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SANTO DEL GIORNO |
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Sant' Elisabetta Anna Bayley Seton
Vedova
New York, 28 agosto 1774 - 4 gennaio
1821
S. Elisabetta Anna Bayley Seton, canonizzata
il 14 settembre 1975, nacque a New York il 28 agosto 1774.
Il 24 agosto 1794 celebrò le nozze a New York con William
Magee Seton, con il quale ebbe quattro figli: Anna Maria,
William, Richard e Rebecca.
Il 27 dicembre 1803 la Seton rimase vedova.
Nell’aprile del 1804 ritornò a New York, dopo un soggiorno
in Italia nella città di Livorno. Il 4 marzo del 1805 si
convertì al cattolicesimo. Dopo aver aperto una scuola
femminile nel 1808 a Baltimora insieme a Cecilia O’Conway di
Filadelfia, la Santa ed altre consorelle, il 1 giugno del
1809, indossarono l’abito religioso della prima
congregazione femminile americana: le Suore di Carità di San
Giuseppe. L’istituzione progredì rapidamente. Il 17 gennaio
1812 le nuove suore ottennero l’approvazione per applicare,
come loro regola, quella delle Suore di S. Vincenzo de’
Paoli.
La madre Seton morì il 4 gennaio 1821.
Il 28 febbraio 1840 iniziò il processo per la
beatificazione e canonizzazione; il 18 settembre 1959 venne
dichiarata “Venerabile”, il 17 marzo 1963 fu proclamata
Beata dal papa Giovanni XXIII.
La sua memoria liturgica si celebra nel suo
dies natalis.
La canonizzazione della Seton si può dire la
più significativa dell’anno. In lei fu esaltata la donna:
vergine, sposa, vedova e consacrata. Ecco le parole del papa
Paolo VI:
" E’ la prima degli Stati Uniti d’America
glorificata da questo incomparabile titolo. Ma che vuol
dire: “è Santa”? Noi abbiamo tutti facilmente l’intuizione
circa il significato di questa superlativa qualifica; ma ci
è poi difficile farne un’analisi esatta; Santa vuol dire
perfetta, di una perfezione, che raggiunge il livello più
alto che un essere umano possa conseguire. Santa è una
creatura umana nella pienezza della sua conformità alla
volontà di Dio. Santa è un’anima in cui ogni peccato,
principio di morte, sia cancellato, e sostituito da uno
splendore vivente di grazia divina. [...] La Seton è
americana. Lo diciamo tutti con letizia spirituale, e con
intenzione celebrativa della terra e della Nazione, da cui
la Seton, primo fiore dell’albo dei Santi, meravigliosamente
germogliò. [...] Poi: la Seton nacque, crebbe e fu educata
religiosamente a New York nella Comunità Episcopaliana. A
questa Chiesa va il merito d’avere svegliato e alimentato il
senso religioso e il sentimento cristiano. [...] Noi
riconosciamo volentieri questo merito e ben sapendo quanto
sia costato a Elizabeth il passaggio alla Chiesa cattolica.
[...Trovò] naturale conservare quanto di buono
l’appartenenza alla fervorosa Comunità Episcopaliana le
aveva insegnato, in tante belle espressioni della pietà
religiosa specialmente, e abbia sempre attinto fedeltà di
stima e di affetto per le persone, da cui tale professione
cattolica l’aveva dolorosamente separata. È motivo per noi
di letizia e presagio di sempre migliori rapporti ecumenici
notare la presenza a questa cerimonia di distinte
personalità Episcopaliane, alle quali, quasi interpretando
il cuore della nuova Santa, porgiamo il nostro devoto e
augurale saluto. [...] La Seton fu madre di famiglia e
simultaneamente fondatrice della prima Congregazione
religiosa femminile negli Stati Uniti. Sebbene non unica e
non nuova questa sua condizione sociale ed ecclesiale (...),
essa distingue in modo particolare (...) per la sua piena
femminilità, tanto che, nel momento in cui una Donna viene
elevata ai supremi onori da parte della Chiesa cattolica,
piace a Noi rilevare la felice coincidenza tra questo evento
e l’iniziativa delle Nazioni Unite: l’Anno Internazionale
della Donna. Tale programma tende a favorire la
consapevolezza del dovere, che su tutti incombe, di
riconoscere la vera funzione della donna nel mondo e di
contribuire alla sua autentica promozione nella società.
Godiamo, altresì, del vincolo che in tal modo si è stabilito
tra questo programma e l’odierna canonizzazione, nella quale
la Chiesa esalta al massimo grado Elizabeth Ann Bayley Seton,
elogiando il personale ed eccezionale contributo da lei reso
come donna: moglie, cioè e madre e vedova e religiosa!".
Nelle parole del pontefice non possiamo non
notare il tono fortemente ecumenico e di grande fraternità,
che ci ricorda i risvolti successivi nella dimensione
ecumenica della Chiesa Cattolica, presenti nella “Ut unum
sint” di Giovanni Paolo II, che fanno di Paolo VI, oltre che
il "cantore dei Santi", anche, il precursore del cammino
ecumenico postconciliare.
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LETTURE DELLA
SANTA MESSA |
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PRIMA LETTURA
1 Gv 3, 7-10
Dalla prima lettera di san Giovanni
apostolo.
Figlioli, nessuno v’inganni. Chi
pratica la giustizia è giusto com’egli [Gesù] è giusto. Chi
commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio
il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di
Dio: per distruggere le opere del diavolo.
Chiunque è stato generato da Dio non
commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e
non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si
distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non
pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non
ama il suo fratello.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 97
RIT: Tutta la terra ha veduto la
salvezza del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne.
Davanti al Signore che viene a
giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.
VANGELO
Gv 1, 35-42
Dal Vangelo secondo Giovanni
+ In quel tempo, Giovanni stava
con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù
che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due
discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che
essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli
risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove
dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e
videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui;
erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole
di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di
Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e
gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce
Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di
lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni;
sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
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COMMENTO |
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« Fissando lo sguardo su Gesù che
passava »
« Giovanni stava là con due dei
suoi discepoli e fissò lo sguardo su Gesù che passava ».
Certo si tratta di un atteggiamento del corpo, che pure
traduce qualcosa della missione di Giovanni, della veemenza
della sua parola ed azione. Ma, secondo l'Evangelista, si
tratta anche, più profondamente, di quella tensione viva,
sempre in sospeso nel profeta. Giovanni non si limitava a
compiere esteriormente la sua missione di profeta; teneva
anche sempre vivo nel cuore il desiderio del Signore che
aveva riconosciuto al battesimo... Senza dubbio, Giovanni
era totalmente teso verso il nostro Signore. Desiderava
rivederlo. Infatti, vedere Gesù, era la salvezza per chi lo
confessava, la gloria per chi lo annunziava, la gioia per
chi lo indicava. Giovanni stava là, in piedi, rizzato da
tutto l'ardore del suo cuore; stava tutto dritto; aspettava
Cristo ancora nascosto sotto l'ombra della sua umiltà...
Insieme con Giovanni, due dei
suoi discepoli stavano là come il loro maestro, primizie del
popolo preparato dal precursore, non per lui bensì per il
Signore. Fissando lo sguardo su Gesù che passava, Giovanni
disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». Notate i termini di questo
racconto. A prima vista, tutto è chiaro, ma per chi si
addentra nel senso profondo, si fa sentire il peso del
mistero: « Gesù passava »... Cosa vuole dire, se non che il
Figlio di Dio è venuto a prendere la nostra natura umana che
passa, che cambia. Poiché gli uomini non lo conoscevano, lui
si fa conoscere e amare passando in mezzo a noi. È venuto
nel seno della Vergine. È passato dal seno della Madre al
presepio, e dal presepio alla croce, dalla croce alla tomba;
dalla tomba è salito in cielo... Anche il nostro cuore, se
imparerà come Giovanni a desiderare Cristo, riconoscerà Gesù
mentre passa; se lo seguirà, giungerà, come i discepoli, là
dove Gesù dimora – nel Mistero della sua Divinità.
Ruperto di Deutz
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LODI |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Dal sorgere del sole
s'irradi sulla terra
il canto della lode.
Il creatore dei secoli
prende forma mortale
per redimere gli uomini.
Maria Vergine Madre
porta un segreto arcano
nell'ombra dello Spirito;
dimora pura e santa,
tempio del Dio vivente,
concepisce il Figlio.
Nasce il Cristo Signore,
come predisse l'angelo
e Giovanni dal grembo.
Giace povero ed umile
colui che regge il mondo,
nella stalla di Betlem.
Lo annunziano ai pastori
schiere di angeli in festa,
cantando gloria e pace.
A te sia lode, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
L'anima mia ha sete del Dio vivente,
quando vedrò il suo volto?
SALMO 41 Desiderio del Signore e del
suo tempio
Chi ha sete venga: chi vuole attinga
gratuitamente l'acqua della vita (Ap 22, 17).
Come la cerva anela ai corsi d'acqua, *
così l'anima mia anela a te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio
vivente: *
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e
notte, *
mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo
Dio?».
Questo io ricordo, e il mio cuore si
strugge: †
attraverso la folla avanzavo tra i
primi *
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia *
di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
In me si abbatte l'anima mia; †
perciò di te mi ricordo *
dal paese del Giordano e dell'Ermon,
dal monte Mizar.
Un abisso chiama l'abisso
al fragore delle tue cascate; *
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
Di giorno il Signore mi dona la sua
grazia, †
di notte per lui innalzo il mio canto:
*
la mia preghiera al Dio vivente.
Dirò a Dio, mia difesa: †
«Perché mi hai dimenticato? *
Perché triste me ne vado, oppresso dal
nemico?».
Per l'insulto dei miei avversari
sono infrante le mie ossa; *
essi dicono a me tutto il giorno:
«Dov'è il tuo Dio?».
Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
L'anima mia ha sete del Dio vivente,
quando vedrò il suo volto?
2^ Antifona
Manifesta, Signore,
la luce del tuo perdono.
CANTICO Sir 36, 1-5. 10-13 Preghiera
per il popolo santo di Dio
Questa è la vita eterna: che conoscano
te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo
(Gv 17, 3)
Abbi pietà di noi,
Signore Dio dell’universo e guarda, *
infondi il tuo timore su tutte le
nazioni.
Alza la tua mano sulle nazioni
straniere, *
perché vedano la tua potenza.
Come ai loro occhi ti sei mostrato
santo
in mezzo a noi, *
così ai nostri occhi mostrati grande
fra di loro.
Ti riconoscano, come noi abbiamo
riconosciuto *
che non c'è un Dio fuori di te,
Signore.
Rinnova i segni e compi altri prodigi,
*
glorifica la tua mano e il tuo braccio
destro.
Raduna tutte le tribù di Giacobbe, *
rendi loro il possesso come era al
principio.
Abbi pietà, Signore,
del popolo chiamato con il tuo nome, *
di Israele che hai trattato come un
primogenito.
Abbi pietà della città tua santa, *
di Gerusalemme tua dimora.
Riempi Sion del tuo splendore, *
il tuo popolo della tua gloria
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Manifesta, Signore,
la luce del tuo perdono.
3^ Antifona
Benedetto sei tu, Signore,
nell'alto dei cieli.
SALMO 18 A Inno al Dio creatore
Ci ha visitati dall'alto un sole che
sorge... a dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc
1, 78.79)
I cieli narrano la gloria di Dio, *
e l'opera delle sue mani annunzia il
firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il
messaggio *
e la notte alla notte ne trasmette
notizia.
Non è linguaggio e non sono parole *
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro
voce *
e ai confini del mondo la loro parola.
Là pose una tenda per il sole †
che esce come sposo dalla stanza
nuziale, *
esulta come prode che percorre la via.
Egli sorge da un estremo del cielo †
e la sua corsa raggiunge l'altro
estremo: *
nulla si sottrae al suo calore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Benedetto sei tu, Signore,
nell'alto dei cieli.
Lettura breve Is 45, 22-23
Volgetevi a me e sarete salvi, paesi
tutti della terra, perché io sono Dio; non ce n'è un altro.
Lo giuro su me stesso, dalla mia bocca esce la verità, una
parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni
ginocchio, per me giurerà ogni lingua.
Responsorio Breve
R. Il Signore manifestò la sua
salvezza, * alleluia, alleluia.
Il Signore manifestò la sua salvezza,
alleluia, alleluia.
V. Alle nazioni rivelò la sua
giustizia.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Il Signore manifestò la sua salvezza,
alleluia, alleluia.
Antifona al Benedictus
Cristo Signore,
in te vive la pienezza di Dio:
hai preso la nostra umanità
tu, il primogenito, l'uomo nuovo,
alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo
popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza
potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un
tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai
nostri padri *
e si è ricordato della sua santa
alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro
padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei
nemici,
di servirlo senza timore, in santità e
giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri
giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta
dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a
preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza
della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del
nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un
sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle
tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Benedictus
Cristo Signore,
in te vive la pienezza di Dio:
hai preso la nostra umanità
tu, il primogenito, l'uomo nuovo,
alleluia.
Invocazioni
Gloria e onore al Cristo, Verbo di Dio,
apparso nella nostra carne mortale, contemplato dagli
angeli, annunziato alle genti. Rendiamogli l'omaggio del
nostro culto:
Ti adoriamo, o Figlio unigenito di Dio.
Liberatore del genere umano, nato da
Maria per rinnovare il mondo,
- per intercessione della Vergine tua
Madre, custodisci e rigenera in noi il dono della vita
nuova.
Sole divino, che irradi sulla terra la
luce dell'eterna sapienza,
- illumina questo giorno e tutta la
nostra vita.
Figlio di Dio, che hai rivelato agli
uomini l'amore del Padre,
- fa' che i nostri fratelli possano
vedere nella nostra carità un segno della tua presenza.
Amico e fratello nostro, che hai voluto
abitare con noi,
- rendici degni della tua amicizia.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Dio onnipotente, il Salvatore che tu
hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga
ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Egli è Dio, e vive e
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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ORA MEDIA |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.
O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.
Oppure:
L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen
Oppure:
L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
Oppure:
L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
TERZA Antifona
Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,
erano pieni di meraviglia
per quello che si diceva di lui.
SESTA Antifona
Maria meditava nel suo cuore
gli eventi meravigliosi del suo Figlio.
NONA Antifona
I miei occhi hanno visto la salvezza
che hai preparato di fronte a tutti i
popoli.
SALMO 118, 41-48 VI (Vau)
Venga a me, Signore, la tua grazia, *
la tua salvezza secondo la tua
promessa;
a chi mi insulta darò una risposta, *
perché ho fiducia nella tua parola.
Non togliere mai dalla mia bocca la
parola vera, *
perché confido nei tuoi giudizi.
Custodirò la tua legge per sempre, *
nei secoli, in eterno.
Sarò sicuro nel mio cammino, *
perché ho ricercato i tuoi voleri.
Davanti ai re parlerò della tua
alleanza *
senza temere la vergogna.
Gioirò per i tuoi comandi *
che ho amati.
Alzerò le mani ai tuoi precetti che
amo, *
mediterò le tue leggi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
SALMO 39, 2-9 (I) Ringraziamento e
domanda di aiuto
Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non
hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai
preparato (Eb 10,5).
Ho sperato: ho sperato nel Signore †
ed egli su di me si è chinato, *
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto dalla fossa della morte, *
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
*
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
*
lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore *
e confideranno nel Signore.
Beato l'uomo che spera nel Signore †
e non si mette dalla parte dei superbi,
*
né si volge a chi segue la menzogna.
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore
Dio mio, †
quali disegni in nostro favore! *
Nessuno a te si può paragonare.
Se li voglio annunziare e proclamare *
sono troppi per essere contati.
Sacrificio e offerta non gradisci, *
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per
la colpa. *
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro, di me è scritto *
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero, *
la tua legge è nel profondo del mio
cuore».
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Il mio cibo è fare la volontà del
Padre.
3^ Antifona
Io sono misero e povero:
il Signore ha cura di me.
SALMO 39, 10-4. 17-18 (II)
Ringraziamento e domanda di aiuto
Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non
hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai
preparato (Eb 10,5).
Ho annunziato la tua giustizia
nella grande assemblea; *
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in
fondo al cuore, *
la tua fedeltà e la tua salvezza ho
proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia *
e la tua fedeltà alla grande assemblea.
Non rifiutarmi, Signore, la tua
misericordia, *
la tua fedeltà e la tua grazia
mi proteggano sempre,
poiché mi circondano mali senza numero,
†
le mie colpe mi opprimono *
e non posso più vedere.
Sono più dei capelli del mio capo, *
il mio cuore viene meno.
Dégnati, Signore, di liberarmi; *
accorri, Signore, in mio aiuto.
Esultino e gioiscano in te quanti ti
cercano, †
dicano sempre: «Il Signore è grande» *
quelli che bramano la tua salvezza.
Io sono povero e infelice; *
di me ha cura il Signore.
Tu, mio aiuto e mia liberazione, *
mio Dio, non tardare.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
TERZA Antifona
Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,
erano pieni di meraviglia
per quello che si diceva di lui.
SESTA Antifona
Maria meditava nel suo cuore
gli eventi meravigliosi del suo Figlio.
NONA Antifona
I miei occhi hanno visto la salvezza
che hai preparato di fronte a tutti i
popoli.
TERZA Lettura Breve Ger 31, 7-8
Così dice il Signore: Innalzate canti
di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite: Il Signore ha salvato il
suo popolo, un resto di Israele. Ecco li riconduco dal paese
del settentrione e li raduno all'estremità della terra.
V. Il Signore si è ricordato del suo
amore, alleluia,
R. della sua fedeltà alla casa di
Israele, alleluia.
SESTA Lettura Breve Ger 31, 11-12
Il Signore ha redento Giacobbe, lo ha
riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e
canteranno inni sull'altura di Sion, affluiranno verso i
beni del Signore.
V. I confini della terra hanno veduto,
alleluia,
R. la salvezza del nostro Dio,
alleluia.
NONA Lettura Breve Zc 8, 7-8
Così dice il Signore degli eserciti:
Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e
d'occidente: li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme;
saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e
nella giustizia.
V. Amore e fedeltà s'incontrano,
alleluia,
R. pace e giustizia si abbracciano,
alleluia.
Orazione
Dio onnipotente, il Salvatore che tu
hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga
ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Per il nostro
Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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VESPRO |
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V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Gesù salvatore,
immagine del Padre,
re immortale dei secoli,
luce d'eterna luce,
speranza inestinguibile,
ascolta la preghiera.
Tu che da Maria Vergine
prendi forma mortale,
ricordati di noi!
Nel gaudio del Natale
ti salutiamo, Cristo,
redentore del mondo.
La terra, il cielo, il mare
acclamano il tuo avvento,
o Figlio dell'Altissimo.
Redenti dal tuo sangue,
adoriamo il tuo nome,
cantiamo un canto nuovo.
A te sia gloria, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Tu sei il più bello tra i figli
dell'uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia.
SALMO 44, 2-10 (I) Le nozze del Re
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo
sposo: andategli incontro (Mt 25, 6)
Effonde il mio cuore liete parole, †
io canto al re il mio poema. *
La mia lingua è stilo di scriba veloce.
Tu sei il più bello tra i figli
dell'uomo, †
sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
ti ha benedetto Dio per sempre.
Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †
nello splendore della tua maestà ti
arrida la sorte, *
avanza per la verità, la mitezza e la
giustizia.
La tua destra ti mostri prodigi: †
le tue frecce acute
colpiscono al cuore i tuoi nemici; *
sotto di te cadono i popoli.
Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *
è scettro giusto lo scettro del tuo
regno.
Ami la giustizia e l'empietà detesti: †
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *
con olio di letizia, a preferenza dei
tuoi eguali.
Le tue vesti son tutte mirra, aloè e
cassia, *
dai palazzi d'avorio ti allietano le
cetre.
Figlie di re stanno tra le tue
predilette; *
alla tua destra la regina in ori di
Ofir.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Tu sei il più bello tra i figli
dell'uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia.
2^ Antifona
Ecco lo sposo che viene:
andiamo incontro a Cristo Signore.
SALMO 44, 11-18 (II) La Regina e la
Sposa
Vidi la nuova Gerusalemme... pronta
come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2)
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l'orecchio, *
dimentica il tuo popolo e la casa di
tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza. *
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.
Da Tiro vengono portando doni, *
i più ricchi del popolo cercano il tuo
volto.
La figlia del re è tutta splendore, *
gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.
E' presentata al re in preziosi ricami;
*
con lei le vergini compagne a te sono
condotte;
guidate in gioia ed esultanza, *
entrano insieme nel palazzo regale.
Ai tuoi padri succederanno i tuoi
figli; *
li farai capi di tutta la terra.
Farò ricordare il tuo nome
per tutte le generazioni, *
e i popoli ti loderanno
in eterno, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Ecco lo sposo che viene:
andiamo incontro a Cristo Signore.
3^ Antifona
Ora si compie il disegno del Padre:
fare di Cristo il cuore del mondo.
CANTICO Ef 1, 3-10 Dio salvatore
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei
cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell'amore.
Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,
a lode e gloria
della sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue, *
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
Dio l'ha abbondantemente riversata su
di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,
il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle del cielo
come quelle della terra.
Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
*
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Ora si compie il disegno del Padre:
fare di Cristo il cuore del mondo.
Lettura breve Rm 8, 3-4
Dio, mandando il proprio Figlio in una
carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, ha
condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della
legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la
carne, ma secondo lo Spirito.
Responsorio Breve
R. Il Verbo di Dio si è fatto carne *
alleluia, alleluia.
Il Verbo di Dio si è fatto carne,
alleluia, alleluia.
V. E' venuto ad abitare in mezzo a noi.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Il Verbo di Dio si è fatto carne,
alleluia, alleluia.
Antifona al Magnificat
Sono nato da Dio, e vengo da lui;
non sono venuto da me stesso,
mi ha mandato il Padre.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1,
46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua
serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua
misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
*
ha disperso i superbi nei pensieri del
loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per
sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al Magnificat
Sono nato da Dio, e vengo da lui;
non sono venuto da me stesso,
mi ha mandato il Padre.
Intercessioni
Il Cristo ha fatto dono della sua vita
per formare un popolo, operatore di giustizia e di pace.
Uniti nella preghiera della sera diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.
Ti preghiamo per la santa Chiesa,
- fa' che tutti i suoi figli rinascano
alla vita nuova.
Ti preghiamo per i poveri, i profughi,
i prigionieri,
- fa' che si incontrino con te,
mediante la nostra carità fraterna.
Ti preghiamo per noi e per le nostre
famiglie,
- fa' che conserviamo il dono della
fede.
Ti preghiamo per i nostri fratelli
defunti,
- fa' che vedano la gloria del tuo
volto.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
Dio onnipotente, il Salvatore che tu
hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga
ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Per il nostro
Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da
ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
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COMPIETA |
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V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi,
fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e
omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E
supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi
e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di
noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
R Amen.
INNO: uno dei seguenti a scelta.
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Tu sei buono, Signore, e
perdoni,
lento all'ira e grande
nell'amore.
SALMO 85 Preghiera a Dio
nell'afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola
in ogni tribolazione (2Cor 1,3. 4).
Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
*
perché io sono povero e infelice
Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in
te spera.
Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l'anima
mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni *
sei pieno di misericordia con chi ti
invoca.
Porgi l'orecchio, Signore alla mia
preghiera *
e sii attento alla voce della mia
supplica.
Nel giorno dell'angoscia alzo a te il
mio grido *
e tu mi esaudirai.
Fra gli dèi nessuno è come te Signore,
*
e non c'è nulla che uguagli le tue
opere.
Tutti i popoli che hai creato verranno
†
e si prostreranno davanti a te, o
Signore, *
per dare gloria al tuo nome;
grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.
Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.
Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto
il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,
perché grande con me è la tua
misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai
strappato.
Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla
mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà,
compassionevole, *
lento all'ira e pieno di amore, Dio
fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: *
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.
Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore,
mi hai soccorso e consolato.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni,
lento all'ira e grande
nell'amore.
LETTURA BREVE 1Ts 5,9-10
Dio ci ha destinati all'acquisto della
salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale
è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo,
viviamo insieme con lui.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il
mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio
spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di
Israele
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
*
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua
salvezza *
preparata da te davanti a tutti i
popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e
fa' che i germi di bene, seminati nei solchi di questa
giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro
Signore.
BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena
e un riposo tranquillo.
R Amen. |
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