4 gennaio 2010

 

LETTURE E LITURGIA DELLE ORE

Indice

Santo del giorno
Letture della S. Messa
Commento
Liturgia delle ore - Lodi
Liturgia delle ore - Ora Media
Liturgia delle ore - Vespro
Liturgia delle ore - Compieta
 

SANTO DEL GIORNO

Sant' Elisabetta Anna Bayley Seton Vedova

New York, 28 agosto 1774 - 4 gennaio 1821

S. Elisabetta Anna Bayley Seton, canonizzata il 14 settembre 1975, nacque a New York il 28 agosto 1774. Il 24 agosto 1794 celebrò le nozze a New York con William Magee Seton, con il quale ebbe quattro figli: Anna Maria, William, Richard e Rebecca.

Il 27 dicembre 1803 la Seton rimase vedova. Nell’aprile del 1804 ritornò a New York, dopo un soggiorno in Italia nella città di Livorno. Il 4 marzo del 1805 si convertì al cattolicesimo. Dopo aver aperto una scuola femminile nel 1808 a Baltimora insieme a Cecilia O’Conway di Filadelfia, la Santa ed altre consorelle, il 1 giugno del 1809, indossarono l’abito religioso della prima congregazione femminile americana: le Suore di Carità di San Giuseppe. L’istituzione progredì rapidamente. Il 17 gennaio 1812 le nuove suore ottennero l’approvazione per applicare, come loro regola, quella delle Suore di S. Vincenzo de’ Paoli.

La madre Seton morì il 4 gennaio 1821.

Il 28 febbraio 1840 iniziò il processo per la beatificazione e canonizzazione; il 18 settembre 1959 venne dichiarata “Venerabile”, il 17 marzo 1963 fu proclamata Beata dal papa Giovanni XXIII.

La sua memoria liturgica si celebra nel suo dies natalis.


La canonizzazione della Seton si può dire la più significativa dell’anno. In lei fu esaltata la donna: vergine, sposa, vedova e consacrata. Ecco le parole del papa Paolo VI:

" E’ la prima degli Stati Uniti d’America glorificata da questo incomparabile titolo. Ma che vuol dire: “è Santa”? Noi abbiamo tutti facilmente l’intuizione circa il significato di questa superlativa qualifica; ma ci è poi difficile farne un’analisi esatta; Santa vuol dire perfetta, di una perfezione, che raggiunge il livello più alto che un essere umano possa conseguire. Santa è una creatura umana nella pienezza della sua conformità alla volontà di Dio. Santa è un’anima in cui ogni peccato, principio di morte, sia cancellato, e sostituito da uno splendore vivente di grazia divina. [...] La Seton è americana. Lo diciamo tutti con letizia spirituale, e con intenzione celebrativa della terra e della Nazione, da cui la Seton, primo fiore dell’albo dei Santi, meravigliosamente germogliò. [...] Poi: la Seton nacque, crebbe e fu educata religiosamente a New York nella Comunità Episcopaliana. A questa Chiesa va il merito d’avere svegliato e alimentato il senso religioso e il sentimento cristiano. [...] Noi riconosciamo volentieri questo merito e ben sapendo quanto sia costato a Elizabeth il passaggio alla Chiesa cattolica. [...Trovò] naturale conservare quanto di buono l’appartenenza alla fervorosa Comunità Episcopaliana le aveva insegnato, in tante belle espressioni della pietà religiosa specialmente, e abbia sempre attinto fedeltà di stima e di affetto per le persone, da cui tale professione cattolica l’aveva dolorosamente separata. È motivo per noi di letizia e presagio di sempre migliori rapporti ecumenici notare la presenza a questa cerimonia di distinte personalità Episcopaliane, alle quali, quasi interpretando il cuore della nuova Santa, porgiamo il nostro devoto e augurale saluto. [...] La Seton fu madre di famiglia e simultaneamente fondatrice della prima Congregazione religiosa femminile negli Stati Uniti. Sebbene non unica e non nuova questa sua condizione sociale ed ecclesiale (...), essa distingue in modo particolare (...) per la sua piena femminilità, tanto che, nel momento in cui una Donna viene elevata ai supremi onori da parte della Chiesa cattolica, piace a Noi rilevare la felice coincidenza tra questo evento e l’iniziativa delle Nazioni Unite: l’Anno Internazionale della Donna. Tale programma tende a favorire la consapevolezza del dovere, che su tutti incombe, di riconoscere la vera funzione della donna nel mondo e di contribuire alla sua autentica promozione nella società. Godiamo, altresì, del vincolo che in tal modo si è stabilito tra questo programma e l’odierna canonizzazione, nella quale la Chiesa esalta al massimo grado Elizabeth Ann Bayley Seton, elogiando il personale ed eccezionale contributo da lei reso come donna: moglie, cioè e madre e vedova e religiosa!".

Nelle parole del pontefice non possiamo non notare il tono fortemente ecumenico e di grande fraternità, che ci ricorda i risvolti successivi nella dimensione ecumenica della Chiesa Cattolica, presenti nella “Ut unum sint” di Giovanni Paolo II, che fanno di Paolo VI, oltre che il "cantore dei Santi", anche, il precursore del cammino ecumenico postconciliare.

 

LETTURE DELLA SANTA MESSA

PRIMA LETTURA

1 Gv 3, 7-10

 

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.

Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com’egli [Gesù] è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.

 

Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.

 

SALMO RESPONSORIALE

Sal 97

 

RIT: Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.

 

Cantate al Signore un canto nuovo,

perché ha compiuto meraviglie.

Gli ha dato vittoria la sua destra

e il suo braccio santo.

 

Risuoni il mare e quanto racchiude,

il mondo e i suoi abitanti.

I fiumi battano le mani,

esultino insieme le montagne.

 

Davanti al Signore che viene a giudicare la terra:

giudicherà il mondo con giustizia

e i popoli con rettitudine.

 

VANGELO

Gv 1, 35-42

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

+ In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

 

 

COMMENTO

« Fissando lo sguardo su Gesù che passava »

 

      « Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e fissò lo sguardo su Gesù che passava ». Certo si tratta di un atteggiamento del corpo, che pure traduce qualcosa della missione di Giovanni, della veemenza della sua parola ed azione. Ma, secondo l'Evangelista, si tratta anche, più profondamente, di quella tensione viva, sempre in sospeso nel profeta. Giovanni non si limitava a compiere esteriormente la sua missione di profeta; teneva anche sempre vivo nel cuore il desiderio del Signore che aveva riconosciuto al battesimo... Senza dubbio, Giovanni era totalmente teso verso il nostro Signore. Desiderava rivederlo. Infatti, vedere Gesù, era la salvezza per chi lo confessava, la gloria per chi lo annunziava, la gioia per chi lo indicava. Giovanni stava là, in piedi, rizzato da tutto l'ardore del suo cuore; stava tutto dritto; aspettava Cristo ancora nascosto sotto l'ombra della sua umiltà...

      Insieme con Giovanni, due dei suoi discepoli stavano là come il loro maestro, primizie del popolo preparato dal precursore, non per lui bensì per il Signore. Fissando lo sguardo su Gesù che passava, Giovanni disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». Notate i termini di questo racconto. A prima vista, tutto è chiaro, ma per chi si addentra nel senso profondo, si fa sentire il peso del mistero: « Gesù passava »... Cosa vuole dire, se non che il Figlio di Dio è venuto a prendere la nostra natura umana che passa, che cambia. Poiché gli uomini non lo conoscevano, lui si fa conoscere e amare passando in mezzo a noi. È venuto nel seno della Vergine. È passato dal seno della Madre al presepio, e dal presepio alla croce, dalla croce alla tomba; dalla tomba è salito in cielo... Anche il nostro cuore, se imparerà come Giovanni a desiderare Cristo, riconoscerà Gesù mentre passa; se lo seguirà, giungerà, come i discepoli, là dove Gesù dimora – nel Mistero della sua Divinità.

 

Ruperto di Deutz

 

LODI

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

Dal sorgere del sole

s'irradi sulla terra

il canto della lode.

 

Il creatore dei secoli

prende forma mortale

per redimere gli uomini.

 

Maria Vergine Madre

porta un segreto arcano

nell'ombra dello Spirito;

 

dimora pura e santa,

tempio del Dio vivente,

concepisce il Figlio.

 

Nasce il Cristo Signore,

come predisse l'angelo

e Giovanni dal grembo.

 

Giace povero ed umile

colui che regge il mondo,

nella stalla di Betlem.

 

Lo annunziano ai pastori

schiere di angeli in festa,

cantando gloria e pace.

 

A te sia lode, o Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

1^ Antifona

L'anima mia ha sete del Dio vivente,

quando vedrò il suo volto?

 

SALMO 41   Desiderio del Signore e del suo tempio

Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita (Ap 22, 17).

 

Come la cerva anela ai corsi d'acqua, *

così l'anima mia anela a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *

quando verrò e vedrò il volto di Dio?

 

Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *

mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?».

 

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †

attraverso la folla avanzavo tra i primi *

fino alla casa di Dio,

 

in mezzo ai canti di gioia *

di una moltitudine in festa.

 

Perché ti rattristi, anima mia, *

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

In me si abbatte l'anima mia; †

perciò di te mi ricordo *

dal paese del Giordano e dell'Ermon,

dal monte Mizar.

 

Un abisso chiama l'abisso

al fragore delle tue cascate; *

tutti i tuoi flutti e le tue onde

sopra di me sono passati.

 

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †

di notte per lui innalzo il mio canto: *

la mia preghiera al Dio vivente.

 

Dirò a Dio, mia difesa: †

«Perché mi hai dimenticato? *

Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

 

Per l'insulto dei miei avversari

sono infrante le mie ossa; *

essi dicono a me tutto il giorno:

«Dov'è il tuo Dio?».

 

Perché ti rattristi, anima mia, *

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

L'anima mia ha sete del Dio vivente,

quando vedrò il suo volto?

 

2^ Antifona

Manifesta, Signore,

la luce del tuo perdono.

 

CANTICO Sir 36, 1-5. 10-13   Preghiera per il popolo santo di Dio

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17, 3)

 

Abbi pietà di noi,

Signore Dio dell’universo e guarda, *

infondi il tuo timore su tutte le nazioni.

 

Alza la tua mano sulle nazioni straniere, *

perché vedano la tua potenza.

 

Come ai loro occhi ti sei mostrato santo

in mezzo a noi, *

così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro.

 

Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto *

che non c'è un Dio fuori di te, Signore.

Rinnova i segni e compi altri prodigi, *

glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

 

Raduna tutte le tribù di Giacobbe, *

rendi loro il possesso come era al principio.

 

Abbi pietà, Signore,

del popolo chiamato con il tuo nome, *

di Israele che hai trattato come un primogenito.

 

Abbi pietà della città tua santa, *

di Gerusalemme tua dimora.

Riempi Sion del tuo splendore, *

il tuo popolo della tua gloria

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Manifesta, Signore,

la luce del tuo perdono.

 

3^ Antifona

Benedetto sei tu, Signore,

nell'alto dei cieli.

 

SALMO 18 A    Inno al Dio creatore

Ci ha visitati dall'alto un sole che sorge... a dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1, 78.79)

 

I cieli narrano la gloria di Dio, *

e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio *

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

 

Non è linguaggio e non sono parole *

di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce *

e ai confini del mondo la loro parola.

 

Là pose una tenda per il sole †

che esce come sposo dalla stanza nuziale, *

esulta come prode che percorre la via.

 

Egli sorge da un estremo del cielo †

e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: *

nulla si sottrae al suo calore.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Benedetto sei tu, Signore,

nell'alto dei cieli.

  

Lettura breve  Is 45, 22-23

Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della terra, perché io sono Dio; non ce n'è un altro. Lo giuro su me stesso, dalla mia bocca esce la verità, una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua.

 

Responsorio Breve

R. Il Signore manifestò la sua salvezza, * alleluia, alleluia.

Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.

V. Alle nazioni rivelò la sua giustizia.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Benedictus

Cristo Signore,

in te vive la pienezza di Dio:

hai preso la nostra umanità

tu, il primogenito, l'uomo nuovo, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

 

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

 

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

 

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

 

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

 

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

 

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

 

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

 

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

 

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

 

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

 

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell'ombra della morte

 

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Cristo Signore,

in te vive la pienezza di Dio:

hai preso la nostra umanità

tu, il primogenito, l'uomo nuovo, alleluia.

 

Invocazioni

Gloria e onore al Cristo, Verbo di Dio, apparso nella nostra carne mortale, contemplato dagli angeli, annunziato alle genti. Rendiamogli l'omaggio del nostro culto:

Ti adoriamo, o Figlio unigenito di Dio.

 

Liberatore del genere umano, nato da Maria per rinnovare il mondo,

- per intercessione della Vergine tua Madre, custodisci e rigenera in noi il dono della vita nuova.

 

Sole divino, che irradi sulla terra la luce dell'eterna sapienza,

- illumina questo giorno e tutta la nostra vita.

 

Figlio di Dio, che hai rivelato agli uomini l'amore del Padre,

- fa' che i nostri fratelli possano vedere nella nostra carità un segno della tua presenza.

 

Amico e fratello nostro, che hai voluto abitare con noi,

- rendici degni della tua amicizia.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Dio onnipotente, il Salvatore che tu hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

 

ORA MEDIA

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell'intimo dei cuori.

 

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un'anima sola.

 

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino ed unico,

fonte d'eterno amore. Amen.

 

Oppure:

L'ora terza risuona

nel servizio di lode:

con cuore puro e ardente

preghiamo il Dio glorioso.

 

Venga su noi, Signore,

il dono dello Spirito,

che in quest'ora discese

sulla Chiesa nascente.

 

Si rinnovi il prodigio

di quella Pentecoste,

che rivelò alle genti

la luce del tuo regno.

 

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico,

nei secoli sia gloria. Amen. 

 

SESTA Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

 

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell'ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

 

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

all'unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen

 

Oppure:

L'ora sesta c'invita

al servizio divino:

inneggiamo al Signore

con fervore di spirito.

 

In quest'ora sul Golgota,

vero agnello pasquale,

Cristo paga il riscatto

per la nostra salvezza.

 

Dinanzi alla sua gloria

anche il sole si oscura:

risplenda la sua grazia

nell'intimo dei cuori.

 

Sia lode al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

NONA Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

 

Irradia di luce la sera,

fa' sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

 

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com'era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

 

Oppure:

L'ora nona ci chiama

alla lode di Dio:

adoriamo cantando

l'uno e trino Signore.

 

San Pietro che in quest'ora

salì al tempio a pregare,

rafforzi i nostri passi

sulla via della fede.

 

Uniamoci agli apostoli

nella lode perenne

e camminiamo insieme

sulle orme di Cristo.

 

Ascolta, Padre altissimo,

tu che regni in eterno,

con il Figlio e lo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,

erano pieni di meraviglia

per quello che si diceva di lui.

 

SESTA Antifona

Maria meditava nel suo cuore

gli eventi meravigliosi del suo Figlio.

 

NONA Antifona

I miei occhi hanno visto la salvezza

che hai preparato di fronte a tutti i popoli. 

 

SALMO 118, 41-48   VI (Vau)

Venga a me, Signore, la tua grazia, *

la tua salvezza secondo la tua promessa;

a chi mi insulta darò una risposta, *

perché ho fiducia nella tua parola.

 

Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, *

perché confido nei tuoi giudizi.

Custodirò la tua legge per sempre, *

nei secoli, in eterno.

 

Sarò sicuro nel mio cammino, *

perché ho ricercato i tuoi voleri.

Davanti ai re parlerò della tua alleanza *

senza temere la vergogna.

 

Gioirò per i tuoi comandi *

che ho amati.

Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, *

mediterò le tue leggi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 39, 2-9   (I) Ringraziamento e domanda di aiuto

Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10,5).

 

Ho sperato: ho sperato nel Signore †

ed egli su di me si è chinato, *

ha dato ascolto al mio grido.

 

Mi ha tratto dalla fossa della morte, *

dal fango della palude;

i miei piedi ha stabilito sulla roccia, *

ha reso sicuri i miei passi.

 

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, *

lode al nostro Dio.

 

Molti vedranno e avranno timore *

e confideranno nel Signore.

 

Beato l'uomo che spera nel Signore †

e non si mette dalla parte dei superbi, *

né si volge a chi segue la menzogna.

 

Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, †

quali disegni in nostro favore! *

Nessuno a te si può paragonare.

 

Se li voglio annunziare e proclamare *

sono troppi per essere contati.

 

Sacrificio e offerta non gradisci, *

gli orecchi mi hai aperto.

Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. *

Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

 

Sul rotolo del libro, di me è scritto *

di compiere il tuo volere.

Mio Dio, questo io desidero, *

la tua legge è nel profondo del mio cuore».

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Il mio cibo è fare la volontà del Padre.

 

3^ Antifona

Io sono misero e povero:

il Signore ha cura di me.

 

SALMO 39, 10-4. 17-18   (II) Ringraziamento e domanda di aiuto

Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10,5).

 

Ho annunziato la tua giustizia

nella grande assemblea; *

vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.

 

Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, *

la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.

 

Non ho nascosto la tua grazia *

e la tua fedeltà alla grande assemblea.

 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, *

la tua fedeltà e la tua grazia

mi proteggano sempre,

 

poiché mi circondano mali senza numero, †

le mie colpe mi opprimono *

e non posso più vedere.

 

Sono più dei capelli del mio capo, *

il mio cuore viene meno.

 

Dégnati, Signore, di liberarmi; *

accorri, Signore, in mio aiuto.

 

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, †

dicano sempre: «Il Signore è grande» *

quelli che bramano la tua salvezza.

 

Io sono povero e infelice; *

di me ha cura il Signore.

Tu, mio aiuto e mia liberazione, *

mio Dio, non tardare.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

TERZA Antifona

Giuseppe e Maria, la madre di Gesù,

erano pieni di meraviglia

per quello che si diceva di lui.

 

SESTA Antifona

Maria meditava nel suo cuore

gli eventi meravigliosi del suo Figlio.

 

NONA Antifona

I miei occhi hanno visto la salvezza

che hai preparato di fronte a tutti i popoli.

 

TERZA Lettura Breve  Ger 31, 7-8

Così dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele. Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno all'estremità della terra.

 

V. Il Signore si è ricordato del suo amore, alleluia,

R. della sua fedeltà alla casa di Israele, alleluia.

 

SESTA Lettura Breve   Ger 31, 11-12

Il Signore ha redento Giacobbe, lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion, affluiranno verso i beni del Signore.

 

V. I confini della terra hanno veduto, alleluia,

R. la salvezza del nostro Dio, alleluia.

 

NONA Lettura Breve   Zc 8, 7-8

Così dice il Signore degli eserciti: Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente: li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia.

 

V. Amore e fedeltà s'incontrano, alleluia,

R. pace e giustizia si abbracciano, alleluia.

 

Orazione

Dio onnipotente, il Salvatore che tu hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Per il nostro Signore.

 

R. Amen.

Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

 

VESPRO

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Inno

O Gesù salvatore,

immagine del Padre,

re immortale dei secoli,

 

luce d'eterna luce,

speranza inestinguibile,

ascolta la preghiera.

 

Tu che da Maria Vergine

prendi forma mortale,

ricordati di noi!

 

Nel gaudio del Natale

ti salutiamo, Cristo,

redentore del mondo.

 

La terra, il cielo, il mare

acclamano il tuo avvento,

o Figlio dell'Altissimo.

 

Redenti dal tuo sangue,

adoriamo il tuo nome,

cantiamo un canto nuovo.

 

A te sia gloria, o Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

  

1^ Antifona

Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo,

sulle tue labbra è diffusa la grazia.

 

SALMO 44, 2-10   (I)  Le nozze del Re

A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo: andategli incontro (Mt 25, 6)

 

Effonde il mio cuore liete parole, †

io canto al re il mio poema. *

La mia lingua è stilo di scriba veloce.

 

Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, †

sulle tue labbra è diffusa la grazia, *

ti ha benedetto Dio per sempre.

 

Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †

nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *

avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

 

La tua destra ti mostri prodigi: †

le tue frecce acute

colpiscono al cuore i tuoi nemici; *

sotto di te cadono i popoli.

 

Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *

è scettro giusto lo scettro del tuo regno.

 

Ami la giustizia e l'empietà detesti: †

Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *

con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

 

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *

dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.

Figlie di re stanno tra le tue predilette; *

alla tua destra la regina in ori di Ofir.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

1^ Antifona

Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo,

sulle tue labbra è diffusa la grazia.

 

2^ Antifona

Ecco lo sposo che viene:

andiamo incontro a Cristo Signore.

 

SALMO 44, 11-18  (II)   La Regina e la Sposa

Vidi la nuova Gerusalemme... pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2)

 

Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, *

dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

al re piacerà la tua bellezza. *

Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

 

Da Tiro vengono portando doni, *

i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.

 

La figlia del re è tutta splendore, *

gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.

 

E' presentata al re in preziosi ricami; *

con lei le vergini compagne a te sono condotte;

guidate in gioia ed esultanza, *

entrano insieme nel palazzo regale.

 

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *

li farai capi di tutta la terra.

 

Farò ricordare il tuo nome

per tutte le generazioni, *

e i popoli ti loderanno

in eterno, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

2^ Antifona

Ecco lo sposo che viene:

andiamo incontro a Cristo Signore.

 

3^ Antifona

Ora si compie il disegno del Padre:

fare di Cristo il cuore del mondo.

 

CANTICO Ef 1, 3-10    Dio salvatore

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

 

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell'amore.

 

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

 

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

 

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, * 

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

 

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

 

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

 

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre, *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

3^ Antifona

Ora si compie il disegno del Padre:

fare di Cristo il cuore del mondo.

 

Lettura breve  Rm 8, 3-4

Dio, mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.

 

Responsorio Breve

R. Il Verbo di Dio si è fatto carne * alleluia, alleluia.

Il Verbo di Dio si è fatto carne, alleluia, alleluia.

V. E' venuto ad abitare in mezzo a noi.

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il Verbo di Dio si è fatto carne, alleluia, alleluia.

 

Antifona al Magnificat

Sono nato da Dio, e vengo da lui;

non sono venuto da me stesso,

mi ha mandato il Padre.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

 

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Sono nato da Dio, e vengo da lui;

non sono venuto da me stesso,

mi ha mandato il Padre.

 

Intercessioni

Il Cristo ha fatto dono della sua vita per formare un popolo, operatore di giustizia e di pace. Uniti nella preghiera della sera diciamo insieme:

Ascoltaci, Signore.

 

Ti preghiamo per la santa Chiesa,

- fa' che tutti i suoi figli rinascano alla vita nuova.

 

Ti preghiamo per i poveri, i profughi, i prigionieri,

- fa' che si incontrino con te, mediante la nostra carità fraterna.

 

Ti preghiamo per noi e per le nostre famiglie,

- fa' che conserviamo il dono della fede.

 

Ti preghiamo per i nostri fratelli defunti,

- fa' che vedano la gloria del tuo volto.

 

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

 

Orazione

Dio onnipotente, il Salvatore che tu hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga ancora e rinnovi tutta la nostra vita. Per il nostro Signore.

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

 

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.

R Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

 

ESAME DI COSCIENZA

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R Amen.

 

 

INNO: uno dei seguenti a scelta.

 

 

Al termine del giorno,

o sommo Creatore,

veglia sul nostro riposo

con amore di Padre.

 

Dona salute al corpo

e fervore allo spirito,

la tua luce rischiari

le ombre della notte.

 

Nel sonno delle membra

resti fedele il cuore,

e al ritorno dell'alba

intoni la tua lode.

 

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

 

   Oppure:

 

Gesù, luce da luce,

sole senza tramonto,

tu rischiari le tenebre

nella notte del mondo.

 

In te, santo Signore,

noi cerchiamo il riposo

dall'umana fatica,

al termine del giorno.

 

Se i nostri occhi si chiudono,

veglia in te il nostro cuore;

la tua mano protegga

coloro che in te sperano.

 

Difendi, o Salvatore,

dalle insidie del male

i figli che hai redenti

col tuo sangue prezioso.

 

A te sia gloria, o Cristo,

nato da Maria vergine,

al Padre e allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 Ant.  Tu sei buono, Signore, e perdoni,

         lento all'ira e grande nell'amore.

 

 

SALMO 85  Preghiera a Dio nell'afflizione

Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2Cor 1,3. 4).

 

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *

perché io sono povero e infelice

Custodiscimi perché sono fedele; *

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

 

Pietà di me, Signore, *

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, *

perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni *

sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore alla mia preghiera *

e sii attento alla voce della mia supplica.

 

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *

e tu mi esaudirai.

 

Fra gli dèi nessuno è come te Signore, *

e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

 

Tutti i popoli che hai creato verranno †

e si prostreranno davanti a te, o Signore, *

per dare gloria al tuo nome;

 

grande tu sei e compi meraviglie: *

tu solo sei Dio.

 

Mostrami, Signore, la tua via, *

perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice *

che tema il tuo nome.

 

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia: *

dal profondo degli inferi mi hai strappato.

 

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †

una schiera di violenti attenta alla mia vita, *

non pongono te davanti ai loro occhi.

 

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *

lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

 

volgiti a me e abbi misericordia: *

dona al tuo servo la tua forza,

salva il figlio della tua ancella.

 

Dammi un segno di benevolenza; †

vedano e siano confusi i miei nemici, *

perché tu, Signore,

mi hai soccorso e consolato.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen

 

 

Ant.  Tu sei buono, Signore, e perdoni,

         lento all'ira e grande nell'amore.

 

 

LETTURA BREVE    1Ts 5,9-10

Dio ci ha destinati all'acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

 

 

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

V. Dio di verità, tu mi hai redento:

nelle tue mani affido il mio spirito.

     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

 

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32

Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

 

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *

vada in pace secondo la tua parola;

 

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *

preparata da te davanti a tutti i popoli,

 

luce per illuminare le genti *

e gloria del tuo popolo Israele.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo. *

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,

         nel sonno non ci abbandonare:

         il cuore vegli con Cristo

         e il corpo riposi nella pace.

 

 

ORAZIONE

Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa' che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore.

 

 

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

R Amen.  

 

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