli e dei loro successori,
- fa' che nessuno si perda di quanti hai redento con il tuo
sangue.
Tu, che per mezzo dei pastori della Chiesa assisti i tuoi
fedeli, perché nessuno li strappi mai dalla tua mano,
- fa' che i vescovi, i sacerdoti e i fedeli defunti si
riuniscano tutti nella gioia del tuo regno.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, che non permetti alle potenze del male di prevalere
contro la tua Chiesa, fondata sulla roccia di Pietro, per
l'intercessione del papa san Leone Magno fa' che resti salda
nella tua verità e proceda sicura nella pace. Per il nostro
Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca
alla vita eterna.
R. Amen.
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