8 gennaio 2010

 

LETTURE E LITURGIA DELLE ORE

Indice

Santo del giorno
Letture della S. Messa
Commento
Liturgia delle ore - Lodi
Liturgia delle ore - Ora Media
Liturgia delle ore - Vespro
Liturgia delle ore - Compieta
 

SANTO DEL GIORNO

San Severino Abate

410-482

Nel V secolo l'impero romano d'Occidente fu progressivamente sommerso dagli invasori germànici: Visigoti, Ostrogoti, Vandali, Svevi, Burgundi, Alemanni, Franchi. Nella generale devastazione solo le realtà e le autorità cristiane costituivano un punto fermo per la sopravvivenza. Tale è il contesto storico in cui si inseriscono la figura e l'opera di S. Severino, l'apostolo del Nòrico. Nato forse da nobile famiglia romana verso il 410, dopo un soggiorno in Oriente, intorno al 454 si stabilì sul Danubio, ai confini del Norico e della Pannonia, erigendovi dei monasteri idonei a dar rifugio alle popolazioni minacciate e al tempo stesso punti di irradiazione del vangelo tra le tribù barbare.

Ugualmente portato alla vita contemplativa ed eremitica ed all'attività missionaria e favorito del carisma della profezia, S. Severino fu preveggente anche sul piano umano. Comprese infatti che il moto delle giovani popolazioni barbare era inarrestabile e che la decadente società romana avrebbe tratto vigore dalla trasfusione di queste nuove forze.

Era però necessario aprire le loro menti alla verità del vangelo prima ancora entrare in diretto contatto. Con un gesto coraggioso che gli attirò l'ammirazione dei rudi guerrieri, raggiunse Comagène, già in mano nemica; la sua concreta carità verso i bisognosi gli conquistò in maniera definitiva il cuore semplice dei "barbari", a cominciare dai capi. Gibuldo, re degli Alamanni, mostrava per lui "somma riverenza ed affetto", come dice il suo biografo Eugippo, e lo ascoltava con rispetto, docile come un figlio; Flacciteo, re dei Rugi, "lo consultava nelle imprese pericolose come un oracolo celeste".

Non mancarono segni del cielo che convalidavano le sue parole. Un giorno la nuora di Flacciteo aveva convinto questi, contro il parere di Severino, a non concedere la libertà ad alcuni prigionieri; Severino l'ammonì con energia a temere l'ira di Dio: quella notte stessa il nipote di Flacciteo venne fatto prigioniero da un'altra tribù barbarica e ottenne la libertà solo per intervento di Severino.

Riverito e amato dall'umile gente come da re e guerrieri, egli visse poveramente, senza trarre per sé alcun vantaggio materiale: vestiva una tunica identica estate e inverno, dormiva le poche ore di sonno steso per terra, con i fianchi cinti dal cilicio, e in quaresima prendeva cibo solo una volta alla settimana. Morì l'8 gennaio 482. Le sue reliquie vengono ora venerate a Frattamaggiore (Napoli) insieme al martire Sosso.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

1 Gv 4, 7-10

 

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.

In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.

In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal 71

 

RIT: Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

 

O Dio, affida al re il tuo diritto,

al figlio di re la tua giustizia;

egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia

e i tuoi poveri secondo il diritto.

 

Le montagne portino pace al popolo

e le colline giustizia.

Ai poveri del popolo renda giustizia,

salvi i figli del misero.

 

Nei suoi giorni fiorisca il giusto

e abbondi la pace,

finché non si spenga la luna.

E dòmini da mare a mare,

dal fiume sino ai confini della terra.

 

VANGELO

Mc 6, 34-44

Dal Vangelo secondo Marco

 

+ In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».

E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.

Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

 

COMMENTO

«Voi stessi date loro da mangiare»

 

La fame è una delle esigenze primordiali dell’uomo e nel linguaggio biblico non significa solo il bisogno urgente del cibo quotidiano, ma di tutto ciò che occorre all’essere umano per vivere dignitosamente. Per questo i nostri progenitori erano stati posti nel giardino dell’Eden, dove trovavano tutto il necessario: la famigliarità con Dio e il cibo per nutrirsi senza fatica.

Nel deserto lo stesso Iddio interviene miracolosamente con la manna per sfamare il suo popolo nel deserto. Gesù guarda la folla e si commuove per loro perché erano come pecore senza pastore. È significativa questa commozione: quella gente è affamata di verità, vuole e cerca un pastore, una guida sicura. La fame che attanaglia lo spirito è quella che crea maggiore sofferenza quando non è soddisfatta. Per questo il Signore si mise ad insegnare loro molte cose.

 Egli sa bene che la sazietà dell’anima è più importante di quella del corpo e a questa provvede per primo. Quando poi si tratta di sfamare l’appetito di tutta quella gente Gesù dà un mandato ai suoi: «Voi stessi date loro da mangiare»: egli detta così una qualifica e una missione per la sua chiesa. La vuole operosa nella carità, attenta a tutti i bisogni dell’uomo, sempre pronta a soccorrere in tutti i modi possibili.

Possiamo dire oggi che tutti coloro che si riconoscono in Cristo, sentono urgente questo mandato e questa missione da compiere. La dottrina sociale della chiesa è diventata un chiaro punto di riferimento per molti, anche per coloro che spendono le loro energie nel politico.

La chiesa per conto suo non smette di mostrarsi madre e maestra anche nel settore della carità e della giustizia, nella ferma convinzione di vedere sotto le spoglie del povero e dell’indigente la persona stessa del Cristo.

C’è poi una sfida aperta per i suoi ministri prediletti, i successori degli apostoli. Gesù prima di diventare egli stesso pane spezzato sollecita i suoi a diventarlo. Dice loro: voi, dovete diventare pane per gli affamati. Dovrete dare voi stessi da mangiare!

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Prostràti i santi Magi

adorano il Bambino,

offron doni d'Oriente:

oro, incenso e mirra.

 

O simboli profetici

di segreta grandezza,

che svelano alle genti

una triplice gloria!

 

Oro e incenso proclamano

il Re e Dio immortale;

la mirra annunzia l'Uomo

deposto dalla croce.

 

Betlemme, tu sei grande

fra le città di Giuda:

in te è apparso al mondo

il Cristo Salvatore.

 

Nelle sue mani il Padre

pose il giudizio e il regno:

lo attestano concordi

le voci dei profeti.

 

Non conosce confini

nello spazio e nel tempo

il suo regno d'amore,

di giustizia e di pace.

 

A te sia lode, o Cristo,

nato da Maria Vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1^ Antifona

Un cuore affranto e umiliato

non disprezzarlo, Signore.

 

SALMO 50   Pietà di me, o Signore

Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr Ef 4,23-24)

 

Pietà di me, o Dio,

secondo la tua misericordia; *

nel tuo grande amore

cancella il mio peccato.

 

Lavami da tutte le mie colpe, *

mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa, *

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

 

Contro di te, contro te solo ho peccato, *

quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;

perciò sei giusto quando parli, *

retto nel tuo giudizio.

 

Ecco, nella colpa sono stato generato, *

nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu vuoi la sincerità del cuore *

e nell'intimo m'insegni la sapienza.

 

Purificami con issopo e sarò mondato; *

lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia, *

esulteranno le ossa che hai spezzato.

 

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *

cancella tutte le mie colpe.

Crea in me, o Dio, un cuore puro, *

rinnova in me uno spirito saldo.

 

Non respingermi dalla tua presenza *

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato, *

sostieni in me un animo generoso.

 

Insegnerò agli erranti le tue vie *

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

 

Signore, apri le mie labbra *

e la mia bocca proclami la tua lode;

poiché non gradisci il sacrificio *

e, se offro olocausti, non li accetti.

 

Uno spirito contrito *

è sacrificio a Dio,

un cuore affranto e umiliato, *

tu, o Dio, non disprezzi.

 

Nel tuo amore

fa' grazia a Sion, *

rialza le mura

di Gerusalemme.

 

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *

l'olocausto e l'intera oblazione,

allora immoleranno vittime *

sopra il tuo altare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Un cuore affranto e umiliato

non disprezzarlo, Signore.

 

2^ Antifona

Nel tuo sdegno, Signore,

ricordati della tua misericordia.

 

CANTICO Ab 3, 2-4. 13a. 15-19   Dio appare per il giudizio

Vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Levate il capo perché la vostra liberazione è vicina (Lc 21, 27.28).

 

Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, *

Signore, ho avuto timore della tua opera.

 

Nel corso degli anni manifestala, †

falla conoscere nel corso degli anni. *

Nello sdegno ricordati di avere clemenza.

 

Dio viene da Teman, *

il Santo dal monte Paran.

 

La sua maestà ricopre i cieli, *

delle sue lodi è piena la terra.

 

Il suo splendore è come la luce, †

bagliori di folgore escono dalle sue mani: *

là si cela la sua potenza.

 

Sei uscito per salvare il tuo popolo, *

per salvare il tuo consacrato.

Hai affogato nel mare i cavalli dell'empio, *

nella melma di grandi acque.

 

Ho udito e fremette il mio cuore, *

a tal voce tremò il mio labbro,

la carie entra nelle mie ossa *

e sotto di me tremano i miei passi.

 

Sospiro al giorno dell'angoscia *

che verrà contro il popolo che ci opprime.

 

Il fico infatti non germoglierà, †

nessun prodotto daranno le viti, *

cesserà il raccolto dell'olivo,

 

i campi non daranno più cibo, †

i greggi spariranno dagli ovili *

e le stalle rimarranno senza buoi.

 

Ma io gioirò nel Signore, *

esulterò in Dio mio salvatore.

 

Il Signore Dio è la mia forza, †

egli rende i miei piedi

come quelli delle cerve *

e sulle alture mi fa camminare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Nel tuo sdegno, Signore,

ricordati della tua misericordia.

 

3^ Antifona

Glorifica il Signore, Gerusalemme,

loda, Sion, il tuo Dio.  †

 

SALMO 147   La Gerusalemme riedificata

Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello (Ap 21, 9).

 

Glorifica il Signore, Gerusalemme, *

loda, Sion, il tuo Dio.

† Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

 

Egli ha messo pace nei tuoi confini *

e ti sazia con fior di frumento.

Manda sulla terra la sua parola, *

il suo messaggio corre veloce.

 

Fa scendere la neve come lana, *

come polvere sparge la brina.

Getta come briciole la grandine, *

di fronte al suo gelo chi resiste?

 

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *

fa soffiare il vento e scorrono le acque.

Annunzia a Giacobbe la sua parola, *

le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

 

Così non ha fatto

con nessun altro popolo, *

non ha manifestato ad altri

i suoi precetti.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Glorifica il Signore, Gerusalemme,

loda, Sion, il tuo Dio.

  

Lettura Breve   Is 4, 2-3

In quel giorno il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per gli scampati di Israele. Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo, cioè quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme.

 

Responsorio Breve

R. Adoreranno il Signore* tutti i re della terra.

Adoreranno il Signore tutti i re della terra.

V. Lo serviranno tutti i popoli,

tutti i re della terra.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Adoreranno il Signore tutti i re della terra.

 

Antifona al Benedictus

Tre doni offrono i magi

al Signore, al Figlio di Dio, al gran re:

l'oro, l'incenso, la mirra, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Tre doni offrono i magi

al Signore, al Figlio di Dio, al gran re:

l'oro, l'incenso, la mirra, alleluia.

 

Invocazioni

Cristo è venuto perché la creazione sia liberata dalla corruzione del peccato e dalla morte e raggiunga la libertà dei figli di Dio. Sorretti da questa fede, invochiamo il suo nome:

Per la tua nascita, Signore, liberaci da ogni male.

 

Tu, che esisti da sempre e ti sei fatto uomo nel tempo,

- per il mistero della tua nascita rinnova la nostra umanità.

 

Tu, che immutabile nella tua divinità, hai voluto condividere le vicende della nostra storia,

- fa' che partecipiamo sempre più alla tua vita divina.

 

Tu, che sei la luce delle genti e il maestro della santità,

- illumina i nostri passi con la luce della tua parola.

 

Verbo di Dio, che ti sei fatto uomo nel grembo di Maria Vergine,

- degnati di abitare, mediante la fede e la grazia, nelle nostre anime.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, il cui unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

Nascosto da secoli eterni,

ora il mistero ci è rivelato.

 

SESTA Antifona

Cristo è venuto ad annunziare la pace a tutti:

pace ai vicini, pace ai lontani.

 

NONA Antifona

Ti ho fatto luce dei popoli,

perché tu porti la mia salvezza

sino ai confini della terra.

 

SALMO 118, 73-80   X (Iod)

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; *

fammi capire e imparerò i tuoi comandi.

I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, *

perché ho sperato nella tua parola.

 

Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi *

e con ragione mi hai umiliato.

Mi consoli la tua grazia, *

secondo la tua promessa al tuo servo.

 

Venga su di me la tua misericordia e avrò vita, *

poiché la tua legge è la mia gioia.

Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; *

io mediterò la tua legge.

 

Si volgano a me i tuoi fedeli *

e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.

Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, *

perché non resti confuso.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 58, 2-5. 10-11. 17-18  Domanda di protezione dagli aggressori

Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr Eusebio di Cesarea).

 

Liberami dai nemici, mio Dio, *

proteggimi dagli aggressori.

Liberami da chi fa il male, *

salvami da chi sparge sangue.

 

Ecco, insidiano la mia vita, *

contro di me si avventano i potenti.

 

Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato; †

senza mia colpa accorrono e si appostano. *

Svegliati, vienimi incontro e guarda.

 

A te, mia forza, io mi rivolgo: *

sei tu, o Dio, la mia difesa.

La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, *

Dio mi farà sfidare i miei nemici.

 

Ma io canterò la tua potenza, †

al mattino esalterò la tua grazia

perché sei stato mia difesa, *

mio rifugio nel giorno del pericolo.

 

O mia forza, a te voglio cantare, †

poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, *

mio Dio, tu sei la mia misericordia.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 59   Preghiera dopo la sventura

Avrete tribolazioni nel mondo... ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).

 

Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; *

ti sei sdegnato: ritorna a noi.

 

Hai scosso la terra, l'hai squarciata, *

risana le sue fratture, perché sta crollando.

Hai inflitto al tuo popolo dure prove, *

ci hai fatto bere vino da vertigini.

 

Hai dato un segnale ai tuoi fedeli *

perché fuggissero lontano dagli archi.

 

Perché i tuoi amici siano liberati, *

salvaci con la destra e a noi rispondi.

 

Dio ha parlato nel suo tempio: †

«Esulto e divido Sichem, *

misuro la valle di Succot.

 

Mio è Gàlaad, mio è Manasse, †

Efraim è la difesa del mio capo, *

Giuda lo scettro del mio comando.

 

Moab è il bacino per lavarmi, †

sull'Idumea getterò i miei sandali, *

sulla Filistea canterò vittoria».

 

Chi mi condurrà alla città fortificata, *

chi potrà guidarmi fino all'Idumea?

Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, *

e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?

 

Nell'oppressione vieni in nostro aiuto *

perché vana è la salvezza dell'uomo.

Con Dio noi faremo prodigi: *

egli calpesterà i nostri nemici.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

Nascosto da secoli eterni,

ora il mistero ci è rivelato.

 

SESTA Antifona

Cristo è venuto ad annunziare la pace a tutti:

pace ai vicini, pace ai lontani.

 

NONA Antifona

Ti ho fatto luce dei popoli,

perché tu porti la mia salvezza

sino ai confini della terra.

 

TERZA Lettura Breve  Is 45, 13

Io l'ho stimolato per la giustizia; spianerò tutte le sue vie. Egli ricostruirà la mia città e rimanderà i miei deportati, senza denaro e senza regali, dice il Signore degli eserciti.

 

V. Dio è apparso sulla terra

R. e ha vissuto con gli uomini.

 

SESTA Lettura Breve   Is 48, 20

Annunziatelo con voce di gioia, diffondetelo, fatelo giungere fino all'estremità della terra. Dite: Il Signore ha riscattato il suo servo Giacobbe.

 

V. I popoli vedranno la tua giustizia;

R. tutti i re la tua gloria.

 

NONA Lettura Breve   Is 65, 1

Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, mi feci trovare da chi non mi cercava. Dissi: «Eccomi, eccomi» a gente che non invocava il mio nome.

 

V. O popoli, benedite il nostro Dio,

R. fate risuonare la sua lode.

 

Orazione

O Dio, il cui unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Perché temi, Erode,

il Signore che viene?

Non toglie i regni umani,

chi dà il regno dei cieli.

 

I Magi vanno a Betlem

e la stella li guida:

nella sua luce amica

cercan la vera luce.

 

Il Figlio dell'Altissimo

s'immerge nel Giordano,

l'Agnello senza macchia

lava le nostre colpe.

 

Nuovo prodigio, a Cana:

versan vino le anfore,

si arrossano le acque,

mutando la natura.

 

A te sia gloria, o Cristo,

che ti sveli alle genti,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Signore, libera l'anima mia dalla morte,

il mio piede dalla caduta.

 

SALMO 114   Rendimento di grazie

E' necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).

 

Amo il Signore perché ascolta *

il grido della mia preghiera.

Verso di me ha teso l'orecchio *

nel giorno in cui lo invocavo.

 

Mi stringevano funi di morte, *

ero preso nei lacci degli inferi.

 

Mi opprimevano tristezza e angoscia †

e ho invocato il nome del Signore: *

«Ti prego, Signore, salvami».

 

Buono e giusto è il Signore, *

il nostro Dio è misericordioso.

Il Signore protegge gli umili: *

ero misero ed egli mi ha salvato.

 

Ritorna, anima mia, alla tua pace, *

poiché il Signore ti ha beneficato;

 

egli mi ha sottratto dalla morte, †

ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *

ha preservato i miei piedi dalla caduta.

 

Camminerò alla presenza del Signore *

sulla terra dei viventi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Signore, libera l'anima mia dalla morte,

il mio piede dalla caduta.

 

2^ Antifona

Il mio aiuto viene dal Signore:

egli ha fatto cielo e terra.

 

SALMO 120   Il custode di Israele

Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).

 

Alzo gli occhi verso i monti: *

da dove mi verrà l'aiuto?

Il mio aiuto viene dal Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

 

Non lascerà vacillare il tuo piede, *

non si addormenterà il tuo custode.

Non si addormenta, non prende sonno, *

il custode d'Israele.

 

Il Signore è il tuo custode, †

il Signore è come ombra che ti copre, *

e sta alla tua destra.

 

Di giorno non ti colpirà il sole, *

né la luna di notte.

Il Signore ti proteggerà da ogni male, *

egli proteggerà la tua vita.

 

Il Signore veglierà su di te,

quando esci e quando entri, *

da ora e per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il mio aiuto viene dal Signore:

egli ha fatto cielo e terra.

 

3^ Antifona

Giuste e vere sono le tue vie,

o re delle genti.

 

CANTICO Ap 15, 3-4   Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere, †

o Signore Dio onnipotente; *

giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

 

Chi non temerà il tuo nome, †

chi non ti glorificherà, o Signore? *

Tu solo sei santo!

 

Tutte le genti verranno a te, Signore, †

davanti a te si prostreranno, *

perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Giuste e vere sono le tue vie,

o re delle genti.

 

Lettura Breve  Ef 2, 3b-5

Eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per la sua grazia siete stati salvati.

 

Responsorio

R. In lui saranno benedetti * tutti i popoli della terra.

In lui saranno benedetti tutti i popoli della terra.

V. Daranno gloria al suo nome

tutti i popoli della terra.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

In lui saranno benedetti tutti i popoli della terra.

 

Antifona al Magnificat

Luce da luce sei apparso, o Cristo:

a te i magi offrono doni, alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Luce da luce sei apparso, o Cristo:

a te i magi offrono doni, alleluia.

 

Intercessioni

Uniti nella preghiera di lode con tutti i nostri fratelli sparsi nel mondo, invochiamo il Signore grande e misericordioso:

Padre santo, ascolta la voce dei tuoi figli.

 

Soccorri coloro che ancora non ti conoscono e ti cercano come un Dio ignoto nei riflessi della creazione,

- apri le loro menti alla luce del Vangelo.

 

Guarda coloro che ti adorano come unico Dio e ti attendono come giudice nell'ultimo giorno,

- fa' che conoscano insieme con noi la dolcezza del tuo amore.

 

Ricordati di tutti coloro ai quali dai vita, luce ed ogni altro bene,

- fa' che non si alienino mai da te.

 

Custodisci con la protezione dei tuoi angeli coloro che viaggiano,

- preservali da ogni incidente e da morte improvvisa.

 

Accogli i nostri fratelli defunti, che hai illuminato con la luce della verità,

- dona loro la visione del tuo volto in paradiso.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, il cui unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

  Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant.  Giorno e notte grido a te, o Signore.

 

SALMO 87  Preghiera di un uomo gravemente malato

Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre (Lc 22,53).

 

Signore, Dio della mia salvezza, *

davanti a te grido giorno e notte.

Giunga fino a te la mia preghiera, *

tendi l'orecchio al mio lamento.

 

Io sono colmo di sventure, *

la mia vita è vicina alla tomba.

Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *

sono come un uomo ormai privo di forza.

 

È tra i morti il mio giaciglio, *

sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,

dei quali tu non conservi il ricordo *

e che la tua mano ha abbandonato.

 

Mi hai gettato nella fossa profonda, *

nelle tenebre e nell'ombra di morte.

Pesa su di me il tuo sdegno *

e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

 

Hai allontanato da me i miei compagni, *

mi hai reso per loro un orrore.

Sono prigioniero senza scampo; *

si consumano i miei occhi nel patire.

 

Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *

verso di te protendo le mie mani.

Compi forse prodigi per i morti? *

O sorgono le ombre a darti lode?

 

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *

la tua fedeltà negli inferi?

Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *

la tua giustizia nel paese dell'oblio?

 

Ma io a te, Signore, grido aiuto, *

e al mattino giunge a te la mia preghiera.

Perché, Signore, mi respingi, *

perché mi nascondi il tuo volto?

 

Sono infelice e morente dall'infanzia, *

sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.

Sopra di me è passata la tua ira, *

i tuoi spaventi mi hanno annientato,

 

mi circondano come acqua tutto il giorno, *

tutti insieme mi avvolgono.

Hai allontanato da me amici e conoscenti *

mi sono compagne solo le tenebre.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen

 

Ant.  Giorno e notte grido a te, o Signore.

 

LETTURA BREVE    Ger 14, 9

Tu sei in mezzo a noi Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento: 

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

Donaci o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.

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