06 aprile 2010

 

Letture e liturgia delle ore

 

Indice

Santo del giorno

Letture della S. Messa

Commento

Liturgia delle ore - Lodi

Liturgia delle ore - Ora Media

Liturgia delle ore - Vespro

Liturgia delle ore - Compieta

 

SANTO DEL GIORNO

Beata Pierina Morosini Vergine e martire

Albino (Bergamo), 7 gennaio 1931 - Bergamo, 6 aprile 1957

Narrare la morte della beata Pierina Morosini, sembra di scrivere e leggere una notizia di cronaca nera così frequente nel mondo di oggi. Uno stupro, violento e brutale, tanto più non riuscito, che scatena l’ira del bruto che uccide a colpi di pietra la vittima predestinata e ribelle.

E’ la fine che è toccata alla beata, ma sarebbe come già detto solo un fatto di cronaca nera, se non si collocasse come coronamento di una vita tutta dedicata all’apostolato nelle file dell’Azione Cattolica, così diffusa e sentita in quel periodo.

Nacque a Fiobbio nel Comune di Albino (Bergamo) il 7 gennaio 1931, prima di nove figli da Rocco Morosini e Sara Noris umili contadini, ricevé la Prima Comunione e Cresima nella sua frazione e nel suo Comune. Terminate le scuole elementari si iscrisse alla scuola di cucito e taglio ma poi fu assunta come operaia tessile nello stabilimento Honegger di Albino e con il suo salario manteneva la numerosa famiglia, dato che il padre era ormai invalido al lavoro.

Iscritta alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, partecipò alla cerimonia di beatificazione di Maria Goretti a Roma il 27 aprile 1947, fu l’unico viaggio effettuato fuori dalla sua Provincia nella sua vita.

Fu zelatrice delle opere missionarie e del seminario. Ogni mattina prima di andare al lavoro riceveva la s. Comunione e sia all’andata che al ritorno recitava lungo la strada il s. Rosario.

E recitando il rosario, ritornando dal lavoro il 4 aprile 1957, lungo i sentieri solitari del Monte Misma, s’imbatté nel suo carnefice, morì due giorni dopo in ospedale senza riprendere conoscenza, trasportata dai familiari che l’avevano, dopo ricerche, ritrovata in un lago di sangue. Dagli stessi sanitari fu riconosciuta come una nuova Maria Goretti; la sua tomba divenne meta di pellegrinaggi specie dell’Azione Cattolica.

Il vescovo di Bergamo, Clemente Gaddi, il 6 gennaio 1976 avviava l’iter per la causa di beatificazione; il 10 aprile 1983 la salma venne traslata dal cimitero di Fiobbio alla chiesa parrocchiale e posta in un sarcofago di marmo bianco.

E’ stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 4 ottobre 1987.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

At 2, 36-41

 

Dagli Atti degli Apostoli.

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».

All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».

Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal.32

 

RIT: Dell’amore del Signore è piena la terra.

 

Retta è la parola del Signore

e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;

dell’amore del Signore è piena la terra.

 

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame.

 

L’anima nostra attende il Signore:

egli è nostro aiuto e nostro scudo.

Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo.

 

VANGELO

Gv 20, 11-18

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».

Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

 

COMMENTO

«Donna perché piangi»

 

È ancora una donna la protagonista dell’episodio narrato dall’evangelista Giovanni. Maria di Màgdala, si reca al sepolcro, mossa da immensa gratitudine e amore per il suo maestro e salvatore, per cercare di recuperare il suo corpo senza vita.

È immersa in lacrime di dolore. Il suo è il pianto amaro di chi sa cosa significhi perdere l’amore che salva, è il pianto dell’umanità che ha rinchiuso in un sepolcro il suo Dio, è la tristezza profonda per un crimine assurdo, è ancora l’incapacità di comprendere come possa accadere che il Figlio di Dio rimanga chiuso definitivamente in un sepolcro.

Il pianto di Maria e le sue lacrime sono lacrime e pianto di tanti e tanti convertiti, che dopo aver vagabondato nei sentieri della morte, hanno ritrovato la vita in Cristo. La sua accorata esclamazione: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto», fa eco a tante altre, simili alla sua, con cui i pentiti, hanno finalmente preso coscienza della perdita più rovinosa che possa accadere ad un essere umano. In quelle stesse parole c’è la denuncia contro coloro che sono ladri della grazia divina e nemici della fede, che portano via e nascondono il Signore per celarlo alla vista di coloro che vogliono amarlo e seguirlo. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?»

Gesù interviene di persona e la chiama «donna» perché la fede nel risorto non è ancora maturata in lei: sta lì a rappresentare un umanità ignara del grande evento, è la donna ancora in pianto perché domina in lei il pensiero che la morte sia la vincitrice nei confronti del suo amato Signore. Lei però lo sta cercando appassionatamente e Gesù le si rivela, rivestendola, di nuova soprannaturale dignità: la chiama per nome «Maria!».

Ora si aprono gli occhi della sua fede e riconosce il suo amato Maestro: quell’intimità che sembrava la morte avesse infranto per sempre, ora si rinsalda in pienezza. «Ho visto il Signore» è la splendida conclusione della sua inattesa esperienza e allora non può più tacere, anche lei deve andare ad annunciare che Gesù è risorto.

È vero che, da quel mattino, sono spesso di preferenza i convertiti i primi a vedere il Signore e poi i più appassionati annunciatori delle meraviglie di grazia di cui hanno goduto.

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Sfolgora il sole di Pasqua,

risuona il cielo di canti,

esulta di gioia la terra.

 

Dagli abissi della morte

Cristo ascende vittorioso

insieme agli antichi padri.

 

Accanto al sepolcro vuoto

invano veglia il custode:

il Signore è risorto.

 

O Gesù, re immortale,

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa,

pegno d'amore e di pace,

la luce della tua Pasqua.

 

Sia gloria e onore a Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona

Cristo risorto ha illuminato il suo popolo,

redento dal suo sangue, alleluia.

 

SALMO 62, 2-9   L'anima assetata del Signore

La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell'acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).

 

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *

di te ha sete l'anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz'acqua.

 

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

 

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

 

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *

e penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

 

A te si stringe *

l'anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Cristo risorto ha illuminato il suo popolo,

redento dal suo sangue, alleluia.

 

2^ Antifona

Il nostro Redentore è risorto dai morti:

cantiamo inni al Signore nostro Dio, alleluia.

 

CANTICO Dn 3, 57-88.56   Ogni creatura lodi il Signore

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).

 

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

 

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

 

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

 

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

 

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

 

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

 

Benedite, mostri marini

e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell'uomo, il Signore.

 

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

 

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

 

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

 

2^ Antifona

Il nostro Redentore è risorto dai morti:

cantiamo inni al Signore nostro Dio, alleluia.

 

3^ Antifona

Alleluia, il Signore è risorto,

come aveva predetto, alleluia.

 

SALMO 149   Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

 

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell'assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

 

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

 

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

 

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

 

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

 

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen .

 

3^ Antifona

Alleluia, il Signore è risorto,

come aveva predetto, alleluia.

 

Lettura Breve   At 13, 30-33

Dio ha risuscitato Gesù dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono i suoi testimoni davanti al popolo.

E noi vi annunziamo la buona novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta, poiché Dio l'ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo:

Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato (Sal 2, 7).

 

Invece del Responsorio Breve si dice l'antifona:

Questo è il giorno, che ha fatto il Signore,

alleluia:

rallegriamoci ed esultiamo,

alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Gesù dice: Maria!

Ella lo riconosce: Maestro!

Non mi trattenere, dice il Signore:

non sono ancora salito al Padre, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Gesù dice: Maria!

Ella lo riconosce: Maestro!

Non mi trattenere, dice il Signore:

non sono ancora salito al Padre, alleluia.

 

Invocazioni

Glorifichiamo il Cristo, che per virtù propria ricostruì il tempio del suo corpo, distrutto dalla morte, e formuliamo con fiducia la nostra domanda:

Donaci i frutti della tua risurrezione, Signore.

 

Cristo, che hai annunziato alle pie donne e agli apostoli la gioia della risurrezione,

- rendici annunziatori della tua vittoria.

 

Tu che risorgendo dai morti ci hai dato il pegno della nostra risurrezione,

- concedi a tutti gli uomini la vittoria sul male e sulla morte.

 

Tu che apparendo agli apostoli hai donato loro lo Spirito Santo,

- effondi su di noi la tua forza creatrice.

 

Tu che hai promesso di restare con i tuoi discepoli fino alla fine del mondo,

- rimani con noi oggi e sempre.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che con i sacramenti pasquali hai dato al tuo popolo la salvezza, effondi su di noi l'abbondanza dei tuoi doni, perché raggiungiamo il bene della perfetta libertà e abbiamo in cielo quella gioia che ora pregustiamo sulla terra. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Oppure:

Veníte, servi, súpplices,

et mente et ore extóllite

dignis beátum láudibus

nomen Dei cum cántico.

 

Hoc namque tempus illud est

quo sæculórum iúdicem

iniústa morti trádidit

mortálium senténtia.

 

Et nos amóre débito,

timóre iusto súbditi,

advérsus omnes ímpetus

quos sævus hostis íncutit,

 

Unum rogémus et Patrem

Deum regémque Fílium

simúlque Sanctum Spíritum,

in Trinitáte Dóminum. Amen.

 

Antifona

Cristo, dato alla morte per i nostri peccati,

è risorto, per renderci giusti, alleluia.

 

SALMO 118, 1-8     

Beato l'uomo di integra condotta, *

che cammina nella legge del Signore.

Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti *

e lo cerca con tutto il cuore.

 

Non commette ingiustizie, *

cammina per le sue vie.

Tu hai dato i tuoi precetti *

perché siano osservati fedelmente.

 

Siano diritte le mie vie, *

nel custodire i tuoi decreti.

Non dovrò arrossire *

se avrò obbedito ai tuoi comandi.

 

Ti loderò con cuore sincero *

quando avrò appreso le tue giuste sentenze.

Voglio osservare i tuoi decreti: *

non abbandonarmi mai.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 15  

Proteggimi, o Dio: *

in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *

senza di te non ho alcun bene».

 

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *

è tutto il mio amore.

 

Si affrettino altri a costruire idoli: †

io non spanderò le loro libazioni di sangue, *

né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *

la mia eredità è magnifica.

 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Di questo gioisce il mio cuore, †

esulta la mia anima; *

anche il mio corpo riposa al sicuro,

 

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *

né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita, †

gioia piena nella tua presenza, *

dolcezza senza fine alla tua destra.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 22 

Il Signore è il mio pastore: *

non manco di nulla;

su pascoli erbosi mi fa riposare, *

ad acque tranquille mi conduce.

 

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, *

per amore del suo nome.

 

Se dovessi camminare in una valle oscura, †

non temerei alcun male, *

perché tu sei con me, Signore.

 

Il tuo bastone e il tuo vincastro *

mi danno sicurezza.

 

Davanti a me tu prepari una mensa *

sotto gli occhi dei miei nemici;

cospargi di olio il mio capo. *

Il mio calice trabocca.

 

Felicità e grazia mi saranno compagne *

tutti i giorni della mia vita,

e abiterò nella casa del Signore *

per lunghissimi anni.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona

Cristo, dato alla morte per i nostri peccati,

è risorto, per renderci giusti, alleluia.

 

Lettura Breve   Cfr. 1 Pt 3, 21-22a

Il battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale è alla destra di Dio.

 

V. Questo è il giorno che ha fatto il Signore, alleluia:

R. rallegriamoci ed esultiamo, alleluia.

 

Orazione

O Dio, che con i sacramenti pasquali hai dato al tuo popolo la salvezza, effondi su di noi l'abbondanza dei tuoi doni, perché raggiungiamo il bene della perfetta libertà e abbiamo in cielo quella gioia che ora pregustiamo sulla terra. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

 

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Alla cena dell'Agnello,

avvolti in bianche vesti,

attraversato il Mar Rosso,

cantiamo a Cristo Signore.

 

Il suo corpo arso d'amore

sulla mensa è pane vivo;

il suo sangue sull'altare

calice del nuovo patto.

 

In questo vespro mirabile

tornan gli antichi prodigi:

un braccio potente ci salva

dall'angelo distruttore.

 

Mite agnello immolato,

Cristo è la nostra Pasqua;

il suo corpo adorabile

è il vero pane azzimo.

 

Irradia sulla tua Chiesa

la gioia pasquale, o Signore;

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

 

Sia lode e onore a Cristo,

vincitore della morte,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

 

 

Oppure:

Ad cenam Agni próvidi,

stolis salútis cándidi,

post tránsitum maris Rubri

Christo canámus príncipi.

 

 

Cuius corpus sanctíssimum

in ara crucis tórridum,

sed et cruórem róseum

gustándo, Dei vívimus.

 

 

Protécti paschæ véspero

a devastánte ángelo,

de Pharaónis áspero

sumus erépti império.

 

 

Iam pascha nostrum Christus est,

agnus occísus ínnocens;

sinceritátis ázyma

qui carnem suam óbtulit.

 

 

O vera, digna hóstia,

per quam frangúntur tártara,

captíva plebs redímitur,

reddúntur vitæ præmia!

 

 

Consúrgit Christus túmulo,

victor redit de bárathro,

tyránnum trudens vínculo

et paradísum réserans.

 

 

Esto perénne méntibus

paschále, Iesu, gáudium

et nos renátos grátiæ

tuis triúmphis ággrega.

 

Iesu, tibi sit glória,

qui morte victa prænites,

cum Patre et almo Spíritu,

in sempitérna sæcula. Amen.

 

 

1^ Antifona

Maria Maddalena e l'altra Maria

vanno alla tomba,

per onorare il corpo sepolto,

ma non trovano il Signore, alleluia.

 

SALMO 109, 1-5. 7   Il Messia, re e sacerdote

Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi  (1 Cor 15, 25).

 

Oracolo del Signore al mio Signore: *

«Siedi alla mia destra,

finché io ponga i tuoi nemici *

a sgabello dei tuoi piedi».

 

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *

«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

 

A te il principato nel giorno della tua potenza *

tra santi splendori;

dal seno dell'aurora, *

come rugiada, io ti ho generato».

 

Il Signore ha giurato e non si pente: *

«Tu sei sacerdote per sempre

al modo di Melchisedek».

 

Il Signore è alla tua destra, *

annienterà i re nel giorno della sua ira.

Lungo il cammino si disseta al torrente *

e solleva alta la testa.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Maria Maddalena e l'altra Maria

vanno alla tomba,

per onorare il corpo sepolto,

ma non trovano il Signore, alleluia.

 

2^ Antifona

Venite, vedete

dove era deposto il Signore, alleluia.

 

SALMO 113 A   Meraviglie dell'esodo dall'Egitto

Quanti avete rinunziato al mondo del male, avete compiuto anche voi il vostro esodo (cfr. sant'Agostino).

 

Quando Israele uscì dall'Egitto, *

la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,

Giuda divenne il suo santuario, *

Israele il suo dominio.

 

Il mare vide e si ritrasse, *

il Giordano si volse indietro,

i monti saltellarono come arieti, *

le colline come agnelli di un gregge.

 

Che hai tu, mare, per fuggire, *

e tu, Giordano, perché torni indietro?

Perché voi monti saltellate come arieti *

e voi colline come agnelli di un gregge?

 

Trema, o terra, davanti al Signore, *

davanti al Dio di Giacobbe,

che muta la rupe in un lago, *

la roccia in sorgenti d'acqua.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Venite, vedete

dove era deposto il Signore, alleluia.

 

3^ Antifona

Dice il Signore: Non temete;

annunziate ai miei fratelli

di tornare in Galilea:

là mi vedranno, alleluia.

 

CANTICO Ap 19, 1-7   Le nozze dell'Agnello

Alleluia

Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *

veri e giusti sono i suoi giudizi.

 

Alleluia

Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *

voi che lo temete, piccoli e grandi.

 

Alleluia

Ha preso possesso del suo regno il Signore, *

il nostro Dio, l'Onnipotente.

 

Alleluia

Rallegriamoci ed esultiamo, *

rendiamo a lui gloria.

 

Alleluia

Sono giunte le nozze dell'Agnello; *

la sua sposa è pronta.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Dice il Signore: Non temete;

annunziate ai miei fratelli

di tornare in Galilea:

là mi vedranno, alleluia.

 

Lettura Breve   1 Pt 2, 4-5

Stringendovi al Signore, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

 

Invece del Responsorio Breve si dice l'antifona:

Questo è il giorno, che ha fatto il Signore,

alleluia:

rallegriamoci ed esultiamo,

alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Piangevo davanti al sepolcro:

poi ho visto il mio Signore, alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Piangevo davanti al sepolcro:

poi ho visto il mio Signore, alleluia.

 

Intercessioni

Uniti in fraterna esultanza, acclamiamo Cristo che è risorto e vive immortale. Diciamo con fede:

Re della gloria, ascolta la nostra preghiera.

 

Ti preghiamo per i vescovi, i presbiteri e i diaconi,

- perché promuovano nel popolo cristiano il senso di corresponsabilità al servizio del Vangelo.

 

Ti preghiamo per i teologi e i catechisti,

- perché servano la verità con purezza di spirito.

 

Ti preghiamo per tutti i membri del popolo di Dio,

- perché combattano la pacifica battaglia della fede e ricevano il premio del tuo regno.

 

Tu che sulla croce hai distrutto la sentenza della nostra condanna,

- spezza le catene della schiavitù e liberaci dal male.

 

Tu che hai liberato dagli inferi le anime dei giusti che attendevano il Salvatore,

- riunisci tutti i nostri morti nella gioia del paradiso.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

O Dio, che con i sacramenti pasquali hai dato al tuo popolo la salvezza, effondi su di noi l'abbondanza dei tuoi doni, perché raggiungiamo il bene della perfetta libertà e abbiamo in cielo quella gioia che ora pregustiamo sulla terra. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen. (T. P. Alleluia).

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

  Oppure:

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

Ant.  Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 90  Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo

Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).

 

Tu che abiti al riparo dell'Altissimo *

e dimori all'ombra dell'Onnipotente,

di' al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza, *

mio Dio, in cui confido ».

 

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *

dalla peste che distrugge.

Ti coprirà con le sue penne, *

sotto le sue ali troverai rifugio.

 

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *

non temerai i terrori della notte,

 

né la freccia che vola di giorno, †

la peste che vaga nelle tenebre, *

lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

 

Mille cadranno al tuo fianco †

e diecimila alla tua destra; *

ma nulla ti potrà colpire.

 

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *

vedrai il castigo degli empi.

Poiché tuo rifugio è il Signore *

e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,

 

non ti potrà colpire la sventura, *

nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

Egli darà ordine ai suoi angeli *

di custodirti in tutti i tuoi passi.

 

Sulle loro mani ti porteranno *

perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

 

Camminerai su aspidi e vipere, *

schiaccerai leoni e draghi.

 

Lo salverò, perché a me si è affidato; *

lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

 

Mi invocherà e gli darò risposta; †

presso di lui sarò nella sventura, *

lo salverò e lo renderò glorioso.

 

Lo sazierò di lunghi giorni *

e gli mostrerò la mia salvezza.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant.  Alleluia, alleluia, alleluia.

 

LETTURA BREVE    Ap 22,4-5

Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, (Is 60, 20), perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Dn 7, 18. 27).

 

Ant.  Questo è il giorno che ha fatto il Signore,

         alleluia:

         rallegriamoci ed esultiamo,

         alleluia.

 

R.   Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. * Alleluia, alleluia.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

V.   Dio di verità, tu mi hai redento:

Alleluia, alleluia.       Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace (T. P. alleluia).

 

ORAZIONE

Nelle domeniche e durante l'ottava di Pasqua:

Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore.

 

Nel Triduo pasquale e nelle solennità:

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.

 


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