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SANTO DEL GIORNO |
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Santi Dorotea e Teofilo Martiri di Cesarea di Cappadocia
Cesarea di Cappadocia, IV secolo
I due martiri Dorotea e Teofilo
sono ricordati in una ‘passio’ molto antica, ma anche leggendaria e commemorati
dal Martirologio Geronimiano al 6 febbraio. Vissuta e morta nel IV secolo,
Dorotea, originaria di Cesarea di Cappadocia, si distingueva per la sua carità,
purezza e sapienza, la fama delle sue virtù arrivò fino al preside Sapricio,che
la fece chiamare e la invitò a sacrificare agli dei, ma Dorotea essendo
cristiana si rifiutò, pertanto venne torturata.
Ma Sapricio è cocciuto e deciso
ad ottenere il suo scopo, l’affida a due sorelle apostate, Criste e Callista con
l’incarico di fare apostatare anche lei. Ma avviene il contrario, sarà Dorotea
che persuaderà le due sorelle a ritornare al cristianesimo; irritato Sapricio
condanna le due sorelle ad essere bruciate vive e Dorotea alla decapitazione.
Durante il percorso al luogo del
martirio, Dorotea incontra Teofilo, giovane ‘scolastico’, come è classificato in
vari testi, che prendendola in giro dice: “Sposa di Cristo, mandami delle mele e
delle rose dal giardino del tuo sposo”, Dorotea sfidandolo promette.
Mentre prega, prima di essere
uccisa, le appare un bambino che reca tre belle rose e tre mele e lei gli dice
di portarle a Teofilo; questi stava raccontando agli amici la sua bravata,
quando gli si presenta il bambino, era il mese di febbraio e le rose certamente
non fiorivano; Teofilo rimane confuso, per opera della Grazia di Dio,
improvvisamente crede e quindi afferma che il Dio dei cristiani è vero ed unico.
Gli amici, prima credono che egli
scherzi, poi visto che insiste lo denunciano a Sapricio, questi lo convoca in
tribunale e cerca di persuaderlo ad essere più coerente con le sue convinzioni,
ma Teofilo non recede nel professare la fede e perciò viene torturato sul
cavalletto, scarnificato e infine decapitato.
Il culto per s. Dorotea fu molto
diffuso per tutto il Medioevo e venne invocata come uno dei santi Ausiliatori.
Tanti celebri artisti a partire dal XIV secolo, hanno creato pitture e sculture,
sparse in tutta Europa, che la raffigurano quasi tutte con l’episodio delle mele
e delle rose.
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LETTURE DELLA SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1 Re 3, 4-13
Dal primo libro dei Re.
In quei giorni, Salomone andò a
Gàbaon per offrirvi sacrifici, perché ivi sorgeva l’altura più grande. Su
quell’altare Salomone offrì mille olocausti.
A Gàbaon il Signore apparve a
Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti
conceda».
Salomone disse: «Tu hai trattato
il tuo servo Davide, mio padre, con grande amore, perché egli aveva camminato
davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli
hai conservato questo grande amore e gli hai dato un figlio che siede sul suo
trono, come avviene oggi. Ora, Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo
servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come
regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso
che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore
docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il
bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore
che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato
questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te
ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il
discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un
cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo
di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria, come
a nessun altro fra i re, per tutta la tua vita».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 118
RIT: Insegnami, Signore, i tuoi
decreti.
Come potrà un giovane tenere pura
la sua via?
Osservando la tua parola.
Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi
comandi.
Ripongo nel cuore la tua promessa
per non peccare contro di te.
Benedetto sei tu, Signore:
insegnami i tuoi decreti.
Con le mie labbra ho raccontato
tutti i giudizi della tua bocca.
Nella via dei tuoi insegnamenti è
la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.
VANGELO
Mc 6, 30-34
Dal Vangelo secondo Marco
+ In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli
riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed
egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e
riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non
avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca
verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e
da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una
grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno
pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
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COMMENTO |
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La fatica e il meritato riposo
Quello che oggi il vangelo ci
narra è un bel momento di intimità, tra Gesù e gli Apostoli, reduci dalle loro
fatiche missionarie. Hanno da raccontare le loro gioie e le loro delusioni,
tutto ciò che hanno detto e fatto, ma ciò che appare più evidente agli occhi del
loro maestro è la fatica e la stanchezza dei dodici. Le parole di Gesù hanno
accenti materni e pieni di premura per loro: «Venite in disparte, voi soli, in
un luogo deserto, e riposatevi un po’».
La calca della gente,
l’andirivieni delle persone, l’anelito di annunciare e sanare per adempiere il
mandato ricevuto dal Signore, i lunghi e ed estenuanti trasferimenti di
villaggio in villaggio, spesso sotto il sole cocente, avevano davvero messo a
dura prova la loro resistenza: «non avevano neanche il tempo di mangiare».
È bello e consolante costatare
che Gesù amorevolmente si accorga dei loro e dei nostri disagi, delle loro e
nostre stanchezze fisiche e spirituali e ci chiami in disparte per consentirci
di riposare. È il richiamo del giorno del Signore, la domenica, ma non solo.
Molto spesso gli apostoli di oggi, nonostante le innumerevoli ed evidentissime
testimonianze contrarie, vengono tacciati come nulla facenti. Solo chi lo vive
può comprendere il duro ed indefesso lavoro spirituale e fisico di tanti
ministri, spesso posti in situazioni di grande disagio.
Non sempre ci si rende conto
delle loro situazioni difficili a causa di una mentalità diffusa che ritiene che
i preti siano solo da criticare e non da aiutare, definendoli inaccessibili e
inossidabili. Le premure di Gesù verso gli apostoli ora sono spesso trasferite a
persone buone, umili e silenziose, che come le pie donne del Vangelo, provvedono
alle necessità dei ministri del Signore. C’è però un insegnamento ed un invito
per tutti: per non lasciarsi sommergere dalle faccende del mondo e dalle sue
frenesie, occorre ogni tanto, come si suol dire «staccare la spina» e cercare un
luogo solitario, in disparte, fuori dal ritmo vertiginoso che rischia di
travolgerci, per riposare un poco.
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Inno
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
E' bello dar lode all'Altissimo,
annunziare al mattino il suo
amore.
SALMO 91
Lode al Signore creatore
Si celebrano le lodi per le
meraviglie dell’Unigenito (sant’Atanasio).
E' bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o
Altissimo,
annunziare al mattino il tuo
amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla
lira, *
con canti sulla cetra.
Poiché mi rallegri, Signore, con
le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue
mani.
Come sono grandi le tue opere,
Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come
l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o
Signore.
Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i
malfattori.
Tu mi doni la forza di un bufalo,
*
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i
miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi
assalgono *
i miei orecchi udranno cose
infauste.
Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
*
fioriranno negli atri del nostro
Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora
frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il
Signore: *
mia roccia, in lui non c'è
ingiustizia.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
1^ Antifona
E' bello dar lode all'Altissimo,
annunziare al mattino il suo
amore.
2^ Antifona
Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito
Santo.
CANTICO Ez 36, 24-28
Dio rinnoverà il suo popolo
Essi saranno suo popolo ed egli
sarà il «Dio-con-loro» (Ap 21, 3).
Vi prenderò dalle genti, †
vi radunerò da ogni terra *
e vi condurrò sul vostro suolo.
Vi aspergerò con acqua pura e
sarete purificati; †
io vi purificherò da tutte le
vostre sozzure *
e da tutti i vostri idoli;
vi darò un cuore nuovo, *
metterò dentro di voi uno spirito
nuovo,
toglierò da voi il cuore di
pietra *
e vi darò un cuore di carne.
Porrò il mio spirito dentro di
voi †
e vi farò vivere secondo i miei
precetti *
e vi farò osservare e mettere in
pratica
le mie leggi.
Abiterete nella terra che io
diedi ai vostri padri; †
voi sarete il mio popolo *
e io sarò il vostro Dio.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
2^ Antifona
Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito
Santo.
3^ Antifona
Dalla bocca dei bambini
s'innalza la tua lode, Signore.
SALMO 8
Grandezza del Signore e dignità dell'uomo
Tutto ha sottomesso ai suoi
piedi, e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).
O Signore, nostro Dio, †
quanto è grande il tuo nome
su tutta la terra: *
† sopra i cieli si innalza la tua
magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei
lattanti †
affermi la tua potenza contro i
tuoi avversari, *
per ridurre al silenzio nemici e
ribelli.
Se guardo il tuo cielo, opera
delle tue dita, *
la luna e le stelle che tu hai
fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne
ricordi, *
il figlio dell'uomo perché te ne
curi?
Eppure l'hai fatto poco meno
degli angeli, *
di gloria e di onore lo hai
coronato:
gli hai dato potere sulle opere
delle tue mani, *
tutto hai posto sotto i suoi
piedi;
tutti i greggi e gli armenti, *
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci
del mare, *
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su
tutta la terra!
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e
sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen .
3^ Antifona
Dalla bocca dei bambini
s'innalza la tua lode, Signore.
Lettura Breve
2 Cor 1, 3-5
Sia benedetto Dio, Padre del
Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il
quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare
quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con
cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di
Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.
Responsorio Breve
R. I martiri santi * vivono in
eterno.
I martiri santi vivono in eterno.
V. La loro ricompensa è il
Signore:
vivono in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
I martiri santi vivono in eterno.
Antifona al Benedictus
Beati voi, perseguitati per la
giustizia:
vostro è il regno dei cieli.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio
d'Israele, *
perché ha visitato e redento il
suo popolo,
e ha suscitato per noi una
salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti
d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa
alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo,
nostro padre, *
di concederci, liberati dalle
mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in
santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i
nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato
profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la
conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi
peccati,
grazie alla bontà misericordiosa
del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci
dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno
nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e
sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Beati voi, perseguitati per la
giustizia:
vostro è il regno dei cieli.
Invocazioni
In unione con i santi martiri
uccisi a causa del Vangelo, celebriamo e invochiamo il nostro Salvatore,
testimone fedele di Dio Padre:
Ci hai redenti con il tuo sangue,
o Signore.
Per i tuoi martiri, che
abbracciarono la morte a testimonianza della fede,
- donaci la vera libertà di
spirito.
Per i tuoi martiri, che
confessarono la fede sino all'effusione del sangue,
- dà a noi una fede pura e
coerente.
Per i tuoi martiri, che seguirono
le tue orme sul cammino della croce,
- fa' che sosteniamo con fortezza
le prove della vita.
Per i tuoi martiri, che lavarono
le vesti nel sangue dell'Agnello,
- donaci di vincere le seduzioni
della carne e del mondo.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio, forza dei martiri, che hai
chiamato alla gloria eterna san Paolo Miki e i suoi compagni attraverso il
martirio della croce, concedi anche a noi per loro intercessione di testimoniare
in vita e in morte la fede del nostro battesimo. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci
preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O
Dio, vieni a salvarmi.
R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre
nei
secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore,
che
alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e
accendi di fuochi il meriggio,
tu
placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai
cuori concedi la pace.
Sia
gloria al Padre ed al Figlio,
sia
onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia
lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al
servizio divino:
inneggiamo al Signore
con
fervore di spirito.
In
quest'ora sul Golgota,
vero
agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per
la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia
lode al Padre e al Figlio,
e
allo Spirito Santo,
al
Dio trino ed unico
nei
secoli sia gloria. Amen.
1^
Antifona
La
tua mano mi salvi, o Signore:
ho
scelto le tue vie.
SALMO 118, 169-176 XXII
(Tau)
Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
salvami secondo la tua promessa.
Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
poiché mi insegni i tuoi voleri.
La
mia lingua canti le tue parole, *
perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.
Mi
venga in aiuto la tua mano, *
poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
e la
tua legge è tutta la mia gioia.
Possa io vivere e darti lode, *
mi
aiutino i tuoi giudizi.
Come
pecora smarrita vado errando; †
cerca il tuo servo, *
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, *
nei
secoli dei secoli. Amen.
1^
Antifona
La
tua mano mi salvi, o Signore:
ho
scelto le tue vie.
2^
Antifona
Il
tuo regno, o Dio,
nei
secoli dei secoli.
SALMO 44, 2-10 (I) Le nozze
del Re
A
mezzanotte si levò un grido. Ecco lo Sposo: andategli incontro (Mt 25, 6).
Effonde il mio cuore liete parole, †
io
canto al re il mio poema. *
La
mia lingua è stilo di scriba veloce.
Tu
sei il più bello tra i figli dell'uomo, †
sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
ti
ha benedetto Dio per sempre.
Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †
nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *
avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.
La
tua destra ti mostri prodigi: †
le
tue frecce acute
colpiscono al cuore i tuoi nemici; *
sotto di te cadono i popoli.
Il
tuo trono, Dio, dura per sempre; *
è
scettro giusto lo scettro del tuo regno.
Ami
la giustizia e l'empietà detesti: †
Dio,
il tuo Dio ti ha consacrato *
con
olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.
Le
tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *
dai
palazzi d'avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra le tue predilette; *
alla
tua destra la regina in ori di Ofir.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, *
nei
secoli dei secoli. Amen.
2^
Antifona
Il
tuo regno, o Dio,
nei
secoli dei secoli.
3^
Antifona
Ecco
la città santa, la nuova Gerusalemme,
splendente come sposa per il suo Signore.
SALMO 44, 11-18 (II)
Le nozze del Re
A
mezzanotte si levò un grido. Ecco lo Sposo: andategli incontro (Mt 25, 6).
Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, *
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al
re piacerà la tua bellezza. *
Egli
è il tuo Signore: pròstrati a lui.
Da
Tiro vengono portando doni, *
i
più ricchi del popolo cercano il tuo volto.
La
figlia del re è tutta splendore, *
gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.
E'
presentata al re in preziosi ricami; *
con
lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza, *
entrano insieme nel palazzo regale.
Ai
tuoi padri succederanno i tuoi figli; *
li
farai capi di tutta la terra.
Farò
ricordare il tuo nome
per
tutte le generazioni, *
e i
popoli ti loderanno
in
eterno, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, *
nei
secoli dei secoli. Amen.
3^
Antifona
Ecco
la città santa, la nuova Gerusalemme,
splendente come sposa per il suo Signore.
Lettura Breve Rm 15, 5-7
Il
Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso
gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo
animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù
Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di
Dio.
V.
Il Signore ama il suo popolo,
R.
agli umili dona la vittoria.
Orazione
O
Signore, fiamma di carità, donaci l'ardore del tuo Spirito perché amiamo te
sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro
Signore.
R.
Amen.
Benediciamo il Signore.
R.
Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRI |
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V. O
Dio, vieni a salvarmi.
R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre
nei
secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Dio,
che all'alba dei tempi
creasti la luce nuova,
accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.
Veglia sopra i tuoi figli
pellegrini nel mondo;
la
morte non ci colga
prigionieri del male.
La
tua luce risplenda
nell'intimo dei cuori,
e
sia pegno e primizia
della gloria dei cieli.
Te
la voce proclami,
o
Dio trino e unico,
te
canti il nostro cuore,
te
adori il nostro spirito. Amen.
1^
Antifona
Come
incenso, o Dio,
salga a te la mia preghiera.
SALMO 140, 1-9 Preghiera nel
pericolo
E
dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le
preghiere dei santi (Ap 8, 4).
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
ascolta la mia voce quando t'invoco.
Come
incenso salga a te la mia preghiera, *
le
mie mani alzate come sacrificio della sera.
Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
sorveglia la porta delle mie labbra.
Non
lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
e
compia azioni inique con i peccatori: *
che
io non gusti i loro cibi deliziosi.
Mi
percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
ma
l'olio dell'empio non profumi il mio capo; *
tra
le loro malvagità continui la mia preghiera.
Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
che
da me avevano udito dolci parole.
Come
si fende e si apre la terra, *
le
loro ossa furono disperse
alla
bocca degli inferi.
A
te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
in
te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
dagli agguati dei malfattori.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era principio e ora e sempre *
nei
secoli dei secoli. Amen.
1^
Antifona
Come
incenso, o Dio,
salga a te la mia preghiera.
2^
Antifona
Mio
rifugio sei tu, Signore,
mio
bene sulla terra dei vivi.
SALMO 141 Sei tu il mio
rifugio
Cristo nella passione invoca il Padre:
«Abbà, Padre! Allontana da me questo calice … » (Mc 14, 33) e domanda la
resurrezione sulla quale la Chiesa
dei santi fonda la sua fede (cfr. Cassiodoro).
Con
la mia voce al Signore grido aiuto, *
con
la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
al
tuo cospetto sfogo la mia angoscia.
Mentre il mio spirito vien meno, *
tu
conosci la mia via.
Nel
sentiero dove cammino *
mi
hanno teso un laccio.
Guarda a destra e vedi: *
nessuno mi riconosce.
Non
c'è per me via di scampo, *
nessuno ha cura della mia vita.
Io
grido a te, Signore; †
dico: Sei tu il mio rifugio, *
sei
tu la mia sorte
nella terra dei viventi.
Ascolta la mia supplica: *
ho
toccato il fondo dell'angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
perché sono di me più forti.
Strappa dal carcere la mia vita, *
perché io renda grazie al tuo nome:
i
giusti mi faranno corona *
quando mi concederai la tua grazia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, *
nei
secoli dei secoli. Amen.
2^
Antifona
Mio
rifugio sei tu, Signore,
mio
bene sulla terra dei vivi.
3^
Antifona
Il
Signore Gesù si è umiliato nella morte;
e
Dio lo ha innalzato nella gloria.
CANTICO Fil 2, 6-11 Cristo servo di
Dio
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non
considerò un tesoro geloso
la
sua uguaglianza con Dio;
ma
spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e
divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e
alla morte di croce.
Per
questo Dio l'ha esaltato *
e
gli ha dato il nome
che
è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei
cieli, sulla terra *
e
sotto terra;
e
ogni lingua proclami
che
Gesù Cristo è il Signore, *
a
gloria di Dio Padre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, *
nei
secoli dei secoli. Amen.
3^
Antifona
Il
Signore Gesù si è umiliato nella morte;
e
Dio lo ha innalzato nella gloria.
Lettura breve Rm 11, 33-36
O
profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono
imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha
potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O
chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio?
(Is 40, 13; Ger 23, 18; Gb 41, 3).
Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei
secoli. Amen.
Responsorio Breve
R.
Quanto sono grandi * le tue opere, Signore!
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!
V.
Le hai fatte con bontà e sapienza
le
tue opere, Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!
Antifona al Magnificat
La
folla si accostava al Signore
per
ascoltare la parola di Dio.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il
mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e
Santo è il suo nome:
di
generazione in generazione la sua misericordia *
si
stende su quelli che lo temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio, *
ha
disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha
rovesciato i potenti dai troni, *
ha
innalzato gli umili;
ha
ricolmato di beni gli affamati, *
ha
rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha
soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come
aveva promesso ai nostri padri, *
ad
Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre *
nei
secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
La
folla si accostava al Signore
per
ascoltare la parola di Dio.
Intercessioni
Eleviamo al Dio uno e trino, Padre e Figlio e Spirito Santo, la nostra lode e la
nostra preghiera:
Assisti il tuo popolo, o Signore.
Dio
grande e misericordioso, sorga la tua giustizia sulla terra,
- e
il tuo popolo vedrà un'era di fraternità e di pace.
Venga il tuo regno fra tutte le nazioni,
- e
si compia il tuo disegno di salvezza anche per l'antico popolo dell'alleanza.
Fa'
che le nostre famiglie vivano in serena adesione ai tuoi voleri e in santa
armonia,
-
per essere il riflesso della tua unità d'amore nel Verbo e nello Spirito.
Ricompensa tutti coloro che ci hanno fatto del bene,
- e
dona loro il cento per uno e la vita eterna.
Guarda con bontà quanti sono morti a causa dell'odio, della violenza e della
guerra,
-
accogli tutti nel riposo eterno.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia
santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia
fatta la tua volontà,
come
in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e
rimetti a noi i nostri debiti
come
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e
non ci indurre in tentazione,
ma
liberaci dal male.
Orazione
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico
fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con
la tua protezione. Per il nostro Signore.
Il
Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R.
Amen.
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COMPIETA |
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V O
Dio, vieni a salvarmi.
R
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo. *
Come
era nel principio, e ora e sempre,
nei
secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E
supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di
pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio
onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla
vita eterna.
R
Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al
termine del giorno,
o
sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con
amore di Padre.
Dona
salute al corpo
e
fervore allo spirito,
la
tua luce rischiari
le
ombre della notte.
Nel
sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al
ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia
onore al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo,
al
Dio trino ed unico
nei
secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole
senza tramonto,
tu
rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In
te, santo Signore,
noi
cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al
termine del giorno.
Se i
nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la
tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i
figli che hai redenti
col
tuo sangue prezioso.
A te
sia gloria, o Cristo,
nato
da Maria vergine,
al
Padre e allo Spirito
nei
secoli dei secoli. Amen.
1 Ant. Pietà di me, Signore:
ascolta la mia preghiera.
Oppure:
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
SALMO 4 Rendimento di grazie
E
Dio che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori per far
risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo
(2Cor 4,6).
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino
a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane e cercate la menzogna?
Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *
il
Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e non peccate, *
sul
vostro giaciglio riflettete e placatevi.
Offrite sacrifici di giustizia *
e
confidate nel Signore.
Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? » . *
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Hai
messo più gioia nel mio cuore *
di
quando abbondano vino e frumento.
In
pace mi corico e subito mi addormento: *
tu
solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo. *
Come
era nel principio, e ora e sempre,
nei
secoli dei secoli. Amen.
1
Ant. Pietà di me, Signore:
ascolta la mia preghiera.
Oppure:
In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.
2
Ant. Nella notte, benedite il Signore.
SALMO 133 Orazione notturna nel
tempio
Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap
19,5).
Ecco, benedite il Signore, *
voi
tutti, servi del Signore;
voi
che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e
benedite il Signore.
Da
Sion ti benedica il Signore, *
che
ha fatto cielo e terra.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo. *
Come
era nel principio, e ora e sempre,
nei
secoli dei secoli. Amen.
2
Ant. Nella notte, benedite il Signore.
LETTURA BREVE Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai
il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.
Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi
figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via,
quando ti coricherai e quando ti alzerai.
RESPONSORIO BREVE
R.
Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V.
Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant.
Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
Ora
lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada
in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce
per illuminare le genti *
e
gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo. *
Come
era nel principio, e ora e sempre,
nei
secoli dei secoli. Amen.
Ant.
Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo
giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che
vive e regna nei secoli dei secoli.
Oppure, nelle solennità che ricorrono fuori della domenica:
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i
santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con
noi. Per Cristo nostro Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il
Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
R
Amen.
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